spot pubblicitari – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Wed, 29 Apr 2026 19:58:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 La voce del padrone https://www.carmillaonline.com/2020/08/16/la-voce-del-padrone/ Sun, 16 Aug 2020 20:00:58 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=62200 di Alessandra Daniele

Nella pubblicità le banche sono generose. Il prosciutto è dietetico. La plastica è ecologica. La Chiesa Cattolica è povera. Nella pubblicità le automobili si materializzano in un attimo, sbucando direttamente dalla realtà virtuale, mentre i biscotti vengono preparati a mano uno per uno personalmente dal fornaio. Nella pubblicità tutti hanno un lavoro sicuro e gratificante, e un giardino enorme dove pranzare all’aperto in trenta. La pubblicità mente, e nessuno s’indigna. C’è qualche segnalazione di “pubblicità ingannevoli”, ma in realtà tutta la pubblicità è ingannevole. E nessuno si aspetta il contrario. Nessuno s’aspetta che uno spot dica “Questo petto [...]]]> di Alessandra Daniele

Nella pubblicità le banche sono generose. Il prosciutto è dietetico. La plastica è ecologica. La Chiesa Cattolica è povera.
Nella pubblicità le automobili si materializzano in un attimo, sbucando direttamente dalla realtà virtuale, mentre i biscotti vengono preparati a mano uno per uno personalmente dal fornaio.
Nella pubblicità tutti hanno un lavoro sicuro e gratificante, e un giardino enorme dove pranzare all’aperto in trenta.
La pubblicità mente, e nessuno s’indigna.
C’è qualche segnalazione di “pubblicità ingannevoli”, ma in realtà tutta la pubblicità è ingannevole.
E nessuno si aspetta il contrario.
Nessuno s’aspetta che uno spot dica “Questo petto di pollo non è un petto di pollo. È una specie di polpetta fatta al 20% di carcasse macinate, il resto è farina di mais e olio di palma. Il pollo sei tu, se la mangi”.
Nessuno chiede alla pubblicità di essere sincera.
Eppure questo flusso inarrestabile di suadenti cazzate che ci scorre addosso costantemente, che invade ogni spazio mediatico, che interrompe, frantuma e disarticola ogni programma TV che guardiamo, che ha sempre la precedenza su qualsiasi argomento in discussione, che non si ferma neanche durante le peggiori crisi, e anzi ne approfitta, le sfrutta, se ne serve, questo flusso è la spina dorsale del drago.
È il volto del vero nemico.
La pubblicità è l’unico programma che non può essere interrotto.
La pubblicità è tassativa.
È la voce del padrone.

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Hanno la faccia come il Covid https://www.carmillaonline.com/2020/04/19/hanno-la-faccia-come-il-covid/ Sun, 19 Apr 2020 20:00:51 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=59476 di Alessandra Daniele

“Gli ufficiali tornino ai loro uffici, gli schiavi alle loro schiavitù. E se sapete un inno, intonatelo” – Alberto Sordi,  Due notti con Cleopatra 

È la Ripartenza. Mentre gli esperti embedded blaterano di plateau come cuochi, e si continua a morire a centinaia nella Lombardia dell’orrore degli ospizi-lazzaretto, e in tutto il Nord dove non c’è mai stato nessun reale lockdown delle attività produttive, già Confindustria e Confcommercio scalpitano per riaprire anche quel poco che è stato chiuso, con la complicità di politici ed esperti embedded che hanno la faccia [...]]]> di Alessandra Daniele

“Gli ufficiali tornino ai loro uffici, gli schiavi alle loro schiavitù. E se sapete un inno, intonatelo” – Alberto Sordi,  Due notti con Cleopatra 

È la Ripartenza. Mentre gli esperti embedded blaterano di plateau come cuochi, e si continua a morire a centinaia nella Lombardia dell’orrore degli ospizi-lazzaretto, e in tutto il Nord dove non c’è mai stato nessun reale lockdown delle attività produttive, già Confindustria e Confcommercio scalpitano per riaprire anche quel poco che è stato chiuso, con la complicità di politici ed esperti embedded che hanno la faccia da Covid di attribuire i dati negativi a fantomatici “contagi avvenuti in famiglia”.
Attilio Fontana The Mask guida i governors leghisti annunciando una Fase Due all’insegna delle Quattro D (come la pellagra): Distanza, Digitalizzazione, Diarrea e Demenza.
Intanto al governo, PD e Movimento 5 Stelle si preoccupano di spartirsi le poltrone ai vertici delle partecipate statali. La partita delle nomine s’è giocata a porte chiuse.
Bisognerà smettere di citare I Promessi Sposi, le epidemie vere non finiscono come la Peste manzoniana, non sono i Don Rodrigo a morire, nessun Innominato si pente, piuttosto continuano a curare i loro affari insieme, mentre l’Azzeccagarbugli si dedica alle conferenze stampa in Tv.
Non sarà la Provvidenza manzoniana a salvarci, né l’UE del MES, Miliardi Europei a Strozzo, né “Il sole dell’Italia che non si arrende mai” come flauta melenso lo spot del cibo per cani, che arricchisce Urbano Cairo, insieme a quello dello yogurt che “rinforza le difese immunitarie”, e al condizionatore che “purifica l’aria”.
Bisognerà smetterla con questa anosmia che ancora a troppi impedisce di sentire tutta la puzza delle stronzate d’una classe dirigente di scarafaggi stercorari, e d’un sistema socio-economico di merda che ci sta letteralmente soffocando a morte.
E che strozzerà i superstiti con la recessione. Usando il distanziamento e il tracciamento anti-contagio come strumenti di controllo sociale.
Bisognerà imparare a salvarsi da soli.
E poi, ci chiameranno Provvidenza.

