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di Franco Pezzini

GoldenDawn.jpgLondra, dicembre 1901. Davanti a una colazione leggera, il dottor Robert William Felkin era pallido. Infinitamente più pallido delle maschere – avi corrucciati, boccacce di genî, demoni di chissà quali inferni – appese alla parete con altri ricordi delle avventure in Africa. E persino più pallido dell’Osiride verdognolo inquadrato a poche spanne dalla sua testa, in tinta coi misteriosi fenomeni che travolgono i cadaveri (lui era medico, ben lo sapeva) e insieme col rigoglio della vegetazione del Nilo. E in realtà più leggeva – perché non riusciva a buttar via il giornale – e peggio si sentiva. E non era un sollievo pensare a quanti altri, in quel momento, si trovassero nella stessa condizione.
L’articolo affettava sdegno, ma trasudava un certo divertimento. La storia squallida di un processo per stupro intentato al sedicente Theo Horos (vero nome Frank Jackson) e alla presunta Swami sua moglie e complice si era infatti colorita di dettagli tanto grotteschi e piccanti da calamitare ormai da giorni l’attenzione del pubblico: un baraccone di turpitudini assortite, pirotecniche spudoratezze e ingenuità idiote che stava facendo la fortuna dei giornalisti. Tanto più che a testimoniare contro la coppia giungeva un corteo di personaggi da fare invidia al tè del Cappellaio matto.

Pubblicato Lunedî 6 Ottobre 2008

di Franco Pezzini

Moriarty.jpgTra i personaggi più interessanti e provocatori – specie dal nostro punto di vista – della mitologia vittoriana figura certamente il professor Moriarty, l’arcinemico di Sherlock Holmes. Occasione per parlarne è l’uscita qualche mese orsono della versione dvd di Sherlock Holmes – La valle del terrore distribuito da Perseo Video, un film non notissimo che però merita la visione. Sherlock Holmes und das Halsband des Todes (tale il titolo originale), 1962, costituisce un austero ed elegante bianco e nero di produzione franco-germano-italiana: ma il regista è quel britannicissimo Terence Fisher noto per aver celebrato i grandi miti orrifici della Hammer, da Frankenstein a Dracula, in particolare con l’immortale coppia di Peter Cushing e Christopher Lee. Che Fisher diresse anche nel famoso La furia dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles), 1959 sempre per la Hammer, dove il primo è un Holmes in serrato dialogo col proprio intelletto e il secondo l’erede Baskerville minacciato dalla maledizione.

Pubblicato Giovedî 10 Luglio 2008

thumb_armata_brancaleone.jpgdi Emiliano Mattioli

Una volta fare il catastrofista era una professione faticosa. Occorreva prepararsi un discorso, premunirsi di scaleo e pannello di cartone con scritto a pennarello "Pentitevi" o qualcosa di simile e andare in una piazza a infastidire i passanti, sfidando il caldo dell'estate e il freddo dell'inverno; tutto questo fino all'arrivo della polizia.
Ora esistono internet e i newsgroup. Si può ben terrorizzare le masse stando comodamente seduti. Bastano un computer anche vecchio e una connessione telefonica. Sempre tenendo conto che tutto questo durerà fino all'arrivo della polizia.. comodamente e a casa vostra!
Pubblicato Domenica 19 Novembre 2006

CUSTODES BESTIAE

di Danilo Arona

CustodesBestiae.jpg
C'è nell'aria profumo di rinascita del cinema italiano. Quello di genere, intendo, il noir e l'horror che piacciono a noi. I "presagi" non mancano. E le nostre Cronache, che ormai da più di un anno si snodano sui percorsi periferici di quella italica Transilvania che si chiama Piemonte, non possono esentarsene. Il gossip più significativo riguarda il progetto coordinato dal grande Steve Della Casa titolato Italian Masters of Horror che, grazie alla regione Piemonte con la collaborazione della Dania Film e dell'Istituto Luce, porterà alla realizzazione di quattro lungometraggi horror, tutti quanti girati in questa terra che, l'ho già scritto sino alla nausea, offre location e quanto mai specifiche "paure del territorio", linfa e al contempo genetica "diversità" del fantastico italiano: nomi come Umberto Lenzi, Lamberto Bava, Sergio Martino e Nicola Rondolino per altrettanti titoli di cui potrete leggere nei siti specializzati in rete.

