riforme istituzionali – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Sat, 13 Jun 2026 20:00:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 Loopers https://www.carmillaonline.com/2019/10/13/loopers/ Sun, 13 Oct 2019 20:00:26 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=55260 di Alessandra Daniele

Looper1Se c’era una cosa sulla quale gli elettori il 4 marzo 2018 erano stati chiari è quanto si fossero rotti i coglioni di Renzi. L’attuale governo Conte bis è appeso per le palle ai capricci di Renzi, e del suo fan club, il PD bis. The dead don’t die. Italia Semiviva non esiste al di fuori del parlamento. Lapidi Uguali dei precedenti scissionisti Bersani e D’Alema ha il 3%. Oggi sono di nuovo tutti insieme al [...]]]> di Alessandra Daniele

Looper1Se c’era una cosa sulla quale gli elettori il 4 marzo 2018 erano stati chiari è quanto si fossero rotti i coglioni di Renzi.
L’attuale governo Conte bis è appeso per le palle ai capricci di Renzi, e del suo fan club, il PD bis.
The dead don’t die.
Italia Semiviva non esiste al di fuori del parlamento. Lapidi Uguali dei precedenti scissionisti Bersani e D’Alema ha il 3%. Oggi sono di nuovo tutti insieme al governo col PD. E il M5S, che li ha chiamati zombie per dieci anni.
Il voto è una pippa. Perciò vogliono darlo ai ragazzini.
Reclutare i minorenni come ultima risorsa: ci aveva provato anche il Terzo Reich.
Se le elezioni sono inutili, gli eletti sono, per loro esplicita corale ammissione, addirittura dannosi: questa settimana le camere hanno approvato per acclamazione l’auto-riduzione dei parlamentari, propagandata come una salutare disinfestazione. Una derattizzazione improrogabile.
Questo, firmato Casaleggio, è già il terzo tentativo di sfoltire il parlamento dopo quello berlusconiano e quello renziano, entrambi respinti da un referendum costituzionale.
I capibastone continuano a provarci, millantando propositi redentori, perché in realtà un parlamento più maneggevole ed economico è proprio quello che gli serve. Minima spesa, massima resa.
E poi ogni riforma consente a tutta la classe politica di rimettersi a discutere d’uno dei suoi argomenti preferiti di sempre: la legge elettorale.
Era il tema delle mie prime Schegge Taglienti del 10 gennaio 2008, e già allora era un tormentone pluridecennale:

Molti si chiedono quali reali esiti pratici possa avere spendere ancora tempo e risorse nell’ennesimo dibattito sulla legge elettorale.
La risposta è in questo passo poco noto del Vangelo.
“Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere tra Gesù e Barabba, e subito la folla si divise.
Metà chiedeva di votare col sistema uninominale secco, l’altra metà preferiva il proporzionale con sbarramento al 3%.
Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere con quale sistema scegliere,
e subito la folla si divise.
Metà chiedeva una raccolta di firme per un referendum propositivo, l’altra metà preferiva una legge costituzionale da sottoporre a referendum abrogativo.
Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere con quale sistema scegliere il sistema col quale scegliere, e subito la folla si divise.
Metà chiedeva l’istituzione d’una commissione apposita, l’altra metà preferiva il televoto.
Allora Ponzio Pilato guardò Gesù e Barabba, e lanciò una moneta.
Uscì croce”.

Siamo prigionieri d’un timeloop. L’ho già detto? Ho già detto che l’ho già detto? E grazie al cazzo, è un timeloop.
A questo punto, propongo di sfruttarlo per un ulteriore taglio dei parlamentari: ognuno di loro, appena eletto, per occupare il proprio seggio dovrà uccidere il se stesso del futuro, come nel film Looper. Questo garantirà il limite del mandato singolo, e l’abolizione totale e definitiva dei vitalizi.

