di Francesca Palazzi Arduini

raspberrygolem[Premessa: Il 16 febbraio di quest’anno, sollecitato dalle accuse, anche al suo social network, di aver contribuito alla vittoria di Trump con la diffusione virale di false notizie, Mark Zuckerberg pubblica una lettera sul suo profilo FB: “Building Global Community”. Nel testo esprime la convinzione che il suo network sarà il catalizzatore fondamentale di una comunità globale pacifica e “inclusiva”. Egli articola in cinque punti il suo programma politico: rafforzare le istituzioni in crisi, dare sicurezza, aumentare l’accesso alle informazioni e alla possibilità di parola, portare tutti al voto, contribuire all’interculturalismo globale. L’obiettivo dell’amministratore, e proprietario, di Facebook è di usare schemi di intelligenza artificiale per permettere la creazione di una “comunità globale”].

Personaggi:
-l’Ingegnere capo
-il CEO e Azionista di maggioranza
-la Portavoce della Presidente
-la Consulente in Neurologia
-l’Addetto alle Biometrie del Gooolem
-un Funzionario militare del governo
-Voce gracchiante, o il Politologo
-alcune comparse mormoranti, gli Invitati all’esperimento.

Menlo Park, California. In un assolato pomeriggio primaverile, alcuni tra i più potenti gestori di dati del pianeta Terra sono riuniti assieme a funzionari dell’intelligence governativa ed altri esperti di tecnologie dell’informazione. L’incontro si svolge in un’aula sotterranea dell’immenso campus, pseudo universitario, popolato da lavoratori “smart”, che si aggirano in tuta da ginnastica o camiciole hawaiane, spostandosi in bicicletta, skate, segway.

In una hall riservata:
-“Bene! Ci siamo riusciti, stiamo per dare forma al più grande esperimento di intelligenza ed emotività virtuale della storia e…ehm, cari amici, signori, signore” (rivolto ai funzionari vestiti elegantemente come degni eredi di CSI Miami)… a parlare gesticolando è un biondiccio Ingegnere capo, seduto ad una consolle leggermente più alta della platea. Di fronte a lui sono sedute una dozzina di persone

-“…debbo avvisarvi che ciò che succederà ora, nel momento in cui chiederò a Gooolem di aggregarsi, è ignoto anche a me ed allo staff. Tuttavia voi, proprio voi in prima persona, potrete indirizzare la nostra creazione a darci conto dei suoi pensieri e delle sue emozioni su argomenti che potrete indicarmi. Per ora lavoreremo privi di interfaccia neurale, per verificare senza il nostro apporto ciò che aggrega Gooolem”

Un mormorio fluttua tra le persone presenti quando l’ingegnere fa scorrere con un telecomando un gigantesco pannello. Si palesa allora un generatore di ologrammi di dimensioni considerevoli, che emana una colore cangiante in un unico cono di luce bluastro tremolante.

Le tende scorrevoli della vasta stanza si chiudono lentamente, la luce del generatore diviene più brillante mentre il sole all’esterno resta in lunghe strisce nelle quali nuota la polvere. Tutto è silenzioso.
All’ingegnere si affianca il notissimo Azionista di maggioranza dell’azienda nonché compilatore del più noto programma di social networking del mondo. – “Non voglio trattenere l’emozione! Abbiamo impiegato anni a capire come indirizzare i dati raccolti in un unico contenitore informatico che ci permettesse di dare una forma, ehhhm, appunto in –cludere (con le mani tratteggia più volte un quadrato), tutti nella grande comunità che siamo, in ogni settore della nostra vita!”

-“Dopo il recente scandalo di Babele e l’ecatombe di Ipermarket, da qualche anno il rivolgimento umanista ci ha indicato la strada da percorrere. Abbiamo creato comunità nelle quali è possibile incontrarsi coi propri simili, trovare affinità, ma anche conoscere ciò che è dissimile da noi. Riconosciamo però che questi insiemi erano troppo chiusi, ci eravamo concentrati solo su amici e famiglie, ci eravamo autolimitati ad un sistema commerciale volto allo sfruttamento dei dati, ora è diverso, siamo stati incaricati del cambiamento e abbiamo creato una rete di controllo del procedimento, rete che coinvolge al meglio gli Stati! (quest’ultima parola detta con enfasi)”.