Pubblicato Lunedî 3 Luglio 2006

I TESTICOLI UMILIATI

di Vittorio Catani
[Qui tutti gli 'Schifometri' di Catani]

Dunque, dare del ‘coglione’ a qualcuno ormai fa trend. Coglioni sono, ellitticamente, quelli che votano a sinistra (“contro i propri interessi”); coglione è chi ricorda a qualcuno i suoi mai chiariti rapporti con gente mafiosa. Ma ‘coglione’ è in realtà – precisiamo subito – un appellativo squisitamente ironico, benché solo pochi siano in grado di capirlo, anzi in molti: per esempio, l’hanno subito inteso (quasi fossero gestalticamente un’unica mente) i nostri politici del centrodestra. Quanto ai loro elettori, al momento mancano dati: ma IF.jpegè plausibile che il pensiero gestaltico – in quanto tale – si sia istantaneamente esteso anche a loro. I quali tutti (politici ed elettori) hanno, è notorio, una sorta di corsia preferenziale con le arti, le lettere, la cultura e la lingua italiana. Negozi di libri e biblioteche traboccano di capolavori partoriti dalla odierna destra più nobile. I titoli e gli autori si sprecano, sono sulla bocca di tutti, per cui è inutile star qui a ricordarli. Certamente li rammentano i nostri lettori; l’industria della stampa riversa sul mercato vagonate di capolavori scritti da uomini della destra che ci narrano i letterari stupori, le ansie, le angosce, le intuizioni geniali, le trame coinvolgenti e mozzafiato, le gioie traboccanti dei forzaitalioti, dei sacerdoti del dio Po, dell’Italia berlusconiana, di una moderna destra gagliarda, viscerale e sincera. Ma anche andando indietro nel tempo, troviamo carrettate intere di autori di destra.

Pubblicato Mercoledî 5 Aprile 2006

BARI TRA BERLUSCONI E PUNTA PEROTTI

di Vittorio Catani
[Qui tutti gli 'Schifometri' di Catani]


PuntaPerotti1.JPGIl 1° aprile 2006 Berlusconi è stato qui a Bari e ha tenuto uno dei suoi ‘brillanti’ discorsi-fiume alla piazza, davanti a 20 mila persone.
Il 2 aprile, dopo un quindicennio di scempio ecologico e della legalità, è stato abbattuto uno dei tre palazzi (rimasti ‘al rustico’; l’abbattimento degli altri due seguirà entro aprile) costruiti in località Punta Perotti, alla periferia cittadina, a pochi metri dal litorale. Uno dei circa settanta ecomostri italiani, al centro di una vicenda intricatissima e contraddittoria: la legge, dopo estenuanti bizantinismi, non ha identificato ‘nessun colpevole’ ma ha decretato che quanto costruito ‘dev’essere abbattuto’. Una faccenda tutta italiana, nata da un intreccio scellerato all’ordine del giorno nella mercantilistica ‘Bari che conta’, figlia dei ruggenti anni ’60/70.
Due notizie forse eterogenee ma che ci toccano profondamente perché, ciascuna a suo modo, si rivela figlia del ‘nuovo che avanza’ fino a sommergerci. Un ‘nuovo’ in cui – è stata la sostanza della tiritera berlusconiana alle masse baresi osannanti – la vera libertà sta nella mistica mano del libero mercato, laddove la sinistra ha come orrido ideale uno Stato pianificatore, cioé punitivo e oppressore, se non bollitore di bambini.

Ho trovato i due eventi angustianti, benché per motivi diversi. Una tv locale rimandava le gesta interminabili di Berlusconi in immagini moltiplicate all’infinito sui maxischermi torreggianti nelle piazze e per le vie più importanti di Bari.

