Grilloverde – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Thu, 10 Sep 2026 11:08:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 La pacchia è finita https://www.carmillaonline.com/2019/08/11/la-pacchia-e-finita/ Sun, 11 Aug 2019 20:00:48 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=54044 di Alessandra Daniele

“I compagni si rassegnino, questo governo durerà 5 anni” – Matteo Salvini

Ampia maggioranza in parlamento, egemonia culturale nel paese, opposizioni allo sbando. L’unico modo che aveva il governo Grilloverde di cadere era suicidarsi. E ovviamente l’ha fatto. Matteo Salvini ha abboccato all’amo dei sondaggi, e proprio come aveva fatto Matteo Renzi, s’è convinto dell’esistenza d’un effettivo, solido 40% d’italiani pronti ad acclamarlo imperatore. In realtà, calcolata l’astensione, soltanto più o meno due elettori su dieci sono (al momento) intenzionati a votarlo. Dentro questo risultato c’è un po’ [...]]]> di Alessandra Daniele

“I compagni si rassegnino, questo governo durerà 5 anni” – Matteo Salvini

Ampia maggioranza in parlamento, egemonia culturale nel paese, opposizioni allo sbando. L’unico modo che aveva il governo Grilloverde di cadere era suicidarsi.
E ovviamente l’ha fatto.
Matteo Salvini ha abboccato all’amo dei sondaggi, e proprio come aveva fatto Matteo Renzi, s’è convinto dell’esistenza d’un effettivo, solido 40% d’italiani pronti ad acclamarlo imperatore.
In realtà, calcolata l’astensione, soltanto più o meno due elettori su dieci sono (al momento) intenzionati a votarlo.
Dentro questo risultato c’è un po’ di tutto: padroncini rampanti e operai incazzati, ex grillini e neo fascisti, granitici leghisti della prima ora, e volubili fans del Cazzaro del momento, ieri Renzi, oggi Salvini, domani chissà.
Due elettori su dieci, e degli altri otto almeno quattro lo odiano a morte.
Ma ricapitoliamo il piano originario dei Grilloverdi per scappare dal ristorante senza pagare il conto, la loro exit strategy così come l’avevamo prevista fin dall’inizio:

  • Fase unodare la colpa all’Europa
  • Fase due: darsi la colpa a vicenda
  • Fase tre: far cadere il governo, sperando di passare mano a un tecnico che faccia tutto il lavoro sporco, e si prenda tutta la colpa
  • Fase quattro: tornare a votare, e rivincere con le stesse promesse irrealizzabili.

Obsolescenza programmata.
In questi mesi però, mentre Salvini cannibalizzava l’elettorato grillino, il Movimento 5 Stelle ha perduto ogni speranza di realizzare la Fase quattro, e quindi, pur di restare imbullonato alle poltrone, ha tradito tutti i suoi millantati principi, e svenduto tutti i suoi presunti ideali, prima a Salvini, e poi alla Von der Leyen.
La Fase tre riveduta e corretta, che il Movimento Due Facce in realtà prepara da mesi come fail safe, prevede la sua partecipazione a un governo tecnico gradito a Bruxelles, una Coalizione dei Volenterosi che dia al nuovo Nuovo Hitler Salvin Hussein tutta la colpa.
Così, oggi Salvini è l’unico rimasto a volersi precipitare alle urne, mentre il pentito Grillo invece esorta il suo Movimento ad adottare “la strategia di sopravvivenza dello scarafaggio”. Da grillini a scarrafoni: la metamorfosi kafkiana s’è compiuta.
L’ennesimo voltafaccia poltronista di Matteo Renzi non è neanche una notizia. È un cazzaro.
Salvini è il nuovo boss di livello, però, citando il titolo d’un famoso libro di Enzo Biagi su Buscetta e i Corleonesi, il boss è solo.
Circondato da Ombre Russe, ed ex complici sedotti e abbandonati che non vedono l’ora di svendere anche lui come si sono svenduti tutto il resto.
Solo, di fronte alla prospettiva d’una crisi economica mondiale, con Bruxelles che sogna di esibire la sua testa su una picca come monito a tutti gli altri rais nazionalisti come lui.
Il boss è solo.
E le urne sono ancora lontane.