“- What genre is this?
– It’s reality, man”
Westworld, 3X05

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Spot must go on https://www.carmillaonline.com/2016/08/28/spot-must-go/ Sun, 28 Aug 2016 06:17:24 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=32866 di Alessandra Daniele

stopSuccede sempre. Le breaking news rivoluzionano tutta la programmazione Tv. Espandono indefinitamente le dirette dei Tg, cancellando e sostituendo ogni trasmissione prevista. Tranne la pubblicità. Succede sempre. Centinaia di morti. Migliaia di sfollati. Presunte ristrutturazioni antisismiche disastrosamente controproducenti. Interi paesi ridotti a una distesa di macerie. E fra le case sbriciolate, ci tocca vedere la pubblicità della fetta biscottata che non si sbriciola. Basta. Non voglio comprare le vostre porcherie, e specialmente non voglio comprarle oggi. Ficcatevela nel culo la fetta che non si sbriciola, l’antirughe revitalizzante, la carne “senza glutine”. Tutta la carne è [...]]]> di Alessandra Daniele

stopSuccede sempre.
Le breaking news rivoluzionano tutta la programmazione Tv. Espandono indefinitamente le dirette dei Tg, cancellando e sostituendo ogni trasmissione prevista.
Tranne la pubblicità.
Succede sempre.
Centinaia di morti. Migliaia di sfollati. Presunte ristrutturazioni antisismiche disastrosamente controproducenti. Interi paesi ridotti a una distesa di macerie.
E fra le case sbriciolate, ci tocca vedere la pubblicità della fetta biscottata che non si sbriciola.
Basta.
Non voglio comprare le vostre porcherie, e specialmente non voglio comprarle oggi.
Ficcatevela nel culo la fetta che non si sbriciola, l’antirughe revitalizzante, la carne “senza glutine”. Tutta la carne è senza glutine, maledetti cazzari.
Non me ne frega un cazzo dei cialtroni con la lavatrice piena di catrame, del profumo per chi suona il pianoforte a culo nudo, delle merendine “senza olio di palma”. Ce l’avete propinato per anni l’olio di palma, cosa c’è adesso, s’è improvvisamente scoperto che è una porcata? Quante altre porcate per quanto altro tempo ci infliggerete prima di annunciare orgogliosi che non lo fate più?
Basta.
Basta con l’allegria idiota da meth head, le canzoncine, le risatine, le faccette, i testimonial famosi che interpretavano Falcone e adesso cercano di spacciare moneta fuori corso ai vecchietti. Le stagionate ex modelle con la bottiglia di tè sempre nella borsa, subito dopo lo spot dei pannoloni per anziani.
Il sito d’incontri “Dalla via, qualcuno la prenderà”. Il panino che “ti fa riscoprire il gusto autentico dell’America anni ’50”, maccartismo, apartheid, e scorie nucleari.
I feticisti della bresaola, le statuine del presepe ad agosto, la sgallettata delle gallette che canta giuliva anche se è troncata a metà, e quell’altra cosa col culturista senza testa pittato di arancione che non si capisce neanche che cazzo è.
Basta.
Se l’Italia è un presepe fatto di case biscottate è perché i diritti del mercato vengono sempre prima di quelli degli esseri umani.
Cercate almeno di non pisciare sulle loro tombe sfruttando l’audience che raccoglie la notizia della loro morte per piazzare la vostra mercanzia, sciacalli.
Mettetevi il pannolone.

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Breaking News https://www.carmillaonline.com/2015/09/01/breaking-news/ Tue, 01 Sep 2015 19:17:07 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=24890 di Alessandra Daniele

Npapa-fonzieuovo rivoluzionario annuncio di Papa Francesco: “Chi crede in Gesù Cristo avrà la vita eterna”. Straordinario: la Chiesa non promette ai fedeli soltanto l’immortalità dell’anima in Paradiso, ma addirittura la resurrezione della carne dopo il Giorno del Giudizio. Il Pontefice rinnovatore continua a stupire il mondo.

