Merkel – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Sat, 24 Oct 2026 20:06:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 Underworld https://www.carmillaonline.com/2019/07/07/underworld/ Sun, 07 Jul 2019 20:00:34 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=53393 di Alessandra Daniele

L’attuale contrapposizione fra europeisti e populisti ci viene raccontata come una versione semplificata della saga di Underworld, con gli europeisti nel ruolo dei vampiri, e i populisti in quello dei lycan, i licantropi. La similitudine è calzante: i vampiri sono aristocratici crudeli e corrotti, i lycan, a lungo asserviti ai vampiri e sfruttati come cani da guardia, hanno ragione di ribellarsi, ma sono comunque lupi, belve, che pure nella loro forma umanoide continuano a seguire le brutali e ferine logiche del branco. Nella realtà però, e nella stessa saga di Underworld, le [...]]]> di Alessandra Daniele

L’attuale contrapposizione fra europeisti e populisti ci viene raccontata come una versione semplificata della saga di Underworld, con gli europeisti nel ruolo dei vampiri, e i populisti in quello dei lycan, i licantropi.
La similitudine è calzante: i vampiri sono aristocratici crudeli e corrotti, i lycan, a lungo asserviti ai vampiri e sfruttati come cani da guardia, hanno ragione di ribellarsi, ma sono comunque lupi, belve, che pure nella loro forma umanoide continuano a seguire le brutali e ferine logiche del branco.
Nella realtà però, e nella stessa saga di Underworld, le cose sono più complicate, ci sono ibridi vamp-lycan, doppiogiochisti e voltagabbana d’ogni specie.
Inoltre, nel mondo reale il vero capobranco dei populisti mannari è indubbiamente un vampiro, Vladimir Putin, che li adopera come truppe di terra contro la rivale casata vampira di Aquisgrana, presieduta da Merkel e Macron, che però ha comunque vinto 4 a zero la partita delle nomine europee anche con la complicità del governo Grilloverde, che in cambio ha temporaneamente evitato la procedura d’infrazione. Perché i populisti mannari nostrani hanno tutto dei canidi, tranne la fedeltà.
Rispetto alla saga, nel nostro mondo non ci sono nobili ribelli alla Selene, né tanto meno eroi messianici alla Lucian, ma i doppiogiochisti abbondano sempre più aggrovigliati negli inciuci come un Laocoonte, non di marmo, ma di merda.
C’è però una verità semplice e lineare che la saga e la realtà condividono in pieno: per entrambe le specie di predatori bipedi, gli umani come noi sono soltanto cibo.
Invece di dividersi nella scelta fra le due, una dicotomia falsa quanto la democrazia che sostiene, tutti gli umani dovrebbero organizzarsi per combatterli entrambi.
Non sono certo invincibili come vogliono sembrare.
I vampiri sono accecati dalla superbia, i licantropi dalla fame.
Il vantaggio evolutivo della specie umana, anche sui predatori più feroci, è sempre stato l’intelligenza. Adoperiamola, prima che sia troppo tardi.

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L’anno del maiale https://www.carmillaonline.com/2019/02/03/lanno-del-maiale/ Sun, 03 Feb 2019 18:00:04 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=50929 di Alessandra Daniele

Una notte di metà dicembre, nella fattoria il maiale si diverte a prendere in giro l’asino: “Il padrone ti bastona, ti affama, ti costringe ai lavori più faticosi e umilianti. Guarda me invece: non devo far altro che mangiare, dormire, e rotolarmi nel fango!” L’asino gli dà un’occhiata, e poi gli chiede: “Tu non sei quello dell’anno scorso, vero?” (Antica barzelletta)

Oggi Matteo Salvini è apparentemente il politico più popolare d’Italia. Sembra che non debba far altro che mangiare, ghignare, e rotolarsi sui social, per continuare a guadagnare consensi a spese [...]]]> di Alessandra Daniele

Una notte di metà dicembre, nella fattoria il maiale si diverte a prendere in giro l’asino: “Il padrone ti bastona, ti affama, ti costringe ai lavori più faticosi e umilianti. Guarda me invece: non devo far altro che mangiare, dormire, e rotolarmi nel fango!”
L’asino gli dà un’occhiata, e poi gli chiede: “Tu non sei quello dell’anno scorso, vero?” (Antica barzelletta)