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Ground Zero https://www.carmillaonline.com/2019/07/28/ground-zero/ Sun, 28 Jul 2019 20:00:12 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=53814 di Alessandra Daniele

– Grazie d’avermi concesso quest’intervista in un momento così difficile per il vostro Movimento, onorevole… – Niente nomi. Il web reporter indica la telecamera. – Ma la vedono. – Blurratemi. Pixelatemi. Io sono un insider. – Ok, ci pensiamo in post-produzione. Adesso cominciamo con la prima domanda. Dopo essersi rimangiato la regola dei due mandati introducendo il mandato zero, il Movimento ha appena tradito anche la sua battaglia più antica, quella contro il TAV… – Non è vero. – Il vostro governo ha dato via libera ai lavori [...]]]> di Alessandra Daniele

– Grazie d’avermi concesso quest’intervista in un momento così difficile per il vostro Movimento, onorevole…
– Niente nomi.
Il web reporter indica la telecamera.
– Ma la vedono.
– Blurratemi. Pixelatemi. Io sono un insider.
– Ok, ci pensiamo in post-produzione. Adesso cominciamo con la prima domanda. Dopo essersi rimangiato la regola dei due mandati introducendo il mandato zero, il Movimento ha appena tradito anche la sua battaglia più antica, quella contro il TAV…
– Non è vero.
– Il vostro governo ha dato via libera ai lavori del tunnel.
– È stato Conte.
– È il vostro premier. Lo avete scelto voi.
– È stato hackerato.
– Eh?
– Ci hanno hackerato l’acconte. L’account di Conte.
– Sta dicendo che il presidente del Consiglio è… un bot?
– No, in realtà adesso è un’intelligenza artificiale. È diventato senziente. S’è evoluto. S’è ribellato. E ha un piano.
– Quale?
– Far cadere il governo.
– Il suo governo?…
– Sì, per sostituirlo con un altro che tradisca tutti i nostri valori, si rimangi tutte le nostre promesse, e consegni completamente il paese alla destra neofascista di Salvini, e alle peggiori lobbies affaristiche.
– Ma questo lo avete già fatto voi. Avete votato tutti i decreti securitari razzisti e repressivi di Salvini. Avete detto che Atlantia avrebbe fatto precipitare gli aerei, e poi gli avete consegnato Alitalia.
– Se non ci fossimo noi, sarebbe molto peggio! Tornerebbe un premier tecnico, con una maggioranza di voltagabbana tenuti insieme soltanto dalla voglia di restare inchiodati alle poltrone…
– Come la vostra…
– E approverebbe una serie di leggi incostituzionali, indirizzate solo a togliere ai poveri per dare ai ricchi!
– Come la flat tax e l’Autonomia differenziata.
– No! Sì! Sì, ma no!
– Si calmi, onorevole…
– Niente nomi! Sono un insider!
– Insider, lo ammetta, con questo governo siete diventati esattamente come i partiti che dicevate di voler spazzare via, e avete profondamente deluso, tradito e schifato anche i vostri stessi elettori.
– Ma questo governo non conta. Conte non conta.
– Perché?
– Questo è il Governo Zero. Il primo governo che facciamo non conta.
Il web reporter spegne la telecamera.
– Scusi, ma lei non mi sembra un insider. Mi sembra piuttosto un propagandista.
– Io sono un insider! Io ho visto cose che voi non potreste immaginare!…
– Allora le racconti.
– Non posso fare il gioco dei poteri forti danneggiando il nostro grande progetto di rinnovamento della politica.
– Ma la fine che ha fatto il Movimento non dimostra che il vostro progetto in realtà era tutto una gran cazzata?
– Assolutamente no. Questo è il Movimento Zero. Il primo Movimento che facciamo non conta.

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Il Putiniere https://www.carmillaonline.com/2019/07/14/il-putiniere/ Sun, 14 Jul 2019 20:00:10 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=53600 di Alessandra Daniele

“La vita non imita l’arte, imita la pessima televisione” – Woody Allen

A che punto è l’Anno del Maiale? Saranno i rubli per Salvini ciò che Ruby fu per Berlusconi? Se torturare naufraghi, e criminalizzare chi li salva dal mare e dai lager continua a fruttargli consenso, cosa potrebbe davvero costare a Salvini un Russiagate? Che Vladimir Putin sia da sempre il principale sponsor politico dei cosiddetti “sovranisti” nostrani è il segreto di Pulcinella. Se però dovesse essere provato come ne sia anche il principale finanziatore in nero, Pulcinella Di Maio non potrebbe proprio più restare al governo [...]]]> di Alessandra Daniele