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Sbarack Oboomerang https://www.carmillaonline.com/2016/10/23/sbarack-oboomerang/ Sun, 23 Oct 2016 18:06:16 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=34152 di Alessandra Daniele

obama-renziMentre Obama sbaracca, la pacchiana cena di propaganda alla Casa Bianca conclude la sua disastrosa presidenza su una nota particolarmente squallida. Come Verdini e Alfano anche Obama sostiene la riforma renziana. L’appoggio del Supercazzaro degli Stati Uniti uscente, anzi ormai quasi uscito, potrebbe però essere controproducente per il sì almeno quanto quelli della Merkel, e della finanza internazionale. La riforma renziana, che sapeva chiaramente di sóla fin dall’inizio, adesso ha la stessa credibilità d’un farmaco consigliato da una ditta di pompe funebri. Non ci sono [...]]]> di Alessandra Daniele

obama-renziMentre Obama sbaracca, la pacchiana cena di propaganda alla Casa Bianca conclude la sua disastrosa presidenza su una nota particolarmente squallida.
Come Verdini e Alfano anche Obama sostiene la riforma renziana.
L’appoggio del Supercazzaro degli Stati Uniti uscente, anzi ormai quasi uscito, potrebbe però essere controproducente per il sì almeno quanto quelli della Merkel, e della finanza internazionale.
La riforma renziana, che sapeva chiaramente di sóla fin dall’inizio, adesso ha la stessa credibilità d’un farmaco consigliato da una ditta di pompe funebri.
Non ci sono più dubbi su chi siano i mandanti di Renzi: abbiamo le rivendicazioni.

Anche il fronte opposto ha purtroppo qualche Captain Boomerang, Monti, D’Alema, Brunetta, la Suicide Squad del no: un gruppo di bastardi costretti dalle circostanze a combattere dalla parte giusta, contro un bastardo ancora peggiore. Per quanto sia difficile immaginarsi Giorgia Meloni nei panni di Harley Quinn, la vittoria del no rimane comunque più che mai necessaria.
L‘endorsement di Obama al si di Renzi è infatti direttamente condizionato all’impegno militare italiano in Libia e in Lettonia.
Il no alla truffaldina riforma renziana è quindi anche un indispensabile no alla dissennata deriva neocoloniale.
Un no alla guerra.
Non a caso una delle modifiche, della quale il governo non parla, riguarda proprio l’articolo 78, che cambierebbe così:

  • «Art. 78. – La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari».

Con l’Italicum, il partito che vince il ballottaggio ottiene automaticamente la maggioranza assoluta alla Camera, quindi sia il governo, che il potere esclusivo di dichiarare guerra indisturbato come un monarca assoluto.
Questo è un golpe di fatto, e deve essere fermato.

Per la prima volta da anni un nostro voto potrà davvero fare la differenza. E non certo per merito dell’attuale classe dirigente, è la Costituzione che vuole rottamare a prevedere questo obbligatorio passaggio referendario, un fail safe che Renzi non è riuscito ad aggirare, benché ci abbia provato col Patto del Nazareno.
Per la prima, e probabilmente ultima volta abbiamo l’occasione di scaraventare la Boschituzione – Coostituzione Boschi – nel cassonetto dell’indifferenziata al quale appartiene, e liberarci d’un governo di cazzari arroganti, incapaci, guerrafondai, completamente asserviti alla finanza internazionale e all’industria bellica, che è diventato anche fisicamente pericoloso.
Perdere questa occasione per noi sarebbe il vero suicidio.

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Ma loro non cambiano https://www.carmillaonline.com/2016/07/17/ma-loro-non-cambiano/ Sun, 17 Jul 2016 18:29:42 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=31979 di Alessandra Daniele

Change25 maggio 1992: durante i funerali delle vittime della Strage di Capaci Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta, Rosaria Schifani, una delle loro vedove prende la parola. Il cugino prete ha preparato con lei un intervento pieno di appelli generici alla conversione e al perdono, Rosaria Schifani però non lo segue alla lettera, e più d’una volta va fuori copione. “Rivolgendomi agli uomini della mafia” legge, e con un’occhiata sbieca alla chiesa gremita di autorità aggiunge “perché ci sono qua dentro”. E dopo aver letto la richiesta agli uomini della mafia d’avere “il coraggio [...]]]> di Alessandra Daniele

Change25 maggio 1992: durante i funerali delle vittime della Strage di Capaci Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta, Rosaria Schifani, una delle loro vedove prende la parola.
Il cugino prete ha preparato con lei un intervento pieno di appelli generici alla conversione e al perdono, Rosaria Schifani però non lo segue alla lettera, e più d’una volta va fuori copione.
“Rivolgendomi agli uomini della mafia” legge, e con un’occhiata sbieca alla chiesa gremita di autorità aggiunge “perché ci sono qua dentro”.
E dopo aver letto la richiesta agli uomini della mafia d’avere “il coraggio di cambiare” aggiunge “ma loro non cambiano”.
All’uscita dalla chiesa la folla assiepata all’esterno tenta di aggredire il corteo delle autorità, che solo fortunosamente evita il linciaggio.
Meno di due mesi dopo, il 19 luglio, nella strage di Via D’Amelio anche Paolo Borsellino e la sua scorta vengono massacrati.
“Destabilizzare per stabilizzare”.

