Corte Costituzionale – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Thu, 11 Jun 2026 19:53:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 Gli sbirri hanno sempre ragione https://www.carmillaonline.com/2016/04/16/gli-sbirri-sempre-ragione/ Sat, 16 Apr 2016 20:00:03 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=29853 di Sandro Moiso

sbirri André Héléna (1919 – 1972) può essere considerato, con piena ragione, il vero padre del moderno noir. Eppure, soprattutto qui in Italia (nonostante la pubblicazione delle sue opere ad opera delle case editrici Aisara e Fanucci), non è conosciuto come altri autori quali Simenon, Malet o Le Breton. Forse il suo intenso scavare nella zona grigia della Francia occupata e collaborazionista; forse il suo schierarsi senza indugi dalla parte della canaille; forse, ancora, il suo scrivere così vicino a Céline lo ha rimosso per lungo tempo dalla [...]]]> di Sandro Moiso

sbirri André Héléna (1919 – 1972) può essere considerato, con piena ragione, il vero padre del moderno noir. Eppure, soprattutto qui in Italia (nonostante la pubblicazione delle sue opere ad opera delle case editrici Aisara e Fanucci), non è conosciuto come altri autori quali Simenon, Malet o Le Breton. Forse il suo intenso scavare nella zona grigia della Francia occupata e collaborazionista; forse il suo schierarsi senza indugi dalla parte della canaille; forse, ancora, il suo scrivere così vicino a Céline lo ha rimosso per lungo tempo dalla memoria dei lettori e della critica.

Scrittore scomodo come il già citato Céline, con cui ha condiviso stessa la colpa di aver ricordato la simpatia con cui una parte significativa della società francese guardò al nazismo (e all’antisemitismo). Scrittore ripreso oggi anche dallo statunitense Ellroy che, nel suo ultimo romanzo,1 sembra volergli rifare il verso parlando delle sofferenze e le deportazioni nei campi di concentramento inflitte ai cittadini americani di origine giapponese dopo l’attacco di Pearl Harbour e l’entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1941.

andre helena Con una differenza fondamentale però: Ellroy non può fare a meno di manifestare simpatia nei confronti degli agenti della Città degli Angeli corrotti, violenti e fascisti, mentre Héléna, fin dal titolo di un suo romanzo pubblicato in Francia nel 1949, 2 non può fare a meno di mostrare tutto il suo disprezzo per un organismo arrogante, cinico, persecutorio e ipocrita che esercita il proprio potere sui poveracci e non serve affatto a difendere gli interessi dei normali cittadini.

Oggi infatti non siamo qui per parlare di letteratura, ma, ancora una volta, proprio per sottolineare come, dopo l’assoluzione ottenuta ieri per gli agenti di polizia e i carabinieri imputati per la morte di Giuseppe Uva nel 2008, l’Italia sia il paese in cui gli sbirri hanno sempre ragione. Dove, dalla morte dell’anarchico Pinelli alla scuola Diaz e da Stefano Cucchi a tutti gli altri morti “in maniera misteriosa” a causa di maltrattamenti, colpi d’arma da fuoco partiti “accidentalmente” e torture psicologiche e non solo, una lunga striscia di sangue sottolinea da anni l’impunità delle forze del disordine.

Ora se tutto questo fosse relegato al solo territorio italiano sarebbe già sufficiente a far venire i brividi o a suscitare una enorme e sana incazzatura, ma, purtroppo, non è così. Non basta. Come non cogliere, ad esempio, nel colossale balletto di indagini, depistaggi e falsi “incidenti diplomatici” sviluppatosi intorno all’omicidio di Giulio Regeni, le conseguenze delle politiche di “tolleranza”, nei confronti delle violenze poliziesche, messe in atto nei tribunali e dai governi italiani?

sbirri 1 Come può uno Stato, con le mani lorde del sangue dei propri cittadini pretendere da un dittatore come Al Sisi, la verità pur mantenendo il silenzio di rigore sulle violenze nelle carceri, nelle caserme e nelle piazze d’Italia? Quale “verità per Giulio Regeni” se non si riesce nemmeno ad ottenere la verità sugli omicidi e sulle violenze della Polizia in casa nostra? Con quale autorità un Ministro degli Esteri screditato e colluso con gli interessi degli imprenditori italiani può minacciare ritorsioni economiche là dove , in questi giorni e solo per fare un esempio, Trenitalia pubblicizza sconti del 10% sui voli EgyptAir abbinando biglietti di treno ed aereo?