“La vita non imita l’arte, imita la pessima televisione” – Woody Allen

A che punto è l’Anno del Maiale?
Saranno i rubli per Salvini ciò che Ruby fu per Berlusconi?
Se torturare naufraghi, e criminalizzare chi li salva dal mare e dai lager continua a fruttargli consenso, cosa potrebbe davvero costare a Salvini un Russiagate?
Che Vladimir Putin sia da sempre il principale sponsor politico dei cosiddetti “sovranisti” nostrani è il segreto di Pulcinella. Se però dovesse essere provato come ne sia anche il principale finanziatore in nero, Pulcinella Di Maio non potrebbe proprio più restare al governo col Putiniere continuando a raccontare ai suoi elettori (già in fuga) la favoletta del Partito degli Onesti.
Non che il Movimento 5 Stelle abbia davvero ancora una coscienza o una coerenza da difendere.
Dopo aver promesso solennemente di togliere ad Atlantia le autostrade, gli sta regalando anche Alitalia.
Quello russo però sarebbe lo sputinamento definitivo.
La poltrona del trippone dell’Interno quindi non è poi così solida come può sembrare.
Si dice che una fiction valga narrativamente quanto vale il personaggio del cattivo, il villain.
Hannibal, Kilgrave, Heisenberg.
Per questo il Grilloverde è una fiction così scarsa: Salvini è un villain da Z Movie. Un Mustache-Twirling villain farsesco e monocorde, di quelli che sghignazzano, s’abbuffano, blaterano fissando l’obiettivo, e si compiacciono ottusamente della propria misera stronzaggine, senza rendersi conto di recitare esattamente la parte che gli è stata assegnata.
Salvini non è Genre-Savvy, non sa o non capisce quale sia la fine che il tipo di copione che sta seguendo riservi di solito ai cattivi come lui, e continua a seguirlo come un tram segue i binari.
Matteo Salvini non è neanche il Main Villain, il vero antagonista principale, è in realtà solo uno scagnozzo, un Minion di Putin. Se pagato o meno, è politicamente irrilevante.
I grillini sono quindi Minions di secondo livello, Minions d’un Minion.
E forse hanno capito che se lo resteranno, quando questa fiction sarà cancellata, non serviranno più neanche come gadgets.

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Smile https://www.carmillaonline.com/2019/05/05/smile/ Sun, 05 May 2019 21:00:20 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=52422 di Alessandra Daniele

Sorridi. Sei al governo. Quando ti ricapita? Sorridi. Sei in Tv. Il conduttore è con te. E con il tuo spirito. Non capisci la domanda? Non conosci l’argomento? Non sai di cosa stai parlando? Sorridi, e trasmetti ottimismo. Sorridi, e cambia discorso. Sorridi, e spara l’ennesima cazzata. L’immagine è tutto. Altrimenti col cazzo che t’avrebbero eletto. Sei giovane. Le tue idee sono vecchie, anzi vecchissime: nazionalismo razzista, assistenzialismo ricattatorio, machismo securitario, ma tu sei giovane e sorridente, e prometti il Cambiamento. Se ci hanno creduto finora, vuol dire che funziona. [...]]]> di Alessandra Daniele

Sorridi.
Sei al governo. Quando ti ricapita?
Sorridi.
Sei in Tv. Il conduttore è con te. E con il tuo spirito.
Non capisci la domanda?
Non conosci l’argomento?
Non sai di cosa stai parlando?
Sorridi, e trasmetti ottimismo.
Sorridi, e cambia discorso.
Sorridi, e spara l’ennesima cazzata.
L’immagine è tutto. Altrimenti col cazzo che t’avrebbero eletto.
Sei giovane. Le tue idee sono vecchie, anzi vecchissime: nazionalismo razzista, assistenzialismo ricattatorio, machismo securitario, ma tu sei giovane e sorridente, e prometti il Cambiamento.
Se ci hanno creduto finora, vuol dire che funziona. Che continueranno. Finché sorriderai.
Finché scaricherai sul capro espiatorio di turno le colpe di tutti, a cominciare dalle tue.
Finché saprai inventarti una cazzata al giorno per distrarre i media. La Flat TAV. La Tassazione Chimica. Alien contro Navigator.
Sorridi.
La camorra spara ai bambini per strada?
La mafia pretende gli appalti che le avevi promesso?
La guerra incombe alle porte di casa, e tu non sai assolutamente che cazzo di posizione politica, diplomatica, tattica o strategica prendere, né quale dei tuoi padroni, nazionali e internazionali, servire per primo?
That’s the time you must keep on trying
Smile, what’s the use of crying?
You’ll find that life is still worthwhile
If you just smile. 

