di Duka

LetteraturaEConflitto.jpgL’utilizzo della narrativa come strumento di conflitto, in Italia, viveva una nuova fase con il movimento anti-globalizzazione, che sarà ricordato come il primo assalto contro il capitale da parte della piccola borghesia proletarizzata. Dentro questo movimento, non c’era una delle funzioni storiche del ceto medio — giornalista, medico, avvocato, artista, professore — che non si sia riconvertita in funzione attivistica: medici di strada, legal team, puppet master, reporter alternativi e specialisti dell’economia solidale.
Non è un caso che le prime due opere che, in questa nuova fase dello scontro sociale, hanno usato la letteratura come una forma di lotta siano state pubblicate subito prima e dopo le giornate di Genova del duemilauno, Asce di Guerra dei Wu Ming e La Banda Bellini di Marco Philopat. In questo ultimo decennio, con il lavoro intellettuale sempre più precarizzato, la piccola borghesia ha perso quella sua natura che la rendeva inconsistente, una moltitudine a cui bastava il lancio di un lacrimogeno per disperdersi come uno stormo di passerotti.

Oggi la sua proletarizzazione ha unito il desiderio di sciopero precario con il bisogno di rivolta dei giovani delle periferie. Siamo proiettati in un nuovo scenario di scontro dove il movimento nelle sue pratiche ha affiancato alla musica le varie forme di writing — letteratura e fumetto – per raccontare e narrare il conflitto dentro la metropoli.
Così, mentre la gran parte della narrativa italiana si tiene ben lontana da tematiche politiche e sociali, mentre rinasce il tumulto nelle piazze e lo scontro sociale torna all’ordine del giorno, sembra rinascere una nuova leva di rivoltosi, tornata prepotentemente sulle scene e che trova nella letteratura una forma di lotta efficace quanto altre.
Di questo e di altro ci interrogheremo nell’incontro che si terrà a Roma, il 29 febbraio e il 1 marzo presso la facoltà di sociologia della Sapienza.
Parteciperanno, fra gli altri: Valerio Evangelisti (con un intervento in video), Marco Philopat, Alessandra Amitrano, Barbara Balzerani, Marco Capoccetti Boccia, Marco De Rose, Duka, Laura Schettini e la redazione della rivista Laspro.
La letteratura e il conflitto: siamo pronti a scagliarli più lontano?

Qui notizie sull’incontro.
Qui il sito delle rivista Laspro.
Qui un’ulteriore presentazione dell’incontro.

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