Casaleggio – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Fri, 26 Jun 2026 20:00:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 Uno vale zero https://www.carmillaonline.com/2019/06/02/uno-vale-zero/ Sun, 02 Jun 2019 21:00:04 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=52811 di Alessandra Daniele

“Il governo vale bene ogni compromesso” – Denis Verdini

Persino peggio di Renzi dopo il referendum, Disastro Di Maio ha negato ogni responsabilità diretta nella meritatissima disfatta elettorale del Movimento 5 Stelle, e con la scontata complicità della farsesca Piattaforma Casaleggio, s’è imbullonato a tutte le sue poltrone, una sull’altra. Quando tempo fa ho definito il Movimento 5 Stelle la peggiore truffa di massa dopo lo schema Ponzi, sono stata ingiusta verso Ponzi: dopotutto lui non ha consegnato il suo paese a Salvini. Il fatto che, dopo un [...]]]> di Alessandra Daniele

“Il governo vale bene ogni compromesso” – Denis Verdini

Persino peggio di Renzi dopo il referendum, Disastro Di Maio ha negato ogni responsabilità diretta nella meritatissima disfatta elettorale del Movimento 5 Stelle, e con la scontata complicità della farsesca Piattaforma Casaleggio, s’è imbullonato a tutte le sue poltrone, una sull’altra.
Quando tempo fa ho definito il Movimento 5 Stelle la peggiore truffa di massa dopo lo schema Ponzi, sono stata ingiusta verso Ponzi: dopotutto lui non ha consegnato il suo paese a Salvini.
Il fatto che, dopo un decennio d’iperboliche promesse di palingenesi, i grillini siano finiti a fare i Minions del trippone leghista non è che la prova definitiva della loro squallida pochezza.
Dalla Val di Susa a Pomigliano, da Taranto a Melendugno, non c’è comunità che il M5S non abbia tradito. Dal contratto nazionale per i riders, alla nazionalizzazione della società autostrade, non c’è impegno solenne che non si sia rimangiato.
Persino la promessa elettorale mantenuta nel vano tentativo di comprarsi una manciata di voti s’è rivelata una mezza truffa: quel reddito di cittadinanza pubblicizzato come “l’Abolizione della povertà”, ma in realtà costruito in modo che potessero effettivamente ottenerlo solo meno d’un quinto di coloro ai quali era stato promesso, ricevendo in media solo meno di metà della cifra promessa.
La convinzione di potersi comprare a prezzo scontato il voto di chi è povero è quanto di più classista si possa concepire. Infatti ci aveva provato anche il PD, col micragnoso “reddito d’inclusione”.
Intanto, vinte le Europee, Salvini ha di fatto gettato la maschera, e la felpa, da “amico del popolo”, per imporre il suo programma solidamente classista: flat tax per favorire i contribuenti più ricchi, autonomia differenziata per favorire le regioni più ricche, Grandi Opere per favorire gli speculatori, condoni per favorire gli evasori, e decreti sicurezza per manganellare e incarcerare chiunque dissenta.
È questa, da sempre, la sostanza del fascismo leghista. Il resto è clickbait. Perciò l’improvviso “antifascismo” elettorale del socio M5S non è più credibile di quello del PD, che con la Lega condivide Grandi Opere, e Dottrina Minniti su migranti e manganelli.
Ogni altra Grande Opera al Nero che il Movimento Zero Stelle controfirmerà, sarà un altro passo verso l’estinzione.