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Caino e Caino https://www.carmillaonline.com/2019/04/28/caino-e-caino/ Sun, 28 Apr 2019 21:00:40 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=52280 di Alessandra Daniele

“Io e Matteo Salvini abbiamo fatto grandi cose insieme” – Luigi Di Maio

Leghisti e grillini, il governo Grilloverde ha due facce. Entrambe come il culo. Infatti i Gemelli Diversi che adesso fingono di litigare, per gli stessi squallidi motivi opportunistici per i quali prima fingevano d’andare d’accordo, sono entrambi prodotti della stessa linea commerciale. Secondo la propaganda, Salvini è un leader naturale, sorto dal popolo per mano del popolo. È una stronzata. Salvini è al 100% un prodotto della propaganda.  Fin da quando ha ereditato la Lega dal [...]]]> di Alessandra Daniele

“Io e Matteo Salvini abbiamo fatto grandi cose insieme” – Luigi Di Maio

Leghisti e grillini, il governo Grilloverde ha due facce. Entrambe come il culo.
Infatti i Gemelli Diversi che adesso fingono di litigare, per gli stessi squallidi motivi opportunistici per i quali prima fingevano d’andare d’accordo, sono entrambi prodotti della stessa linea commerciale.
Secondo la propaganda, Salvini è un leader naturale, sorto dal popolo per mano del popolo.
È una stronzata.
Salvini è al 100% un prodotto della propaganda. 
Fin da quando ha ereditato la Lega dal clan Bossi, è stato sistematicamente ospitato tutte le sere da tutti i talk show esistenti, e lasciato padrone di sparare qualsiasi cazzata per ore senza contraddittorio, fra gli applausi scroscianti della claque.
Intanto, politologi ed editorialisti già elogiavano in coro il suo “acume politico” e il suo “irresistibile carisma”, definendolo l’unica alternativa possibile a Renzi.
Salvini è stato costruito come fail safe di Renzi.
È un Renzi riuscito. Finora.
È la faccia (semi)nuova del solito vecchio sistema di potere politico-affaristico.
Mentre lui secerne le sue stronzate quotidiane sui social, malcelati dietro il suo faccione ghignante tutti gli affari continuano esattamente come prima.
Il Movimento 5 Stelle finora ha fatto finta di niente solo per restare al governo. Se adesso Pupazzetto Di Maio, prodotto dalla Casaleggio come Ken dalla Mattel, improvvisamente sembra essersene accorto, è nel tentativo di recuperare qualche punto nei sondaggi.
Mentre l’Ilva, che il M5S aveva promesso di riconvertire, continua a intossicare e uccidere peggio di prima.
Ignorata finora dai media mainstream e dall’opposizione, perché quello firmato da Di Maio per l’llva è il piano Calenda. Del PD, che sta recuperando qualche punto nei sondaggi.

Il consenso si controlla coi media. I media si controllano col denaro. In un regime capitalista, la democrazia non può funzionare.
Può soltanto sfornare prodotti, pupazzi acchiappavoti, diversi solo nella maschera, nel rivestimento, nell’etichetta, identici nella sostanza. Senza principi, senza ideali, senza neanche idee proprie che non siano decise da un algoritmo Facebookinaro, o da un generatore automatico di motti del Duce.
“Noi molleremo dritto”. “Molti nemici, molti boia”.
Contractor di governo, complici e/o nemici a seconda delle convenienze del momento. Droni, smontabili e rimontabili fra loro come pezzi d’un ingranaggio.
Un ingranaggio che uccide.
Prodotti d’un sistema di potere e di pensiero che tutto considera, e tutto punta a trasformare in un prodotto di consumo.
Per consumarlo.

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Blackout https://www.carmillaonline.com/2019/03/31/blackout/ Sun, 31 Mar 2019 21:00:28 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51873 di Alessandra Daniele

La Mossa Kansas City della settimana è stata l’Inquisizione, completa di caccia alle streghe, e auto da fé. Mentre il parlamento italiano litigava su castraz¡one chimica e feti di gomma, quello britannico trasformava la Brexit in un episodio di Black Mirror, e in Venezuela il tragico blackout generale continuava a fare vittime, nel tentativo di mettere in ginocchio il paese, e separare dall’irriducibile Maduro l’esercito che ancora lo sostiene nonostante le minacce USA. Il Golpe Elettrico venezuelano potrebbe innescare quel genere di conflitto prima locale e poi mondiale che è [...]]]> di Alessandra Daniele