Di tutte le false promesse degli uomini di potere il Cambiamento è la più frequente, e la più falsa.
Chi è al potere non vuole il cambiamento, ma il mantenimento dello status quo, e tutte le modifiche alla struttura della società e dello Stato che apporta in realtà non sono che manovre compensative per mantenerlo.
Esattamente come la “Riforma” renziana, che non fa altro che sottrarre potere decisionale ai cittadini, e ridurre la democrazia trasformando gli eletti in nominati, e consegnando la maggioranza assoluta in Parlamento a chi nel paese non avrebbe neanche quella relativa.
Chi è al potere è capace di utilizzare qualsiasi manovra compensativa per mantenerlo ed accrescerlo.
Il tentato golpe turco è stato un fallimento di grande successo, che rafforza Erdogan e gli consente un’ulteriore giro di vite totalitario e repressivo, mentre convoca la gente in piazza a difendere la “democrazia” che gli aveva promesso.
Anche Erdogan prepara una “Riforma” presidenziale.
E al presidente USA tocca sostenerlo, quel Barack Obama che dopo aver vinto con lo slogan “Change” elezioni e premio Nobel per la Pace, ha proseguito tutte le campagne neocoloniali dei suoi predecessori, invasioni, occupazioni, bombardamenti, allargando sempre di più il teatro di guerra.

Loro non cambiano.
Nel 1994, passata l’ondata di indignazione popolare, la classe dirigente reduce da Tangentopoli s’è riciclata con Berlusconi.
E con Berlusconi oggi sostiene Renzi.
La sua militarizzazione della Val di Susa per un progetto ferroviario grottesco, utile soltanto alla speculazione mafiosa.
La sua “Riforma” dettatagli da banche e multinazionali.
Loro non cambiano.
Devono essere cambiati.

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Il Ministero delle Riforme Sceme https://www.carmillaonline.com/2015/08/16/il-ministero-delle-riforme-sceme/ Sun, 16 Aug 2015 18:02:17 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=24493 di Alessandra Daniele

Da quando esiste, il Ministero delle Riforme è stato utile quanto il famoso Ministry of Silly Walks dei Monty Python. Le riforme italiane infatti sono sempre state concepite esattamente con la stessa logica di quelle camminate. Un passo avanti, due indietro, tre di lato, un saltello, una piroetta, un calcio, un inchino. Tortuose coreografie ridicole fatte per complicare le cose invece di semplificarle, creare problemi anziché risolverli. L’unica cosa nella quale le riforme italiane si siano mai dimostrate efficienti è stata fottere i lavoratori. In tutto questo le riforme renziano-boschive battono persino i precedenti record suini di Lega e PDL. Diventata [...]]]> di Alessandra Daniele

