di Alessandra Daniele

Matteo Salvini è un’allucinazione collettiva.
La sua presunta invincibilità elettorale è una fake news, cioè una cazzata, come praticamente tutto quello che lo riguarda.
Chi volesse davvero batterlo nelle urne (per quello che serve) avrebbe almeno tre argomenti inconfutabili per sgonfiarlo agli occhi dei suoi stessi elettori.

1) Salvini non mantiene mai nessuna delle sue promesse elettorali.
Né a livello locale, né nazionale.
Niente aiuti ai terremotati abruzzesi.
Niente aumento del prezzo del latte ai pastori sardi.
Niente autonomia fiscale agli imprenditori veneti.
Niente asili nido gratuiti.
Niente sussidi per le famiglie numerose, o con disabili.
Niente abolizione delle accise.
Niente uscita dall’euro.
Niente lotta alla criminalità, né micro, né macro.
Niente Flat Tax uguale per tutti.
Niente 600.000 rimpatri.
Niente abolizione della legge Fornero, solo una finestrella temporanea, perlopiù per gli impiegati statali del Nord.
Niente porti chiusi.
Ripeto: Niente porti chiusi.
Il calo degli sbarchi è dovuto agli accordi con la Libia firmati da Minniti. Durante il governo Grilloverde, tutti i naufraghi portati dalle ONG, dopo una media di 9 giorni d’attesa in mare, sono comunque sbarcati e perlopiù rimasti in Italia. Tenerli in mare era, ed è ancora, una tortura a soli fini propagandistici.
Istigazione all’odio razziale, l’unica costante di Salvini. Per il resto:

2) Salvini è un trasformista seriale.
Muta ad ogni stagione come il virus dell’influenza.
“Basta euro” – “L’euro è irreversibile”
“Padania is not Italy” – “Prima gli italiani”
“Senti che puzza, arrivano i terroni” – “L’Umbria profuma di tradizione”
“Non chiederò neanche una poltrona in più” – “Datemi pieni poteri”
“No al TAV”, “Mai col PD” –  “Sì al TAV col PD”
“Mai più coi grillini” – “Sì a Di Maio premier”
“Mai più con Berlusconi” – “Sì al Centrodestra unito”.
Salvini è il prodotto finale del berlusconismo. Della politica come marketing. Infatti:

3) Salvini è solo un piazzista.  
Una macchina da campagna elettorale. Il suo ruolo è andare in giro a farsi selfie e ripetere slogan, per vendere il prodotto Lega come un metodo Stamina, in un paese da sempre malato di Culto del Cazzaro.
Sa farlo bene.
E non sa fare nient’altro.
I suoi followers credono di votare il Capitano, e si ritrovano ad avere eletto un branco di marpioni riciclati da Forza Italia, qualche bigotto psicotico contrario al divorzio e al grammofono, qualche Difensore della Razza querulo e stortignaccolo, e un paio di sedicenti economisti analfabeti come ideologi.

Che Salvini abbia preso o meno tangenti da Putin (e Trump) per distruggere l’Unione Europea, agli elettori italiani fottesega.
Gran parte degli italiani l’Unione Europea la distruggerebbe anche gratis. Anzi, pagherebbe per farlo.
Non sono le trame spionistiche care ai monaci De Benedettini dell’Espresso che toglieranno consenso a Salvini, né gli anatemi degli antifascisti farlocchi.
Ci vogliono argomenti concreti, e ce ne sono.
Al PD e al Movimento 5 Stelle però poco interessano. A loro la Minaccia Fantasma serve come alibi per restare al governo insieme, nonostante l’odio reciproco. Continuando a fare esattamente quello che faceva lui, tortura dei naufraghi e finanziamento dei lager compresi.

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