Quirinale – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Wed, 01 Jul 2026 20:00:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 L’ultima consultazione https://www.carmillaonline.com/2018/04/12/lultima-consultazione/ Thu, 12 Apr 2018 19:00:21 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=44957 di Alessandra Daniele

Quando arrivò l’allerta dei servizi segreti, al Quirinale era in corso un vertice informale fra i leader dei principali partiti, il premier uscente, e il presidente della Repubblica, alla ricerca d’un accordo per il nuovo governo che superasse lo stallo generato dal risultato incerto delle elezioni, e dai veti incrociati. I leader furono interrotti in pieno litigio dal presidente, che posando il suo telefono personale, annunciò: “Gli Stati Uniti stanno bombardando la Siria, e s’aspettano una rappresaglia russa che potrebbe innescare un’escalation. I servizi segreti raccomandano di trasferire immediatamente il vertice [...]]]> di Alessandra Daniele

Quando arrivò l’allerta dei servizi segreti, al Quirinale era in corso un vertice informale fra i leader dei principali partiti, il premier uscente, e il presidente della Repubblica, alla ricerca d’un accordo per il nuovo governo che superasse lo stallo generato dal risultato incerto delle elezioni, e dai veti incrociati.
I leader furono interrotti in pieno litigio dal presidente, che posando il suo telefono personale, annunciò: “Gli Stati Uniti stanno bombardando la Siria, e s’aspettano una rappresaglia russa che potrebbe innescare un’escalation. I servizi segreti raccomandano di trasferire immediatamente il vertice dello Stato italiano nel bunker sotto il Colle”.
I leader si guardarono a vicenda, shoccati.
Il premier uscente disse in tono solenne: “Sono pronto”.
“Eh no! – Protestò il leader nominato dal Movimento – Lei non ha nessun diritto al bunker, il suo governo s’è già dimesso!”
“Ma non ce n’è ancora un altro” obiettò il premier uscente.
“Sì che c’è! – Intervenne il leader delegato dal centrodestra, tendendo la mano a quello del Movimento – Abbiamo appena trovato un accordo”.
“Non vale! – Protestò il leader provvisorio del centrosinistra – non avete ricevuto il mandato, non avete prestato giuramento, non avete ottenuto la fiducia!”
“Basta con la burocrazia! La fiducia non è necessaria. Ci basta giurare davanti al presidente”.
“E noi giuriamo” annuì il leader del Movimento.
I due si presero sottobraccio.
“Ah si? E chi di voi fa il premier? Chi scende nel bunker?” Chiese il leader del centrosinistra.
I due sottobraccio si fissarono, e dissero in coro “Io!”
Poi s’afferrarono per le rispettive cravatte e cominciarono a strattonarsi, insultandosi.
Il presidente della Repubblica li guardò con aria imbarazzata.
“Il vertice dello Stato a cui si riferisce l’allerta dei servizi segreti sono io – precisò – soltanto io”.
“Perché?” Protestarono i due, con ancora in mano la cravatta dell’avversario.
“Perché secondo accordi internazionali segreti, in caso di guerra nucleare l’Italia perde del tutto la sua sovranità, e quindi non necessita più d’un governo autonomo, ma soltanto d’un esecutore delle direttive NATO”.
“Noi siamo sempre stati ottimi esecutori” disse il leader del centrosinistra, indicando il premier uscente.
“Sì, ma non c’è più bisogno di voi. Come capo delle Forze Armate, basto io” rispose il presidente. Schiacciò un pulsante sulla sua scrivania. Una delle librerie scivolò lungo la parete, rivelando una porta segreta.
I leader si precipitarono verso la porta, quattro agenti dei servizi ne uscirono, bloccandoli. Il presidente prese una valigetta dalla scrivania, e imboccò rapido la porta, seguito dagli agenti. La libreria la richiuse, lasciando fuori i leader.
“È tutta colpa vostra!” Strillò il leader del Movimento.
“Ma vaffanculo!” Urlarono gli altri.
Poi un rombo assordante sopra le loro teste li fece tacere.

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Il Pattarello https://www.carmillaonline.com/2015/02/01/il-pattarello/ Sun, 01 Feb 2015 21:08:51 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=20411 di Alessandra Daniele

maschereDopo una settimana di fiacca pantomima durante la quale hanno recitato da cani un bisticcio pretestuoso, tutti i nazareni dal PD a Forza Italia, con la patetica aggiunta in corsa di Vendola, hanno eletto e lasciato eleggere al Quirinale Sergio Mattarella, settantenne democristiano di lungo corso sostenuto da Napolitano, cercando di spacciare la manovra come una scelta innovativa e super partes. Completamente irrilevanti come da copione i grillini. Un democristiano presidente del Consiglio, un democristiano presidente della Repubblica, un solo grande partito democristiano trasversale, modulare, componibile, che va da Razzi a Civati, e che s’espande costantemente occupando tutte le [...]]]> di Alessandra Daniele