Da quando esiste, il Ministero delle Riforme è stato utile quanto il famoso Ministry of Silly Walks dei Monty Python.
Le riforme italiane infatti sono sempre state concepite esattamente con la stessa logica di quelle camminate. Un passo avanti, due indietro, tre di lato, un saltello, una piroetta, un calcio, un inchino. Tortuose coreografie ridicole fatte per complicare le cose invece di semplificarle, creare problemi anziché risolverli.
L’unica cosa nella quale le riforme italiane si siano mai dimostrate efficienti è stata fottere i lavoratori.
In tutto questo le riforme renziano-boschive battono persino i precedenti record suini di Lega e PDL.
Diventata nazionalista per opportunismo, adesso la Lega preferisce dimenticare gli anni della devolution, anzi de-evolution. Anche il Senato renziano però è abbastanza involuto da poter essere stato davvero concepito dalla Boschi.
In autunno sulle camminate sceme del Cazzaro si preannuncia una battaglia all’ultimo sangue a colpi di generatori automatici di emendamenti, trappole per canguri, zombie del Nazareno, ricatti e trabocchetti.
La Montecristiana minoranza interna del PD si prepara a vendicarsi di tutti i fallimentari tentativi di schiacciarla, e Berlusconi si farà pagare carissimo il suo eventuale soccorso suino.
Se una qualche specie di Senato uscirà da questo calderone di merda ribollente, sarà sicuramente un mostriciattolo legislativo talmente demente e deforme da meritarsi una serie TV dedicata: “Italian Horror Story: Senato”.
La cosa più probabile però è che ancora una volta vada tutto a puttane, e dopo qualche pasticciato interregno, si ritorni a votare per entrambe le camere col semi proporzionale rimasto in vigore dopo la macellazione del Porcellum da parte della Consulta.
Tanto, come sappiamo il voto degli italiani non conta più un cazzo.
La camminata verso le urne è comunque la più scema che gli tocchi fare.

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Il Cazzarometro https://www.carmillaonline.com/2015/05/24/il-cazzarometro/ Sun, 24 May 2015 16:25:24 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=22786 di Alessandra Daniele

Bullshit_DetectorLa settimana prossima si vota. Fra tutti i candidati che ci vengono proposti, come riconoscere i più cazzari? Ecco alcune delle loro frasi tipiche:

“Dobbiamo parlare dei veri problemi della gente” Questa formula viene regolarmente adoperata dai Cazzari per evitare di rispondere delle innumerevoli porcate commesse, passate e presenti. Qualsiasi sia l’argomento che il Cazzaro vuole evitare, il vero problema della gente per lui – o lei – sarà sempre un altro. Esempio: – Perché avete occultato la notizia dell’acquedotto inquinato da una mistura di cianuro, plutonio, [...]]]> di Alessandra Daniele

Bullshit_DetectorLa settimana prossima si vota. Fra tutti i candidati che ci vengono proposti, come riconoscere i più cazzari?
Ecco alcune delle loro frasi tipiche:

“Dobbiamo parlare dei veri problemi della gente”
Questa formula viene regolarmente adoperata dai Cazzari per evitare di rispondere delle innumerevoli porcate commesse, passate e presenti. Qualsiasi sia l’argomento che il Cazzaro vuole evitare, il vero problema della gente per lui – o lei – sarà sempre un altro.
Esempio:
– Perché avete occultato la notizia dell’acquedotto inquinato da una mistura di cianuro, plutonio, e colera?
– Evitiamo le polemiche strumentali, parliamo dei veri problemi della gente.

“Pensiamo al futuro dei nostri figli”
Chi usa questa frase di solito vede i propri figli il meno possibile, e spesso non ne ricorda i nomi. Il loro futuro però lo ha già assicurato comprandogli un diploma in Lituania, una laurea in Moldavia, un lanciagranate in Croazia, iscrivendoli alla Loggia P2.0, e nominandoli assessori ai beni culturali, anche se hanno ancora tre anni.

“Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”
Chi lo promette di solito ha già da tempo le mani nelle tasche, nelle mutande, e spesso anche nel culo degli italiani. E intende continuare a ravanare.

“La responsabilità è del governo precedente”
Sia che si tratti di governi nazionali o amministrazioni locali, lo scaricabarile retroattivo è una costante spazio-temporale, soprattutto quando lo scaricante è in realtà da solo al governo del barile ininterrottamente da settant’anni. Quando i Cazzari coinvolti nello scaricabarile appartengono invece a due schieramenti che si sono alternati al potere, si rischia di innescare un infinito regresso oltre l’origine dell’universo.

“Basterebbe adottare il modello che funziona perfettamente in [paese straniero]”
Chi lo dice di solito non sa assolutamente niente dei sistemi elettorali, politici, economici e sociali che sbandiera come esempi, e non saprebbe nemmeno trovare metà dei paesi che cita su una cartina geografica scolastica coi nomi stampati sopra.

“È un’invasione”
Sia che si tratti di immigrati, profughi, rom, black bloc, o ultras, l’Invasione della Minacciosa Specie Aliena (capro espiatorio) è un classico espediente narrativo abusato dai Cazzari della politica italiana persino più che da quelli di Hollywood. Le soluzioni proposte sono brutali e imbecilli quanto quelle dei blockbuster. L’unica differenza è il budget per gli effetti speciali.

