Pietro Grasso – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Tue, 17 Feb 2026 14:42:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 LegaLand https://www.carmillaonline.com/2018/03/05/legaland/ Mon, 05 Mar 2018 07:00:39 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=44045 di Alessandra Daniele

La kermesse politico-canora del 2018 s’è conclusa. Seguendo il fortunato esempio del duo Meta-Moro, che ha vinto a Sanremo con una canzone non inedita, quest’anno tutti i partecipanti si sono presentati con brani già noti.

Silvio Berlusconi con Nostalgia Canaglia. L’ex Cavaliere ha puntato tutto sul pubblico degli anziani, e in particolare su quelli che non assumono integratori per la memoria. Tuttavia per ottenere il livello d’oblio che gli serviva per riconquistare la popolarità perduta gli sarebbe stata necessaria un’epidemia d’encefalite spongiforme suina. Il Polipo delle Libertà ha però vinto comunque in tutto il Nord [...]]]> di Alessandra Daniele

La kermesse politico-canora del 2018 s’è conclusa. Seguendo il fortunato esempio del duo Meta-Moro, che ha vinto a Sanremo con una canzone non inedita, quest’anno tutti i partecipanti si sono presentati con brani già noti.

Silvio Berlusconi con Nostalgia Canaglia.
L’ex Cavaliere ha puntato tutto sul pubblico degli anziani, e in particolare su quelli che non assumono integratori per la memoria. Tuttavia per ottenere il livello d’oblio che gli serviva per riconquistare la popolarità perduta gli sarebbe stata necessaria un’epidemia d’encefalite spongiforme suina. Il Polipo delle Libertà ha però vinto comunque in tutto il Nord e il Centro grazie alla Lega.

Matteo Salvini con L’Italiano
Sostituito il Federalismo con la Difesa della Razza, la Lega s’è proposta come l’autentica interprete dell’italianità in tutte le sue fondamentali caratteristiche. A cominciare dal trasformismo. E dal fascismo. La scelta ha pagato: la Lega oggi sembra essere il mattoncino verde imprescindibile di qualsiasi futura architettura governativa d’intese più o meno larghe, e più o meno trasversali.

Giorgia Meloni con Oro Nero
Pur non essendo già stato presentato al Festival, il brano di Giorgia è fin troppo noto agli italiani, che sono stati costretti a cantarlo per un ventennio.

Luigi Di Maio con Terra Promessa
Il Movimento ha passato tutta la campagna a cercare di galvanizzare i suoi elettori promettendogli che un governo 5 Stelle avrebbe cambiato quasi tutto, e contemporaneamente a cercare di conquistare nuovi elettori assicurandogli che in realtà un governo 5 Stelle non avrebbe cambiato quasi niente. Questa doppiezza gli ha fruttato una clamorosa vittoria in tutto il Sud, consentendogli un’apertura ad alleanze Urbi et Orbi in nome del Bene del Paese. 

Pietro Grasso con Ti lascerò
Nonostante il miserrimo risultato elettorale, gli scissionisti possono comunque festeggiare: il PD è distrutto.

Matteo Renzi con La Solitudine
L’ennesima, umiliante, totale disfatta di Capitan Boomerang porterà a un ulteriore e terminale spappolamento del PD, dalle cui macerie tenteranno di strisciare fuori i nuovi scilipoti pronti a Servire il Polipo delle Libertà e/o il M5S, mentre Renzi cerca di trattenerli per la coda.

La parabola del Cazzaro fiorentino è finita.
Avanti il prossimo.

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Berlusconiverso https://www.carmillaonline.com/2018/01/14/berlusconiverso/ Sun, 14 Jan 2018 20:00:54 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=42744 di Alessandra Daniele

Berluscloni.jpgMatteo Renzi promette di abolire il canone Rai, ed estendere gli 80€. Matteo Salvini promette la fiat tax. Pietro Grasso promette di abolire le tasse universitarie. Persino i Cinquestelle, auto-proclamati paladini del rispetto delle leggi, adesso promettono di cancellarne almeno 400 da scegliere con un sondaggio online, e vanno a caccia dei voti degli evasori assicurando l’abolizione dello Spesometro, del Redditometro, del Cazzarometro. Da un capo all’altro del parlamento, il coro è unanime e monocorde: Meno Tasse Per Tutti. Non sono diventati tutti berlusconiani. Sono diventati tutti Berlusconi. È lo stadio terminale della sindrome di Palmer Eldritch. Il processo [...]]]> di Alessandra Daniele

Berluscloni.jpgMatteo Renzi promette di abolire il canone Rai, ed estendere gli 80€.
Matteo Salvini promette la fiat tax.
Pietro Grasso promette di abolire le tasse universitarie.
Persino i Cinquestelle, auto-proclamati paladini del rispetto delle leggi, adesso promettono di cancellarne almeno 400 da scegliere con un sondaggio online, e vanno a caccia dei voti degli evasori assicurando l’abolizione dello Spesometro, del Redditometro, del Cazzarometro.
Da un capo all’altro del parlamento, il coro è unanime e monocorde: Meno Tasse Per Tutti.
Non sono diventati tutti berlusconiani.
Sono diventati tutti Berlusconi.
È lo stadio terminale della sindrome di Palmer Eldritch.
Il processo in atto da tempo adesso è compiuto.

Azzimato e ghignante, Luigi Di Maio è il Berlusconi del 1994 che si spaccia per grande rinnovatore post-Tangentopoli, promettendo la Rivoluzione Liberale, il Nuovo Miracolo Italiano, e reclutando cantanti e conduttori Tv.
Egolatra e megalomane, Renzi è il Berlusconi dell’era imperiale, che col suo clan di marpioni e veline s’espande ad occupare bulimicamente qualsiasi posizione di potere disponibile, politico, economico, mediatico, amministrativo.
Maschera clownesca del neofascismo, Giorgia Meloni è il Berlusconi che rimette in scena come farsa la tragedia del ventennio.
Arrogante e rabbioso, Salvini è il Berlusconi della caduta, che annuncia vendetta, e reagisce al disastro gridando al complotto anti-italiano.
Crepuscolare e paternalista, Grasso è il Berlusconi più recente, che si finge interessato al bene sociale dei giovani, degli anziani, delle famiglie, e persino dello Stato (finché coincide col suo).

Tutti sono Berlusconi.
Votare è inutile.
Non votare è altrettanto inutile, perché le elezioni saranno considerate valide comunque, e in caso di astensione record i partiti avranno persino una scusa in più per ammucchiarsi nel Governissimo di salvezza nazionale per il quale si stanno già preparando.
Un monocolore berlusconiano.
Attenzione domani mattina quando vi guarderete allo specchio. Controllate che i vostri capelli non siano diventati uno strato di vernice per mobili.

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