[Nel corso del 2026 elèuthera festeggia quarant’anni di navigazione editoriale libertaria. Un’esperienza di cui «Carmilla online» ha dato conto con piacere e complicità nel corso del tempo attraverso decine di recensioni. Per celebrare i suoi primi 40 anni di attività, elèuthera organizza per il 3 ottobre 2026 una giornata di incontri, reading, musica e convivialità a Milano. Di seguito si riporta il comunicato stampa – Buon compleanno, elèuthera! – gh.t.]

Abbiamo scelto di dedicare questo anniversario al “fare comunità” per rendere omaggio a quel processo di creazione collettiva senza il quale il lavoro portato avanti fino ad oggi non sarebbe stato possibile né avrebbe avuto il senso che lo ha accompagnato fin dall’inizio. Comunità di cui lettrici, lettori, giornaliste, giornalisti e tutte le persone che hanno contribuito a leggere, discutere e diffondere le idee e le riflessioni di questi anni, sono stati e sono tutt’ora parte integrante e fondamentale.

40 anni, 400 titoli, 285 autori e autrici in catalogo, 107.802 pagine da leggere, e tante idee dirompenti frutto di una ricerca incessante per intercettare il meglio del pensiero libertario in fermento tra l’Italia e il resto del mondo. Un lungo viaggio che ha coinvolto tra gli altri Marc Augé e l’idea di nonluogo entrata nell’immaginario collettivo, la minoranze agenti di Goffredo Fofi, Shahram Khosravi e il suo sguardo obliquo sui confini, senza dimenticare la gioia collettiva di Barbara Ehrenreich e l’intreccio di amore, libertà e anarchia di Emma Goldman, fino al fondamentale Mutuo appoggio di Pëtr Kropotkin.

Per concludere è fondamentale ricordare l’attenzione particolare che da sempre abbiamo riservato all’aspetto grafico curato negli anni da Riccardo Falcinelli. Un buon libro per diventare importante ed essere incisivo deve anche essere un bel libro.

Per celebrare degnamente questo lungo viaggio collettivo abbiamo organizzato un incontro conviviale, per “fare comunità” e confrontarci faccia a faccia: l’appuntamento è per sabato 3 ottobre a partire dalle 15.00 dalle amiche e dagli amici di Scomodo (Milano, via Jean Jaurès 22). Programma della giornata


Elèuthera 1986-2026 – Navigando a vista verso l’isola dell’utopia che (ancora) non c’è

Elèuthera, quest’isola dell’utopia verso la quale ci siamo messi in rotta quaranta anni fa, senza aspettarci davvero di raggiungerla, non si è mai considerata una casa editrice il cui scopo era produrre libri che “incidessero sul fatturato”. Per noi, ogni libro pubblicato non è mai stato un semplice “prodotto” da commercializzare ma il tassello di un mosaico più complesso che stiamo continuando a costruire. E se non fosse stato così, verosimilmente il viaggio si sarebbe interrotto prima, perché ne avremmo perso il senso e il gusto. Piuttosto, elèuthera si è sempre considerata un progetto culturale libertario la cui ragion d’essere è stata quella di dare un contesto originale e coerente alle tante riflessioni che, in modo non univoco, si propongono di cambiare la realtà a partire da una critica radicale del principio d’autorità. Pirati, forse, più che marinai, in questa navigazione a vista verso l’isola che (ancora) non c’è, abbiamo imparato a seguire le regole che le rotte commerciali impongono. Ma le abbiamo anche allegramente infrante quando la nostra rotta lo richiedeva. Non è facile raccontare quarant’anni di sperimentazione, andata avanti per tentativi ed errori, incursioni e ritirate, deviazioni e ritorni. E tuttavia ci auguriamo di essere riusciti comunque a disegnare, attraverso il nostro catalogo, una mappa intelligibile del viaggio intrapreso. Che certo non abbiamo fatto da soli. Elèuthera, piccola cooperativa orgogliosa della sua dimensione artigiana, non è forse un’impresa memorabile per la grande Storia dell’editoria italiana, ma speriamo che lo sia per le singole storie di tutti quelli che hanno condiviso questa riflessione collettiva.

In futuro, l’idea che ‘un altro mondo è possibile’ resisterà solo se già da oggi un numero crescente di persone inizia a vivere in un mondo altro. John P. Clark

Quest’anno elèuthera compie quarant’anni. Un lungo viaggio per il quale ci siamo messi in rotta nel lontano 1986 navigando a vista verso l’isola dell’utopia che (ancora) non c’è. E tuttavia questa dimensione utopica rischia di diventare una nobile menzogna, o al massimo una edificante fantasia, se non s’incarna in una pratica effettiva, ovvero in una pratica comunitaria che sia in grado di toccare tutte le sfere fondamentali del vivere sociale. Per elèuthera questa dimensione collettiva non è solo importante: è strutturale. Senza la nostra comunità, e le comunità affini con cui abbiamo condiviso ampi tratti di questo viaggio, non saremmo qui.

Ed è appunto al fare comunità che dedichiamo il nostro anniversario, a quel processo di creazione collettiva che sperimenta nel qui e ora e a tutte le latitudini nuove forme di socialità, nuovi immaginari, nuove materialità. Insomma, se un altro mondo è possibile, saranno proprio queste comunità a costruirlo proprio perché nate al di fuori del perimetro tracciato dalle istituzioni dominanti, dal loro immaginario e dal loro ethos sociale.

Ma attenzione, non esiste la comunità perfetta, l’utopia perfetta, univoca e assoluta verso la quale mettersi in viaggio su una rotta già tracciata. La pluralità che contraddistingue la sperimentazione comunitaria nel tempo e nello spazio impone di seguire infinite rotte, e non tutte conducono in porti sicuri… Per questo abbiamo ritenuto essenziale condividere in questi quarant’anni di navigazione a vista gli abbozzi di mappe che si andavano delineando. E il nostro catalogo è appunto questo: il diario di bordo che ha registrato le mille e più rotte che attraverso correnti insidiose ci stanno conducendo verso l’isola che (ancora) non c’è.

Abbiamo dunque pensato che per celebrare degnamente questo lungo viaggio collettivo non ci fosse nulla di più adeguato che un incontro conviviale: l’occasione giusta per “fare comunità” e confrontarsi faccia a faccia, l’occasione per parlare di argomenti che toccano il nostro vivere quotidiano, ma anche per stare semplicemente insieme e godersi le chiacchiere, la musica e le risate.

L’appuntamento è per sabato 3 ottobre dalle amiche e dagli amici di Scomodo

 

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