“L’Italia è piena di risorse. La ripresa economica è già cominciata”
Chi spaccia questo tipo di ottimismo farlocco di solito ha già trasferito tutti i suoi capitali in un paradiso fiscale, mentre continua a saccheggiare le residue risorse italiane fino all’esaurimento dando la colpa al precedente governo. O agli immigrati.

“Cambieremo il paese”
La promessa più diffusa da decenni. In realtà ai Cazzari di ogni schieramento l’Italia va benissimo esattamente com’è. I presunti cambiamenti che mettono in atto sono quindi in realtà manovre compensative per mantenere lo status quo che li vede al vertice della catena alimentare. L’Italicum renziano, concepito apposta per garantirgli la maggioranza dei seggi con una minoranza di voti, è un ottimo esempio di questa strategia.

Il 31 maggio s’avvicina.  Votate con prudenza.

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Delenda est https://www.carmillaonline.com/2015/05/04/delenda-est/ Mon, 04 May 2015 19:15:33 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=22326 di Alessandra Daniele

unistall

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di Alessandra Daniele

unistall

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Il Trono di Fuffa https://www.carmillaonline.com/2014/07/20/il-trono-di-fuffa/ Sun, 20 Jul 2014 20:11:44 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=16260 di Alessandra Daniele

fuffaPare che non ci sarannno altre sedute in streaming M5S-PD. Tra le supercazzole di Di Maio e quelle di Renzi, stavano diventando sempre più surreali. Proprio le due fazioni politiche che più millantano brutale concretezza hanno in realtà prodotto finora soltanto una tale cortina di fuffa da battere persino il De Mita più bizantino. Allarme meteo: il cosiddetto “dibattito sulle riforme” s’è trasformato in un fronte fuffoloso abbastanza vasto e denso da bloccare l’anticiclone delle Azzorre. Il prodotto finale del fufficio renziano è comunque già concordato dall’inizio con Berlusconi. Se [...]]]> di Alessandra Daniele

fuffaPare che non ci sarannno altre sedute in streaming M5S-PD. Tra le supercazzole di Di Maio e quelle di Renzi, stavano diventando sempre più surreali. Proprio le due fazioni politiche che più millantano brutale concretezza hanno in realtà prodotto finora soltanto una tale cortina di fuffa da battere persino il De Mita più bizantino. Allarme meteo: il cosiddetto “dibattito sulle riforme” s’è trasformato in un fronte fuffoloso abbastanza vasto e denso da bloccare l’anticiclone delle Azzorre.
Il prodotto finale del fufficio renziano è comunque già concordato dall’inizio con Berlusconi. Se passerà, alle prossime elezioni gli italiani non potranno scegliere i senatori, che saranno sindaci e consiglieri regionali nominati da altri sindaci e consiglieri regionali, e non potranno neanche scegliere i deputati, che saranno nominati dai loro leader in liste bloccate. L’unica cosa che potranno scegliere sarà il partito, e magari  sceglieranno di nuovo il PD, per paura che Grillo vinca e metta fuori legge l’antitetanica, o Milena Gabanelli.
Così, l’improbabile dittatura dei “Nipotini di Stalin” usata per vent’anni come spauracchio da Berlusconi, alla fine si realizzerà con la complicità di Berlusconi stesso, che ha appena incassato la sperata assoluzione dal caso Nipotine di Mubarak.
Ovviamente non sarà una dittatura socialista ma mercatista, essenzialmente una prosecuzione dell’agenda Monti BCE camuffata dal cialtronesimo messianico di Renzi, e delle sue Fate Ignoranti, firmatarie di testi di legge che persino Calderoli è in grado di migliorare.
Non saremo sotto una Cortina di Ferro ma di Fuffa, completamente glassati nella fuffa come nell’ambra di Fringe.
Mai prima d’ora la classe dirigente italiana s’era ridotta a puntare tutto su un uomo solo come sta facendo adesso con Renzi. Mai s’era arrischiata a mettere così tutte le uova nello stesso paniere. Renzi è l’ultima risorsa d’una classe dirigente ormai consunta dai propri liquami tossici. La sua unica vera forza è la mancanza di alternative.
I tecnici sono bruciati, i moderati sono sputtanati, i populisti non sanno trovarsi il culo in una stanza tappezzata di specchi.
Renzi è l’ultima carta del mazzo. Se cadesse ora, l’intero sistema politico-mediatico italiano di controllo sociale detto ”democrazia” franerebbe come un castello di sabbia, anzi di fuffa.
Per questo tutti nel sistema sostengono Renzi, a cominciare dai suoi presunti avversari, fino a chi lo odia a morte davvero, cioè i colleghi di partito.
Il rischio d’estinzione sta frenando persino l’endemica spinta autoimmune del PD, tenendo insieme fazioni che da sempre si disprezzano profondamente a vicenda.
L’equilibrio però è precario.
Il trono di Renzi è solido come la fuffa.