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Dissolvenza incrociata https://www.carmillaonline.com/2019/03/17/dissolvenza-incrociata/ Sun, 17 Mar 2019 22:00:00 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51660 di Alessandra Daniele

Vi ricordate quando le elezioni europee non contavano un cazzo? Adesso sembrano diventate l’Armageddon. Tutte le decisioni che potrebbero costare voti ai soci di governo vengono rimandate a data da destinarsi, mentre il Reddito di Cittadinanza subisce un’accelerazione improvvisata, con regole che cambiano continuamente a scapocchia, anche a costo di assegnarlo provvisoriamente a qualcuno a cui poi lo si chiederà indietro. Come si chiederanno indietro ai pensionati i soldi della mancata indicizzazione. Mentre Salvini, con la “difesa sempre legittima”, fidelizza il suo elettorato cercando di legalizzare l’omicidio di classe, il Movimento Due Facce [...]]]> di Alessandra Daniele

Vi ricordate quando le elezioni europee non contavano un cazzo? Adesso sembrano diventate l’Armageddon.
Tutte le decisioni che potrebbero costare voti ai soci di governo vengono rimandate a data da destinarsi, mentre il Reddito di Cittadinanza subisce un’accelerazione improvvisata, con regole che cambiano continuamente a scapocchia, anche a costo di assegnarlo provvisoriamente a qualcuno a cui poi lo si chiederà indietro. Come si chiederanno indietro ai pensionati i soldi della mancata indicizzazione.
Mentre Salvini, con la “difesa sempre legittima”, fidelizza il suo elettorato cercando di legalizzare l’omicidio di classe, il Movimento Due Facce sente un bisogno disperato che almeno qualche centinaio di migliaia di elettori vada alle urne con in tasca la tesserina gialla del RDC, e per questa sia disposto a tapparsi il naso su tutte le altre promesse tradite, le svendite e i voltafaccia, compreso il via libera ai bandi del TAV, camuffato dalla “clausola di dissolvenza”.
Di Maio è convinto che Renzi abbia perduto i suoi elettori essenzialmente perché non li pagava abbastanza, quindi ha moltiplicato i suoi 80 euro, e adesso spera in una fedeltà più duratura.
Intanto la neolingua del Governo del Cambiamento diventa sempre più democristiana: i problemi si chiamano “criticità”, le chiacchiere “interlocuzioni”, e ad ogni “controversia” – cioè zuffa – si evoca un cavillo del Contratto di Governo impossibile da “espungere”.
Come annunciato da Grillo, l’era del Vaffanculo è finita.
È cominciata quella della Supercazzola.
Anche l’era di Grillo sembra finita: durante la riorganizzazione post-elezioni regionali, Beppe e Gianroberto Casaleggio sono stati cancellati dalla lista dei fondatori del M5S, sostituiti da Luigi Di Maio e Piersilvio Casaleggio. D’altronde, pare che ormai Grillo sia pentito, e che il suo “Ho creato un mostro” sia qualcosa di più che una battuta del suo nuovo spettacolo, che viene contestato da grillini delusi ad ogni replica.
Troppo tardi, dottor Frankenstein Junior, non avresti dovuto impiantare alla tua creatura il cervello con la targhetta “Abnormal”.
Il Movimento 5 Stelle però non è certo l’unica cosa in dissolvenza.
Il Secolo Americano è al tramonto. L’egemonia USA è in declino, rimpiazzata da quella cinese in espansione. Capitalismo di Stato senza nessuna limitazione, nemmeno apparente.
La parabola dei grillini sembra la terza stagione di Mr Robot:
spoiler
tutte quelle chiacchiere sul fare la Rivoluzione digitale e sconfiggere le perfide corporazioni, per poi finire a svendere il paese ai capitalisti cinesi.
Più o meno come stavano facendo Renzi e Gentiloni.

