Cancellieri – Carmilla on line https://www.carmillaonline.com letteratura, immaginario e cultura di opposizione Sat, 20 Jun 2026 20:00:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.26 La tribù dei Nasi Tappati https://www.carmillaonline.com/2013/11/24/la-tribu-dei-nasi-tappati/ Sun, 24 Nov 2013 21:58:14 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=10947 di Alessandra Daniele

Ricchi-e-PoveriAlla fine, anche la presunta ala sinistra del PD  ha finito per allinearsi al resto del partito nel rinnovare la fiducia al Cancellierbot, l’ingombrante guscio biomeccanico di forma vagamente umanoide indossato dai Ligresti per muoversi nella nostra atmosfera. I ciwawa di Ciwati l’hanno fatto brontolando, mugugnando, trascinando i piedi, ma ovviamente l’hanno fatto, esattamente come Renzi che, da vincitore annunciato delle primarie, ci ha aggiunto la berlusconiana promessa che con lui al comando certe cose non succederanno più. Per adesso però bisogna tapparsi il naso per il bene del paese: su questo il PD è un [...]]]> di Alessandra Daniele

Ricchi-e-PoveriAlla fine, anche la presunta ala sinistra del PD  ha finito per allinearsi al resto del partito nel rinnovare la fiducia al Cancellierbot, l’ingombrante guscio biomeccanico di forma vagamente umanoide indossato dai Ligresti per muoversi nella nostra atmosfera.
I ciwawa di Ciwati l’hanno fatto brontolando, mugugnando, trascinando i piedi, ma ovviamente l’hanno fatto, esattamente come Renzi che, da vincitore annunciato delle primarie, ci ha aggiunto la berlusconiana promessa che con lui al comando certe cose non succederanno più. Per adesso però bisogna tapparsi il naso per il bene del paese: su questo il PD è un coro unanime. Quanto durerà questo adesso?
Per sempre.
Nessuno nel PD ha intenzione di correggere davvero la rotta politica, tanto meno il vincitore annunciato, il fantasma del Natale anni ’80, figlio primogenito della coppia Boldi-De Sica. L’odioso compagno di classe raccomandato che, finita la scuola, inutilmente speravamo di non incontrare mai più.
Tutti i cosiddetti volti nuovi del PD hanno quest’aria vintage da comprimari de ”I ragazzi della 3°C”, di quei personaggi di contorno che apparivano in due o tre episodi l’anno, spiccando solo per antipatia, e cagneria degli interpreti.
Stereotipi con lo spessore d’una figurina. Maschere. Il secchione, il bulletto, lo spione, il figlio di papà, la ragazza seria, lo sfigato.
La loro consistenza politica è pari a quella del Ciocorì spiacciato sul fondo della cartella.
Il Cambiamento che promettono ai loro elettori è una lepre di legno da cinodromo.
Povere bestie gli elettori PD, correre per anni col naso tappato dev’essere particolarmente affannoso.
Intellettuali e blogger PDofili li incitano: coraggio, un ultimo sforzo che questa è la volta buona, Renzi è abbastanza stronzo da piacere alla maggioranza degli italiani, è abbastanza bugiardo da essere creduto, vincerà.
Anche dell’alleanza con Monti avevano promesso: coraggio, questo è l’ultimo cucchiaio di merda che vi tocca inghiottire.
In realtà, nel PDiatto c’è solo merda.
L’unico modo per smettere di mangiarla è buttarlo.

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Il governo ha l’oro in bocca https://www.carmillaonline.com/2013/11/10/il-governo-ha-loro-in-bocca/ Sun, 10 Nov 2013 22:40:29 +0000 http://www.carmillaonline.com/?p=10625 di Alessandra Daniele

LettorranceNon è una novità che la giustizia italiana sia schifosamente classista, né che lo siano i suoi presunti giustizieri: Giancarlo Caselli non sarebbe certo stato altrettanto assolutorio verso la Cancellieri, se la ministra avesse fatto scarcerare un’attivista No-TAV, anziché una palazzinara. Ma cosa c’è rimasto in Italia ad essere una novità? Tutto continua a ripetersi ossessivamente sempre uguale. Questo secondo governo di Grossolana Coalizione, spacciato per quello che avrebbe finalmente restituito al paese rispettabilità e credibilità internazionale, mantiene alla Giustizia una ministra che s’è dichiarata e dimostrata a [...]]]> di Alessandra Daniele

LettorranceNon è una novità che la giustizia italiana sia schifosamente classista, né che lo siano i suoi presunti giustizieri: Giancarlo Caselli non sarebbe certo stato altrettanto assolutorio verso la Cancellieri, se la ministra avesse fatto scarcerare un’attivista No-TAV, anziché una palazzinara.
Ma cosa c’è rimasto in Italia ad essere una novità? Tutto continua a ripetersi ossessivamente sempre uguale.
Questo secondo governo di Grossolana Coalizione, spacciato per quello che avrebbe finalmente restituito al paese rispettabilità e credibilità internazionale, mantiene alla Giustizia una ministra che s’è dichiarata e dimostrata a disposizione della famiglia di palazzinari bancarottieri che rivendica d’averla piazzata al ministero.
Total-Recall (2)E tutta la Grossolana Coalizione la difende: la testa della Cancellieri non si tocca, perché per il governo sarebbe esplosiva come quella della robottona di Total Recall alla quale la ministra somiglia. Dentro quella robottona si nascondeva Schwarzenegger, dentro la Cancellieri c’è Ligresti.
Niente è davvero cambiato. Mani Pulite è stata rivoluzionaria quanto Second Life.
Siamo ancora ai tempi della DC dei Gava e dei Lima. Siamo ancora nel regno dei Borboni, con una sottile riverniciatura Savoiarda che cambia tutto per non cambiare niente.
L’Italia rimane bloccata nell’interminabile ultimo valzer del Gattopardo, cristallizzata in un immutabile inferno vintage di sorrisi fasulli e autentico orrore, come Jack Torrance nell’ultimo fotogramma di Shining.
Un inferno in bottiglia, nel quale i partiti al governo, come virus, cercano di scindersi per moltiplicarsi e occupare anche lo spazio dell’opposizione: Renzi piccona il PD per scalarlo meglio, Casini abbandona Monti sull’autostrada, Berlusconi scarica la colpa delle tasse sui governisti integralisti di Alfaida. E progetta di riesumare Forza Italia con lo stesso identico slogan truffaldino di vent’anni fa: meno tasse per tutti.
Un inferno in rovina come l’economia, che le razzie dei saccomanni riescono solo a devastare ulteriormente. Dopo la TRISE è in arrivo la TARFU, acronimo militare USA per Totally And Royally Fucked Up.
L’ISTAT si sbaglia, l’economia italiana non è tornata agli anni 70.
È in coma.

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