di Alessandra Daniele

rissa.jpgQuesta settimana in Parlamento s’è di nuovo sfiorata la rissa. Grida, insulti, lanci di oggetti. Uno spettacolo patetico. Basta.
Il paese attraversa una crisi drammatica che richiede decisione. Onorevoli, senatori, fate onore al vostro ruolo. Pestatevi.
Spaccatevi il cranio, strappatevi i testicoli, sfondatevi la cassa toracica. Il paese è stanco di sentirvi sputare offese, ha bisogno di vedervi sputare i denti.
Massacratevi.
Il presidente della Camera cambia l’ordine dei lavori? Atterratelo con una ginocchiata nelle palle, e poi frantumategli le costole a calci. Il ministro interrompe il Question Time? Stendetelo con una gomitata in faccia, e poi schiacciategli le vertebre saltandoci sopra. Due leader dell’opposizione si contendono la parola? Sbattetegli le teste l’una contro l’altra finché non si rompono entrambe. Il premier fa una battuta maschilista? Scardinategli la mascella a cazzotti, e poi castratelo.
Voi rappresentate il paese, e avete il dovere di darne un’immagine forte, efficiente, adeguata ai tempi.
Sbudellatevi.
Strappatevi gli intestini, e usateli per strangolarvi a vicenda. Cavate gli occhi a chi cambia partito, e fateglieli ingoiare. Mozzate le mani a chi tarda a votare, e ficcategliele nel culo. Decapitate il capogruppo avversario, e piantatene la testa su una picca davanti a Montecitorio. Questo dovrebbe bastare a tenere a distanza i dimostranti.
Gli italiani hanno bisogno di riacquistare fiducia nelle istituzioni. Basta con le querule diatribe verbali senza risultati concreti. Fatevi a pezzi. Troncatevi gli arti, e adoperateli come bastoni, sgozzate i portavoce, scuoiate i voltagabbana, spappolate gli organi interni al ministro degli esteri, e viceversa. Squartatevi per il lungo, e appendete le carcasse al loggione della Camera.
E’ necessario razionalzzare il quadro politico, il bipolarismo va attuato pienamente. Basta con la fase depressiva, è il momento di quella maniacale, meglio se omicida. Non smembrate il partito, smembratene i membri. Non sviscerate i problemi, sventrate chi li crea. Evitate le scissioni ideologiche, usate la sega elettrica.
Noi elettori non interferiremo in nessun modo nel vostro confronto costruttivo. E veglieremo affinché nessun altro potere dello Stato disturbi la dialettica democratica, finché tutti voi non avrete avuto ciò a cui avete pienamente diritto.

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