Pubblicato Martedî 4 Aprile 2006

di Vittorio Catani
[Qui tutti gli 'Schifometri' di Catani]

MISTER BANANA E LE ROVINE DI ATTILA
altanbanane.jpgL’altra sera, venerdì 15 aprile 2005, una “misura dello schifo” me l’ha suggerita, anzi gridata, la trasmissione su Rai2 “Contatti”, condotta non so bene da chi perché lo spettacolo – spettacolo lo era davvero, ma inguardabile – era già iniziato quando sono capitato casualmente sul canale (vedo raramente la tv). Devo anzi precisare che eravamo a sabato 16 aprile, giacché “Contatti” (ho poi verificato) era iniziato alle 0,05 per terminare alle 0,45. Ospiti: Stefano Zecchi, il docente universitario e saggista famoso perché “creato” dal Maurizio Costanzo Show, e Pasquale Squitieri, il regista famoso perché “creato” dalla moglie Claudia Cardinale (il Morandini alla voce “Squitieri” riporta una quindicina di film, con punteggi della critica che vanno in massima parte da 1 - il minimo - a 2, salvo “Il prefetto di ferro” con Giuliano Gemma, che raggiunge 3,5) e famoso anche per la sua militanza destrorsa. Il tema di base della trasmissione, mi è parso di capire, era: “la cultura” in Italia.

Pubblicato Martedî 19 Aprile 2005

Il fatto che tu sia morto e sepolto non significa che tu non possa fare amicizie!
di Emiliano Mattioli

Attenzione: contiene umorismo di pessimo gusto

smr.jpgInternet, si sa, è luogo di scambi. Si scambiano merci, danaro, fumetti, informazioni e pareri. Si scambiano anche immagini ed emozioni. Tramite una webcam infatti si può parlare con un tale sull'isola di Huku Hiva* come se stesse nel nostro stesso salotto. A che serve il potere pseudomistico della telepatia quando la tecnologia riesce ad ottenere lo stesso effetto? A nulla! W la tecnologia, allora!
Quel che ancora la ricerca scientifica non riesce a fare è tutto ciò che concerne la sfera dell'occulto: tramite un PC (e stavolta non importa davvero se Win o Mac) non è possibile comunicare con i morti.
Ma ci stiamo avvicinando!

Pubblicato Mercoledî 30 Marzo 2005

BERLUSCONI AD AUSCHWITZ, CON FACILITA'

di Vittorio Catani


Berlusconi ad Auschwitz. Sogno o son desto? “Berlusconi rappresenterà l’Italia ad Auschwitz nel Giorno della Memoria”. Possibile? Berlusconi ad Auschwitz, B. 6.jpgad A., BadA, bada! Bada, attento lettore, qui dev’esserci uno sporco trucco. Se non peggio. Un brutto sogno, un incubo. Anzi un’infamia. Chissà: domani forse ringrazierà idealmente le truppe sovietiche dell’epoca? Quando la notizia del loro arrivo fece fuggire precipitosamente le SS? Le truppe del vituperato Stalin che il 27 gennaio 1945 aprirono il cancello con l’immortale scritta Arbeit Macht Frei, inorridendo perfino loro, facendo inorridire il mondo intero, e contribuendo con milioni di morti a salvare l’Occidente? Ma Berlusconi ad Auschwitz ci va. Anzi poi dice: “Porterò qui i miei figli”. Commovente. Sulle truppe sovietiche, opportuna cortina di silenzio. Quale figlio vi condurrà, quello che – si è letto – marciava con la bandiera della pace? Auschwitz fa audience, audience mondiale. Perché mai la Storia, già flusso di eventi insensibile, lo è al punto da consentire ad alcuni di infangare con retorica ufficialità perfino Auschwitz con la propria presenza?

Pubblicato Venerdî 28 Gennaio 2005

“LIBERO” E IL PAESE DELLE ORECCHIETTE

di Vittorio Catani

Vendola.jpg
Lascia ch’io pianga muto / senza quel tuo limone
limone asfalto e sputo / astio del venerdì

la morte all’imbrunire / lontano dal cancello
chiuso dentro l’imbuto / di un altro carosello

di carri armati e irati / di un celerino a uccello
ti spezzano i carati / del sogno tuo degli anni

l’ora del manganello / rintocca nei tuoi panni
l’ostia di nuovi giorni / si frange a questo luglio

arca del mai partire / arco del tuo finire
freccia dentro uno scoglio / fumogeni a morire.