-(una voce gracchiante dalla platea) “Il passo avanti da fare lo abbiamo capito negli anni Venti! Con Trump e la Brexit, e le repubbliche naziste d’Europa (voce quasi isterica) che hanno minacciato di rompere definitivamente la libertà d’impresa, hanno minacciato i diritti… (applausi) ma in fondo non era sempre stato così? Ma si parlava di elezioni attraverso il social network già nel Duemila!”

-La Portavoce della Presidente interviene: “Certo, i sistemi elettivi inefficienti, e l’uso dei dati a solo scopo spionistico e commerciale ci impedivano una chiara visione della ricchezza che avevamo tra le mani! Non siamo Panoptikòn, non siamo Echelon, non siamo più i venditori di basi di dati babeliche, non siamo mere piattaforme commerciali, …ora siamo delegati a dar vita a qualcosa di nuovo, la Comune coscienza!”

Gooolem_PodwalMormorìi, esclamazioni, qualcuno si alza in piedi,
-“Stiamo dando vita ad una nuova forma di rappresentazione di noi stessi, attraverso questa potremo giudicare meglio, capire, indirizzare le nostre democrazie! Ma con che sistemi pratici? Dobbiamo fare in fretta…a meno di non scegliere il sistema dei grandi Esodi dell’Amicizia per i quali però abbiamo visto occorrono troppe risorse…”

Voce gracchiante: -“E ci occorre una nuova iconografia! Certo ci occorre, ricordiamo ad esempio che nell’antichità esisteva un essere mitico creato con le parole magiche del Maharal, fatto di terra sì, di fango, ma che si muoveva nelle città, ed era capace di indagare per risolvere i problemi e trovare i colpevoli, sgominarli, difendere la società…”.
Attimi di smarrimento e cacofonie, poi tutti si rivolgono verso l’ingegnere, che si passa la mano sulla fronte.

–“se per voi va bene iniziamo a dare la luce il Gooolem: tutti voi avete sui vostri pad la possibilità di scrivere una parola o una domanda da rivolgere a Gooolem. Lei, lui, insomma loro, ecco, io lo appellerei con un Loro, ci fornirà in tempo reale una immagine, corredata da suoni, anzi per essere precisi la sua fi-gu-ra ci fornirà la reazione umana collettiva a ciò che chiediamo”.

Un momento di silenzio e già il tasto dell’ologramma è premuto. La luce inizia a vibrare e dal fascio di luce sembra, anzi è sicura l’emanazione di più voci unite in un coro dodecafonico, la somiglianza con la stele di Kubrick è inquietante.

-“Ecco…”

-“Ecco vedete Gooolem ora possiede una forma indistinta creata dal pensiero espresso online da tutte le persone del mondo delle quali riceviamo dati di ogni tipo, parole, voci, espressioni, gesti, scelte online, acquisti e voti…che creano …guardate!”
L’ologramma ha sviluppato una forma umana che pare in piedi e seduta alternativamente, e si guarda attorno. Ride, piange, tocca con le indistinte e solo abbozzate mani ogni parte del suo corpo.

-“Sembra stia portando la mano al portafogli”
-“Siamo interconnessi?”
-“Forse perché si avvicina l’ora di chiusura della Borsa di New York?”

-“Shhhhh!”
-“E’ giunto il momento di porgli delle domande”
-“Ricordate che non si tratta di una coscienza individuale ma di una entità collettiva, e che le reazioni sono la reale somma di tutte le reazioni del mondo raccolte in tempo reale”.
-“E’ ora di cena! Diciamogli la parola “hamburger” e vediamo se ha fame!”
-“Ma per favore! Chiediamogli piuttosto cosa pensa della pace nel mondo? Sarà mai possibile?”

L’ingegnere alza un amano come a dare uno stop ai suggerimenti si volge alla tastiera e digita
-“pace – nel – mondo”

All’immissione del dato, il Gooolem barcolla e sembra mettersi in ginocchio, sì, sembra piegarsi sulle gambe…

-“ma che fa, si stende?!?”

-“sentite le voci adesso, sembrano una quelle di una ninna nanna”

Il Gooolem in effetti ha assunto una forma rannicchiata sulla base del generatore di ologrammi e fluttua tranquillamente nell’aria mentre una musichetta cantata da Shirley Temple si mixa con Michael Bublé.

-“Ma …perché?!

-“Ma scusate, questo Gooolem sembra un neonato! Possibile che non ci dica niente sulla pace nel mondo se non che vuole dormire…”. Altri mormorìi di disappunto.

