di Alessandra Daniele

piazza-campidoglioIl negoziatore prende il telefono.
– Ignazio, non c’è bisogno che nessuno si faccia male. Rilascia gli ostaggi, e vieni fuori.
La voce all’altro capo suona stridula.
– No! Io sono il sindaco, e rimango al mio posto!
– Sei decaduto. I consiglieri si sono dimessi.
– Solo perché quel cazzaro li ha ricattati. Non vale, io resto in carica in virtù della mia superiorità morale.
– Ti stanno indagando per peculato.
– È una trappola! Mi crocifiggono per due cene pidocchiose perché vogliono sbranarsi il banchetto del Giubileo indisturbati. Ma io li sputtano!
– Il più sputtanato sarai tu.
– Sticazzi! – Ridacchia – Hai sentito? Ho imparato la lingua, non me ne vado. Devo supervisionare il Giubileo, me l’ha chiesto il Papa.
– Stronzate, Bergoglio ti odia per il registro delle unioni civili.
– Non è vero! Papa Francesco non è omofobo. E si fida di me. M’ha chiesto di operarlo.
– Per rimuovere il tumore?
– No, vuole cambiare sesso.
– Basta Ignazio, arrenditi, è nell’interesse dei cittadini.
– I cittadini mi amano! Io ho sconfitto la mafia, ho estratto Excalibur, ho ucciso Voldemort, ho chiuso Malagrotta! Malagrotta! Ripetete! – Ordina agli ostaggi, che accennano un coro biascicante.
– Malagrotta… Malagrotta…
Il negoziatore chiude il microfono. Dà un’occhiata all’agente dei Nocs accanto a lui.
– Siete pronti per fare irruzione?
Il Nocs annuisce.
– Sì. Continui a distrarlo.
Il negoziatore riapre il microfono.
– Ignazio, rilascia gli ostaggi. Almeno le donne.
– Pensi che le donne siamo più deboli? Vuoi farmi sembrare sessista? È un’altra trappola, come gli scontrini!
– Allora rilascia … non c’è una donna incinta? Qualcuno che si sente male?
– Sì, c’è un tizio con un sospetto ictus. Ma non lo rilascio – la voce sale ancora di tono – lo opero!
La risata stridula è interrotta da un crepitio.
I Nocs irrompono nel Campidoglio.
Abbattono il sindaco con una raffica.
Il sindaco crolla di schianto fra le urla degli ostaggi.
Uno dei Nocs avverte via radio il comando che la missione ha avuto successo.
Alle sue spalle, lentamente, il cadavere del sindaco si rialza.
Con gli occhi vuoti s’avvicina al Nocs, e lo azzanna alla gola.
Gli ostaggi ricominciano a urlare.

Share
Tagged with →