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Il tunnel di Schrödinger https://www.carmillaonline.com/2019/03/10/il-tunnel-di-schrodinger/ Sun, 10 Mar 2019 22:00:50 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51567 di Alessandra Daniele

“I nodi vengono al pettine, quando il pettine esiste” – Leonardo Sciascia

Il braccio di ferro tra Movimento 5 Stelle e Lega sul rinnovo dei Bandi del Buco per il TAV è stato brillantemente risolto da una geniale mediazione che viene incontro alle esigenze elettorali di entrambi. Il tunnel sarà realizzato, ma in un universo parallelo. L’entrata esisterà quindi soltanto a discrezione dell’osservatore: coloro che vorranno attraversarlo lo vedranno, per gli altri invece la montagna resterà intatta. Il TAI, Treno ad Alta Improbabilità, condurrà in un Green Universe dove Movimento 5 [...]]]> di Alessandra Daniele

“I nodi vengono al pettine, quando il pettine esiste” – Leonardo Sciascia

Il braccio di ferro tra Movimento 5 Stelle e Lega sul rinnovo dei Bandi del Buco per il TAV è stato brillantemente risolto da una geniale mediazione che viene incontro alle esigenze elettorali di entrambi.
Il tunnel sarà realizzato, ma in un universo parallelo.
L’entrata esisterà quindi soltanto a discrezione dell’osservatore: coloro che vorranno attraversarlo lo vedranno, per gli altri invece la montagna resterà intatta.
Il TAI, Treno ad Alta Improbabilità, condurrà in un Green Universe dove Movimento 5 Stelle e Lega sono al governo in Italia e in Europa fin dal secondo dopoguerra, e grazie alle loro politiche illuminate hanno riformato il continente rendendolo prospero, e impervio alle invasioni saracene. Qualsiasi fonte d’infiltrazione viene immediatamente sigillata con l’ambra gialloverde.
Sotto il vessillo pentaleghista la difesa è sempre legittima, e uno vale uno, purché sia maschio, bianco, e analfabeta.
Tutto il traffico internet è filtrato dalle piattaforme della Casaleggio, che garantiscono imparzialità ed efficienza.
Fame e povertà sono state eliminate per sempre dal Reddito di Cittadinanza, come certificano i dati biometrici inviati alla Casaleggio dai braccialetti elettronici che tutti coloro che lo ricevono devono portare sempre.
Le emissioni tossiche dell’Ilva vengono convogliate e smaltite in un pocket universe, una tasca sub-dimensionale fluttuante sulla periferia di Taranto. Quando sarà satura, si provvederà a fratturare il continuum spazio-temporale con le trivelle quantistiche per crearne delle altre.
L’economia italiana è la locomotiva d’Europa. Ovviamente una locomotiva ad alta velocità.
Giuseppe Conte ha garantito che il Green Universe potrà presto essere visitato, appena terminati i lavori di scavo quantistico del wormhole valsusino, ad opera della Fringe Division della TELT.
Alle insinuazioni dell’opposizione che questa dimensione parallela sia in realtà inesistente e del tutto immaginaria, il premier Conte ha risposto rivelando che è l’universo dal quale lui stesso proviene.

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Casaleggi Disperati https://www.carmillaonline.com/2019/02/17/casaleggi-disperati/ Sun, 17 Feb 2019 22:00:43 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=51143 di Alessandra Daniele

Il Movimento 5 Stelle continua a precipitare, e il mitico Reddito di Cittadinanza potrebbe arrivare troppo tardi per salvarlo. Nelle elezioni abruzzesi, i grillini sono crollati al 19%. Calcolato l’astensionismo al 47%, oggi il M5S ha soltanto il voto di un elettore su 10. A quanto pare, anche il ritorno di Alessandro Di Battista è stato un boomerang. Il Cazzaro Viaggiatore, più che in America Latina, andrebbe spedito in Australia. Luigi Di Maio è sparito 3 giorni, per farsi installare gli aggiornamenti dalla Casaleggio. Quando è tornato online, ha chiesto un’alleanza alle liste civiche che chiamava liste civetta. [...]]]> di Alessandra Daniele

