Soggetto per una fiction generalista di massa appositamente brutta, sul mondo dello spettacolo e sulla vita di tutti quelli che vogliono fare quella vita lì
di Giuseppe Genna

1. Premessa
glamour1.jpgChe cos’è oggi, nel 2004, l’equivalente dello sbalorditivo successo degli yuppies di Via Montenapoleone, immortalati negli anni Ottanta dai fratelli Vanzina, con un successo di pubblico e di costume impressionante? Che cosa, in pratica, sognano oggi gli italiani? Se allora la vincita alla lotteria della vita era il successo finanziario, oggi qual è il miraggio comune a milioni di italiani?
Dopo la stagione dello yuppismo e l’esplosione dei mercati finanziari, dopo il periodo di involuzione sotto Tangentopoli e, infine, dopo il crollo della New Economy, la società italiana al Nord vive al giorno d’oggi una fase di profonda rielaborazione dei propri sogni e della propria situazione economica. E’ una fase apparentemente schizofrenica: da un lato, le fusioni tra grandi gruppi, i licenziamenti di massa, la crisi di marchi industriali storici e la rivoluzione del mondo del lavoro sotto il segno della flessibilità espongono gli italiani a una sensazione di ansia diffusa, di depressione economica; d’altro canto, questo è un popolo che non ha mai smesso di sognare e, anche in situazioni di estrema difficoltà, continua a farlo — e, oggi, sogna la televisione.

Il nostro racconto non è centrato tanto sul primo, quanto sul secondo aspetto della trasformazione dell’immaginario collettivo. Fenomeni di straordinario appeal nazionale risultano oggi alcune icone fisse o intercambiabili del mondo dello spettacolo, divenute in maniera folgorante autentici punti di riferimento dei sogni collettivi: le Top Model, le Veline, i Calciatori e i Divi dei Reality — che hanno la loro sintesi geniale e popolarissima in Costantino o nelle fasi finali del Grande Fratello — sono diventati i profeti di un presente che non è minimamente intaccato dalla congiuntura politica o economica. glamour2.bmpL’accesso di massa al Divismo è caratterizzato dall’imporsi di figure comuni e provenienti dalla massa, che soltanto dieci anni fa era impensabile che conquistassero un simile successo di pubblico e un impatto tanto profondo sui costumi degli italiani, dalla moda al linguaggio alle prospettive di un futuro milionario. E’ quindi su questo autentico nucleo di immaginario, diremmo di favola collettiva, che si costruiscono le vicende dei nostri protagonisti, esplorando tutti gli aspetti della mitologia nazionale che è oggi il sogno di tutti i ceti, di tutti gli abitanti della patria del Glamour.
Mostrare a tutto tondo i meccanismi del mondo dello spettacolo, addentrarsi dietro le quinte facendo vedere agli italiani gli splendori e le miserie di un universo a cui ambiscono e del quale rimangono al tempo stessi, paradossalmente, diffidenti: è questo il teatro in cui si muovono i nostri personaggi e si dipanano le loro storie, comuni ed eccezionali, creando da parte degli spettatori un’identificazione immediata e completa con la vicenda.
Racconteremo, in pratica, la speranza e la possibilità di farcela che chiunque, oggi in Italia, sembra nutrire in questa corsa all’oro delle paillettes.

