di Danilo Arona

Crazies.jpgIl sette agosto scorso ho pubblicato su un blog alessandrino alcune considerazioni a caldo, a seguito di un allucinante fatto di cronaca milanese, parole che provenivano dal mio amico e quasi alter ego Morgan P. Mi sono accorto con colpevole ritardo che l’importante studioso citato da Morgan in coda alle sue condivisibili preoccupazioni ha commentato in seguito il pezzo in questione. Ritengo allora di ripubblicare il tutto in forma più estesa, ivi compreso il commento. Il materiale a disposizione del lettore è denso e in piena sintonia con “La luce oscura”.
Così parlò Morgan:

“Ma non ti pare che la gente sia sempre più sfasata? Non ti pare che stiano uscendo allo scoperto negli ultimi anni le componenti più basse e più negative dell’essere umano? La cattiveria, soprattutto. Analizza bene i più recenti episodi di cronaca nera.

Il giornalista a corto di definizioni usa il solito termine “raptus di follia”, che vuol dire tutto e niente. Guarda con un occhio diverso l’episodio demenziale accaduto l’altro giorno a Milano: uno scimmione ucraino, di sicuro geneticamente predisposto, litiga con la fidanzata e per rappresaglia esce per andare ad ammazzare a pugni la prima donna che passa davanti a lui. E la trova, santo cielo, e l’ammazza con le mani nel pieno centro di una città tra le più civili con nessuno che ha il coraggio d’intervenire perché il tipo è uno che vuole ammazzare e di eroi in giro a quell’ora non ce ne sono.
A me, caro amico, rimbalza in testa una sola terminologia: “fuori fase”. Chi più chi meno, lo siamo un po’ tutti ‘fuori fase’. I ragazzini che ammazzano gli animali per divertirsi e sghignazzano mentre quelli muoiono; gli stalker che uccidono donne che non vogliono più stare con loro; quelli che si accoltellano per un sorpasso. Tutti i giorni ne senti parlare e leggi sempre la solita solfa, ‘raptus’. Ma non è così, non in questi termini.
La gente, su tutto il pianeta, è ogni giorno di più fuori fase. E a te, che studi e scrivi di queste cose, propongo di meditare. Fuori fase rispetto a che? E’ evidente. Tu sai cos’è la Risonanza di Schumann? Penso proprio di sì. Ne hai scritto anche in un paio di tuoi romanzi. Ma rinfresco comunque le rispettive memorie.
Si chiama così, dal suo scopritore, la frequenza vibratoria del pianeta che purtroppo si sta innalzando sempre più con un processo iniziato alla fine degli anni Ottanta e che pare inarrestabile. Quest’aumento ha una serie di controindicazioni: si alzano anche le temperature globali, diminuisce il campo magnetico terrestre, aumentano i cataclismi naturali come eruzioni vulcaniche e terremoti. Ma soprattutto noi, esseri umani, non vibriamo più all’unisono con la Schumann e risultiamo ‘sfasati’ rispetto alla pulsazione di 7,83 Hertz, che era la frequenza originale. ‘Fuori fase’ che significa tante cose: meno creativi, meno intelligenti, più teledipendenti, più culturalmente analfabeti, più cavernicoli e pulsionalmente primitivi (ammazzo qualcuno a pugni perché sono incazzato o apro la pancia a uno perché mi ha guardato), in una parola più aggressivi. Anche se ‘aggressività’ in questi casi è un termine riduttivo se non fuorviante
C’è persino un signore che si chiama Alessio Di Benedetto che sostiene che tutto ciò sia provocato ad arte attraverso l’immissione nell’atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni 0,9-10 Hertz), che vanno a interferire con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano con il fine di disgregare i processi mentali tramite impulsi di radiofrequenze su estese aree geografiche. Non arrivo a tanto. L’ipotesi, affascinante, mi sembra però sul serio troppo complottistica. Però. però, accidenti, in giro c’è sempre più gente ‘sfasata’.
E, se pensiamo che il ritrovarsi sfasati rispetto al campo vibrazionale del pianeta significa anche porre le basi della malattia, perché non poter ipotizzare che esiste un dato comune a tutti questi fatti di cronaca che rimuoviamo con troppa fretta e altrettanta superficialità? Se t’interessano conferme indirette, pensa agli scienziati della N.A.S.A., che hanno inserito nelle navicelle spaziali dei generatori di campi magnetici che pulsano a 7,83 Hertz, così che gli astronauti non abbiano più a manifestare vistosi squilibri psicofisici, determinati nello spazio dall’assenza della sfera energetica, presente nel nostro pianeta. In conclusione, credo proprio che siamo immersi in un campo oscillatorio e che da un po’ di tempo nell’atmosfera, o nella Tanatosfera, come la chiami tu, ci stiano delle interferenze che mandano le persone ‘fuori fase’.. Con le conseguenze che leggiamo tutti i giorni sui giornali. Che ne dici, Danilo?”

