di Alessandra Daniele

Scusa.JPGIl film Io sono leggenda capovolge vergognosamente l’autentico significato dello stupendo romanzo omonimo di Richard Matheson. Ed è fallimentare anche come semplice zombie movie. Non c’è un solo momento di vero orrore, e neanche di vera solitudine, infatti “l’ultimo uomo sulla terra” praticamente non è mai solo.
Ha appena finito di seppellire il commissario Rex (l’attore più bravo del film) che subito si trova addosso i pastorelli col quarto segreto di Fatima: ”M’ha telefonato Dio, dice che tu sei Cristo II la Vendetta, perciò devi morire per il bene della comunità dei sopravvissuti che ricostruirà l’umanità”. C’è una nuova mutazione del virus che provoca allucinazioni e demenza? Macché, in puro stile teo-con la profezia s’avvera. L’idilliaca sequenza finale ci mostra qual è esattamente la comunità che è sopravvissuta. I nazisti dell’Illinois.

Ratztatouille
Grave episodio di intolleranza anticattolica al Policlinico Universitario Salus Vobis.
Il primario di cardiologia professor Stelvio Trufoli aveva invitato Sua Santità Benedetto XVI ad inaugurare la nuova sala operatoria per trapianti operando lui stesso il primo paziente.
Sua Santità — nonché Sanità — aveva benevolmente accettato, facendosi disegnare per l’occasione un camice di velluto verde ricamato in oro, guanti chirurgici di gomma bordata d’ermellino, e una maschera di chiffon.
Ma purtroppo le sconsiderate, squadriste e sacrileghe proteste di alcuni studenti drogati, e medici affiliati ad Al Qaeda, nonché l’inspiegabile fuga del paziente che avrebbe dovuto essere operato da Benedetto XVI, hanno indotto il Pontefice a declinare l’invito.
Unanime sdegno e ferma condanna sono stati espressi da tutto il mondo politico per l’infame oltraggio censorio subito dal Papa.
Il presidente della Repubblica Napolitano si è offerto di restituire il Quirinale in qualità di parziale risarcimento.
La Thyssen Krupp ha proposto al Pontefice la possibilità di riprodurre l’intervento chirurgico previsto su uno qualsiasi dei suoi operai superstiti.

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