2. I personaggi principali

JESSICAH
glamourj.jpgLa nostra protagonista principale viene raccontata dagli esordi, casualissimi, nel circuito dei concorsi di bellezza in discoteca (“Biancaneve di Lugano – Edizione 2005”), con le sue varianti che conducono direttamente a Veline e Letterine, fino al successo clamoroso nel mondo della moda e al suo approdo in televisione. Jessicah è una ragazza di un hinterland lombardo o del Nordovest, che fotografa tutti gli aspetti più comuni della vita della maggioranza delle giovani italiane: l’attaccamento ma anche i problemi nei confronti della famiglia, l’ambizione a costruirsi una storia d’amore felice e sempiterna, il sogno di fare dei figli, la prospettiva di un lavoro qualunque a cui si oppone il miraggio di un successo nel mondo dello spettacolo. Jessicah apparirà trasformarsi nel corso della “favola” che vivrà: da ragazza anonima, via via diviene sempre più consapevole dei suoi mezzi e delle sue aspirazioni, fino a coronare tutti i suoi sogni e ad affrontare e superare il momento in cui perfino quegli stessi sogni si rivelano provvisoriamente crudeli. Jessicah prova ovunque e sempre sentimenti contrastanti, che progressivamente si rovesciano nel proprio opposto: odio che diviene amore, invidia che diviene sorellanza, amicizie che si mutano in tradimenti. La sua famiglia, inizialmente presente in maniera decisiva nella vicenda della protagonista, seguirà sempre, con fortune e distanze alterne, le sorti di Jessicah, incoraggiandola e deludendola, essendo tradita e portandole soccorso nel momento dell’estremo bisogno. La personalità di Jessicah, esposta a tutti i rischi connessi alla seducente partecipazione nel vorticoso mondo dello spettacolo, arriverà a superare una fase di abbandono, per tentare di riconquistare le luci del palcoscenico una volta che questa crisi sia superata e l’esito su di lei risulti quello di una raggiunta maturità, che la corazza contro tutte le insidie di quel gorgo che è lo showbiz: l’esito sarà la scelta di una vita normale. All’apice del suo successo, Jessicah risulterà essere una versione femminile di Costantino: l’Italia è ai suoi piedi, le riviste internazionali più prestigiose si occupano di lei, perfino la CNN le dedica uno speciale. Jessicah sarà, in pratica, il sogno realizzato di ogni ragazza italiana, anche se non esiste una realtà classificabile come “ogni ragazza italiana”. E i pericoli che affronterà e supererà sono quelli che ogni ragazza italiana si attende di dovere affrontare realmente, sia nel mondo dello spettacolo sia nella propria comune esistenza. Al termine della fiction, ritroveremo una Jessicah più saggia, comprensiva e adulta: avremo raccontato la sua iniziazione non soltanto al mondo della tv e del glamour, ma soprattutto a quel più comune spettacolo che è la vita.

CHRISTIAN
glamour3.jpgChristian è un calciatore del Milan: una creazione di fantasia che ricalca grossomodo il personaggio di Vieri, debitamente rilocalizzato e reinterpretato fisicamente. A differenza di Jessicah, Christian il successo se l’è conquistato con il sudore e la disciplina. Proviene dallo stesso paesello dell’hinterland di Jessicah e, inizialmente, la ama di lontano, senza avere il coraggio di dichiarare la sua passione, e lavora duro per sfondare e potere conquistare la ragazza avendo raggiunto il successo a cui tutti i suoi coetanei guardano in continuazione. Quando il successo arriva, però, Jessicah non è semplicemente una valletta nota: è la fidanzata d’Italia. Christian la dovrà strappare al maturo banchiere Cusago, uno dei personaggi più in vista del mondo della finanza europea. Il rapporto tra Christian e Jessicah sarà sempre estremamente intimo, tenero, giocato su un’ambiguità piena di suspence e il meccanismo che si dovrà creare sarà identico a quello scatenato dai due protagonisti degli X-Files o da qualunque antropide maschio e antropide femmina sull’Isola dei Famosi: si metteranno finalmente insieme? Tutto ciò, essendo chiaro per entrambe le puntate che i due si piacciono. Sarà, insomma, il paradiso ritrovato del pudore e dei buoni sentimenti, che restano comunque il miraggio collettivo che fa da antagonista al sogno nazionale del successo spettacolare. Al pari di (ma anche diversamente da) Jessicah, Christian dovrà superare in fasi alterne una profonda maturazione della sua personalità: nel mondo del calcio i cinismi e le rivalità sono all’ordine del giorno, mentre qualunque lettore della Gazzetta dello Sport sospetta quotidianamente di complotti a base di ingaggi e procuratori. Christian uscirà da questo universo allettante e pericoloso con due consapevolezze: quella di essere diventato uomo e quella di avere conquistato, con Jessicah, l’agognata meta di amore e felicità, che coincide con un finale da Promessi Sposi.

CUSAGO
glamour4.jpgCalco di Tronchetti Provera o Montezemolo (ma più virile di costui), Cusago è un manager che è stato rampante e, sorprendentemente, continua a esserlo, pur avendo raggiunto ogni possibile traguardo, surclassando e umiliando qualunque rivale. Cinico e spietato nel lavoro, lo è pure nella vita privata, anche se indossa abitualmente una maschera che ne fa un eroe da galateo e il single più ambìto d’Italia (e questo è importante: l’essere single e desiderato da tutte le italiane rientra in una sua strategia). E’ su tutte le copertine, le schiere dei paparazzi si affannano per scoprirne i segreti più intimi, mentre lui porta avanti speculazioni vertiginose e viene tentato dalle spire più seduttive del potere — non necessariamente quello politico. E tuttavia il suo atteggiamento verso Jessicah, con cui si fidanzerà nel momento in cui individua in lei la futura diva nazionale, è anche sinceramente pigmalionesco: è lui a introdurre la nostra protagonista in un giro ancora più alto di quello spettacolare. Inizialmente la loro love story, per l’invidia e l’astio di Christian, sarà una favola da settimanale gossip, per poi assurgere quasi a nozze patrie. Un po’ Don Rodrigo e un po’ GeiAr, il nostro Cusago nasconde segreti di cui è a conoscenza soltanto un carissimo amico: un figlio segreto, la cui privacy egli protegge a ogni costo poiché coincide con il suo onore e con la sua strategia. Tenerezze sconcertanti convivono con abissi di imperscrutabile empietà: è un cattivo non a senso unico, bensì con luci e ombre, molto complesso psicologicamente, carico di rivelazioni che costituiranno una componente importante della suspence di tutto il nostro racconto.