Il giorno 19 gennaio 2005, un’altra “misura” me la suggerisce il quotidiano “Libero”, che in prima pagina urla: “L’ALA GAY DELLA SINISTRA”, proponendo due grandi foto, una di Nichi Vendola - Deputato di Rifondazione Comunista, reduce della recente vittoria alle

Pubblicato Mercoledî 19 Gennaio 2005

SCHIFO GIORNALISTICO

di Vittorio Catani

Catani1.jpg
La mattina del 16 gennaio 2005, uno scampolo della “misura dello schifo” che circola mi viene suggerito, per esempio, dalle prime righe di un articolo di fondo di Paolo Guzzanti che occhieggio da Il Giornale, esposto in un’edicola con altri quotidiani. Il Guzzanti, dopo un “cappello” folkloristico che tira in ballo gli Aztechi, scrive: “Ai magistrati che apertamente si ribellano all’unico potere esistente nella democrazia, quello che deriva per delega dal sovrano popolare [?], il potere politico dovrebbe rispondere con altrettanto sdegno: Non ci fate paura. Noi discendiamo dal consenso delle urne, voi da un concorso statale (…) Perché la giurisdizione non è affatto un potere dello stato (…) Non esiste alcun conflitto fra poteri, ma un’usurpazione di potere contro l’unico legittimo. Il resto sono amabili chiacchiere”.
L’articolo continua per due lunghe colonne in penultima, ma onestamente non ho avuto la forza di proseguire nella lettura.

Pubblicato Lunedî 17 Gennaio 2005

di Emiliano Mattioli

alexhea3.jpg"Molte persone hanno riso delle persone seguenti. Ma un giorno, fu dimostrato che tutti avevano ragione", seguono i ritratti di Thomas A. Edison, Nikola Tesla, Albert Einstein e.. ALEXANDER YC CHIU inventore dell'IMMORTALITY DEVICE!"handring.jpg
Fenomenale! Un'invenzione che permette agli esseri umani di vivere per sempre! Trattasi di quattro magneti, due da applicare ai mignoli delle mani e due da calzare ai piedi, che, secondo le spiegazioni di Mr. Chiu, stimolano la corrente elettrica e la circolazione del sangue del corpo umano. Durante il sonno il migliorato metabolismo umano, farà sì che tutte le cellule si rimettano in riga, cancellando dal corpo tutte le cicatrici.

Mah?

Pubblicato Martedî 13 Gennaio 2004

di Nico Maccentelli

saddambambola.jpgLibero.it - 09:21 -Saddam: dopo la sua cattura gli americani si scatenano nella produzione di gadget a tema…T-shirt, trappole per topi e bambolotti di dubbio gusto.

In questi giorni l’immagine del rais catturato è entrata nelle nostre case come il macabro trofeo d’una guerra permanente, spettacolarizzata al parossismo, nell’orrore delle logiche barbare di cui è portatrice.
Barbarie è il termine giusto. Non solo per i morti che sta producendo quotidianamente, tra rastrellamenti e bombardamenti spacciati per operazioni antiterroristiche, per le bombe umane, per l’indigenza, la fame, la miseria nera d’un intero popolo. Barbarie non solo per il livello di disumanità raggiunto, quando a morire sono i bambini, nell’indifferenza complice dei media asserviti, in un occidente che guarda al Natale senza leggere contraddizioni in tutto questo.

Pubblicato Venerdî 19 Dicembre 2003

di Nico Maccentelli

Letterina.jpg

La lettera del Berlusca.
Preoccupato per lo sciopero generale del 24 ottobre, scosso dal plebiscito su Domenica In che lo dà al primo posto tra le cose che di cui la gente dice BASTA, provato dalla litigiosità della sua coalizione, colpito dal black out che ha visto il suo eloquente silenzio, visto vacillare il castello di merda che costituisce l’operazione Telekom Serbia, il nostro Caro Amato Presidente del Consiglio e Conducator del primo paese a socialismo reale capitalistico (televisioni bulgare, giornali bulgari, collier Bulgari…) Cavaliere Silvio Berlusconi, vuole spiegare agli italiani che tutto va bene, nonostante il caro prezzi, la disoccupazione e la precarietà sociale dilagante. Vuole farci ragionare sul fatto che il futuro dei nostri figli è senza garanzie, che saranno senza pensione o pensione da fame e via dicendo… per il bene del paese.

Pubblicato Mercoledî 8 Ottobre 2003


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frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
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Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.

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