Oggi Matteo Salvini è apparentemente il politico più popolare d’Italia. Sembra che non debba far altro che mangiare, ghignare, e rotolarsi sui social, per continuare a guadagnare consensi a spese di tutti. La cosa spaventa molto i suoi soci a cinque stelle, ormai pronti a rimangiarsi persino la loro Prima Direttiva legalitaria, pur dì garantire al pingue leghista l’impunità che pretende.
Giuseppe Conte l’ha spiegato molto bene ad Angela Merkel: i grillini sono nel panico per il calo nei sondaggi del Movimento a favore della Lega, perciò si sono buttati alla disperata rincorsa di Salvini sul terreno – anzi nelle acque – della peggiore propaganda razzista, mentre contemporaneamente fanno mostra di sfidarlo sul no al TAV.
Un gioco delle parti sempre più spericolato.
“Lo so” ha commentato la Merkel, serafica. “Salvini è contro Francia e Germania?” Ha chiesto.
“Salvini è contro tutti” ha risposto Conte.
La Merkel ha sorriso, divertita.
Questo grottesco esecutivo Grilloverde è esattamente il “Nemico” del quale lei e l’Europa carolingia del Patto di Aquisgrana hanno bisogno.
Proprio come il maiale della barzelletta, oggi Matteo Salvini è all’ingrasso. Mediaticamente, politicamente (e fisicamente). L’Unione Europea lo adopera come spauracchio, allo stesso modo in cui lui strumentalizza i migranti. Salvini è l‘Uomo Nero d’Europa.
L’intenzione delle élite europee è lasciare che questo governo di arroganti babbei scaraventi l’Italia nel burrone, per poi usarlo come esempio e monito.
Esporre l’Italia pentita in gabbia sulle mura esterne della Fortezza Europa, e citare il Grilloverde per dare del coglione fascista a chiunque oserà in futuro mettere in discussione il liberismo.
Così che tutte le feroci stronzate di Salvini e Toninelli vengano rinfacciate anche a chi a sinistra le avrà combattute. Come oggi gli si rinfaccia Pol Pot.
E l’inevitabile fallimento Grilloverde trascini alla rovina tutte le forze antagoniste – sia vere, che false come il M5S – mentre alla fine la Lega di Giorgetti e Zaia torna al governo coi Moderati, dopo aver voltato per l’ennesima volta la verde gabbana.
Se Salvini è il metaforico maiale della barzelletta, l’asino siamo noi. La nostra condanna è quella di Sisifo al contrario: ogni volta che riusciamo a buttare giù il maiale seduto in cima alla collina, ce ne viene issato sopra un altro.
E nessuno butta giù il padrone.

[Secondo l’oroscopo cinese, il 2019 è l’anno del maiale] 

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Desorgimento https://www.carmillaonline.com/2015/10/11/desorgimento/ Sun, 11 Oct 2015 19:08:30 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=25915 di Alessandra Daniele

marino_renziLa missione di The Martian sul pianeta Roma pare definitivamente fallita. Cosa farà Ignazio Marino adesso? È un chirurgo. S’è liberato un posto in Grey’s Anatomy. La sua vita non cambierebbe di molto, continuerebbe a passare quasi tutto il suo tempo a sparare cazzate dagli USA. Doverebbe soltanto rassegnarsi ad apparire in Tv una sola volta a settimana. Impallinato Marino, adesso però Renzi ha un unico sistema per sottrarre Roma a un sempre più probabile trionfo grillino: restituirla con tutto il Lazio al Vaticano, che ha attivamente collaborato [...]]]> di Alessandra Daniele

marino_renziLa missione di The Martian sul pianeta Roma pare definitivamente fallita.
Cosa farà Ignazio Marino adesso? È un chirurgo. S’è liberato un posto in Grey’s Anatomy. La sua vita non cambierebbe di molto, continuerebbe a passare quasi tutto il suo tempo a sparare cazzate dagli USA. Doverebbe soltanto rassegnarsi ad apparire in Tv una sola volta a settimana.
Impallinato Marino, adesso però Renzi ha un unico sistema per sottrarre Roma a un sempre più probabile trionfo grillino: restituirla con tutto il Lazio al Vaticano, che ha attivamente collaborato al Marinicidio. La popolarità di Papa Bergoglio agevolerà la transizione. Peccato che non durerà.
Gli toccherà gestirsi da solo il Giubileo Straordinario.
In futuro ci penserà due volte prima d’inventarsene un altro.
Se lo scorporo dovesse funzionare, Renzi deciderà di risolvere in questo modo anche tutti i suoi altri problemi di controllo del territorio.
Per scaricare l’imbarazzante De Luca, cercherà di convincere la Spagna a riprendersi la Campania in sostituzione della secessionista Catalogna. De Luca è già un perfetto viceré borbonico.
Il Napoli sostituirà il Barcellona nel campionato spagnolo, con prevedibile sollievo delle altre squadre.
Per arginare l’avanzata della Lega, Renzi restituirà Lombardia e Triveneto al Kaiser, cioè alla Merkel. Così la Germania non avrà bisogno di importare altri disoccupati da sfruttare nelle sue fabbriche di macchine più tossiche e truccate di Daniela Santanchè.
Emiliano e la Puglia potrebbero invece finire direttamente all’Albania. Delocalizzati in blocco.
Sarà arduo convincere Alfano a rinunciare alla Sicilia, però il Califfato Islamico ha mezzi molto persuasivi. L’Isis comunque difficilmente troverà in Sicilia monumenti da demolire che non siamo già stati distrutti da incuria e scempi edilizi.
Dopo il prossimo acquazzone, la Liguria sarà vendibile come parco acquatico.
Il Granducato di Toscana sarà reclamato da Denis Verdini in cambio dei suoi voti in Senato per la Riforma devolutoria. Su Twitter Renzi la chiamerà #desorgimento.
Poi trasferirà i ministeri e il Parlamento sulla Costa Smeralda in Sardegna, e la chiamerà Itagna. Realizzando il sogno d’avere sempre uno sfondo lussuoso e fotogenico per i suoi selfie.