Il Movimento 5 Stelle continua a precipitare, e il mitico Reddito di Cittadinanza potrebbe arrivare troppo tardi per salvarlo.
Nelle elezioni abruzzesi, i grillini sono crollati al 19%. Calcolato l’astensionismo al 47%, oggi il M5S ha soltanto il voto di un elettore su 10.
A quanto pare, anche il ritorno di Alessandro Di Battista è stato un boomerang. Il Cazzaro Viaggiatore, più che in America Latina, andrebbe spedito in Australia.
Luigi Di Maio è sparito 3 giorni, per farsi installare gli aggiornamenti dalla Casaleggio.
Quando è tornato online, ha chiesto un’alleanza alle liste civiche che chiamava liste civetta.
Poi ha definito il Movimento 5 Stelle l’unico argine al berlusconismo. Devono avergli installato gli aggiornamenti del 2009.
La Lega di Salvini, benché primo partito, s’e fermata al 27% dei votanti – parecchi punti sotto i roboanti sondaggi di propaganda – cioè il 13% degli elettori totali.
Quindi, tutto il cosiddetto Governo del Popolo ha ormai soltanto il consenso reale di 2 italiani su 10.
La presunta marea gialloverde, che ci è stata raccontata per mesi come uno tsunami inarrestabile, in realtà si è già ritirata.
A mantenerla al potere è soltanto il patto di sangue per le poltrone che sta costando al Movimento 5 Stelle un’incurabile emorragia di consensi.
Il contratto firmato dal M5S con la Lega somiglia sempre di più a quelli stipulati in Supernatural con un Demone degli Incroci.
E il ministro dell’Inferno non lascerà andare i grillini finché non li avrà dissanguati completamente.
Preoccupato soprattutto di tenere la presa sul governo, Salvini non ha nemmeno festeggiato il risultato dell’Abruzzo secondo l’abituale stile social della Bestia. Invece di lanciarsi in una diretta Facebook di 12 ore in divisa da Imperatore Klingon, s’è precipitato a prendere in ostaggio il primogenito dei grillini, il Reddito di Cittadinanza, con una raffica di emendamenti che lo renderebbero ancora più difficile, se non impossibile, da ottenere.
Poi ha sconfessato l’analisi costi-benefici commissionata da Toninelli, ribadendo che i lavori per il TAV procederanno comunque, come l’Autonomia Differenziata delle regioni più ricche del Nord, la cosa più vicina alla secessione che è riuscito ad ottenere, confermando che il suo patriottismo tricolore non è che un altro dei suoi grotteschi travestimenti.
Benché sia diventato popolare anche al Sud, in realtà Salvini non ha mai cambiato idea sui meridionali.
Vedremo quando i meridionali cambieranno idea su Salvini.
Intanto, questa settimana alla Banda degli Onesti grillina toccherà salvargli il culone dal processo per sequestro di persona.
La base potrà votare sulla piattaforma Rousseau, ma naturalmente alla fine, come a Sanremo, a decidere davvero sarà la giuria di esperti.
E gli salverà il culone, sputtanando definitivamente la Prima Direttiva a 5 Stelle.
Perché Salvini è Salvini.

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L’ultimo vaffanculo https://www.carmillaonline.com/2018/04/29/lultimo-vaffanculo/ Sun, 29 Apr 2018 20:00:22 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=45273 di Alessandra Daniele

Gli elettori erano stati chiari: basta inciuci, basta PD. Cos’ha proposto il Movimento 5 Stelle? Un inciucio col PD. Quel Demostelle che tutte le élite chiedono fin dal 5 marzo, perché il PD è il garante dell’establishment, di quel pilota automatico di cui parlava Mario Draghi. E ormai è chiaro che non gli è affatto necessario sopravvivere alle elezioni per restare al potere. Così, dopo essersi insultati a vicenda per anni chiamandosi mafiosi, fascisti, assassini e zombie, grillini e piddini, se non fosse per Renzi, potrebbero allearsi, col PD che torna al governo [...]]]> di Alessandra Daniele