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Fermo Immagine https://www.carmillaonline.com/2014/07/06/fermo-immagine/ Sun, 06 Jul 2014 21:07:02 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=15930 di Alessandra Daniele

Da quando ha subito la millantata accelerazione renziana, la politica italiana non è mai stata così immobile. Da settimane non succede niente di concreto, solo vacue chiacchiere su quanti senatori non eletti possano danzare sulla capocchia d’uno spillo, e su come debbano essere scelti, a simpatia, a sorte, a cazzo. Ogni residua parvenza di dialettica democratica è stata azzerata come neanche durante gli anni del berlusconismo imperiale, l’unico ruolo ormai concesso alla cosiddetta opposizione è quello di questuante che piatisce per un’udienza del sovrano – magari in streaming [...]]]> di Alessandra Daniele

Da quando ha subito la millantata accelerazione renziana, la politica italiana non è mai stata così immobile. Da settimane non succede niente di concreto, solo vacue chiacchiere su quanti senatori non eletti possano danzare sulla capocchia d’uno spillo, e su come debbano essere scelti, a simpatia, a sorte, a cazzo.
Ogni residua parvenza di dialettica democratica è stata azzerata come neanche durante gli anni del berlusconismo imperiale, l’unico ruolo ormai concesso alla cosiddetta opposizione è quello di questuante che piatisce per un’udienza del sovrano – magari in streaming – durante la quale fingere di discutere cose già decise altrove da un pezzo.
Caduta così la maschera dell’intransigenza isolazionista, il Movimento 5 Stelle è pateticamente ridotto a mendicare appuntamenti sempre più mortificanti. Quello di giovedì scorso gli è stato rifiutato. Ma tanto Di Maio aveva judo.
Per cercare d’essere ricevuti almeno oggi, i grillini avevano dovuto rispondere a un questionario dichiarando di concordare col governo otto volte su dieci. Stamattina però sono stati di nuovo respinti e umiliati con un pretesto: il questionario andava compilato per iscritto. Con la lingua.
Nonostante il coro dei media mainstream si mantenga fanaticamente renziasta (renziano entusiasta) la natura politicamente truffaldina del personaggio diventa ogni giorno più evidente, eppure il consenso popolare non cala. Renzi è l’infusione Stamina della politica, la maggior parte di quelli che ci credono lo fa per disperazione, perché lo considera l’ultima spiaggia.
Questa è la sua forza, e anche la sua debolezza.
Intanto, la data di consegna definitiva delle Riforme Strutturali si allontana nel tempo, come quella di tutte le faraoniche ”Grandi Opere” montate solo per speculare sugli appalti. I cento giorni iniziali sono diventati mille, cioè tre anni.
Farà prima ad andare in onda la quarta stagione di Sherlock.
E anche la quinta.
Il discorso col quale Renzi l’ha annunciato al Parlamento era uno sproloquio da studente paraculo che, non sapendo un cazzo della materia su cui è stato interrogato, trascina il discorso sulle poche cose che invece più o meno ha studiato, che si riassumono in una serie di luoghi comuni da dépliant turistico su Firenze, Dante Alighieri, e Lorenzo il Magnifico.
Tutti i suoi discorsi sono così. Infatti l’imbarazzante performance s’è ripetuta con poche varianti questa settimana al Parlamento Europeo.
Al netto dei vaniloqui turistico mitologici, e della piccola stizzosa sceneggiata antitedesca, Renzi ha confermato nella sostanza l’adesione a tutte le solite regole di austerità che nella forma ha finto di contestare. Gli italiani che non se ne sono ancora resi conto, perché distratti da rigori fantasma e terzini cannibali, lo capiranno quando arriverà la già prevista prossima stangata.
La televendita europea ha però segnato anche il primo vero errore d’immagine fatto finora da Renzi, che solo d’immagine consiste: la scelta dell’archetipo di riferimento più sfigato dell’Epica, Telemaco, l’inutile figlio di Ulisse che ne sposa l’ex amante Circe, e finisce suicida.
Ogni riferimento alla borghesia ex berlusconiana che Renzi ha sposato è puramente freudiano.