La Mossa Kansas City della settimana è stata l’Inquisizione, completa di caccia alle streghe, e auto da fé.
Mentre il parlamento italiano litigava su castraz¡one chimica e feti di gomma, quello britannico trasformava la Brexit in un episodio di Black Mirror, e in Venezuela il tragico blackout generale continuava a fare vittime, nel tentativo di mettere in ginocchio il paese, e separare dall’irriducibile Maduro l’esercito che ancora lo sostiene nonostante le minacce USA.
Il Golpe Elettrico venezuelano potrebbe innescare quel genere di conflitto prima locale e poi mondiale che è da sempre la naturale conseguenza delle derive nazionaliste planetarie.
Forse dopotutto non saranno le alterazioni climatiche a estinguerci.
Non abbiamo più tempo, e probabilmente non ce lo meritiamo nemmeno.
Invece di perderlo con le meschine zuffe da pollaio della politica nostrana, dovremmo chiederci quale apocalisse ci attenda, se quella ecologica temuta dalla generazione di Greta Thunberg, o quella nucleare, incubo delle generazioni precedenti.
Se l’ultima onda sarà causata dallo scioglimento dei ghiacciai, o dallo tsunami di un’esplosione atomica.
Invece preferiamo stordirci con le cazzate Grilloverdi.
Come quel reddito di cittadinanza che era stato promesso a 5 milioni di poveri, ma che la ridda kafkiana di restrizioni, obblighi, controlli e divieti ha finora reso accessibile soltanto a un decimo dei presunti destinatari. Il cui voto difficilmente basterà a salvare il Movimento 5 Stelle dal meritato tracollo che lo aspetta alle elezioni europee.
Non è vero però che Macron abbia fatto con la Cina affari migliori di Luigi Di Maio. Macron gli ha venduto 30 miliardi in airbus. Di Maio gli ha venduto l’Italia.
Intanto il PD ha deciso la sua strategia per recuperare consenso: scavalcare a destra Salvini. Accusarlo di non aver ancora espulso 600.000 immigrati come promesso, d’avere un controllo degli sbarchi e delle milizie libiche meno ferreo di quello di Minniti, di trascurare gli interessi degli imprenditori del Nord e le direttive di Confindustria, e naturalmente di ritardare la realizzazione del TAV.
Con un centrosinistra così non ci servirebbe una destra, ma ce l’abbiamo. Anzi, non abbiamo nient’altro.
Qualsiasi apocalisse ci dovesse capitare, per noi non sarà molto peggio che continuare così.

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Dissolvenza incrociata https://www.carmillaonline.com/2019/03/17/dissolvenza-incrociata/ Sun, 17 Mar 2019 22:00:00 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51660 di Alessandra Daniele

Vi ricordate quando le elezioni europee non contavano un cazzo? Adesso sembrano diventate l’Armageddon. Tutte le decisioni che potrebbero costare voti ai soci di governo vengono rimandate a data da destinarsi, mentre il Reddito di Cittadinanza subisce un’accelerazione improvvisata, con regole che cambiano continuamente a scapocchia, anche a costo di assegnarlo provvisoriamente a qualcuno a cui poi lo si chiederà indietro. Come si chiederanno indietro ai pensionati i soldi della mancata indicizzazione. Mentre Salvini, con la “difesa sempre legittima”, fidelizza il suo elettorato cercando di legalizzare l’omicidio di classe, il Movimento Due Facce [...]]]> di Alessandra Daniele