Gli elettori erano stati chiari: basta inciuci, basta PD.
Cos’ha proposto il Movimento 5 Stelle? Un inciucio col PD.
Quel Demostelle che tutte le élite chiedono fin dal 5 marzo, perché il PD è il garante dell’establishment, di quel pilota automatico di cui parlava Mario Draghi. E ormai è chiaro che non gli è affatto necessario sopravvivere alle elezioni per restare al potere.
Così, dopo essersi insultati a vicenda per anni chiamandosi mafiosi, fascisti, assassini e zombie, grillini e piddini, se non fosse per Renzi, potrebbero allearsi, col PD che torna al governo dopo l’ennesima sconfitta alle urne, riuscendo ancora una volta a spacciarlo come un sacrificio per il Bene del Paese, e il Movimento 5 Stelle che si rimangia anche l’ultimo dei suoi distinguo, dei suoi principi “non negoziabili”.
Non c’è da stupirsi che parte della base grillina sia in rivolta, c’è da stupirsi che non lo sia tutta.
Dopo aver raccolto per anni il voto di protesta solo per congelarlo, il Movimento 5 Stelle adesso vorrebbe consegnarlo al PD. Adoperare milioni di voti anti-sistema per mantenere al governo il principale garante del Sistema. Ed è stizzito dal rifiuto di Renzi.
È lo sputtanamento del secolo, ed è già irreversibile, a prescindere dall’esito della trattativa, perché Casaleggio e Di Maio sono pronti, e se l’inciucio salterà, sarà soltanto a causa di Renzi che ancora spera nel Governissimo, e nella Controriforma.
È lo smascheramento definitivo di un’opposizione farlocca, completamente funzionale al sistema di potere che millanta di voler abbattere.
Pur d’insediarsi sul trono di Re Sòla, il M5S attraverso il preservativo bucato d’un ridicolo “contratto alla tedesca”, s’è prima offerto ai fascioleghisti alleati storici di Berlusconi, che dopo averlo definito “Il mafioso di Arcore”, da 24 anni ne controfirmano tutte le peggiori porcate. E poi al PD del Cazzaro, responsabile del Jobs Act, del Salva Banche, della Buona Scuola, della Dottrina Minniti, del tentativo di smantellare la Costituzione.
“Il giorno in cui il Movimento 5 Stelle si dovesse alleare coi partiti responsabili della distruzione dell’Italia, io lascerei il Movimento 5 Stelle”. Parola di Alessandro Di Battista.
Se una delle due profferte a Lega e PD alla fine sarà accettata, cosa farà l’ala “movimentista” del Movimento, Lascia o Raddoppia?
Il voto del 4 marzo era stato definito “un terremoto”. “Niente sarà più come prima” avevano vaticinato gli editorialisti.
In realtà, votare serve solo a scegliere quale maschera indosserà l’establishment.
Grillo lanciò la sua “rivoluzione” cercando inutilmente di candidarsi alle primarie del PD. Oggi il cerchio si chiude. “L’era del vaffanculo è finita”, Beppe dixit.
Col PD o con la Lega, affanculo ci andranno la “rivoluzione” grillina, e tutti quelli che ci avevano creduto.

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Operazione Five https://www.carmillaonline.com/2017/10/01/operazione-five/ Sun, 01 Oct 2017 19:00:10 +0000 https://www.carmillaonline.com/?p=40872 di Alessandra Daniele

Per la prima volta dal dopoguerra, nel parlamento tedesco siederanno 94 deputati neonazisti. Salvini festeggia, e spera di fare anche meglio: la Lega punta a tornare al governo. Ormai però è evidente, preferirebbe governare col Movimento 5 Stelle che con Berlusconi, e non solo per maggiore consonanza ideologica. Se a Berlusconi la Lega è sempre stata subalterna, perché il Canaro rimane comunque uno degli uomini più ricchi e ammanigliati d’Europa, Salvini è convinto che in un’alleanza Grilloverde i rapporti di forza s’invertirebbero, a prescindere dal numero dei seggi [...]]]> di Alessandra Daniele

