Carmilla saluta le migliaia di cittadini tarentini liberi e pensanti che sabato 15 hanno sfilato a Taranto per una vita e una città degne di essere vissute.

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“E se il destino avverso mi terrà lontano, allora cercherò le dolci acque del Galeso caro alle pecore avvolte nelle pelli, e gli ubertosi campi che un dì furono di Falanto lo Spartano. Quell’angolo di mondo più d’ogni altro m’allieta…”
[Unde si Parcae prohibent iniquae, dulce pellitis ovibus Galaesi flumen et regnata petam Laconi rura Phalantho. Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet, Orazio, Odi, II, 6]

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