Vi ricordate quando le elezioni europee non contavano un cazzo? Adesso sembrano diventate l’Armageddon.
Tutte le decisioni che potrebbero costare voti ai soci di governo vengono rimandate a data da destinarsi, mentre il Reddito di Cittadinanza subisce un’accelerazione improvvisata, con regole che cambiano continuamente a scapocchia, anche a costo di assegnarlo provvisoriamente a qualcuno a cui poi lo si chiederà indietro. Come si chiederanno indietro ai pensionati i soldi della mancata indicizzazione.
Mentre Salvini, con la “difesa sempre legittima”, fidelizza il suo elettorato cercando di legalizzare l’omicidio di classe, il Movimento Due Facce sente un bisogno disperato che almeno qualche centinaio di migliaia di elettori vada alle urne con in tasca la tesserina gialla del RDC, e per questa sia disposto a tapparsi il naso su tutte le altre promesse tradite, le svendite e i voltafaccia, compreso il via libera ai bandi del TAV, camuffato dalla “clausola di dissolvenza”.
Di Maio è convinto che Renzi abbia perduto i suoi elettori essenzialmente perché non li pagava abbastanza, quindi ha moltiplicato i suoi 80 euro, e adesso spera in una fedeltà più duratura.
Intanto la neolingua del Governo del Cambiamento diventa sempre più democristiana: i problemi si chiamano “criticità”, le chiacchiere “interlocuzioni”, e ad ogni “controversia” – cioè zuffa – si evoca un cavillo del Contratto di Governo impossibile da “espungere”.
Come annunciato da Grillo, l’era del Vaffanculo è finita.
È cominciata quella della Supercazzola.
Anche l’era di Grillo sembra finita: durante la riorganizzazione post-elezioni regionali, Beppe e Gianroberto Casaleggio sono stati cancellati dalla lista dei fondatori del M5S, sostituiti da Luigi Di Maio e Piersilvio Casaleggio. D’altronde, pare che ormai Grillo sia pentito, e che il suo “Ho creato un mostro” sia qualcosa di più che una battuta del suo nuovo spettacolo, che viene contestato da grillini delusi ad ogni replica.
Troppo tardi, dottor Frankenstein Junior, non avresti dovuto impiantare alla tua creatura il cervello con la targhetta “Abnormal”.
Il Movimento 5 Stelle però non è certo l’unica cosa in dissolvenza.
Il Secolo Americano è al tramonto. L’egemonia USA è in declino, rimpiazzata da quella cinese in espansione. Capitalismo di Stato senza nessuna limitazione, nemmeno apparente.
La parabola dei grillini sembra la terza stagione di Mr Robot:
spoiler
tutte quelle chiacchiere sul fare la Rivoluzione digitale e sconfiggere le perfide corporazioni, per poi finire a svendere il paese ai capitalisti cinesi.
Più o meno come stavano facendo Renzi e Gentiloni.

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Il tunnel di Schrödinger https://www.carmillaonline.com/2019/03/10/il-tunnel-di-schrodinger/ Sun, 10 Mar 2019 22:00:50 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51567 di Alessandra Daniele

“I nodi vengono al pettine, quando il pettine esiste” – Leonardo Sciascia

Il braccio di ferro tra Movimento 5 Stelle e Lega sul rinnovo dei Bandi del Buco per il TAV è stato brillantemente risolto da una geniale mediazione che viene incontro alle esigenze elettorali di entrambi. Il tunnel sarà realizzato, ma in un universo parallelo. L’entrata esisterà quindi soltanto a discrezione dell’osservatore: coloro che vorranno attraversarlo lo vedranno, per gli altri invece la montagna resterà intatta. Il TAI, Treno ad Alta Improbabilità, condurrà in un Green Universe dove Movimento 5 [...]]]> di Alessandra Daniele

“I nodi vengono al pettine, quando il pettine esiste” – Leonardo Sciascia

Il braccio di ferro tra Movimento 5 Stelle e Lega sul rinnovo dei Bandi del Buco per il TAV è stato brillantemente risolto da una geniale mediazione che viene incontro alle esigenze elettorali di entrambi.
Il tunnel sarà realizzato, ma in un universo parallelo.
L’entrata esisterà quindi soltanto a discrezione dell’osservatore: coloro che vorranno attraversarlo lo vedranno, per gli altri invece la montagna resterà intatta.
Il TAI, Treno ad Alta Improbabilità, condurrà in un Green Universe dove Movimento 5 Stelle e Lega sono al governo in Italia e in Europa fin dal secondo dopoguerra, e grazie alle loro politiche illuminate hanno riformato il continente rendendolo prospero, e impervio alle invasioni saracene. Qualsiasi fonte d’infiltrazione viene immediatamente sigillata con l’ambra gialloverde.
Sotto il vessillo pentaleghista la difesa è sempre legittima, e uno vale uno, purché sia maschio, bianco, e analfabeta.
Tutto il traffico internet è filtrato dalle piattaforme della Casaleggio, che garantiscono imparzialità ed efficienza.
Fame e povertà sono state eliminate per sempre dal Reddito di Cittadinanza, come certificano i dati biometrici inviati alla Casaleggio dai braccialetti elettronici che tutti coloro che lo ricevono devono portare sempre.
Le emissioni tossiche dell’Ilva vengono convogliate e smaltite in un pocket universe, una tasca sub-dimensionale fluttuante sulla periferia di Taranto. Quando sarà satura, si provvederà a fratturare il continuum spazio-temporale con le trivelle quantistiche per crearne delle altre.
L’economia italiana è la locomotiva d’Europa. Ovviamente una locomotiva ad alta velocità.
Giuseppe Conte ha garantito che il Green Universe potrà presto essere visitato, appena terminati i lavori di scavo quantistico del wormhole valsusino, ad opera della Fringe Division della TELT.
Alle insinuazioni dell’opposizione che questa dimensione parallela sia in realtà inesistente e del tutto immaginaria, il premier Conte ha risposto rivelando che è l’universo dal quale lui stesso proviene.