Per la prima volta dal dopoguerra, nel parlamento tedesco siederanno 94 deputati neonazisti.
Salvini festeggia, e spera di fare anche meglio: la Lega punta a tornare al governo. Ormai però è evidente, preferirebbe governare col Movimento 5 Stelle che con Berlusconi, e non solo per maggiore consonanza ideologica.
Se a Berlusconi la Lega è sempre stata subalterna, perché il Canaro rimane comunque uno degli uomini più ricchi e ammanigliati d’Europa, Salvini è convinto che in un’alleanza Grilloverde i rapporti di forza s’invertirebbero, a prescindere dal numero dei seggi ottenuti.
Salvini considera infatti i grillini degli sprovveduti incapaci, quindi è convinto che appoggiare anche dall’esterno un esecutivo 5 Stelle significherebbe manipolarlo facilmente, utilizzando l’esperienza leghista accumulata in 25 anni di governo locale e nazionale.
Intanto, nel Movimento 5 Stelle il tempo dell’intransigente isolamento è finito, sempre che sia mai stato davvero qualcosa di più che una facciata, com’è finito il tempo nel quale s’accontentava d’essere un capiente congelatore del voto di protesta.
La linea governista di Piersilvio Casaleggio non si discute.
La sua prima iniziativa politica è stata accreditare il M5S con le élite finanziarie, la Confindustria, i lobbisti delle multinazionali che prima i grillini denunciavano come poteri occulti e sanguisughe golpiste.
Soldatino Di Maio è il suo candidato ideale, e non c’è mai stata nessuna possibilità che il farsesco “voto online” non ratificasse la sua investitura.
La sua campagna elettorale è infatti cominciata già da un pezzo: l’affondamento delle ONG che soccorrevano i migranti, l’applauso incondizionato ai manganelli di Minniti, il bacio all’ampolla aurea di Cernobbio, l’ennesimo attacco ai sindacati.
Col candidato Di Maio il Movimento 5 Stelle si dimostra pronto a governare. Anche con la Lega
La cosa non deve stupire nessuno, le premesse c’erano già fin dall’inizio, ma il divario fra le speranze suscitate dal MoVimento che prometteva di riscrivere il codice sorgente della democrazia italiana, e l’effettivo livello del partito che ha piazzato una sagoma di cartone come sindaco di Roma, e candida premier l’ennesima incarnazione di Alberto Sordi, s’è rivelato uno strapiombo.
L’unico motivo per il quale il M5S ne risente poco nei sondaggi è il fatto che i suoi competitor risultino a livello nazionale ancora più ripugnanti alla sempre più esigua e disperata minoranza di italiani disposti a votare.
A livello locale le cose si fanno più complicate, e la Sicilia lo dimostra.
Con piglio renziano, Di Maio promette di “cambiare l’Italia” per farne una smart nation, ed ha il berlusconiano “sole in tasca”. Nell’ormai consolidata alternanza fra Carnevale e Quaresima, si candida a succedere al grigio Gentiloni come Renzi a Letta-Monti, che a loro volta avevano rimpiazzato Berlusconi.
Se gli italiani ci cascheranno di nuovo, avremo un’altra stagione di iperboliche promesse irrealizzabili e disastrosa ma telegenica incompetenza, seguita da un altro sobrio governo istituzionale, e poi da un altro Cazzaro, e così via, fino a esaurimento.
Con una costante: la complicità coi campi di concentramento in Libia, che tutti i partiti dal governo all’opposizione approvano senza condizioni, e senza coscienza.