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Il Ruggito del Cazzaro https://www.carmillaonline.com/2014/03/23/il-ruggito-del-cazzaro/ Sun, 23 Mar 2014 22:38:11 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=13583 di Alessandra Daniele

coniglio-cilindroRenzi aveva promesso di farsi valere in Europa. Quindi ha guardato la Merkel dritto negli occhi, e gliel’ ha detto forte e chiaro: “Obbedisco”. Poi s’è voltato verso la telecamera, ed ha aggiunto: “ma lo faccio per me stesso, non per te”. Alla camera dei deputati ha invece parlato ininterrottamente per sei ore. Senza dire niente. Come sempre, a braccio: se dovesse riempire un pezzo di carta con le cose che dice davvero, il risultato sarebbe un foglio bianco. Intanto, entrava in vigore il primo decreto del suo “Jobs [...]]]> di Alessandra Daniele

coniglio-cilindroRenzi aveva promesso di farsi valere in Europa.
Quindi ha guardato la Merkel dritto negli occhi, e gliel’ ha detto forte e chiaro:
“Obbedisco”.
Poi s’è voltato verso la telecamera, ed ha aggiunto: “ma lo faccio per me stesso, non per te”.
Alla camera dei deputati ha invece parlato ininterrottamente per sei ore. Senza dire niente. Come sempre, a braccio: se dovesse riempire un pezzo di carta con le cose che dice davvero, il risultato sarebbe un foglio bianco.
Intanto, entrava in vigore il primo decreto del suo “Jobs Act”, che aumenta ulteriormente la precarietà del lavoro, rendendo milioni di persone ancora più facili da sfruttare e licenziare.
Renzi è considerato da molti italiani una speranza di cambiamento. L’ultima. I sondaggi gli danno ancora un consenso popolare superiore al 40%.
Renzi in realtà è un cazzaro. L’ennesimo. Quanto ci metteranno gli italiani ad accorgersene stavolta?
Sappiamo che alcuni non se ne accorgeranno mai.
Ci sono ancora milioni di italiani che votano Berlusconi, e che alle elezioni europee lo cercheranno sulla scheda, pronti a votare uno qualsiasi dei suoi figli – se candidati – solo perché ha lo stesso cognome.
C’è ancora chi vota Alessandra Mussolini per lo stesso motivo.
E c’è chi ha eletto Di Battista del M5S, il figlio segreto della coppia Bonolis – Laurenti.
Certi elettori grillini sono un interessante caso di cecità selettiva: si sono sciroppati tutte le dietrologie snocciolate da Grillo durante l’intervista a La 7, senza vedere come se ne servisse per cambiare discorso ed eludere ogni domanda di Mentana sul vero ruolo di Casaleggio nel M5S.
La settimana scorsa molti leghisti hanno invece votato per l’indipendenza del Veneto, paragonandolo alla Crimea, benché le stronzate che spara la Lega non producano abbastanza metano per un gasdotto.
Ci sarà sempre qualcuno che crederà a Renzi.
La cosiddetta luna di miele con la maggioranza del paese però non durerà in eterno.
Ultimamente l’emivita dei cazzari s’è ridotta notevolmente. Monti s’è smontato ben prima del previsto. Letta s’è squagliato subito come una di quelle bistecche gonfiate con gli estrogeni che sulla graticola si riducevano immediatamente a uno straccetto carbonizzato.
Renzi è un imbonitore tronfio e logorroico che la sta sparando troppo grossa. Si descrive come un “torrente impetuoso”, ma è soltanto un tombino intasato.
Quando le date del suo calendario del FantaCambio saranno passate tutte invano, le sue millantate riforme si saranno rivelate tutte per quelle cazzate reazionarie che sono, la maggioranza degli italiani s’accorgerà che la ricetta economica è sempre la stessa e sforna la solita merda, e così anche Renzi sarà bruciato. I suoi Quattro Salti in Padella finiranno nella brace.
Quale altro Coniglio Cacciaballe uscirà dal cappello del governissimo allora?
Il Toto Cazzaro è già cominciato, e non c’è praticamente nessuno nel PD di Renzi che non si stia già provando le sue scarpe. Dai presunti fedelissimi, ai nemici che hanno finto di arrendersi, agli ex amici che ha fregato.
E a Bruxelles già si ridacchia anche di lui.

