Renzismo – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Sat, 13 Jun 2026 20:00:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 La vendetta del Cazzaro https://www.carmillaonline.com/2019/06/23/la-vendetta-del-cazzaro/ Sun, 23 Jun 2019 21:00:30 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=53257 di Alessandra Daniele

La Mafia aggiusta i processi. Il PD aggiustava direttamente i magistrati. Lo scandalo delle nomine pilotate strappa al PD la nuova maschera appena indossata. E rinfocola le faide interne. Matteo Renzi aveva promesso a Zingaretti “niente fuoco amico”. Ma Renzi è un Cazzaro. Quindi nessuno si stupisce che continui ad approfittare di ogni occasione per cercare d’impallinare il suo successore e riprendersi il partito, persino uno sputtanamento epocale come lo scandalo Lotti-CSM, che avrebbe piuttosto dovuto indurre lui e tutta la sua cosca a disintegrarsi [...]]]> di Alessandra Daniele

La Mafia aggiusta i processi. Il PD aggiustava direttamente i magistrati.
Lo scandalo delle nomine pilotate strappa al PD la nuova maschera appena indossata. E rinfocola le faide interne.
Matteo Renzi aveva promesso a Zingaretti “niente fuoco amico”. Ma Renzi è un Cazzaro. Quindi nessuno si stupisce che continui ad approfittare di ogni occasione per cercare d’impallinare il suo successore e riprendersi il partito, persino uno sputtanamento epocale come lo scandalo Lotti-CSM, che avrebbe piuttosto dovuto indurre lui e tutta la sua cosca a disintegrarsi dalla vergogna.
“S’è fatto sempre così” obiettano, come se non fosse un’aggravante.
I renziani s’illudono, ed è un peccato, perché il PD meriterebbe davvero che il Cazzaro se lo riprendesse, per distruggerlo definitivamente. La sua esistenza, e il fatto che il PD non riesca a liberarsene, fanno quasi credere all’esistenza d’una giustizia terrena. Renzi è la personificazione del Karma. È la Nemesi che il PCI-PDS-DS-PD ha meritato per aver pugnalato alle spalle i movimenti e le classi sociali che in teoria avrebbe dovuto difendere e sostenere, ed essere diventato il più zelante sicario del Capitale.
Per avere nei suoi anni al governo, con la connivenza implicita o esplicita di Berlusconi, introdotto il pacchetto Treu, e la dottrina Minniti, la legge Fornero, e il Jobs Act.
Per aver depredato, esasperato e disgustato così tanto gli italiani da ridurli a votare uno come Salvini.
Il PD merita Renzi coi suoi renziani, spocchiosi, classisti, queruli, ottusi figli di papà.
La principale caratteristica comune di tutta l’attuale classe politica, dai democratici ai populisti, dai Calenda ai Di Battista, è l’età mentale d’un marmocchio viziato. Stizzoso, petulante, vanesio e cazzaro.
Il PD merita il renzismo, e merita di non riuscire mai a liberarsene, di non riuscire a riciclarsi, a cambiare di nuovo maschera, a sopravvivere alla rovina che ha causato.
Il PD merita Renzi.
E Renzi merita il PD.

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Il rimpasto nudo https://www.carmillaonline.com/2017/01/08/il-rimpasto-nudo/ Sun, 08 Jan 2017 20:04:40 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=35689 di Alessandra Daniele

“Questo governo non è il Renzi bis, è il Monti quater” Alberto Bagnai, economista, a Coffee Break

Non è difficile riconoscere nella plumbea sobrietà di Mattarella e Gentiloni la stessa matrice di Monti. Lo stesso sprezzante classismo del ministro del Lavoro Poletti, parallelo al classismo razzista del ministro dell’Interno Minniti. La reificazione sistematica degli esseri umani da vendere e comprare come un pacchetto di sigarette, classificati in base al loro valore di mercato, espressa in modo così eloquente dalla definizione “migranti economici”. Dopo il crollo rovinoso della facciata posticcia renziana è di nuovo sotto gli occhi di tutti il volto metallico [...]]]> di Alessandra Daniele

“Questo governo non è il Renzi bis, è il Monti quater”
Alberto Bagnai, economista, a Coffee Break

Non è difficile riconoscere nella plumbea sobrietà di Mattarella e Gentiloni la stessa matrice di Monti.
Lo stesso sprezzante classismo del ministro del Lavoro Poletti, parallelo al classismo razzista del ministro dell’Interno Minniti.
La reificazione sistematica degli esseri umani da vendere e comprare come un pacchetto di sigarette, classificati in base al loro valore di mercato, espressa in modo così eloquente dalla definizione “migranti economici”.
Dopo il crollo rovinoso della facciata posticcia renziana è di nuovo sotto gli occhi di tutti il volto metallico della tecnocrazia al potere.
Quell’oligarchia finanziaria che aveva scelto Renzi come frontman, sperando che catalizzasse le spinte antisistema per metterle al servizio del solito piano di smantellamento della Costituzione antifascista, e sostituzione della Repubblica democratica con un’altra struttura più congeniale alle esigenze del mercato.
Gli era quindi stato affidato il volante del PD perché lo guidasse alla vittoria.
Matteo Renzi l’ha schiantato contro un muro.
Tre volte di seguito.
Regionali, comunali, referendum.
Nonostante il sostegno di tutti i poter forti, con l’adesione compatta e servile dei media mainstream, in soli due anni il Cazzaro, coi suoi strapagati consigliori americani, le sue ministre-immagine, e tutta la sua corte di spocchiosi incapaci, ha perso tutto quello che c’era da perdere.
Matteo Renzi non è solo un perdente, è un recordman della disfatta.