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Il Ruggito del Cazzaro https://www.carmillaonline.com/2014/03/23/il-ruggito-del-cazzaro/ Sun, 23 Mar 2014 22:38:11 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=13583 di Alessandra Daniele

coniglio-cilindroRenzi aveva promesso di farsi valere in Europa. Quindi ha guardato la Merkel dritto negli occhi, e gliel’ ha detto forte e chiaro: “Obbedisco”. Poi s’è voltato verso la telecamera, ed ha aggiunto: “ma lo faccio per me stesso, non per te”. Alla camera dei deputati ha invece parlato ininterrottamente per sei ore. Senza dire niente. Come sempre, a braccio: se dovesse riempire un pezzo di carta con le cose che dice davvero, il risultato sarebbe un foglio bianco. Intanto, entrava in vigore il primo decreto del suo “Jobs [...]]]> di Alessandra Daniele

coniglio-cilindroRenzi aveva promesso di farsi valere in Europa.
Quindi ha guardato la Merkel dritto negli occhi, e gliel’ ha detto forte e chiaro:
“Obbedisco”.
Poi s’è voltato verso la telecamera, ed ha aggiunto: “ma lo faccio per me stesso, non per te”.
Alla camera dei deputati ha invece parlato ininterrottamente per sei ore. Senza dire niente. Come sempre, a braccio: se dovesse riempire un pezzo di carta con le cose che dice davvero, il risultato sarebbe un foglio bianco.
Intanto, entrava in vigore il primo decreto del suo “Jobs Act”, che aumenta ulteriormente la precarietà del lavoro, rendendo milioni di persone ancora più facili da sfruttare e licenziare.
Renzi è considerato da molti italiani una speranza di cambiamento. L’ultima. I sondaggi gli danno ancora un consenso popolare superiore al 40%.
Renzi in realtà è un cazzaro. L’ennesimo. Quanto ci metteranno gli italiani ad accorgersene stavolta?
Sappiamo che alcuni non se ne accorgeranno mai.
Ci sono ancora milioni di italiani che votano Berlusconi, e che alle elezioni europee lo cercheranno sulla scheda, pronti a votare uno qualsiasi dei suoi figli – se candidati – solo perché ha lo stesso cognome.
C’è ancora chi vota Alessandra Mussolini per lo stesso motivo.
E c’è chi ha eletto Di Battista del M5S, il figlio segreto della coppia Bonolis – Laurenti.
Certi elettori grillini sono un interessante caso di cecità selettiva: si sono sciroppati tutte le dietrologie snocciolate da Grillo durante l’intervista a La 7, senza vedere come se ne servisse per cambiare discorso ed eludere ogni domanda di Mentana sul vero ruolo di Casaleggio nel M5S.
La settimana scorsa molti leghisti hanno invece votato per l’indipendenza del Veneto, paragonandolo alla Crimea, benché le stronzate che spara la Lega non producano abbastanza metano per un gasdotto.
Ci sarà sempre qualcuno che crederà a Renzi.
La cosiddetta luna di miele con la maggioranza del paese però non durerà in eterno.
Ultimamente l’emivita dei cazzari s’è ridotta notevolmente. Monti s’è smontato ben prima del previsto. Letta s’è squagliato subito come una di quelle bistecche gonfiate con gli estrogeni che sulla graticola si riducevano immediatamente a uno straccetto carbonizzato.
Renzi è un imbonitore tronfio e logorroico che la sta sparando troppo grossa. Si descrive come un “torrente impetuoso”, ma è soltanto un tombino intasato.
Quando le date del suo calendario del FantaCambio saranno passate tutte invano, le sue millantate riforme si saranno rivelate tutte per quelle cazzate reazionarie che sono, la maggioranza degli italiani s’accorgerà che la ricetta economica è sempre la stessa e sforna la solita merda, e così anche Renzi sarà bruciato. I suoi Quattro Salti in Padella finiranno nella brace.
Quale altro Coniglio Cacciaballe uscirà dal cappello del governissimo allora?
Il Toto Cazzaro è già cominciato, e non c’è praticamente nessuno nel PD di Renzi che non si stia già provando le sue scarpe. Dai presunti fedelissimi, ai nemici che hanno finto di arrendersi, agli ex amici che ha fregato.
E a Bruxelles già si ridacchia anche di lui.

