di Alessandra Daniele

Mastella.jpg25 Aprile 2008 – Nella composizione del suo III governo, Silvio Berlusconi ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale: meno politici di professione, e più spazio alle competenze provenienti dalla società civile. Ecco la lista:

Presidente del Consiglio – Silvio Berlusconi
Ministero degli Interni – Gianni de Gennaro
Ministero degli Esteri – Magdi Allam
Ministero dell’Economia – Fedele Confalonieri
Ministero della Giustizia -Totò Cuffaro
Ministero alle Infrastrutture – Francesco Gaetano Caltagirone
Ministero della Difesa – Generale Roberto Speciale
Ministero dell’Istruzione – Don Pierino Gelmini
Ministero della Salute – Clemente Mastella
Ministero delle Comunicazioni – Lele Mora
Ministero delle Riforme Costituzionali – Mario Borghezio
Ministero della Famiglia – Cardinale Camillo Ruini
Ministero della Cultura Popolare – Ignazio La Russa
In omaggio alla Religione di Stato, accorpando molte funzioni, il numero dei ministeri è stato ridotto a dodici.
In compenso, i sottosegretari saranno settanta volte sette.
Il PD di Walter Veltroni ha espresso l’auspicio di una serena e democratica collaborazione per le riforme.

POETIC JUSTICE

Ormai tutti sanno che la poesia citata da Clemente Mastella in Senato non era affatto di Neruda.
Quello che non sanno è che l’ex ministro della Giustizia avrebbe voluto leggere anche un altro brano poetico, purtroppo tagliato per limiti di tempo.
Un testo tradotto da lui stesso, con la nota padronanza dell’inglese che tempo fa, all’estero (forse in un impeto d’amore coniugale) lo portò a proclamare sventolando i suoi documenti:“I am my wife!”
Carmilla è in grado di pubblicare il testo originale e la traduzione Mastelliana di questo dolente inno alla durissima vita dei parlamentari italiani.

Gangsta’s Paradise
(Coolio 1995 — Clemente Mastella 2008)

As I walk through the valley of the shadow of death
I take a look at my life and realize there’s nothing left
Cause I’ve been blastin and laughing so long that
Even my mama thinks that my mind is gone

Mentre andavo in Senato per seppellire Prodi
Ho dato un’occhiata al mio curriculum, e ho capito di non avere più niente da perdere
Perché mi sono sputtanato così a lungo e così tanto
Che persino mai uaif mi considera rincoglionito

But I ain’t never crossed a man that didn’t deserve it
He be treated like a punk, you know that’s unheard of
You better watch how you talking, and where you walking
Or you and your homies might be lined in chalk

Ma non ho mai fottuto nessuno che non se lo meritasse
Ho trattato Prodi come gli altri, davvero non se l’aspettava?
Si deve stare attenti a come si parla, e a dove si mettono i piedi
Se non si vuole finire macinati dentro un’ecoballa

I really hate to trip, but I gotta loc
As they croak I see myself in the pistol smoke, fool
I’m the kinda G that little homies wanna be like
On my knees in the night
Sayin’ prayers in the street light

Odio venire in Parlamento, ma devo farlo per guardarmi le spalle
Appena dicono “nuova legge elettorale”, già mi vedo tagliato fuori dallo sbarramento al 4%
Io sono un esempio per i piccoli partiti sotto il 4%
Soprattutto per quelli dei baciapile neo-democristiani

Been spending most our lives
Living in a Gangsta’s Paradise
Keep spending most our lives
Living in a Gangsta’s Paradise

Abbiamo passato la vita in Parlamento
continuiamo a passare la vita in Parlamento

Forgot the situation, they got me facin
I can’t live a normal life, I was raised by the street
So I gotta be down with the hood team
Too much television watchin’ got me chasin dreams

A prescindere, come diceva Totò
Non posso vivere una vita normale, sono cresciuto a Ceppaloni
Perciò dovevo finire nella Democrazia Cristiana
E poi a Porta a Porta accanto al plastico di Cogne

Power and the money, money and the power
Minute after minute, hour after hour
Everybody’s running, but half of them ain’t lookin
What’s goin on in the kitchen, but I don’t know what’s cookin

Potere e denaro, denaro e potere
Minuto dopo minuto, ora dopo ora
Tutti si buttano in politica, ma metà di loro non guarda dove cade
Persino io non so se adesso Berlusconi si stia preparando a seppellire me

Been spending most our lives
Living in a Gangsta’s Paradise
Keep spending most our lives
Living in a Gangsta’s Paradise

Abbiamo passato la vita in Parlamento
continuiamo a passare la vita in Parlamento

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