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di Alessandra Daniele

Npapa-fonzieuovo rivoluzionario annuncio di Papa Francesco: “Chi crede in Gesù Cristo avrà la vita eterna”.
Straordinario: la Chiesa non promette ai fedeli soltanto l’immortalità dell’anima in Paradiso, ma addirittura la resurrezione della carne dopo il Giorno del Giudizio.
Il Pontefice rinnovatore continua a stupire il mondo.

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Li chiamano i creativi (3): la famiglia Dementi https://www.carmillaonline.com/2014/07/27/li-chiamano-i-creativi-3-famiglia-dementi/ Sat, 26 Jul 2014 22:01:25 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=16429 di Mauro Baldrati

wuberLa famiglia Dementi è un insieme di cloni sparsi nei piccoli, desertici, polverosi schermi televisivi. Imperversano, durante i lunghi inserti pubblicitari, con cadenza ossessiva – con cadenza demente, appunto. E’ formata da tre-quattro persone: un padre e una madre molto giovani, di bell’aspetto, spesso coi capelli biondi o biondicci, da wasp americani, e uno-due figli, rigorosamente maschio e femmina, partoriti in età adolescenziale, visto che la madre avrà al massimo 25 anni.

Si può dire che “i creativi” li abbiano inventati con la pubblicità del Mulino Bianco, la famiglia tipo all’italiana (questo, almeno, deve essere stato il concetto [...]]]> di Mauro Baldrati

wuberLa famiglia Dementi è un insieme di cloni sparsi nei piccoli, desertici, polverosi schermi televisivi.
Imperversano, durante i lunghi inserti pubblicitari, con cadenza ossessiva – con cadenza demente, appunto. E’ formata da tre-quattro persone: un padre e una madre molto giovani, di bell’aspetto, spesso coi capelli biondi o biondicci, da wasp americani, e uno-due figli, rigorosamente maschio e femmina, partoriti in età adolescenziale, visto che la madre avrà al massimo 25 anni.

Si può dire che “i creativi” li abbiano inventati con la pubblicità del Mulino Bianco, la famiglia tipo all’italiana (questo, almeno, deve essere stato il concetto delle menti imperscrutabili dei “creativi”), luoghi pastello, luci soffuse, colazioni idealizzate. Ma poi sono nati i cloni, e la famiglia Dementi si è scatenata, ha rotto gli indugi. Si è evoluta. Oppure de-evoluta?

Eccoli, in azione furiosa. Per esempio, li vediamo mentre puliscono uno specchio. Lui fa: “il detersivo X è composto dal 30% di questo e quello, toglie ogni traccia di sporco!” E lei, dalla stanza accanto, impegnata col bagno: “Sì, il detersivo X garantisce un risultato perfetto anche col calcare!” e così via per tutta la durata della scenetta. Un dialogo molto impegnato, serio, realistico. Non stanno recitando. Ci credono, è la loro vita, la loro comunicazione. Come quando la famiglia Dementi si riunisce per recitare il mantra “Facile punto it”, che sarebbe una sorta di broker di assicurazioni che garantirebbe un certo risparmio. Stringono i pugni, chiudono gli occhi, e ripetono “facile punto it, facile punto it!” varie volte, con facce ispirate. E ci sono anche un bambino e una bambina, i Dementini, che ce la mettono tutta. Sono coinvolti in una seduta spiritica, per evocare l’essenza preternaturale di facilepuntoit (per grazia ricevuta al momento questa performance è sospesa; ma “i creativi” fanno così: dopo la pausa tornano più inferociti che mai). Noi ci chiediamo: Ma parlano sempre così? La risposta è: sì. Loro sono così. I “creativi” li hanno creati così. Oppure: eccoli in cucina, che è uno dei luoghi preferiti della famiglia Dementi. Lui arriva a casa, innamorato e premuroso, dice “oh, hai preparato il risotto ai frutti di mare” e lei, tutta ammiccante, sensuale e seduttiva: “sì, il risotto Y” ecc. Sono ebbri d’amore, di piacere per il cibo, sono poetici, mentre buttano in padella il cibo pronto surgelato, come se fosse un piatto offerto agli dei, cibo santo, cibo di devoti, cibo di energia positiva, cibo magico. Un piatto pronto surgelato. Non occorre neanche aggiungere sale. Il loro piatto d’amore eterno. La loro promessa di una vita felice.

