NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

di Danilo Arona

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Pulsioni di morte: il mondo ne è soffocato. O, per dirla con una certa corrente esoterica in grado di elargire scomode verità secondo canoni del simbolismo ermetico che personalmente troviamo più concreti di qualche reportage televisivo, l’essenza elementale del pianeta – il suo corpo sottile – è intossicata da forme-pensiero di bassissimo livello che determinano ovunque nel mondo un inasprimento energetico di portata negativa e distruttiva. Si tratta di quelle forze invisibili che così descrive uno studioso di lungo corso come l’ingegner Carlo Splendore:

“Se si pensa quanto modesto sia oggi il livello morale medio dell’umanità di oggi, ci si può formare un’idea di quanto orribili siano le forme-pensiero create dagli umani, autentici mostri che vagano a legioni in astrale, esseri ripugnanti che popolano le plaghe del basso astrale e ammorbano l’atmosfera psichica della terra. Queste forze elementali-artificiali sono infatti responsabili dell’inquinamento psichico della Terra. L’atmosfera animica del nostro pianeta è contaminata e avvelenata dai cattivi pensieri e dai sentimenti negativi di odio, di gelosia, di collera, ecc., che la stragrande maggioranza dell’umanità genera nel suo attuale stadio evolutivo. Tutto ciò che ammuffisce e imputridisce nell’uomo, come pensieri e sentimenti impuri, produce esalazioni pestilenziali e asfissianti. Si accusano tanto le automobili per le loro esalazioni, ma che cosa rappresentano queste davanti a cinque miliardi di creature ignoranti che non hanno mai imparato a controllare la loro vita interiore? L’atmosfera psichica del pianeta appare, alla vista chiaroveggente, come un immenso acquitrino dove pullulano ogni sorta d’insetti immondi, i quali si nutrono dei loro stessi prodotti di rifiuto. Sono questi escrementi che ammorbano l’atmosfera psichica della terra e costituiscono la controparte invisibile di tanti mali fisici, di epidemie, di infezioni, ma anche di atrocità, di perfidie, di guerre. Gli uomini non le vedono, ma se fossero un po’ chiaroveggenti, vedrebbero delle forme orribili, nere, viscide, uscire da una quantità di creature per accumularsi negli strati dell’atmosfera. In questi ultimi tempi l’inquinamento della terra, dei mari, dell’aria e degli esseri viventi ha destato un serio allarme in seno alla scienza. Ma gli scienziati non sanno porvi rimedio, perché ad essi mancano i mezzi per combattere il male all’origine. L’inquinamento fisico può essere combattuto solo eliminando la sua matrice di natura psichica e cioè facendo in modo che gli uomini diventino consapevoli dell’enorme potere del pensiero di cui dispongono. Essi non sanno di essere stati dotati dalla natura di un’immensa energia potenziale che si estrinseca con il pensiero. Mediante l’uso corretto del pensiero l’uomo può diventare un creatore nella bellezza e nella perfezione, ma, poiché egli non ha ancora imparato a servirsene in modo corretto, non fa altro che mettere in moto forze incontrollate, negative e distruttrici.”