AFEF
Afef è interpretata direttamente da Afef. E’ lei la modella che, fino all’ascesa di Jessicah, ha retto le sorti del glamour italiano. Straniera, è sbarcata nel nostro paese senza i favori del pronostico e, con una dura disciplina e la sopportazioni di tanti soprusi, ha conquistato la vetta. Perde il trono con l’imporsi dell’inizialmente ingenua Jessicah, a cui tuttavia decide di fare strategicamente da sorella maggiore, iniziandola ai piaceri e alle brutture dello spettacolo di cui, fino a un giorno prima, è stata regina indiscussa. Afef sembra per la durata di tutto il racconto innamorata di Cusago, perché ne è la controparte ideale: è, come lui, ambigua, capace di perfidi disegni e di autentici slanci di umana generosità. La sua storia la vedrà inghiottire molti rospi per colpa non tanto di Jessicah, quanto del successo che ha baciato la nostra protagonista. In una rovesciamento clamoroso nel finale, Afef conquisterà Cusago ma non per la prima volta: i due hanno nascosto per tutto il nostro racconto di avere avuto una storia nel passato, la cui testimonianza è il figliolo che ad Afef stessa, in cambio della carriera, era stato interdetto di vedere — il figlio di lei e Cusago.

3. Lineamenti di trama

Jessicah è una ragazza come tutte: ha un ragazzo che la corteggia e lei lo lascia in sospeso, perché le amicizie di lui sono balordi, gente che consuma ecstasy e spende inutilmente la vita in discoteca. La famiglia di Jessicah è preoccupata anch’essa: il fratello più piccolo di Jessicah continua a presentarsi ai provini dei reality, non venendo mai accettato, e sta deragliando grazie alla cattiva influenza della compagnia che frequenta la stessa Jessicah. Il padre è burbero ma buono, la madre dolcissima e tenerissima e molto saggia. Mancano i soldi, ma il padre si fa in quattro per garantire una vita dignitosa a tutti, tentando di soddisfare gli sfizi del figlio, mentre Jessicah tutto sommato si accontenta di poco. Lei non è come il fratello, non si accontenta di sognare qualche partecipazioni in squallidi show: glamour5.bmplei vuole conquistare il cielo dello spettacolo e il suo mito è Naomi Campbell (in stanza tiene perfino una fotoposter di Naomi con Briatore).
A latere della compagnia, sempre introverso e concentrato sui suoi obbiettivi, c’è Christian: Jessicah non lo calcola, ma lui la ama ed è disposto a fare di tutto per conquistarla. Christian fa provini con molte squadre di calcio, finché la fortuna sembra arridergli: verrà ingaggiato dal Milan e, pur ragazzo della primavera, entra in campo nel derby per l’infortunio di un titolare e segna un gol memorabile — il posto è suo e i giornali impazziscono per il nuovo idolo nazionale.
La sera in cui Christian sta per conquistare l’olimpo del calcio, Jessicah subisce violenza dal suo corteggiatore sbandato nei bagni della discoteca Studio Zeta, la più grande disco di Europa. Fugge dalle toilette in cui si è consumato quel tremendo fatto proprio mentre sulla pista si sta svolgendo la selezione di Miss Cenerentola: è lì che l’impresario Lele Torre la nota, mentre si aggira pallida e stravolta e, con fiuto da autentico re degli agenti, sconvolge l’andamento del concorso e incorona Jessicah.
Da questo momento comincia la carriera di Jessicah, guidata dalla sapiente e cinica regia di Lele Torre: lui è uno del giro, uno potente, è perfino il migliore amico di Cusago, il manager che sta per assumere il controllo degli industriali europei. Sotto l’accorta guida di Lele Torre, Jessicah ottiene di sfilare per Armani (questa è una fiction con telepromozioni occulte e sapienti valorizzazioni dei brand!) e conquista le folle che assistono all’evento di moda più prestigioso del pianeta. Stilisti e pubblico impazziscono per lei e il Corriere della Sera le dedicherà un articolo. Alla sfilata, in passerella, tra i flash che sembrano ingioiellare l’atmosfera, Jessicah, emozionata ma irresistibile, nota in prima fila un affascinante uomo brizzolato: è Cusago.
