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IL NUMERO 100

di Danilo Arona

pazuzu1.jpgLa mia amica di Bologna Antonella Beccaria, attenta osservatrice della Realtà Nascosta (se non l'avete fatto, leggetevi il suo saggio Bambini di Satana - I reati mai commessi di Marco Dimitri, edito lo scorso anno da Stampa Alternativa) mi manda un trafiletto con commento personale che val la pena riportare per intero, nella consapevolezza che non sto violando la privacy di chicchessia.

Ciao Danilo
guarda caso, si parla di uomo che aveva perso la mano sinistra. Guarda caso l'uomo non usava più la destra per un infarto cerebrale. Guarda caso l'intervento avviene in Spagna, dove vengono trovato i pezzi di Ber, il secondo. Coincidenze?...

Pubblicato Martedî 10 Luglio 2007

GHOST SHIP (3)

di Danilo Arona

Creature_hauntedSea.jpgCome ci racconta Francesco Lamendola, il caso della "nave maledetta" Ivan Vassili è fra i più interessanti e impressionanti nella storia della navigazione e la tipologia dei fenomeni che ne hanno sconvolto l'esistenza coinvolge diverse discipline fisiche, parapsicologiche, occultistiche e demonologiche. Lamendola elenca cinque possibili spiegazioni.

1) La spiegazione chimica. Recentemente, per la precisione nell'ottobre del 2003, l'Accademia delle Scienze di Mosca ha avanzato una spiegazione perfettamente scientifica dei fenomeni della Ivan Vassili, secondo la quale tutto si ridurrebbe a un avvelenamento dell'equipaggio causato dalle esalazioni del legno delle sovrastrutture della nave.

Pubblicato Martedî 5 Giugno 2007

GHOST SHIP 2

di Danilo Arona

mary_001.jpgContinua l'appassionante cronaca di Francesco Lamendola sull'irrisolto mistero della Ivan Vassili.

Un crescendo di orrori innominabili

La traversata da Vladivostok ad Hong Kong attraverso il mar del Giappone, lo Stetto di Corea, il mar Cinese Orientale, lo Stretto di Formosa e il mar Cinese Meridionale, è un vero e proprio incubo. La "Cosa" è sempre a bordo, anzi sembra ormai addirittura scatenata. Ben quattro uomini perdono la vita nel corso delle ondate di terrore che si spargono incontrollabili, con frequenza ormai sempre maggiore: tre marinai e lo stesso comandante.

Pubblicato Lunedî 28 Maggio 2007

GHOST SHIP

di Danilo Arona

GhostShip.jpgCon assoluto piacere cedo per questa puntata (e parte delle prossime) lo spazio delle Cronache all'amico Francesco Lamendola con un quanto mai appassionante articolo su uno dei troppi e irrisolti misteri del mare. Chi conosce lo spirito delle Cronache - soprattutto chi conosce Bassavilla - intuirà che il fatto non sarà senza scopo. Perché, per quanto sorprendente la faccenda possa sembrare adesso, il mistero della Ivan Vassili, così come lo racconta Lamendola, interagisce in modo stupefacente con alcuni degli irrisolti misteri di Bassavilla. Con uno in particolare.
E adesso la parola a Francesco Lamendola.

Pubblicato Venerdî 18 Maggio 2007

bassa96.jpgdi Danilo Arona

La vita segreta delle parole

Devo ringraziare un'amica, Chiara Bordoni, finissima scrittrice e illustratrice, per quel che ha scritto di un mio libro che s'intitola Black Magic Woman. Il farlo in questa rubrica non è fine a se stesso. Perché nelle "Cronache di Bassavilla" quasi sempre parliamo d'altro, anzi d'Altro. Per dare un senso a quest'interazione con Chiara, sono costretto a riportare il suo pensiero. Credetemi (e se non mi credete, pazienza), non lo faccio per comunicare al mondo quanto sono bravo. Seguiteci e tenterò di farmi capire.
La parola a Chiara.

Pubblicato Lunedî 23 Aprile 2007

bassa95.jpgdi Danilo Arona

1977 - L'ALBA DEI MORTI VIVENTI

Il 1977 è un anno di frontiera che nessuno vuole dimenticare. Fu il periodo più radicale degli altrimenti definiti "anni di piombo" con decine di morti, feriti e arrestati. Nomi come Pier Francesco Lorusso e Giorgiana Masi, nonché diversi esponenti delle forze dell'ordine (Graziosi, Passamonti, Custrà e altri). Tante altre vittime inutili, come il giornalista di Torino Carlo Casalegno. Le gambizzazioni di Montanelli e di Emilio Rossi. La fuga di Kappler da Roma. Il calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi ucciso in una gioielleria per aver mimato scherzosamente una rapina.

