di Alessandra Daniele

letteremod.jpg– Ho bisogno d’un cambio d’immagine – dice la ragazza – sono stufa di passare solo per un’oca pompinara.
Il premier sbuffa.
– Mi dispiace, ma per questa settimana ho finito i ministeri nuovi, devi accontentarti dell’incarico che hai.
– Voglio un restyling! – Insiste lei.
– Ti sei rifatta le chiappe il mese scorso! Hai voluto le nuove protesi americane, perché hai detto che quelle svizzere si schiacciavano.
– Voglio essere credibile!
Il premier sbotta.
– Ti faccio scrivere un libro.
– Ma scherzi? Non sono capace!
– Non lo faccio scrivere a te, lo faccio scrivere per te, tu dovrai solo firmarlo.
– E leggerlo?
– No, presentarlo in TV, e apparire sulla copertina.
– Con gli occhiali?
Il premier sospira.
– Perché fai sempre tante storie per metterli? Ti stanno così bene!
– Sembro una secchiona.
– Ok, niente occhiali – sorride – Allora, cosa ordiniamo al ghost writer?
Silenzio.
– Cosa gli facciamo scrivere? Di che ti piacerebbe che parlasse il tuo libro?
Silenzio.
– Roba tecnica, correlata al tuo incarico?
La ragazza scuote la testa.
– No, troppo da secchiona.
Il premier sbuffa.
– Memorie? Richiamiamo il tizio che ha inventato la tua biografia ufficiale, e gliela facciamo ampliare?
– Quella che ho dovuto imparare a memoria? Che palle!
– Erano sei righe…
– Ma c’erano un sacco di date – protesta la ragazza – io per le date non ho memoria, e quando le sbaglio dicono che m’abbasso l’età!
Il premier si passa il fazzoletto sulla fronte. Il sudore scioglie il fard.
– Allora ci buttiamo sulla letteratura – conclude.
– In che senso?
– Affittiamo uno di quegli sfigati che scrivono roba di cui non si capisce un cazzo. Roba culturale.
– E come faccio a presentare in TV un libro così?
– Fai un po’ di supercazzola.
Silenzio.
– Spari due frasi contorte con dei paroloni a minchia!
Silenzio.
– Ti faccio scrivere anche quelle, dovrai solo impararle a memoria… senza date. Ti faccio frequentare un po’ l’ambiente letterario italiano.
– Che schifo!
Il premier butta il fazzoletto zuppo di fard.
– Senti, m’hai rotto i coglioni! Io ho cose più importanti da fare! Decidi subito che cazzo di libro vuoi firmare, o ti tieni l’immagine di quell’oca pompinara che sei!
La ragazza fa il broncio. Sospira, guardandosi i piedi. Poi sorride.
– Una storia d’amore!
– Benissimo. Ci penso io a ordinarla al ghost writer.
– ”Per me l’amore è più importante della carriera” – ripete a memoria la ragazza, dalla sua biografia ufficiale.
– Perfetto. Adesso fuori dalle palle, che devo lavorare – conclude il premier.

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