E’ troppo per Jessicah: si trova catapulata in un mondo da sogno, che desiderava e si rivela insidioso ed estraneo. Gli impegni e la pubblica attenzione, sempre più crescente, la travolgono e la alienano dalla vita famigliare: però sua mamma la segue con affettuosa saggezza, anche se la figlia non ha tempo di ascoltarla; ma il vero il problema è il fratello, che incomincia gravemente a sbandare verso la malavita dell’hinterland.
Ora l’amica del cuore di Jessicah è Afef, che ha subito intuito, alla sfilata, le potenzialità di Jessicah e convince l’agente Lele Torre a metterla sotto la sua custodia: alla ragazza serve una sorella maggiore, che la introduca e le sia accanto in certi ambienti. Per esempio, al party d’élite organizzato nell’attico del magnate Cusago, dove si sussurra che arriverà Costantino (non arriverà, ma l’attesa, perfino tra i membri dell’élite, è spasmodica). E’ qui che scatta l’amore tra Jessicah e Cusago: Afef, in silenzio, accusa il colpo.
E non è la sola: sta crescendo, nel mondo del calcio, il fenomeno Christian, definito “il Ronaldo italiano”: lui è sempre presente, alla sfilata e al party di Cusago — ma per lui, anche adesso che è un idolo delle folle calcistiche, conquistare Jessicah è impossibile: sta diventando più celebre perfino di lui.
Cusago non si limita a introdurre Jessicah nei giri che contano: ne fa la testimonial di uno spot per la sua azienda telefonica (come quello Vodafone di Megan Gale), il cui regista è Lele Torre — ed è il boom di Jessicah: è la pubblicità più seguita nella storia della televisione e fa di Jessicah un fenomeno di costume. Con una perfetta strategia comunicativa, Cusago e Lele Torre pilotano il fenomeno Jessicah: apparizioni miliardarie nei programmi di massima audience, il rifiuto di partecipare al reality L’Isola dei famosi che divide l’Italia. Accade addirittura che un suo appello in diretta convinca un gruppo di sequestratori irakeni a liberare un giornalista italiano rapito nei dintorni di Baghdad.
Afef, intanto, si è fidanzata con Christian: sono la coppia che segue ovunque Cusago e Jessicah, ormai decretati re del gossip. E’ proprio un giornalista di gossip a scoprire il caso del fratello di Jessicah, piccolo boss della malavita dell’hinterland, spacciatore prezzolato, tirapiedi di mezzi mafiosi: la neodiva rischia di precipitare dalle stelle alle stalle, e Cusago con lei. Il manager ricorrerà a contatti ambigui, per proteggere più se stesso che Jessicah: malavitosi che, però, volutamente travisano la sua richiesta di stoppare le attività del giornalista e lo uccidono. Da qui, inizia un ricatto segreto e pesantissimo nei confronti di Cusago, a cui il manager risponderà altrettanto duramente e criminosamente.
La madre di Jessicah inizia a stare male quando per Jessicah è prevista la partecipazione, accanto a Bonolis, al Festival di Sanremo. La sera della prima sanremese, la dolce e saggia mamma di Jessicah versa in condizioni disperate e muore: la figlia è lontana da lei, nonostante sappia delle condizioni di sua madre e, posta di fronte al bivio tra la consacrazione definitiva e il capezzale della madre, sceglie la carriera. In uno scontro postumo e devastante, il fratello di Jessicah le racconta dell’oscura manovra di Cusago per proteggerla per rinfacciarle tutta l’invidia che prova nei confronti della sorella e punirla della crudeltà di non essere stata vicina alla madre. Intanto, un collega del giornalista ucciso ventila l’ipotesi che è la verità. E Jessicah cade in disgrazia.
E’ il momento in cui Cusago la lascia sola. Lui si rifugia lontano dai clamori: negli ambienti della finanza zurighese (o di Lugano) e alle Maldive, dove vive suo figlio, un ragazzino meticcio di otto anni, della cui identità nessuno sospetta.
Jessicah, sola, abbandonata, disperata, crolla nel fango: il mondo dello spettacolo le volta le spalle. E’ un momento difficile anche per Christian: in crisi di gol, la sua fama e la sua identità, cioè i suoi sogni, sono messi a repentaglio e a nulla valgono le perfide strategie di corruzione attuate da Afef per fare vincere le partite a Christian. Quindi Afef, a un certo punto, abbandona il ragazzo al suo destino.