Pubblicato Mercoledî 4 Aprile 2007

DEAD MARY, O DI MARIA LA "SMORSACANDEILA"

di Danilo Arona

DeadMary.jpgNel 1960 a Bassavilla. La squadra cittadina retrocedeva in serie B, Gianni Rivera era stato da poco venduto al Milan tra le urla di disappunto dei tifosi e in alcune zone periferiche si era ripristinato il pattugliamento a cavallo dei carabinieri nonostante l'evidente e costante aumento del traffico veicolare.
Furono proprio due carabinieri a scoprire una mattina in Spalto Marengo delle parti di corpo umano ritenute lì per lì come indizi inequivocabili di un turpe e macabro assassinio. Sui giornali nei giorni seguenti si pubblicarono resoconti di presunte analisi scientifiche forse in grado, stante dichiarazioni "ufficiose" delle forze dell'ordine, di dimostrare che tali parti anatomiche - cranio, sterno, tibie e ossa più piccole di una persona molto giovane - erano state utilizzate da ignoti medici per misteriosi e imprecisati esperimenti e gettate poi via. Ma diversa risultava la versione popolare, quella che si sussurrava a mezza voce nei bar e nelle botteghe di alimentari.

Pubblicato Lunedî 26 Marzo 2007

WITCHBOARD - WINDOWS OF THE SOUL

di Danilo Arona

witchboard4.jpgAccadde a Bassavilla una sera di dicembre del 1999, poche ore dopo la morte di una giovane sconosciuta sulla lontana autostrada Bologna / Padova, travolta nella nebbia da un automobilista distratto e assonnato.
Accadde a Bassavilla, Piemonte, che alcune ragazzine, fra i 12 e i 14 anni, iniziassero verso sera a giocare con la Tavola degli Spiriti, quella che in America si chiama Ouija. Accadde che colei che conduceva la seduta, la più grande e la più turbata perché in quel giorno aveva sperimentato la rituale esperienza della prima mestruazione, usasse per puntare le lettere un paio di grosse forbici.

Pubblicato Sabato 10 Marzo 2007

PAURA NELLA CITTA' DEI MORTI VIVENTI

di Danilo Arona

Paura Fulci.jpgQuesta storia già l'ho scritta. Mai però in versione "cronaca di Bassavilla". La ripropongo allora integralmente quale uscì sul giornale "Il Piccolo" di Alessandria il 29 marzo del '96 e la dedico a Giacomo Cacciatore (straordinario scrittore e uomo del sud di cui consiglio spassionatamente l'ultimo uscito per Einaudi, Figlio di vetro), lui sa perché. Ovvio che undici anni non sono passati invano e che il tempo e Bassavilla hanno portato a qualche aggiustamento nel tiro del pezzo. Perchè Bassavilla è dovunque, come ormai sapete.

Pubblicato Lunedî 26 Febbraio 2007

LA GUERRA E' FINITA

di Danilo Arona

200px-Guerre_finie.jpgTestamento del pilota Luiz Lopes Dornelles, primo gruppo da caccia della forza aerea brasiliana in Italia, indirizzato al collega tenente Ismael Da Motta Paes:

Motta, se vuoi puoi tenerti le mie sigarette, così non le scroccherai più a nessuno. Nella valigia c'è una stecca che appartiene al Brandini. Penso comunque che non ne avrà bisogno, perché non riesco a capire come un ragazzo che è uscito dal seminario conquisti le donne in cambio di sigarette. Siccome per fumare, le sigarette bisogna accenderle, puoi quindi trattenere anche i cerini.

Pubblicato Giovedî 22 Febbraio 2007

L'ULTIMO SPETTACOLO

di Danilo Arona

LastPictureShow.jpgChiudono i cinema tradizionali a Bassavilla. La morìa è iniziata con il Corso in via Dante, è proseguita con il Moderno di Piazzetta della Lega e adesso tocca all'Ambra, ben noto agli amici delle Cronache per essere stato molto tempo fa quel Dopolavoro Ferroviario che ospitò il 23 aprile 1916 le dissertazioni di Vittorio Galli sulle "Applicazioni di psicofisica in tempo di guerra" e l'ultimo Capodanno di Melissa Prigione al veglione del 31 dicembre 1924. Sono i cinema storici della nostra vita, dove men che adolescenti assistemmo, stretti fra paura e senso della trasgressione, alle proiezioni di Suspense, Psycho e Gli uccelli. Quando decidemmo, inconsapevolmente, che il cinema sarebbe stato passione maniacale sino all'ultimo giorno della nostra vita - uso il plurale non maiestatis perché parlo anche a nome di tanti altri - e associammo immagini e divieti (ai minori di 14 anni) a pulsioni interne difficili da definire, ma troppo piacevoli.