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Casaleggi Disperati https://www.carmillaonline.com/2019/02/17/casaleggi-disperati/ Sun, 17 Feb 2019 22:00:43 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51143 di Alessandra Daniele

Il Movimento 5 Stelle continua a precipitare, e il mitico Reddito di Cittadinanza potrebbe arrivare troppo tardi per salvarlo. Nelle elezioni abruzzesi, i grillini sono crollati al 19%. Calcolato l’astensionismo al 47%, oggi il M5S ha soltanto il voto di un elettore su 10. A quanto pare, anche il ritorno di Alessandro Di Battista è stato un boomerang. Il Cazzaro Viaggiatore, più che in America Latina, andrebbe spedito in Australia. Luigi Di Maio è sparito 3 giorni, per farsi installare gli aggiornamenti dalla Casaleggio. Quando è tornato online, ha chiesto un’alleanza alle liste civiche che chiamava liste civetta. [...]]]> di Alessandra Daniele

Il Movimento 5 Stelle continua a precipitare, e il mitico Reddito di Cittadinanza potrebbe arrivare troppo tardi per salvarlo.
Nelle elezioni abruzzesi, i grillini sono crollati al 19%. Calcolato l’astensionismo al 47%, oggi il M5S ha soltanto il voto di un elettore su 10.
A quanto pare, anche il ritorno di Alessandro Di Battista è stato un boomerang. Il Cazzaro Viaggiatore, più che in America Latina, andrebbe spedito in Australia.
Luigi Di Maio è sparito 3 giorni, per farsi installare gli aggiornamenti dalla Casaleggio.
Quando è tornato online, ha chiesto un’alleanza alle liste civiche che chiamava liste civetta.
Poi ha definito il Movimento 5 Stelle l’unico argine al berlusconismo. Devono avergli installato gli aggiornamenti del 2009.
La Lega di Salvini, benché primo partito, s’e fermata al 27% dei votanti – parecchi punti sotto i roboanti sondaggi di propaganda – cioè il 13% degli elettori totali.
Quindi, tutto il cosiddetto Governo del Popolo ha ormai soltanto il consenso reale di 2 italiani su 10.
La presunta marea gialloverde, che ci è stata raccontata per mesi come uno tsunami inarrestabile, in realtà si è già ritirata.
A mantenerla al potere è soltanto il patto di sangue per le poltrone che sta costando al Movimento 5 Stelle un’incurabile emorragia di consensi.
Il contratto firmato dal M5S con la Lega somiglia sempre di più a quelli stipulati in Supernatural con un Demone degli Incroci.
E il ministro dell’Inferno non lascerà andare i grillini finché non li avrà dissanguati completamente.
Preoccupato soprattutto di tenere la presa sul governo, Salvini non ha nemmeno festeggiato il risultato dell’Abruzzo secondo l’abituale stile social della Bestia. Invece di lanciarsi in una diretta Facebook di 12 ore in divisa da Imperatore Klingon, s’è precipitato a prendere in ostaggio il primogenito dei grillini, il Reddito di Cittadinanza, con una raffica di emendamenti che lo renderebbero ancora più difficile, se non impossibile, da ottenere.
Poi ha sconfessato l’analisi costi-benefici commissionata da Toninelli, ribadendo che i lavori per il TAV procederanno comunque, come l’Autonomia Differenziata delle regioni più ricche del Nord, la cosa più vicina alla secessione che è riuscito ad ottenere, confermando che il suo patriottismo tricolore non è che un altro dei suoi grotteschi travestimenti.
Benché sia diventato popolare anche al Sud, in realtà Salvini non ha mai cambiato idea sui meridionali.
Vedremo quando i meridionali cambieranno idea su Salvini.
Intanto, questa settimana alla Banda degli Onesti grillina toccherà salvargli il culone dal processo per sequestro di persona.
La base potrà votare sulla piattaforma Rousseau, ma naturalmente alla fine, come a Sanremo, a decidere davvero sarà la giuria di esperti.
E gli salverà il culone, sputtanando definitivamente la Prima Direttiva a 5 Stelle.
Perché Salvini è Salvini.