Forse minacciando di dissuadere i cittadini italiani dal recarsi in vacanza sul Mar Rosso, dove la grande imprenditoria italiana del turismo è la prima investitrice internazionale? A questo ci ha già pensato l’Isis, con ben più convincenti e coercitivi strumenti. Oppure come può un governo debole e malaticcio opporsi vigorosamente ad un regime che può esse l’unico garante del rientro sicuro delle compagnie petrolifere italiana in Tripolitania? Come può farlo un governo alleato di un Hollande e di una Francia che ,anche e proprio, sulla debolezza italiana e sull’incidente diplomatico con l’Egitto di Al Sisi, stanno andando a ricostruire una rete di protezione dei propri interessi (petroliferi e non solo) nel Nord Africa e in Libia? E cosa non sarebbero disposti a fare il nostro governo e Confindustria per un po’ di petrolio, così come prova l’indagine su Tempa Rossa giunta ormai a toccare il numero due del “sindacato” degli imprenditori italiani?

Forse a breve, in una sede istituzionale o su una piazza, come l’altro giorno presso la Corte di Assise di Varese dove si celebrava il processo Uva, si leverà il grido “Maledetti!” ad opera dei parenti e degli amici di Giulio, vittima sacrificale di intrighi ed interessi politico-economici e diplomatici, di cui il Presidente Mattarella ha gia scritto l’epitaffio: “Nessuno dimentichi Regeni”. “Nessuno dimentichi”? In un paese in cui l’amnesia politica e la perdita di ogni memoria storica e di classe è il programma principale dei governi della Massoneria, delle banche e delle compagnie petrolifere? In cui il Presidente del Consiglio si atteggia in pose mussoliniane senza avere nemmeno il coraggio di citare l’ispiratore ultimo del suo pensiero e del suo agire?

Consoliamoci però, anche il colosso tedesco deve chinare il capo di fronte ad un altro alleato altrettanto sbirresco e dittatoriale come Erdogan. Che in cambio del mantenimento della calma sulla rotta balcanica dei profughi ha potuto richiedere ed ottenere la testa del comico tedesco Jan Bohemermann, autore di una canzone satirica nei confronti del nuovo sultano di Ankara.
Così le “democrazie occidentali” potranno ancora fingere di non avere le mani sporche del sangue dei siriani, dei curdi, dei profughi o, un tempo, del popolo armeno, mantenendo sul loro trono di sangue dittatori in divisa come Al Sisi o in doppiopetto come Erdogan.

sbirri 2 Non vi basta? Volete ancora altro su cui meditare a proposito delle impunità per gli uomini in divisa? Allora pensate alle parole dell’avvocato difensore del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare italiana, Giuseppe De Giorgi, precipitato a capo fitto nell’inchiesta sul petrolio e sulle spese pazze della marina: “Siamo soddisfatti, i pubblici ministeri di Potenza hanno ascoltato con attenzione le dichiarazioni spontanee dell’ammiraglio”. E ci mancava che non lo facessero, noblesse oblige.

sbirri 3Siete abbastanza incazzati? Bene! Ora alzate il culo dalla sedia su cui siete seduti e, se non l’avete ancora fatto per pigrizia, delusione o indecisione, precipitatevi al vostro seggio elettorale per dare retta, almeno una volta nella vita, al consiglio del Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, e fare il vostro dovere di cittadini. Potrebbe sembrarvi non un gran che come risposta, ma potrebbe sempre costituire una bella sassata tirata in faccia ad un premier ed un governo già scaduti. Come il petrolio e i suoi maledetti guardiani.