Pubblicato Mercoledî 14 Febbraio 2007

DOVE PORTA IL FIUME

di Danilo Arona

DeadRiver.jpgIl fiume Tanaro, nel quale annegò Melissa Prigione nel 1925, è anche protagonista a tutto tondo di una recente uscita "a duo" che s'intitola Le notti gotiche (Aliberti) a firma del grande romagnolo Eraldo Baldini e del celebre giornalista astigiano Massimo Cotto. Segno di un immaginario nero e fluviale che sta riprendendosi in chiave antropologica il suo posto d'elezione nella narrativa di genere e non solo quella. Nel "Grande Nastro Nero e Limaccioso" che graffia Asti e taglia in due Alessandria, regalandoci muraglie di nebbia anche in pieno centro città, sono state riposte infatti nel corso degli ultimi decenni credenze e aspettative metafisiche di cui la ragione collettiva celebrerebbe volentieri la scomparsa.

Pubblicato Martedî 6 Febbraio 2007

SAINT-GERMAIN A BASSAVILLA

di Danilo Arona

HoteltTransilvania.jpgProtagonista di una memorabile saga vampiresca pubblicata in Italia dalla mai troppo lodata Gargoyle Books, il conte di Saint Germain è una celeberrima icona horror nata dalla mente di una delle grandi regine del genere, l'americana Chelsea Quinn Yarbro che scrive a raffica sin dalla fine degli anni Settanta con un attivo di oltre settanta titoli. Da Hotel Transilvania a Giochi di sangue, transitando per Il Palazzo (ma i titoli della serie sono in realtà più di venti), le avventure di questo elegante e poco conforme vampiro gentiluomo trascinano il lettore in un'Europa minuziosamente ricostruita e sospesa tra Medio Evo e romanticismo premoderno.

Pubblicato Domenica 28 Gennaio 2007

LA GRANDE GUERRA

di Danilo Arona

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UNIONE TELEPATICA - NORME INIZIALI

1. Chiunque giunga in possesso di una copia della progettata azione telepatica è pregato di darne comunicazione integrale, colle presenti norme, ad altre due persone amiche, le quali alla lor volta saranno tenute a fare altrettanto più sollecitamente possibile, affinché la Guerra Telepatica possa avere al più presto esecuzione.

2. Per l'unificazione delle energie psicofisiche occorrerà si formino gruppi di dieci persone, le quali deleghino una di loro per le ulteriori comunicazioni. Ognuna delle persone così delegate dovrà mantenersi in rapporto con altre dieci persone egualmente delegate, le quali alla lor volta creeranno un incaricato di centuria, e così di mano in mano verranno a crearsi rappresentanti di migliaia, di centinaia di migliaia di individui.

Pubblicato Giovedî 18 Gennaio 2007

THE HOLE (La buca del settimino)

di Danilo Arona

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Come avete già letto in più di un passaggio delle Cronache, nel sottosuolo di Bassavilla scorrono linee energetiche che null'altro potrebbero essere che le famose leys, canali virtuali di scorrimento tellurico che collegano le zone più intensamente geomagnetiche del pianeta. Ovviamente ci troviamo di fronte a un modello culturale nei confronti del quale si può anche essere del tutto scettici, ci mancherebbe altro. E' un dato di fatto però che questi nuclei di antico sapere sono parimenti presenti in diverse civiltà, magari con nomi e riferimenti diversi: ad esempio, "Linee della Schiena del Drago" nell'antica Cina e un po' in tutto il mondo asiatico che ne ha recuperato, come "linee sincroniche", gli schemi e le geometrie nel processo di definizione dei punti dell'agopuntura.

Pubblicato Sabato 6 Gennaio 2007

NEW YEAR'S EVIL

di Danilo Arona

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Estratto da Il Porcospino, giornale online di Bassavilla.

Lettera a Tommaso

Caro Bambin Gesù...

... tranquillo! Non ho richieste improbabili o conversioni urgenti da confessarti. Non farò come John Belushi che, a spasso in montagna in una mitica scena di Chiamami aquila, accortosi di avere a pochi metri da sé un orso Grizzly, cade in ginocchio e biascica “Signore! So che ti sembrerà ipocrita in questo momento!” e prosegue con una serie di voti che ovviamente non manterrà. Niente di tutto ciò. Semplicemente avevo bisogno di parlare, forse sfogarmi, per un peso che nel corso dell’anno che si sta concludendo è diventato sempre più opprimente.