-“Facciamogli un’altra domanda, digita –più buon leader mondiale-, chissà che non ci sia possibile una sorta di sondaggio universale istantaneo.”

-“Abbiamo già schedato un decennio di recensioni da King Advisor, possediamo le schede dettagliate dei commenti su ogni personaggio politico potenziale esistente sulla faccia della terra, lo chiameremo “Il Catalizzatore”, schede comprensive di proiezioni basate sugli obiettivi raggiunti e raggiungibili durante la sua leadership…”

L’ingegnere digita dettando – “ –più- buon –leader- mondiale-“
e quasi subito il Gooolem viene affiancato da quella che a tutti gli effetti sembra la sagoma di un micetto, poi di un cane, il Gooolem materializza in mano una scatola di croccantini. Nell’aria si diffondono suoni che indicano che sta giocando con i suoi pet.

-“Che sta facendo?”

-“Scusate, è evidente che il programma scambia la parola “leader” con un’altra…”

-“Ma come è possibile, abbiamo l’assoluta certezza che a quei termini abbiamo associato tag inerenti la gestione politica, non certo la vita domestica e lo svago! Freddy, ripassami il codice di quella selezione di tag,
-“…rifai partire almeno tutti i rich snippet del Data center europeo, ricarica tutto i materiale dai satelliti!”
Nel frattempo, mentre le dita scorrono sui pad di controllo e sulle tastiere, il dialogo è interrotto da miagolìi, abbai, lancio di ossi di mais.

-“Devo ricordarvi,” a intervenire, alzandosi in piedi, è la Consulente di neurologia e psichiatria applicata ai sistemi informatici, “che la nostra creatura è un organismo sinestetico, comunica con gesti, suoni, colori ciò che è la summa in rete dei sentimenti e delle opinioni. Esso percepisce però le nostre sollecitazioni anche in maniera simbolica, il tag “leader” potrebbe essere stato quindi percepito come attribuzione personale, cioè a se stesso, e la parola “buon” è stata recepita come sinonimo di –affettuoso-, ciò ha portato il Gooolem, che tende a semplificare e riassumere, a raggruppare i tag che etichettano affetto, fiducia, comando individuando l’immagine più diffusa online che ha questi attributi, quella del rapporto tra con gli animali d’affezione! “

-“Basta!” è il maggiore Azionista che attrae l’attenzione di tutti alzandosi dalla sua postazione “non è possibile semplificare così anni e anni di lavoro! Questa creatura sa dirci di più, occorre comunicare meglio! Proviamo almeno a porgli una domanda che abbia un inizio, una fine, e un punto interrogativo”
-“Chiediamo quale è la soluzione più rapida ed efficiente per fermare il cambiamento climatico…”

Nel frattempo il Gooolem si sta rotolando sul pavimento col suo olo-gattino.

L’ingegnere digita e legge: – “Domanda-Quale-è-la-soluzione-più-rapida-ed-efficiente-per-fermare –il-cambiamento-climatico”.

Un pesante silenzio scende nella sala… il Gooolem sembra essere diventato una grossa bolla blu dal rumore del mare. Passa il tempo, qualche mormorio mentre la bolla si gira e si rigira su se stessa ingigantendosi quasi a voler sbalzare dal basamento del proiettore di ologrammi. Nell’aria si respira un’atmosfera salmastra… .

-“Come potete annusare il nostro emettitore di sostanze sta ricreando la percezione che ha ora la moltitudine umana di una atmosfera marina”, sottolinea l’Addetto alle Biometrie alla consolle.

prehistoric_stat-“Ma, non è eccessiva questa dimensione”, chiede ad alta voce uno dei funzionari militari del Governo, e non ha il tempo di fare altre domande perché la gigantesca bolla, dei più meravigliosi colori blu e verde azzurri, incupisce il suo colore e diviene così grande, assieme ad un suono oceanico, da uscire nella stanza dividendosi in un gigantesco fiume di acqua azzurra che pervade tutto.
Nemmeno il tempo di impugnare la pistola, gli addetti alla security finiscono sott’acqua, nessuno riesce a salvare il proprio terminale, tutta la grande area industriale sede della società, il Plesso, viene sommersa da quello che da allora in poi sarà chiamato Lago di Gooolem, si contano dei dispersi.

Ancora oggi chi solca il lago in barca racconta come si veda saltar fuori dall’acqua, ogni tanto, sciami di piccoli pesci cangianti.

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