Non dissi nulla a Morgan P. Lui da me non si aspetta mai risposte. Mi venne in mente un film di Romero, The Crazies, recentemente rifatto e aggiornato. Il titolo italiano di ambedue le versioni è molto più sinistro e suona: La città verrà distrutta all’alba. Ma Morgan P. parlava del pianeta.

L’otto di agosto Alessio Di Benedetto ha così commentato con un suo post:

“Ciò che non bisogna mai dimenticare, negli studi sulle relazioni fra la Risonanza Schumann (R. S.) e le funzioni cerebrali è che:
1) L’uomo è il prodotto di un’interferenza d’onda generantesi fra il suo campo elettrodinamico complesso e la griglia risonantica terrestre costituita dalla R. S. (Onda Portante = 7,83 Hz, sebbene vi possano essere delle oscillazioni intorno a tale valore di riferimento).
2) Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Esso lavora sulle bande frequenziali della R. S. che funziona come Suono di Riferimento, nei confronti della quale si sviluppa una sorta di serie di Fibonacci Vibrazionale che funge da valore intermedio delle onde elettromagnetiche terrestri.
1 – 2 – 3 Hz (Onde Delta)
3 – 5 – (7) – 8 (Onde Teta)
(7) – 8 – 13 (Onde Alfa)
13 – 21 – 34 (Onde Beta)
34 — 55… (Onde Gamma)
3) Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche, causate dal Programma HAARP e dall’innalzamento della temperatura terrestre, generato dall’immissione di CFC nell’atmosfera, provocano inevitabili disturbi mentali e del comportamento.
Uno degli iniziatori degli studi, condotti sull’interrelazione fra ritmi cerebrali e frequenze naturali, fu Itzhak Bentov nel 1977 (Stalking the wild Pendulum). Poi si sono messe in relazione addirittura gli avvistamenti UFO e le Percezioni Extra Sensoriali (PES e PSI) con l’alterazione accordale tra suono umano e frequenza dell’intercapedine Terra-Ionosfera (strato dell’atmosfera composto di gas ionizzati o carichi elettricamente, che si estende tra 60 e 500 Km d’altezza).
L’ingegnere australiano Lewis B. Hainsworth aveva già fatto delle ricerche in tal senso, scoprendo il legame indissolubile fra la salute umana e la risonanza naturale del nostro pianeta. La stessa evoluzione dell’uomo è stata determinata dal campo geomagnetico. L’elettrosmog (inquinamento elettromagnetico) potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi imprevedibili e incontrollabili nonché distruggere alcune forme viventi. Esiste anche una statistica preoccupante che compara le alterazioni della R. S. con l’aumento di attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, incidenti stradali, crimini efferati e così via. In questo campo, i maggiori ricercatori, come Krippner e Persinger, hanno evidenziato i rapporti fra inquinamento elettromagnetico (EM), scompensi cerebrali e atteggiamenti deviati di vaste aree geografiche.
La cassa di risonanza Terra-Ionosfera e il suo Canto Harmoniko subiscono delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari (11 e 22 anni dopo l’inversione del campo magnetico), dal ciclo lunare (27-29 giorni) e dalle maree che variano lo spessore risonante della Biosfera.
Vedansi mesi di marzo e aprile (nn°42-43) 2009 della rivista “Area di Confine” l’articolo sul Sistema HAARP: Angeli non suonate quest’Arpa.

Chi ci segue, sa che “La luce oscura” è un percorso in progress che vive delle sinergie e delle incursioni degli amici lettori. Alessio Di Benedetto, al cui sito vi rimando, vanta un curriculum stupefacente ed è persona che sul piano scientifico sa quel che dice e che scrive. Peraltro mi costringe oggi a confrontarmi con il Programma HAARP, un tema più volte inevitabilmente sfiorato e sul quale ho sempre scantonato. Allora, per completezza di lettura, inserisco, senza ancora entrare nel merito (lo farò presto, ma non ora…), la sintetica, neutrale, superficiale definizione di Wikipedia:

HAARP è acronimo di High Frequency Active Auroral Research Program, un’installazione civile e militare in Alaska (Stati Uniti) ufficialmente predisposta per la ricerca scientifica sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera. Un altro scopo è la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare. Si trova vicino a Gakona, in Alaska, a ovest del Parco Nazionale Wrangell-Santo Elias.
Impianti HAARP esistono in:Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 MW ERP); Stati Uniti, HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska); Porto Rico: Arecibo; Russia: progetto SURA, vicino a Novgorod (potenza 190 MW ERP). L’impianto HAARP è costituito da un trasmettitore capace di trasmettere onde elettromagnetiche sulle onde corte da 2,8 a 10 MHz con una potenza di 960 KW. La potenza irradiata (ERP) è di 84 dBW (corrispondendo a 500 MW), questo vale però solo per la frequenza di 10 MHz. Due frequenze spesso usate sono 3,39 e 6,99 MHz.
Alcune teorie del complotto vedono in HAARP un progetto volto a perseguire scopi occulti, che vanno dalla realizzazione di un’arma elettromagnetica per creare terremoti al controllo climatico. Tali speculazioni sono per lo più legate alla teoria del complotto sulle scie chimiche.
E’ comunque da rilevare che il 5 febbraio 1998 la sottocommissione “Sicurezza e disarmo” del Parlamento europeo tenne un’audizione in cui si parlò anche di HAARP. Benché invitati, i rappresentanti della NATO e degli USA preferirono non partecipare. In una successiva risoluzione del 28 Gennaio 1999 sull’ambiente, sulla sicurezza e la politica estera. il Parlamento Europeo segnalava che, “malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, com’è il caso ad esempio del sistema HAARP con base in Alaska”. Nella stessa risoluzione tra i possibili danni ipotizzati del sistema HAARP il Parlamento Europeo sottolinea che l’inquinamento elettromagnetico prodotto dagli esperimenti effettuati potrebbe anche provocare mutamenti delle costanti meteorologiche e influenzare l’ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica. Un’ ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera. Il Parlamento Europeo quindi “reputa che il sistema HAARP sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull’ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l’Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove nel corso delle audizioni pubblica o in occasione di una riunione successiva della sua commissione competente in merito ai rischi per l’ambiente e per la salute collegati al programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (HAARP) attualmente finanziato in Alaska.”
Uno dei primi documenti militari che afferma l’esistenza di questo tipo di armi dichiara: “La modifica del tempo diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente… Essa potrebbe avere applicazioni offensive e difensive ed essere utilizzata anche per scopi di dissuasione. La capacità di generare pioggia, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio, migliorare le comunicazioni attraverso modifiche della ionosfera (l’uso di specchi nella ionosfera), e la produzione di meteo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire una sostanziale crescita negli Stati Uniti, o degrado della capacità di un avversario, per raggiungere consapevolezza globale, capacità e potere.

Così la cosiddetta Enciclopedia libera della Rete. Ci sarebbe già di che preoccuparsi (molto) senza ricorrere al complottismo. Ma il cacciatore di coincidenze non può non notare intanto come la situazione climatica planetaria stia degenerando (Cina, Russia, Pakistan) nella generale indifferenza e con migliaia di morti al seguito. O come il disastroso terremoto di Haiti, fortemente sospettato da più parti di essere un prodotto “artificiale”, si sia verificato a pochissima distanza da una base HAARP (Arecibo), non implicando minimamente Santo Domingo. O come, tenendo conto che HAARP sarebbe in grado — sempre secondo alcune fonti complottistiche – di creare in cielo effetti simili alle aurore boreali o altre immagini enigmatiche e suggestive, siano aumentate un po’ ovunque gli avvistamenti di “cose strane” sopra le nostre teste.
Al momento sospendiamo qui giudizi, pareri e tendenziose insinuazioni. Ma un amico dotato di antenne invisibili (molto più lunghe di quelle di Morgan) mi diceva con angoscia pochi giorni fa: “Ma non l’avverti questa rabbia cosmica che circola per il pianeta? Non lo vedi cosa c’è negli occhi di troppa gente? Da dove viene questa vibrazione sbagliata? Spero di sbagliarmi, ma qualcosa di sinistro sta per accadere…”.
Già, lo scrisse Ray Bradbury, Something Wicked This Way Comes.
Ray, come Ballard, non ha mai sbagliato. E questo un po’ fa paura, no?

[A sostegno delle riflessioni di Danilo, circa il pericolo HAARP che ha allarmato l’Unione Europea, la Federazione Russa e, molto di recente, il presidente venezuelano Hugo Chavez, segnalo un dvd facilmente reperibile su Amazon: Holes in Heaven?. Il narratore è Martin Sheen, che si fa portavoce degli ecologisti americani contrari al progetto HAARP. Tale progetto esorbita dal “complottismo” in voga, visto che trasse impulso dal piano di “scudo stellare” concepito da Ronald Reagan, e malamente portato avanti da Bush jr.] (V.E.)

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