di Alessandra Daniele

“Berlusconi è il male assoluto” – Alessandro Di Battista
“Non c’è nessun veto su Berlusconi” – Luigi Di Maio

Il Movimento 5 Stelle ha di fatto appena compiuto un decennio.
Dieci anni di stentoree rivendicazioni d’onestà, diversità, imparzialità, trasparenza, coerenza, intransigenza.
Dieci anni di cazzate.
In realtà più d’un decennio di cazzate,1 culminate in quest’ignobile farsa, questa sfacciata presa per il culo con la quale Luigi Di Maio, con la sua spocchia da tronista, oggi sta cercando di farci credere che il neo riabilitato Silvio Berlusconi non sia l’effettivo deus ex machina dell’inciucio Grilloverde fasciocazzaro, solo perché se ne resta comodamente ex machina.
Salvini sa bene che i media del Biscione gli risparmieranno le accuse di tradimento e il trattamento Fini solo se continuerà a fare gli interessi di Berlusconi, e dell’élite, a prescindere dalle roboanti cazzate scritte nel Contratto di governo.
Il Movimento 5 Stelle, dopo averlo definito il Male Assoluto, ha accettato il passaggio del Canaro pur di arrivare al potere, rimangiandosi anche l’ultimo scrupolo residuo nel tragitto sul Taxi del Male.
Ancora una volta Berlusconi punta a stare al governo fingendo di stare all’opposizione, aspettando il prossimo “Governo Neutro”, come il sapone.
La Lega, nata nel 1989, è il più vecchio dei partiti oggi in Parlamento, e dal 1994 controfirma tutte le peggiori porcate berlusconiane.
Matteo Salvini è entrato in politica nel 1993, un anno prima di Berlusconi, e da allora non ha fatto nient’altro che bofonchiare slogan fasciocazzari, spararsi selfie, e incassare stipendi a 5 cifre. La litania che ripete sui presunti privilegi dei migranti – alberghi di lusso, smartphone e fancazzismo – è la descrizione della SUA vita.
Cos’ha fatto il Carroccio per meritare d’essere considerato “nuovo” dal Movimento 5 Stelle?
Ha sostituito i migranti ai meridionali come capro espiatorio.
Salvini deve il suo successo alla propaganda razzista Mediaset, all’Allarme Invasione. E lo sa.
Grillo dovrà l’ammissione del suo tronista nella stanza dei bottoni all’imprimatur del miglior amico di Craxi.
Non sappiamo ancora il nome del premier, né se e quanto il Grilloverde governerà davvero, ma una cosa la sappiamo: Silvio Berlusconi, per quanto indebolito dall’età e dalle batoste elettorali, è ancora lo Shadow King del nostro sub-universo, il parassita delle menti e dei governi, e lo resterà finché, attraverso il suo piccolo impero mediatico, avrà le chiavi del nostro immaginario collettivo.
Berlusconi il mediocrate è il nostro Palmer Eldritch, i suoi aspiranti eredi sono tutti a sua immagine. Come Renzi, anche Di Maio e Salvini portano inconfondibili le sue tre Stimmate: megalomania, arroganza, doppiezza.
Oggi Di Maio ha dichiarato: “Stiamo scrivendo la Storia”.
La solita storia.

Verso il Grilloverde
Operazione Five – 1 ottobre 2017
Te la do io l’America – 1 aprile 2018 


  1. Il 24 gennaio 2008, mentre cade il governo Prodi II, Grillo annuncia: “Da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione […] Per un Nuovo Rinascimento”. Seguono le regole base perché gli attivisti partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste “certificate” dallo stesso Grillo. Il lancio dei Meetup risale però al 16 luglio 2005. 

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