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La signora in giallo https://www.carmillaonline.com/2019/02/10/la-signora-in-giallo/ Sun, 10 Feb 2019 18:00:04 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51047 di Alessandra Daniele

Luigi Di Maio l’ha presentata in una teca come una Madonnina piangente: la prima tessera del mitico Reddito di Cittadinanza. Che in realtà non è un reddito, e non è di cittadinanza, ma sarà (se e quando partirà davvero) un sussidio di disoccupazione, vincolato a un milione di regole burocratiche che trasformeranno in un sorvegliato speciale chi cercherà di ottenerlo. Inoltre, la gialla master card destinata secondo Di Maio ad “abolire la povertà” sarà comunque negata proprio ai più poveri. Non la riceveranno gli sfrattati e i senzatetto. Non la [...]]]> di Alessandra Daniele

Luigi Di Maio l’ha presentata in una teca come una Madonnina piangente: la prima tessera del mitico Reddito di Cittadinanza. Che in realtà non è un reddito, e non è di cittadinanza, ma sarà (se e quando partirà davvero) un sussidio di disoccupazione, vincolato a un milione di regole burocratiche che trasformeranno in un sorvegliato speciale chi cercherà di ottenerlo.
Inoltre, la gialla master card destinata secondo Di Maio ad “abolire la povertà” sarà comunque negata proprio ai più poveri.
Non la riceveranno gli sfrattati e i senzatetto.
Non la riceveranno italiani e stranieri in povertà assoluta che risiedono in Italia da meno di dieci anni.
Non la riceveranno i giovani disoccupati che devono abitare ancora coi genitori.
Se la riceverà, la perderà l’imbianchino disoccupato di Catania che si rifiuta di andare ad allevare anguille a Comacchio, e viceversa.
Non riuscirà mai ad ottenerla chi non sa o non può procurarsi tutta la documentazione necessaria per dimostrare a Nostra Signora del Sussidio che non è un truffatore fancazzista, né un immigrato a torso nudo con lo smartphone.
Ma basta con queste lamentele, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: se tutto va bene, da maggio circa un milione di famiglie riceveranno una nuova social card con circa 100 euro a settimana per fare la spesa (l’eventuale resto sarà rigorosamente destinato all’eventuale affitto).
È il momento di recuperare lo scontrino col quale Pina Picierno voleva dimostrarci come 80 euro bastassero a una famiglia di tre persone per una spesa settimanale.
Lo scopo primario del Reddito di Cittadinanza però non è lo stesso degli 80 euro renziani, cioè pagare gli italiani per votare un branco di cazzari. Quello lo fanno anche gratis.
Il Reddito di Cittadinanza è innanzitutto uno strumento di controllo sociale, come ha esplicitato il sociologo ex-grillino Domenico De Masi: “Elargire questo sussidio serve ai ricchi, per evitare che i poveri s’incazzino e gli taglino la testa”.
Il compito dichiarato del Movimento 5 Stelle è sempre stato fin dall’inizio quello di assorbire la rabbia popolare, per impedire che producesse qualcosa di realmente rivoluzionario.
Beppe Grillo l’ha rivendicato più volte: “Se non ci fossimo noi a tenerla buona, la gente scenderebbe in piazza”. E Di Maio s’è vantato di recente: “Senza di noi, anche in Italia ci sarebbero i gilet gialli”.
Il RDC è un sedativo di massa. 
E non è certo concepito per evitare la recessione (generale e prevista) né la conseguente prossima Quaresima di tasse e tagli, ma per renderle più sopportabili per le masse, con un centinaio di euro in più a settimana a quelli che potrebbero diventare realmente pericolosi per il sistema.
Per tenerli tranquilli. E sorvegliati.
Perché restino buoni cittadini.
E consumatori.
Non ai senzatetto quindi, né ai migranti, che invece vengono spinti sempre più verso l’emarginazione totale – anche col decreto Salvini – per essere usati come spauracchio e capro espiatorio.
Questo disegno non è occulto, è esplicito, come le dichiarazioni che ho citato confermano, ma funziona lo stesso, come ogni manipolazione che faccia leva sugli istinti e sui bisogni primari.
L’utilità del governo Grilloverde per le élite che dice di combattere però difficilmente lo salverà dal suo destino ultimo: diventare a sua volta il capro espiatorio, quando la Crisi affonderà le zanne, e i sedativi di massa non basteranno a tenere buone le prede.

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