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In fondo a destra https://www.carmillaonline.com/2013/11/17/in-fondo-a-destra/ Sun, 17 Nov 2013 21:47:42 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=10795 di Alessandra Daniele

9destreIl sistema politico italiano è diventato un mostro a dieci destre.

– La destra fascista di Storace e Casapound – La destra fascistoide di Alemanno e Meloni – La destra razzista della Lega – La destra berlusconiana di Forza Italia – La destra post-berlusconiana di Alfano e Cicchitto – La destra vetero democristiana di Casini – La destra padronale di Monti – La destra neo democristiana di Letta – La destra paninara di Renzi – La destra populista di Grillo e Casaleggio

Sei di queste sono attualmente al governo [...]]]> di Alessandra Daniele

9destreIl sistema politico italiano è diventato un mostro a dieci destre.

– La destra fascista di Storace e Casapound
– La destra fascistoide di Alemanno e Meloni
– La destra razzista della Lega
– La destra berlusconiana di Forza Italia
– La destra post-berlusconiana di Alfano e Cicchitto
– La destra vetero democristiana di Casini
– La destra padronale di Monti
– La destra neo democristiana di Letta
– La destra paninara di Renzi
– La destra populista di Grillo e Casaleggio

Sei di queste sono attualmente al governo tutte insieme. Nonostante le truffaldine etichette bipartisan, quello di Letta è uno dei governi più a destra della storia d’Italia, e si vede.
Le dimissioni della Cancellieri non farebbero molta differenza, sarebbe come asportare un cancro da un cancro.
A peggiorare la situazione rispetto ai precedenti, c’è il fatto che ormai pure l’opposizione sia monopolizzata dalle destre. Anche da quella parte le etichette sono diverse quanto i contenuti sono identici: via gli immigrati, viva gli imprenditori, si stava meglio quando si stava peggio, signora mia dove andremo a finire.
Alle ultime elezioni, finanche lo stesso schieramento cosiddetto di estrema sinistra è stato prima ammorbato da democristiani come Vendola, e poi dirottato e affondato da riciclati sostanzialmente di destra come Di Pietro e Ingroia.
Il peggio è che persino la cultura e l’immaginario di sinistra sono stati colonizzati da archetipi e ideali della destra storica: ordine, legalità, meritocrazia, disciplina, rispetto incondizionato per le istituzioni nazionali e internazionali, e per le alte autorità, politiche e religiose.
Il ”Pantheon della Sinistra” è stato riempito di papi e magistrati, e il pareggio di bilancio è stato inserito nella Costituzione, mentre qualsiasi manifestazione di dissenso, compreso il semplice fischiare ad un comizio, viene sistematicamente bollata come terrorismo, se non addirittura fascismo. Il bue che dà del cornuto all’asino.
Sia causa che effetto del rovinoso tracollo dell’Italia, l’egemonia culturale della destra ha raggiunto proporzioni totalitarie.
In una delle scene più iconiche di The Blues Brothers, la bluesmobile di Jake ed Elwood s’imbatte su un ponte in un comizio dei nazisti dell’Illinois, presidiato dalla polizia che trattiene a stento una folla inferocita di contestatori. Jake (Belushi) commenta ”io li odio i nazisti dell’Illinois”, Elwood (Aykroid) accelera, e li butta nel fiume.
Tutti gli attuali leaders politici italiani, a cominciare da quelli di presunta sinistra, nonché tutti gli organi di informazione mainstream, oggi condannerebbero duramente non solo i fratelli Blues, ma anche la folla di contestatori. In nome del sacralizzato rispetto dell’ordine pubblico, e delle opinioni altrui. Purché siano di destra

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