Come non essere d’accordo? A volte correnti esoteriche, spesso bollate di destra, coincidono sorprendentemente con le visioni ecopsichiche dei movimenti “verdi”, da sempre schierati a sinistra. Che sia squilibrante energia yang o una contaminazione cerebrale di massa, il mondo si è veramente popolato di demoni. Basta la lettura di un qualsiasi quotidiano per capirlo: il fatto è che i demoni, per quanto ve la stia raccontando in questo momento un ateo convinto come il sottoscritto, non si vedono, ma si vedono sin troppo le conseguenze della loro presenza nell’ecosfera. Si riscontrano decine di esempi, dalle mattanze dell’Iraq al delitto – misteriosissimo – di Cogne. ll caos, inteso come assenza di equilibrio e di quiete, impazza. Buñuel che possedeva il terzo occhio attivo ben lo descrisse ne Il fascino discreto della borghesia, laddove il terrorismo bombarolo lasciava per le strade del mondo i suoi macabri e truculenti dettagli. E i demoni del caos, che siano proiezione di se stessi o alieni del mondo sotterraneo con le corna e la coda, tipici segni dell’iconografia religiosa, sono in ogni caso invasori della mente, individuale o collettiva che sia.
Riprendendo un’ulteriore considerazione di Carlo Splendore, “vi è poi una categoria di elementali artificiali di grande potenza, ottenuti tramite particolari processi di magia nera, come quelli in uso presso gli sciamani o gli stregoni di alcune società primitive. Può accadere che queste creature dell’astrale, dotate di intelligenza e di una forte carica malefica, sfuggano al controllo della mente che le ha partorite e vadano errando, come demoni impazziti, in cerca di mezzi atti a mantenerli in vita. Possono sottrarre energia vitale ai membri del villaggio in un classico esempio di vampirismo psichico, o esigere sacrifici di esseri viventi oppure, nei casi meno riprovevoli, pretendere l’offerta di cibi, dai quali estrarre l’energia vitale. Certe divinità efferate, adorate presso alcune tribù, altro non sarebbero che elementali di questo tipo i quali, al fine di prolungare la loro esistenza, non esitano a produrre fenomeni fisici terrificanti onde costringere i loro devoti a essere assidui nelle offerte e nei sacrifici.”
Ma se fossero migliaia le forze elementali sfuggite al controllo dei loro creatori? E se la confusione delle razze e delle etnie, in atto ovunque nel mondo, avesse condotto sciamanesimo e modernità a confrontarsi e ad annullarsi reciprocamente sul fronte magico? E se le tecnologie più avanzate fossero sin dalla loro comparsa parte attiva ed essenziale nella creazione delle forze elementali? Già, soltanto supposizioni, buone forse per chi scrive di horror e dintorni.
Però, aldilà dei “se”, dal momento che frequento certi personaggi, vi garantisco che sul pianeta Terra è in atto una sorta di planetaria guerra psico-energetica dove le forze in campo – troppo semplice e per nulla laico bollarle come Bene e Male… – si stanno affrontando a suon di “invasori della mente”: Tulpa, Eggregori, Vampiri Psichici, ognuno con una sua specificità d’azione, anche se certa militanza cattolica li definisce come “Diavolo”. Forse, un piccolo fronte di tale conflitto si aprì proprio a Bassavilla nel 1916. Sottolineiamo “forse”, ma intanto ci si può andare a rinfrescare la memoria, rileggendo la Cronaca n° 83 dal titolo Scanners – The Beginning. E (ancora) “forse” un evento come quello che riporto più sotto e che ho scovato nelle mie peregrinazioni di curioso della rete può anche lui rientrare nella logica conflittuale delle forme-pensiero, usate come armi invisibili dai “contendenti”.

20/08/2004 – dal Forum Cose Nascoste.
17 pannelli solari e un contenitore d’acqua sono i dettagli che differenziano Makusi dagli altri villaggi della Namibia. Il governo infatti, ha installato i pannelli solari a Makusi per dare energia a una pompa idraulica che distribuisce acqua ai 17 villaggi stanziati nella zona circostante. Una più attenta osservazione rivela che la maggior parte dei tetti di paglia che ricoprono le case a Makusi Solar (65 km fuori da Katima Mulilo) sono crollati e c’è molta poca attività umana attualmente. Un altro dettaglio singolare è l’assoluta mancanza di animali domestici o magazzini per il foraggio. Il villaggio è deserto e lontano dalla gente dei villaggi vicini, che gelosamente custodiscono le cisterne d’acqua. Volontari da tutti i 17 villaggi si alternano al posto di sentinella per paura che la riserva d’acqua possa venire saccheggiata. Di giorno partecipano anche le donne, mentre la notte, dove i rischi possono essere maggiori, montano la guardia solo gli uomini. Gli abitanti di questo villaggio sono stati colpiti da quello che fortemente si crede essere un evento soprannaturale accaduto a Mankusi, di origine maligna. Una mattina di alcuni mesi fa, tre persone e un cane sono morti dopo essere stati testimoni di qualcosa di spettrale. Tutto è cominciato con il cane, il quale aveva ululato a lungo prima di andare a morire in un angolo. Quando una vecchia, Kahose Muhandu, è uscita per investigare la causa dell’ululato del cane, anche lei ha iniziato a urlare ed è morta appena pochi minuti dopo essere rientrata nella sua baracca. I sopravvissuti affermano che l’ululato del cane era agghiacciante e le urla della vecchia facevano rabbrividire Il piccolo Kubilwa Kubilwa, che è stato testimone della morte di sua nonna, si è ammalato ed è morto in pochi minuti, mentre un altro abitante del villaggio ha pagato con la vita la curiosità di scoprire quello che stava accadendo nella baracca. Ma già precedentemente i quattro decessi, altre persone nel villaggio erano morte in circostanze a dir poco misteriose. Gli abitanti dei villaggi vicini temono che le morti misteriose siano causate da sortilegi e stregonerie; ma nessuno dei villaggi possiede il denaro sufficiente per pagare un guaritore che sia in grado di ripulire l’area dagli influssi malefici.

Comunque la pensiate, buon Natale. Ma di natalizio a Bassavilla e dintorni non si vede proprio nulla.

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