anarlivres.gifSe sapete il francese e se lavorate, personalmente e/o collettivamente, alla costruzione di una coscienza incivile (incivile nei termini di Bush jr), non potete mancare di leggere le splendide pubblicazioni segnalate da Pascal Bedos attraverso una straordinaria bibliografia messa in Rete. Sono testi anarchici o sulla tradizione anarchica, raccolti in un catalogo ragionato che è stato realizzato a partire da importanti database: il Centre de documentation anarchiste della Fédération anarchiste, l’Institut français d’histoire sociale e il CIRA di Losanna.

Tutta la gloriosa tradizione del pensiero anarchico trova qui una rappresentazione e una mappatura definitive. Si va dai fondatori, a partire da Proudhon) fino ai contemporanei (annoverati nomi quali Chomsky, Vaneigem e Jordi Vidal) e agli ultimi specialisti in materia (soprattutto Daniel Colson e il suo Piccolo lessico). Non mancano sorprese e varianti: da Sade a Zola a Brassens, nel catalogo vengono annoverate anche le suggestioni o le coincidenze non propriamente determinate a entrare nell’area anarchica. Interessante anche l’incredibile elenco di lavori semisconosciuti ma rigorosi, prodotti sull’argomento per lo più nelle nicchie accademiche e universitarie.
L’indirizzo web: http://anarlivres.free.fr/

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