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Riformat https://www.carmillaonline.com/2014/04/13/riformat/ Sun, 13 Apr 2014 20:43:08 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=14080 renzidi Alessandra Daniele

Se Renzi può riscrivere la Costituzione in comic sans, se Salvini può enunciare teorie economiche coi rutti, allora chiunque può dire la sua nel talent show della corsa alle “riforme” in Italia. Ecco quindi alcune proposte: Usciamo dall’Euro e coniamo una moneta che rappresenti più fedelmente la credibilità dell’economia italiana: il Cazzeuro. Stampiamo su ogni banconota il faccione sorridente del neo premier, e la dicitura “non vale un cazzo”. Potremo stamparne miliardi di miliardi, e fingere di farci tutto quello che vogliamo. Tanto i debiti continueremo a [...]]]> renzidi Alessandra Daniele

Se Renzi può riscrivere la Costituzione in comic sans, se Salvini può enunciare teorie economiche coi rutti, allora chiunque può dire la sua nel talent show della corsa alle “riforme” in Italia.
Ecco quindi alcune proposte:

Usciamo dall’Euro e coniamo una moneta che rappresenti più fedelmente la credibilità dell’economia italiana: il Cazzeuro. Stampiamo su ogni banconota il faccione sorridente del neo premier, e la dicitura “non vale un cazzo”. Potremo stamparne miliardi di miliardi, e fingere di farci tutto quello che vogliamo. Tanto i debiti continueremo a doverli pagare in euro.

Diamo l’indipendenza al Veneto e a tutte le regioni che la richiedano, ma a giorni alterni. Facciamo dell’Italia un paese componibile, smontabile, modulare. A geometria variabile. Un paese Transformer. Oggi è a forma di stivale, domani di mocassino, dopodomani sandalo, dildo, sombrero, imbuto, sarchiapone. Lanciamo un concorso: indovina i confini dell’Italia oggi. I vincitori potranno riscrivere un articolo a caso della Costituzione con l’alfabeto farfallino.

Sostituiamo le urne elettorali con slot-machine. Potrà votare solo chi vince, totalizzando tre faccine di Renzi. Chi voterà PD otterrà ottanta monetine da un centesimo di Cazzeuro (provvedimento ideato per rilanciare i consumi). Chi voterà Forza Italia otterrà l’equivalente somma in croccantini (provvedimento ideato per attrarre il voto animalista). Chi voterà qualsiasi altra cosa otterrà l’equivalente in energia, cioè una scarica elettrica (provvedimento ideato per incentivare il bipartitismo all’americana).

La proposta renziana di riforma del Senato lo prevede composto da sette diverse categorie: sindaci delle città capoluogo di regione, presidenti delle giunte regionali, sindaci eletti da un’assemblea dei sindaci delle regioni, consiglieri regionali eletti dal rispettivo consiglio regionale, presidenti delle province di Trento e Bolzano, senatori a vita, e senatori a tempo nominati dal Presidente della Repubblica.
Sono ancora poche. Non è abbastanza confuso.
Aggiungiamo altre ventuno categorie a caso.
Arrotini, ballerine, cannibali, druidi, eunuchi, fantini, gattare, hipster, indovini, levatrici, maniaci, nostromi, ologrammi, piromani, quaquaraquà, rabdomanti, satanisti, tedofori, ubiqui, vampiri, e zuzzerelloni.
I tedofori saranno nominati dai piromani. I satanisti dal Vaticano. Gli ubiqui avranno un triplo incarico. Gli zuzzerelloni riscriveranno la Costituzione con l’inchiostro simpatico.

La politica economica continuerà a essere decisa della BCE.

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