maschereDopo una settimana di fiacca pantomima durante la quale hanno recitato da cani un bisticcio pretestuoso, tutti i nazareni dal PD a Forza Italia, con la patetica aggiunta in corsa di Vendola, hanno eletto e lasciato eleggere al Quirinale Sergio Mattarella, settantenne democristiano di lungo corso sostenuto da Napolitano, cercando di spacciare la manovra come una scelta innovativa e super partes.
Completamente irrilevanti come da copione i grillini.
Un democristiano presidente del Consiglio, un democristiano presidente della Repubblica, un solo grande partito democristiano trasversale, modulare, componibile, che va da Razzi a Civati, e che s’espande costantemente occupando tutte le posizioni di potere, come un blob riempie tutti gli anfratti.
Il soffocante monocolore DC subentrato allo sguaiato impero del Sòla si consolida sempre di più.
Demitiano, pluriministro di Andreotti, De Mita, Prodi, Amato e D’Alema, giudice costituzionale, apparentemente diafano, in realtà granitico: Mattarella è un democristiano quintessenziale.
Renzi è un cazzaro che ha riciclato in blocco tutte le sue promesse non mantenute del 2014 come programma per il 2015, ed ha accompagnato al Quirinale la personificazione di quella stessa eterna nomenclatura che aveva giurato di rottamare.
A Berlusconi, come nel 2011, è toccato ancora una volta recitare la parte dello sconfitto, permettendo così al collega cazzaro di tacitare per un po’ la stizzosa ma opportunista minoranza interna, e disorientando soltanto quei berlusconiani abbastanza rincoglioniti da non aver ancora capito o accettato che per il Canaro di Arcore l’impegno politico è sempre stato soltanto un mezzo per meglio curare i suoi affari.
Se fino a tre anni fa gli serviva il ruolo di protagonista, oggi in tempi di crisi gli è più utile quello di spalla: il mite ex sovrano che subisce le prepotenze del principino per il bene del regno.
Mattarella è l’autore della legge elettorale che nel 1994 gli consegnò il paese, quant’è credibile che Berlusconi consideri davvero la sua presenza al Quirinale una sconfitta?
La pantomima che ci viene spacciata per democrazia diventa sempre più grottesca, e le maschere che la interpretano sempre meno simili a qualcosa d’umano.

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Il patto https://www.carmillaonline.com/2015/01/25/il-patto/ Sun, 25 Jan 2015 21:31:14 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=20237 di Alessandra Daniele

RomaE Ponzio Pilato disse agli apostoli: – So che voi siete i suoi seguaci, ma non vi nuocerò. Anzi, vi propongo un patto in suo nome. Il patto del Nazareno. – Il Nazareno chi? – Chiese Pietro, prendendosi un’occhiataccia dagli altri apostoli. – Siamo i suoi discepoli, lo ammettiamo, anzi ne siamo fieri – disse Giovanni – Niente patti. Fai pure crocifiggere anche noi. Sempre come alternativa a Barabba – aggiunse sarcastico. – No, niente primarie. Né altre crocifissioni, per adesso – disse Ponzio Pilato – voglio un accordo. Giovanni scosse la testa, e [...]]]> di Alessandra Daniele

RomaE Ponzio Pilato disse agli apostoli:
– So che voi siete i suoi seguaci, ma non vi nuocerò. Anzi, vi propongo un patto in suo nome. Il patto del Nazareno.
– Il Nazareno chi? – Chiese Pietro, prendendosi un’occhiataccia dagli altri apostoli.
– Siamo i suoi discepoli, lo ammettiamo, anzi ne siamo fieri – disse Giovanni – Niente patti. Fai pure crocifiggere anche noi. Sempre come alternativa a Barabba – aggiunse sarcastico.
– No, niente primarie. Né altre crocifissioni, per adesso – disse Ponzio Pilato – voglio un accordo.
Giovanni scosse la testa, e cominciò a salmodiare invettive apocalittiche.
Matteo lo fermò
– Aspetta, sentiamo cosa propone.
– Ma non possiamo accordarci con lui, con l’Impero!
– Abbiamo una missione di rinnovamento. Le riforme si devono fare con chi ci sta. Ma tu preferisci farti mandare al diavolo da Locusto.
– Tu invece preferisci andarci direttamente, al diavolo.
Matteo allontanò Giovanni con un gesto d’insofferenza, e chiese a Ponzio Pilato
– Quale sarebbe la tua proposta?
– M’interessa diffondere a Roma la vostra nuova religione. Barabba può partecipare come portatore sano. Il vostro monoteismo sarebbe utile per legittimare l’assoluta unicità dell’imperatore, e l’indiscutibilità della sua legge. E per spingere gli schiavi alla cristiana sopportazione.
– Ma sarebbe un tradimento mostruoso del messaggio originale! – Protesto Marco.
– Quale messaggio originale? – Chiese Pietro, beccandosi un’altra occhiataccia.
– Bisogna accettare qualche compromesso per realizzare il cambiamento – disse Matteo – vedrete che alla fine i nostri ideali autentici prevarranno. L’importante è uscire dalla palude dell’immobilismo.
– E calarsi nella palude dell’inferno? Preferiamo morire – disse Giovanni, e uscì con aria di sfida.
Ponzio Pilato lo lasciò andare. Poi guardò gli altri tre.
– Pensateci, e fatemi sapere. Che Dio sia con voi.
– Quale Dio? – Chiese Pietro, prendendosi una scoppola sulla nuca da Marco, che lo trascinò via.
Rimasto solo con Matteo, Ponzio Pilato gli disse
– Non hanno ancora capito che sei stato tu. Credono ancora che sia stato Giuda, e che poi si sia suicidato?
Matteo alzò le spalle.
– Non ha importanza cosa credono, finché gli conviene seguirmi.

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