22/04/2013 Roma, rasmissione televisiva Otto e Mezzo, nella foto Matteo Renzidi  Alessandra Daniele

Renzi è un cazzaro. Lo è sempre stato.
Chiunque se ne sia accorto solo adesso ha un serio deficit d’attenzione.
L’oltraggiato, avvilito stupore manifestato in questi giorni da tanti elettori e blogger piddini di fronte al suo scontato blitz poltronista fa quasi tenerezza.
“OMG Renzi ci ha mentito su tutto!”
Che v’aspettavate da un cazzaro?
Ci sono poi quelli che scoprono solo adesso i suoi sponsor.
“OMG Renzi ha alle spalle le banche!”
Cosa credevate che avesse, le gelaterie?
È così che è riuscito a scalare il PD tanto in fretta. C’est l’argent qui fait la guerre.
Renzi2Tutta la sua fuffa nuovista è sempre stata completamente strumentale alla conquista della poltrona. I sondaggi gli hanno dimostrato che la riforma della legge elettorale e le elezioni si sarebbero trasformate in un boomerang, quindi Renzi ha scelto la scorciatoia: impallinare subito Letta personalmente. E precipitarsi  al suo posto nel microonde del governissimo che lo brucerà, trasformandolo da rottamatore, a rottame.
È per questo che è stato allevato e ingrassato dai suoi sponsor: mangiare ed essere mangiato, cuocere coreograficamente in quel microonde – divorando tutto il contorno – finché, come Letta, non sarà rimpiazzato da un altro frontman.
È solo l’ennesimo cambiamento di facciata.
La maggioranza sarà la stessa, quelle intese più o meno larghe che non sono state decise in Italia, e che quindi non possono essere cambiate in Italia.
Il consiglio dei ministri sarà il solito mix di incompetenti, marpioni, e marpioni incompetenti.
Il programma servirà gli stessi interessi padronali di sempre.
L’unica cosa diversa sarà appunto il frontman: il governissimo li consuma in fretta, ha bisogno di cambiarne uno l’anno, Letta e Monti lo dimostrano.
Adesso tocca a Renzi, che potrebbe durare un po’ di più. Oppure molto di meno.
C’est l’argent qui fait la guerre.

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