La famiglia Dementi è così iperrealistica, nel suo delirio ultrapatinato da film di fantascienza anni ’50, che il suo spettacolo, lo spettacolo di una demenza attiva, diventata “normale”, anzi, entusiastica, è eticamente imbarazzante. Non si può spettacolarizzare in quel modo la mente febbricitante delle persone, per quanto clonate. E’ diseducativo. E’ negativo per i bambini.

Per dire: lei, una wasp di pura razza anglosassone, sta preparando i wurstel W. Si sente un “tonf” e la voce fuori campo fa: “scopriamo cosa è successo”. Il resto della famiglia Dementi, papà trentenne, figlioletta wasp come la madre, figlioletto castano come papà, hanno sentito l’odore e si precipitano verso la cucina al rallentatore, eccitati, rovesciando tutto, come se avessero appena vinto quindici milioni di euro al superenalotto. Ed eccoli a tavola, impegnatissimi a tagliare i wurstel, in un tripudio di sorrisi, esplosioni di felicità pura. E’ uno degli eventi clou della famiglia Dementi. Il senso della vita. Il piacere supremo. La trasfigurazione della gioia. Poi arriva il Dementino che grida “W per tutti!” e addenta un wurstel e lo spezza come se fosse una barretta di cioccolato.

E noi? E noi?
Ci si stringe lo stomaco per lo scoramento, mentre sembra di udire la vecchia canzone: “era meglio morire da piccoli”…

[Qui i precedenti “creativi” 1 e 2]

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L’estate senza senso https://www.carmillaonline.com/2009/07/16/lestate-senza-senso/ Thu, 16 Jul 2009 01:58:14 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=3117 di Alessandra Daniele

Stepford.jpgIn seguito a uno spot nazistoide di quell’acqua minerale che dice di far pisciare, s’è parlato molto del modo in cui la pubblicità rappresenti le donne. Nello spot in questione, un coro di inquietanti siliconate insulta una poverina colpevole d’avere ancora sembianze umane. Le tipe del coro m’hanno ricordato Le mogli di Stepford (”The Stepford Wives” di Ira Levin- 1972) storia d’un apparentemente idilliaco villaggio della provincia USA in cui gli uomini uccidono sistematicamente le loro mogli per sostituirle con androidi decerebrati. Non so se quell’acqua faccia davvero pisciare, di sicuro lo spot fa cagare. E non è [...]]]> di Alessandra Daniele

Stepford.jpgIn seguito a uno spot nazistoide di quell’acqua minerale che dice di far pisciare, s’è parlato molto del modo in cui la pubblicità rappresenti le donne. Nello spot in questione, un coro di inquietanti siliconate insulta una poverina colpevole d’avere ancora sembianze umane. Le tipe del coro m’hanno ricordato Le mogli di Stepford (”The Stepford Wives” di Ira Levin- 1972) storia d’un apparentemente idilliaco villaggio della provincia USA in cui gli uomini uccidono sistematicamente le loro mogli per sostituirle con androidi decerebrati. Non so se quell’acqua faccia davvero pisciare, di sicuro lo spot fa cagare.
E non è certo l’unico.
C’è lo yogurt che spara lo slogan ”per un piacere così la bocca non basta” sull’immagine d’una donna accucciata a 90°. C’è la strappona che si eccita solo col formaggio molle, e la casalinga che annusa mutande e calzini con l’ammorbidente. La tipa della birra italiana si becca un facial di vernice dicendo stupita ”blu?…” Una quarantenne racconta alle amiche di non potere più entrare in un ascensore perché puzza troppo quando si piscia addosso (troppa minerale?) Una trentenne scheletrica si rifiuta di mettersi in costume definendosi ”gonfia”, finché non assume lo yogurt lassativo (ecco di cos’era gonfia). Questo spot è reso particolarmente assurdo dal modo sgangherato in cui la Marcuzzi declama lo slogan finale: ”Goditi l’estate senza senso… di gonfiore”.

E questi sono solo alcuni esempi, c’è anche di peggio che non merita menzione (né minzione).
In generale, il modo in cui la pubblicità rappresenta le donne oscilla tra lo sfruttamento della prostituzione e l’incitamento al suicidio, per anorressia, o ingestione di detersivo ”alle proteine del grano” (sì, esiste davvero).
Non che le cose vadano meglio altrove. MTV pullula di stracciamutande con ciglia finte e parrucca biondo platino, che sembrano uscite dalle pagine d’un Playboy anni ’60, mentre il Tg5 distrae i suoi telespettatori dalla valanga di cazzate propagandistiche che spaccia per notizie, facendosi precedere da una lunga rettoscopia di Belen.
Intanto, il vaticanista del Tg3 ha appena perso il lavoro a causa di un’innocente gaffe su Ratzinger. Perché la TV italiana è un bordello sì, ma bigotto. Un bordello vaticano che sembra uscito dagli anni ’60 del sedicesimo secolo.
Godiamoci l’estate senza senso.

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