Quando viene lasciato fuori squadra, in una notte solitaria, Christian riflette, guidando in giro nel brumoso hinterland. E’ lì che incrocia un’auto che procede a folle velocità, un’ovvia candidata a una strage del sabato sera. Dopo un inseguimento che lascia presagire la tragedia, la tragedia non avviene: Christian riesce a fermare quella berlina, a bordo della quale, tra gli altri, c’è il fratello di Jessicah, quasi in overdose. E’ nell’apprezzatissima situazione d’ospedale, a metà tra Beautiful e ER, che Christian e Jessicah hanno il dialogo decisivo e si confessano quanto sentono l’uno per l’altra.
Mentre il fratello di Jessicah viene accolto dalla comunità di Muccioli, nella quale ritroverà la retta strada e il gusto di vivere, Christian ricomincia a lavorare duro, dimagrisce e rientra in squadra. Jessicah, per parte sua, tenta di rientrare nel mondo dello spettacolo dalla porta di servizio: spot quasi umilianti per un’ex fidanzata d’Italia. Cusago è intanto tornato in scena, esattamente nel momento in cui Afef, che appare ora vicino (quasi ne fosse la compagna, anche se non è chiaro) al presidente della squadra di Christian, ha rimesso gli occhi sull’ex golden boy. Jessicah, umiliata dal destino riservatole dai rivoli più fangosi del sottobosco televisivo, decide in segreto di ricontattare Cusago: sarà lui a farla tornare la regina del Paese. Cusago ha ricevuto una notizia sconvolgente, di fronte alla quale lo vediamo restare freddissimo: gli rimane un anno di vita. In un intenso incontro con la sua ex Jessicah, dapprima egli si nega, ma la ragazza è così disarmata che, per puro gioco perverso, non avendo ormai nulla da perdere, Cusago decide di girare una specie di provino, una sessione di casting estremamente sordida, impressionantemente torbida e perversa. Riprende il tutto con una telecamera, mentre si susseguono le sue ambigue indicazioni a Jessicah e, successivamente, con un montaggio sapiente effttuato insieme a Lele Torre, crea un capolavoro di fiction: sembra davvero che Jessicah si sia offerta a Cusago!
Il manager fa recapitare il vhs a Christian, attraverso Afef, a cui promette tutto quanto non ha mai permesso alla madre del suo figliolo, rivelandole che ha deciso che è ora che lei sappia dove il loro bambino si trova. Veniamo così a scoprire che Cusago ha tenuto da sempre sotto scacco Afef, la quale ha accettato l’orribile compromesso – in cambio della fama il sadico scambio che il manager le aveva proposto era che lei non vedesse più il frutto della loro relazione, poiché lui non voleva, all’apice del suo successo, che una negra fosse la madre di suo figlio.
Afef accetta di recapitare a Christian il vhs e di farlo capitolare: è con lui che visiona il contenuto della cassetta. Christian è distrutto, lascia Jessicah picchiandola e arrivando a ripetere i gesti della violenza che Jessicah aveva subito all’inizio del racconto, nei bagni dello Studio Zeta.
Afef e Cusago volano alle Maldive. Qui, su una spiaggia da sogno, avviene l’incontro con il bambino: è una famiglia riunita, seppure sui generis. La dichiarazione ad Afef di Cusago, che le confessa che gli rimane solo un anno da vivere e lo vivrà con loro e sarà l’anno più felice della sua vita, chiude il capitolo dei comprimari.
Sarà Christian a porre il sigillo più spettacolare sulla storia: sbaglierà apposta, all’ultimo minuto e zittendo lo stadio, un rigore nel derby di ritorno e, sfidando gli spettatori con lo sguardo e il gesto dell’indice davanti alla bocca, abbandonerà il campo, mentre il pubblico ammutolisce e su San Siro regna un irreale silenzio.
Ad attenderlo, per la sua sorpresa, nel tunnel che porta fuori dello stadio e che egli percorre in divisa di gioco, c’è Jessicah: a cui precedentemente è apparsa, in sogno o in forma di angelo, la madre morta, tenendole una lezione sull’umiltà nella vita e sul perdono che bisogna accordare a se stessi e agli altri.
Jessicah e Christian si allontaneranno insieme nel tunnel deserto, uniti, lui vestito con la divisa del Milan, verso la vita normale che li attende.

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