Alessandra Daniele

BFiles.jpgLa rielezione di Obama, il successo di Django, e il ritorno di Balotelli hanno suggerito a Berlusconi un altro dei suoi annunci concepiti per riconquistare la fiducia degli elettori e la credibilità perduta.
“Sono negro. Sono sempre stato negro. Anzi, sono nero, sono sempre stato nero, e non ho mai usato la parola negro. Le mie origini watusse sono evidenti. Com’è noto, ho la musica nel sangue, e come possono testimoniare le mie collaboratrici, sono anche l’ultimo Mandingo. I media mistificatori controllati dai comunisti insistono a dipingermi come un bianco, anzi a dipingermi di bianco per danneggiare la mia immagine, ma come vedete in questo cartello, i miei avvocati hanno ricostruito tutto il mio albero genealogico da Kunta Kinte ai miei amati genitori, George e Louise Jefferson, detta Wizzie.
La persecuzione mediatico-giudiziaria che subisco è di chiara matrice razzista, come lo è il complotto dei comunisti schiavisti ai miei danni, ma mi vendicherò. Vincerò, e riformerò la Costituzione: è tempo che anche l’Italia abbia il suo primo presidente nero”.
Bobo Maroni è intervenuto a nome della Lega: ”Non avevano idea che Berlusconi fosse negro. Nel programma del PdL non c’era. Comunque meglio negro che terrone. Restiamo fedeli all’alleanza in nome del nemico comune: i sudisti”.
Beppe Grillo ha promesso la riforma del DNA.
Dopo il cucciolo Empatia, Monti ha adottato i criceti Voigt e Kampff.

Berlusconi ha inoltre annunciato d’avere la soluzione per la crisi economica: ”sono bond”. Alla domanda ”buoni del Tesoro?” Ha risposto ”no, IO sono Bond, James Bond, al servizio di sua maestà me stesso. Da sempre implacabile sgominatore di spie sovietiche, e infaticabile seduttore di Bond girls, quelle Bondine i cui canti tipici allietano la tradizione folk italiana, risollevandola dallo sfigato grigiore comunista delle mondine. La crisi economica non esiste, è solo un’illusione ottica frutto del diabolico piano dei comunisti per conquistare il mondo”.
Il commento di Bersani non s’è fatto attendere: ”Non intendo permettere che ancora una volta sia Berlusconi a dettare l’agenda del dibattito politico. Non mi farò incastrare nel ruolo del Cattivo pirla che racconta tutto il suo piano a Bond invece di ammazzarlo. Io ho le idee chiare. Dopo le elezioni scaricherò Vendola, e andrò al governo con Monti e Casini, ai quali darò la colpa di tutte le porcate fascistoidi e clericali che faremo. Così potrò ripresentarmi alle elezioni successive raccontando di nuovo agli elettori del PD che se fanno i bravi, si tappano di nuovo naso, bocca, occhi e orecchie lasciando ben aperto il culo e ci rivotano, stavolta avranno il vero governo di sinistra che hanno tanto sognato”.
Monti ha ribattuto con il consueto aplomb: ”Stai zitto, maledetto coglione”.
Beppe Grillo ha promesso l’abolizione del DNA.

Berlusconi ha replicato: ”Beppe Grillo non esiste. In realtà, nessun italiano esiste. Tutti voi siete solo mie personalità multiple che si credono individui indipendenti, ma non lo sono. Io sono voi. Voi siete me. Per questo riesco sempre a farvi parlare di quello che voglio. Cioè di stronzate. Per questo non riuscirete mai a liberarvi di me. Né io di voi” ha concluso, malinconico.

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