copertina-1 Sarà presentato il 16 giugno, a Bussoleno, in apertura della manifestazione Una montagna di libri nella valle che resiste, il testo edito dal movimento NO TAV: Banditi dell’alta felicità. Il libro, di grande formato (cm. 28 x 24), cerca di restituire l’immagine più vera del movimento No Tav, andando oltre le rappresentazioni delle lotte, ora criminalizzanti e talvolta retoriche, che spesso lo accompagnano sui media e nei social network attraverso le fotografie realizzate da Rinaldo e Davide Capra durante la prima edizione del festival “Alta Felicità”, tenutosi lo scorso anno a Venaus. Fotografie delle quali soltanto una parte è già stata presentata in occasione di alcune iniziative militanti tenutesi a Bologna, Brescia e Bussoleno. Insieme a queste sono presenti al suo interno testi di Alessandra Daniele, Valerio Evangelisti, Alberto Perino, dei due fotografi, di alcuni esponenti del Movimento e di Sandro Moiso.
Il volume, di complessive 120 pagine e dal costo di 15,00 euro, sarà reperibile per l’acquisto durante le iniziative del Movimento e sarà distribuito nelle librerie da Diest.

Proponiamo qui di seguito il testo di Alberto Perino, tratto dal discorso tenuto lo scorso anno in occasione del festival, che riassume sinteticamente l’intento di ricostruire venticinque anni di lotta No Tav alla luce della gioia e della felicità che ogni lotta dovrebbe portare in e con sé.

E un, e dui, e tre…A sarà dura!

Mi capita di rado, ma devo dire che questa sera sono emozionato.
Abbiate pazienza, anch’io mi emoziono, e sapete perché mi emoziono?
Mi emoziono nel vedere le vostre facce sorridenti.
Perché in questo paese non si vede più la gente col sorriso sulle labbra. Sono tutti incazzati. Guardano tutti storto. E qui invece la cosa che mi ha colpito di più in vero stile No Tav è il senso di amicizia, il senso di fratellanza, il senso di simpatia, cortesia, che ha pervaso tutti.
Il senso di simpatia che ci hanno dato questi grandi artisti che sono venuti gratis in un paese, in un mondo dove solo più il denaro ha senso.
Ebbene noi qui in questi giorni riusciamo a dimostrare che il denaro non ci interessa, che si può vivere gratis.
Che ci si può voler bene, che si condivide tutto, dal bicchiere di birra al bicchiere di vino, al panino, al resto.
Questo è il mondo migliore, il mondo diverso, quello che noi sogniamo, quello che noi vogliamo.
Ed è per questo che siamo contro lo spreco di risorse per fare le grandi opere inutili e imposte.
Non si può continuare su questa strada.
Avete sentito cosa hanno detto i giornali, le televisioni in questi giorni? Hanno detto che in Francia hanno iniziato il grande buco. Lo sapete quanto dura quell’appalto per nove km di una sola canna? 10 anni! Ma chi c…o stanno prendendo per il c..o?2
Questi stanno solo rubandoci i soldi, stanno solo rubandoci la vita e l’avvenire.
Questa è la verità!
Sapete cosa fanno per poterlo fare? Cercano di intimidirci. Ma non hanno capito niente. Questa qui, quella di oggi, di ieri e di domani è la nostra risposta alla procura e al tribunale di Torino. Ce ne facciamo un baffo dei vostri provvedimenti.
Noi siamo qui. Ieri sera c’erano i Lou Dalfin che cantavano la loro canzone “sém encar ici”: siamo ancora qui, nonostante tutto, nonostante la repressione. Ci siamo. Ci siamo da 25 anni e ci saremo nei prossimi 50 se è necessario ma vi vogliamo fuori dai piedi.
NOTAV FINO ALLA VITTORIA
E quando avremo vinto, stiano attenti, perché non ce ne andremo comunque, continueremo a rompergli le scatole, ovunque nel mondo ci pestino i piedi.

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