di Alessandra Daniele

lostIl 22 settembre di dieci anni fa debuttava Lost, serie che nel bene e nel male ha segnato la storia della Tv, della cultura popolare, dei social network. E anche della politica, infatti è ormai chiaro che il sistema utilizzato dal governo Renzi è esattamente lo stesso degli autori di Lost: sparare ogni settimana una cazzata diversa per far dimenticare quella precedente, ed evitare di renderne conto, anche negando l’evidenza.
In base a questo schema, possiamo provare a formulare sei teorie – una per ogni stagione di Lost – sulle reali condizioni del nostro paese.

Pilot
Siamo tutti morti nello schianto della nostra economia nel 2011, e la faccia di Mario Monti avrebbe dovuto farcelo capire subito. Ci troviamo in Purgatorio per espiare. Non i nostri peccati però, quelli di Berlusconi, che in base a un comandamento ad personam non deve espiarli personalmente. Ci vorrà qualche migliaio d’anni, senza possibilità d’essere affidati ai servizi sociali di assistenza ai bisognosi perché i bisognosi saremo noi.

The Long Con
Siamo le cavie d’un esperimento concepito per scoprire fino a che punto una popolazione possa essere ingannata, truffata, imbrogliata, raggirata, abbindolata, frodata, turlupinata e presa per il culo da una successione di cazzari uno più cialtrone dell’altro, prima di smettere di votarli. Alla fine dell’esperimento l’Italia verrà disattivata e smantellata lasciando libero il Mediterraneo, e noi saremo riciclati come cavie per la sperimentazione del vaccino contro il minaccioso morbo epidemico che colpisce e distrugge l’encefalo: Twitter.

The Man Behind the Curtain
Siamo le pedine d’una partita a scacchi di proporzioni cosmiche tra forze al di là della nostra comprensione, ma soprattutto del nostro reddito. L’Europa è la scacchiera. La placca continentale sottostante è il tavolino. La posta in gioco però non è l’Euro. È un euro. Come in “Una poltrona per due”. Lo scopo della partita è distrarci con una serie di mosse coreografiche inutili mentre le forze al di là della nostra comprensione ci svaligiano l’appartamento.

The Constant
Siamo incappati in un’anomalia del continuum che ci fa a saltare avanti e indietro nel tempo. In particolare i diritti dei lavoratori continuano costantemente a saltare indietro al tempo dello schiavismo.

The Variable
Siamo finiti in un universo parallelo nel quale lo schiavismo non è mai  stato formalmente abolito. La differenza col nostro universo d’origine è che a chiamarsi “atipici” sono i contratti che non prevedono il lavoratore come schiavo.

The End
L’Italia è magica. Non ci sono spiegazioni. Non ci sono risposte. Quello che conta sono i personaggi. E i personaggi fanno cagare.

Arrivederci alla prossima puntata.

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