Salutiamo una storica rivista che riprende vita (qui). Dalla newsletter della redazione:

Siamo alla vigilia di un nuovo salto tecnologico del sistema capitalistico, quello che va sotto il nome di digitalizzazione. Da qui l’esigenza di mettere in piedi una rivista che ereditasse in modi obliqui l’esperienza di Primo Maggio. Saggi e documenti per una storia di classe.
Proprio l’esigenza (e l’urgenza) di promuovere il conflitto è alla base del nostro programma, per cui vorremmo che questa rivista fosse solo la punta dell’iceberg di un progetto politico culturale che vuole contribuire alle forme di coalizione tra singoli, collettività e organizzazioni. Vi invitiamo a leggere ilManifesto di Officina Primo Maggio (anche in inglese), il documento con cui inauguriamo questa nuova stagione: OPM è una rivista ma è anche e soprattutto un luogo di confronto e di dialogo, un’operazione politico-culturale, una officina di esperienze concrete di azione sociale e di ricerca militante, nata dal desiderio di ripensare collettivamente che cosa ereditiamo dalla rivista Primo Maggio, che cessava le sue pubblicazioni nel 1989.

 

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