Dopo il crash del renzismo, il Sistema s’è riavviato ripristinando la configurazione precedente. L’oligarchia si ritrova ancora una volta a dover escogitare una legge elettorale che rappresenti la volontà popolare il meno possibile, e nello stesso tempo consenta Grossolane Koalition permanenti, telecomandate dall’Unione Europea, sulle quali l’esito del voto possa produrre al massimo un rimpasto con l’espulsione di qualche sottosegretario indigesto, sputacchiato fuori come i canditi del panettone.
Dato il suo fallimento, gli interessi e la carriera di Renzi non sono più in cima alle preoccupazioni dei suoi committenti.
Gliel’ha detto chiaro Mattarella nel messaggio di fine anno: Matteo stai sereno, non si voterà né quando né come servirebbe a te.
Tutte le trattative sono riaperte.
L’era della velocità è finita.

La mia rubrica Schegge Taglienti compie nove anni.
Il primo post riguardava il dibattito sulla legge elettorale:

Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere tra Gesù e Barabba, e subito la folla si divise.
Metà chiedeva di votare col sistema uninominale secco, l’altra metà preferiva il proporzionale con sbarramento al 3%.
Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere con quale sistema scegliere,
e subito la folla si divise.
Metà chiedeva una raccolta di firme per un referendum propositivo, l’altra metà preferiva una legge costituzionale da sottoporre a referendum abrogativo.
Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere con quale sistema scegliere il sistema col quale scegliere, e subito la folla si divise.
Metà chiedeva l’istituzione di una commissione apposita, l’altra metà preferiva il televoto.
Allora Ponzio Pilato guardò Gesù e Barabba, e lanciò una moneta.
Uscì croce.

La moneta di Pilato ovviamente ha due croci.

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Il Cazzaro Dimezzato https://www.carmillaonline.com/2015/06/07/il-cazzaro-dimezzato/ Sun, 07 Jun 2015 19:14:43 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=23092 di Alessandra Daniele

Wow, that was quick.

renzi-dimezzatoA quanto pare la Golden Age del Renzismo è durata meno di un anno. Gli agiografi che ne prevedevano almeno venti si stanno già contorcendo in una patetica marcia indietro. E nel PD sono ai materassi. Il solo valore aggiunto di Renzi era essere un vincente. L’unica cosa che spingeva quasi tutti nel suo partito e dintorni a sopportarne arroganza e incompetenza era la sua promessa di tenerli comunque quasi tutti al potere. Un Renzi che perde non serve più a niente. Un Renzi che [...]]]> di Alessandra Daniele

Wow, that was quick.

renzi-dimezzatoA quanto pare la Golden Age del Renzismo è durata meno di un anno. Gli agiografi che ne prevedevano almeno venti si stanno già contorcendo in una patetica marcia indietro. E nel PD sono ai materassi.
Il solo valore aggiunto di Renzi era essere un vincente. L’unica cosa che spingeva quasi tutti nel suo partito e dintorni a sopportarne arroganza e incompetenza era la sua promessa di tenerli comunque quasi tutti al potere.
Un Renzi che perde non serve più a niente.
Un Renzi che si fa fottere persino dall’ottantenne Berlusconi che dopo aver lanciato in alto la Paita alle primarie, l’ha impallinata come una quaglia alle regionali, piazzando l’ex direttore di Studio Aperto alla presidenza della Liguria. Un Renzi che si fa fottere persino da Civati, il fuffoso zimbello di Twitter che contro la Paita ha rastrellato il doppio di SEL al primo tentativo.
Un Renzi che perde metà dei voti, e scappa in Afghanistan con metà mimetica ha ormai perduto anche la sua immunità.
In meno d’un anno delle sue cazzate, la percentuale nazionale del PD è crollata dal 41% delle europee al 23%, due punti sotto la tanto perculata vecchia Ditta Bersani, alla quale appartengono tutti i presidenti regionali PD eletti, mentre le renziane hanno fatto la fine d’una Barbie in bocca a un cane.
Calcolato il 50% d’astensione, ormai meno d’un italiano su dieci ha ancora voglia di tapparsi il naso e il culo per votare PD.
Ed è pure troppo, viste tutte le porcate di cui l’aspirante Partito della Nazione s’è reso responsabile.
La legittimità politica del governo Renzi, già fantasmatica fin dall’inizio, esce da queste regionali completamente azzerata.
L’ascesa di Renzi è stata rapida, la discesa potrebbe esserlo altrettanto. Questo non significa che abbia smesso d’essere pericoloso, purtroppo per quanto sonora questa sconfitta è ancora soltanto una mezza misura. Ci sono altre porcate che il Cazzaro corrente firmerà prima di venire sostituito col prossimo come un filtro intasato.
Probabilmente la Finanziaria di quest’anno, e qualche altra tappa della demolizione controllata della Costituzione.
Poi auspicabilmente finirà nella spazzatura insieme ai leccaculo che l’avevano scambiato per il giovane invincibile führer del reich millenario. E toccherà al successore.
Di Maio promette 780 euro al mese per tutti i disoccupati e i pensionati.
Salvini promette di tagliare l’aliquota fiscale al 15% per tutti gli italiani purosangue.
Le semifinali per il titolo di Cazzaro 2.0 sono cominciate.

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