parmalatnico.jpgDa un fracasso di articoli sullo scandalo Parmalat
tanzinico.jpgMa perché quando a violare la legge e a commettere fatti criminosi sono i potenti colletti bianchi, i media usano dei termini così stronzi? Si arrampicano su metafore forzate che allontanano l’evento dai luoghi comuni del crimine. Certo, il termine “distratto” sul Devoto Oli significa, come seconda definizione: “Sottratto e volto altrove o destinato ad altro uso” e poi c’è l’esempio: ”somma illecitamente distratta”. La sottrazione di per sé non è un crimine, dipende cosa sottrai e a chi.
I cari giornalisti, me li immagino, hanno cercato a lungo nei dizionari del regno un modo dire soft, finché non si sono imbattuti in questa definizione. Ma non sanno leggere ed hanno saltato l’esempio: dove l’avverbio “illecitamente” non è un dettaglio ininfluente. E si sono ben guardati, il più delle volte, di aggiungerlo nel binomio di parole “fondi distratti”. Dunque, mentre un tossico con una siringa in mano non distrae soldi da una banca, volgendoli nelle sue tasche e destinandoli ad altro uso, come l’acquisto di ero, ma RAPINA, i colletti bianchi … distraggono.

Ma, a differenza di “rapinatore”, o “grassatore”, o “allibratore”, non esiste il termine “distrattore” per definire i delinquenti che agiscono nel sistema finanziario, nelle banche e nella borsa. Che detto come va detto fanno molti più danni di Lucalosaichesibucaancora…
Se poi il destino della somma distratta è l’acquisto di armi, il finanziamento di racket mafiosi o una serie di speculazioni criminali tanto quanto la loro improvvida sottrazione, poco importa ai nostri cari giornalisti: vale il proverbio latino “pecunia non olet”. Piccola parentesi: non vedo diversa l’ero del tossico dalla coca di questi squali dell’alta finanza. Chiuso.
Dunque cosa deve immaginare il lettore che prende per buono questo razzismo terminologico, che classifica i reati in base alle condizioni socioeconomiche di chi li commette? Che questi fondi stavano “lavorando”, ossia andavano per i normali iter finanziari ed erano in procinto di aumentare i dividendi dei piccoli risparmiatori, ma che ad un certo punto uno di questi, Fondo Peppino, guardando una carta geografica ha esclamato: “Hey amici, guardate queste isole! Deve esserci il sole, si deve stare bene… si chiamano Caiman, dai andiamo là!” I fondi hanno così preso un charter e, mentre stavano volando a destinazione, un altro fondo, Fondo Antonio, ha esclamato: “Hey, ma non dovevamo garantire l’otto per cento netto al geometra Giuseppe Brambilla, non dovevamo trasformarci in stipendi di onesti lavoratori del caseario, non dovevamo essere in pagamento con RIBA a 120 giorni sui conti correnti dei piccoli allevatori?” … “Cazzo, hai ragione, ci siamo distratti!”.

Neologismi
Tonnara
Dicesi così l’azione di “mungitura” dei tonni che hanno investito in bond della Parmalat, messa in opera da Fausto Tonna e soci, su madato di Tanzi (vedi matanza).

Infibulazione
Dall’editoriale Mutilate, solo un po’ di Giuliana Sgrena su “Il Manifesto” del 22/01/04
“È possibile ridurre il danno dell’infibulazione? Una pratica aberrante che, attraverso varie forme di mutilazioni sessuali più o meno invasive, garantisce il controllo della vita sessuale di una donna, fin dai primi anni di età, attraverso la privazione del piacere e la chiusura della vagina? A sostenerlo è un medico somalo che vive a Firenze e che ha escogitato un’“alternativa” – una semplice puntura di spillo sul clitoride anestetizzato, sostiene – per sottrarre le bambine alle mammane e agli effetti devastanti del rituale tradizionale. Una puntura di spillo che però i medici pronti a praticarla – guarda caso – per premunirsi chiedono un’autorizzazione scritta dei genitori. Già, perché l’infibulazione è la mutilazione del corpo di un minore e con che diritto un genitore può autorizzarla?”
Espediente in apparenza lodevole da parte del medico somalo. Vorrei però tanto avere io un’autorizzione: quella di dare martellate sui coglioni a tutti seguaci “hard” e “soft” dell’infibulazione e chiedere poi come si sentono… Per il medico somalo di Firenze basta solo pestello e mortaio di quelli delle farmacie.