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Triplo Turno https://www.carmillaonline.com/2012/05/07/triplo-turno/ Mon, 07 May 2012 08:02:38 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=4293 di Alessandra Daniele

Eezioni.jpgL’Europa si sposta un po’ a centrosinistra. Però anche un po’ all’estrema destra, insomma, zigzaga cercando di schivare le inculate, saltella da un palo all’altro tentando di parare il Rigore. In Francia Hollande ha vinto le elezioni, ma economisti e politologi lo avvisano della ben più decisiva prova che ancora l’aspetta: essere sottoposto al giudizio della Turandot Angela Merkel, temibile incarnazione dei Mercati. In Grecia sembra che la vecchia maggioranza tassaiola abbia perso la possibilità di ricostituirsi, ma economisti e politologi avvertono gli elettori greci che hanno sbagliato a votare suscitando l’ira dei Mercati, e che quindi saranno [...]]]> di Alessandra Daniele

Eezioni.jpgL’Europa si sposta un po’ a centrosinistra. Però anche un po’ all’estrema destra, insomma, zigzaga cercando di schivare le inculate, saltella da un palo all’altro tentando di parare il Rigore. In Francia Hollande ha vinto le elezioni, ma economisti e politologi lo avvisano della ben più decisiva prova che ancora l’aspetta: essere sottoposto al giudizio della Turandot Angela Merkel, temibile incarnazione dei Mercati. In Grecia sembra che la vecchia maggioranza tassaiola abbia perso la possibilità di ricostituirsi, ma economisti e politologi avvertono gli elettori greci che hanno sbagliato a votare suscitando l’ira dei Mercati, e che quindi saranno riportati per le orecchie alle urne finché non avranno imparato a votare come si deve.

Probabilmente anche i commenti alle amministrative italiane saranno ammorbati dai sussiegosi cazziatoni che economologi e politisti infliggeranno agli elettori nostrani per avere in qualche modo sbagliato a votare facendo arrabbiare i Mercati, e di minacciosi avvertimenti a non rifarlo alle elezioni politiche, pena la grecia. La parola ”grecia” ha ormai assunto il significato di ”punizione orribile”, qualcosa tra la garrota e la vergine di ferro. ”Altrimenti si rischia la grecia” annunciano i Tecnici, e un brivido di terrore percorre l’Italia, che china la testa e sopporta l’ennesima manovra.
Chi osa ribellarsi al terrore viene marchiato come terrorista, anche se il suo atto eversivo consiste in una scritta su un muro, a meno che non sia un imprenditore, cioè, per definizione, non un eretico bestemmiatore dei Sacri Mercati, ma un fedele magari troppo fervente. Allora lo si giustifica anche se ha cercato di saldare la bolletta del canone Rai a fucilate.
In effetti l’idea di dover pagare i vestiti della Clerici può far venire voglia di prendere le armi.
Visto che l’approvazione dei Mercati è assolutamente indispensabile per qualsiasi governo, è una condicio sine qua non anche più di quanto lo fosse l’investitura papale per gli imperatori medioevali, la necessità della sua presenza verrà ufficialmente aggiunta alle leggi elettorali. Dopo ogni votazione, durante un apposito terzo turno, saranno consultati i Mercati attraverso i loro rappresentanti terreni. Chi riceverà il loro imprimatur sarà autorizzato a governare. Gli altri verranno respinti, e i paesi che li hanno votati saranno multati. In breve i cittadini impareranno a scegliere solo i candidati giusti, per la gioia dei politeconomologisti, che ne loderanno la maturità, e di quegli imprenditori che da sempre s’impegnano affinché dalle leggi del Mercato discendano tutte le altre. Comprese quelle elettorali.

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