Redazione

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Da sempre chi lotta ha bisogno di miti, eroi, canzoni,  visioni di mondi migliori, avventure che possano essere d’ispirazione. Detto in una sola parola: un immaginario. Ma della stessa cosa ha bisogno anche chi domina, sfrutta e reprime. Valerio affermava che l’immaginario è un terreno di scontro: i ribelli devono liberarlo dalla colonizzazione reazionaria del Potere. Come alcuni nostri redattori scrivevano in una raccolta di saggi di alcuni anni fa (Immaginari alterati) «Occorre liberare l’immaginario dal ruolo falsamente sovrastrutturale che gli viene affidato nella società dello spettacolo per affermarne la dialettica appartenenza alla struttura stessa delle società umane e far sì che tutta la sua potenza creativa e innovativa diventi strumento di radicale cambiamento dello stato di cose presenti. I rappresentanti del potere e dello sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano immaginano e governano sulla base di assunti ritenuti immutabili, coloro che vogliono il cambiamento devono immaginarne e proporne altri.»
Pur nella sua estrema eterogeneità, se la nostra rivista, nei suoi 31 anni di vita prima cartacea e poi digitale, dovesse dichiarare il proprio fondamento teorico, questo appena enunciato ne costituisce una buona approssimazione.

Il 18 aprile i redattori di Carmilla racconteranno la figura umana, artistica e politica di Valerio Evangelisti, la storia di una testata ispirata a una vampira lunare e desiderante come la rivoluzione; analizzeranno il personaggio di Nicolas Eymerich, l’eroe più famoso uscito dalla penna dello scrittore bolognese; dialogheranno sugli orridi venti di guerra, già preannunciati in molti romanzi di Evangelisti; presenteranno le loro ultime novità editoriali. Al termine non mancherà il convivio con cibo, bevande e dj set. Nelle prossime settimane pubblicheremo il luogo dell’appuntamento e il programma, ma intanto segnatevi la data.