  1. James Ellroy, Perfidia, Einaudi 2015  

  2. André Héléna, Les flics ont toujours raison, pubblicato in Italia da Aisara nel 2002 con il titolo Gli sbirri hanno sempre ragione  

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Il Paradosso del Porco https://www.carmillaonline.com/2013/12/08/il-paradosso-del-porco/ Sun, 08 Dec 2013 22:26:31 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=11316 di Alessandra Daniele

porkypigLa Corte Costituzionale ha cancellato il Porcellum, dichiarando così incostituzionali il parlamento, tutti i governi e tutte le leggi che ha votato negli ultimi otto anni, tutte le cariche dello Stato che ha eletto, anche le più alte, e tutte le assemblee che ne sono derivate, compresa quindi la stessa Corte Costituzionale. È la versione suina del Paradosso del Nonno: se torni indietro nel tempo a cancellare la tua nascita, non potrai tornare indietro nel tempo a cancellare la tua nascita. A meno che tu non sia italiano. L’Italia è [...]]]> di Alessandra Daniele

porkypigLa Corte Costituzionale ha cancellato il Porcellum, dichiarando così incostituzionali il parlamento, tutti i governi e tutte le leggi che ha votato negli ultimi otto anni, tutte le cariche dello Stato che ha eletto, anche le più alte, e tutte le assemblee che ne sono derivate, compresa quindi la stessa Corte Costituzionale.
È la versione suina del Paradosso del Nonno: se torni indietro nel tempo a cancellare la tua nascita, non potrai tornare indietro nel tempo a cancellare la tua nascita.
A meno che tu non sia italiano.
L’Italia è incapsulata in un sub-universo nel quale le leggi della fisica e della logica non sono più applicate di quelle del codice penale, o stradale.
Le rotonde sono timeloop. I paradossi vanno in prescrizione prima di verificarsi. E per le anomalie spazio temporali c’è il condono anomalizio.
In questo ambiente assurdo si sviluppano creature innominabili, come l’IMU, la tassa immortale: ogni volta che si crede d’essersene finalmente liberati, sbuca fuori dalla pancia di un’altra tassa, come Alien.
Salvini vs Bossi, Renzi vs Berlusconi: solo in Italia le distorsioni del continuum cronologico permettono a un candidato di sfidare il se stesso più vecchio, semplicemente cambiandosi il nome in ”Matteo”.
La decadenza del Porcellum, inteso come legge elettorale, ha ripristinato la legge precedente in modalità provvisoria, esclusi tutti gli aggiornamenti installati in questi anni. Il ritorno del Mattarellum è il più grosso retcon dopo il ritorno di Gallifrey in Doctor Who. Sembra che gli ultimi otto anni della storia del nostro paese non abbiano più senso. In realtà, non ce l’avevano neanche prima.
Tutti i politici continuano a promettere un immediato intervento risolutore in tema di riforme. Come sappiamo, ”immediatamente” in italiano significa “mai”.
Nel frattempo, negano che il macellum del Porcellum abbia invalidato le loro cariche. È la prima volta in Italia che dei veri invalidi si rifiutano d’essere riconosciuti come tali.
È arrivato però il momento di chiederci: abbiamo davvero bisogno di una legge elettorale? Visto che evidentemente il modo in cui votiamo non conta più un cazzo, perché tutte le decisioni che ci riguardano sono già state prese altrove, facciamo delle solite inutili elezioni almeno qualcosa di divertente.
Basterà non inserire le schede nella solita obsoleta urna, ma in un moderno ed efficiente tritadocumenti. Trasformarle in coriandoli da sparare dai tetti, e organizzare una parata carnevalesca che duri tutta la notte. Soggetti per i carri allegorici non ne mancano.
L’indomani mattina il presidente attiverà un altro droide protocollare perché continui a eseguire il programma BCE. Noi però saremo ancora così ubriachi e stonati dalla notte prima che non ce ne fregherà più niente.

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