Pubblicato Lunedî 1 Gennaio 2007

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

di Danilo Arona

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Pulsioni di morte: il mondo ne è soffocato. O, per dirla con una certa corrente esoterica in grado di elargire scomode verità secondo canoni del simbolismo ermetico che personalmente troviamo più concreti di qualche reportage televisivo, l'essenza elementale del pianeta - il suo corpo sottile - è intossicata da forme-pensiero di bassissimo livello che determinano ovunque nel mondo un inasprimento energetico di portata negativa e distruttiva. Si tratta di quelle forze invisibili che così descrive uno studioso di lungo corso come l'ingegner Carlo Splendore:

Pubblicato Lunedî 25 Dicembre 2006

SCANNERS - THE BEGINNING

di Danilo Arona

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Era il 23 aprile 1916. Melissa Prigione aveva 9 anni, Giovanni Albanese stava per compierne 14. Bassavilla, come ogni altra città d'Italia, si mostrava fiera e risentita. Alle otto di sera, nel salone convegni del Dopolavoro Ferroviario sul cavalcavia Dongione, a pochi metri dalla stazione, un centinaio di persone sedevano composte in attesa della misteriosa relazione dell'ingegnere del Genio Civile Vittorio Galli dal titolo quanto mai sibillino e suggestivo: "Applicazioni di psicofisica in tempo di guerra."

Pubblicato Sabato 16 Dicembre 2006

SIGNS

di Danilo Arona

Signs2.jpgNel territorio di Bassavilla, a poca distanza dal nastro scuro e limaccioso - il fiume Tanaro - che attraversa il Piemonte con il suo carico d'immaginario spettrale, sono comparsi ad agosto del 2005 degli elaborati crop circles, i famosi "cerchi nel grano", che la stampa ha prontamente liquidato come il frutto delle solite, abilissime burle ordite da notturni e sfaccendati creativi. Sarà che l'ipotesi di quell'altra dimensione mi appare meno impegnativa, ma ben ricordo - in presenza di documentazione fotografica - che i cerchi appaiono quanto mai poveri e squallidi, nonché vistosamente irregolari, quando sono con ogni evidenza il risultato della tremolante mano dell'uomo, né potrebbe essere altrimenti.

Pubblicato Giovedî 7 Dicembre 2006

assomanica.jpgdi Danilo Arona

L'ASSO NELLA MANICA

Diversi anni fa una famiglia abitante in una casa isolata nell'immediata periferia di Bassavilla fu tenuta sveglia per diverse notti da una serie di misteriosi e raggelanti "sospiri" che provenivano dal giardino sotto le finestre della camera da letto. Si trattava di rumori assolutamente impressionanti, una sorta di ansito tombale, enfisematico e prolungato, che iniziava a farsi udire non appena i due non più giovani coniugi si ritiravano in camera da letto, accendendo le luci nella medesima. Nella convinzione che dei buontemponi privi di tatto e con una certa inclinazione al sadismo avessero scelto proprio la loro casa per azzardare degli scherzi fuori luogo, moglie e marito chiamarono in aiuto i tre nerboruti figli, già tutti quanti accasati qua e là in città, per risolvere la stramba questione.

Pubblicato Martedî 28 Novembre 2006

damned.jpgdi Danilo Arona

Il villaggio dei dannati

Vi ricordate di Giovanni Albanese, il fioraio cinefilo perdutamente innamorato del ricordo di Melissa Prigione, scomparsa da Bassavilla nella primavera del 1925?
Forse, ma nel caso contrario vi rinfresco la memoria.

Giovanni Albanese, nato in città nel 1902, faceva il fioraio come suo padre. Era un uomo triste e sempre chiuso in se stesso. Non si era mai sposato. La sua vita nell'aprile del 1925 aveva imboccato il percorso della rassegnazione e del rifiuto alla serenità: sua cugina, Melissa Prigione (la bellissima Melissa che incantava le clienti della cappelleria Valizzone), era misteriosamente scomparsa sul tragitto di casa all'ora del rientro dal lavoro, più o meno intorno alle venti. Giovanni amava con tenerezza la sua splendida cugina e, nonostante la parentela così diretta non giocasse a suo favore, possedeva la certezza di esserne ricambiato.

Pubblicato Venerdî 17 Novembre 2006

superstition.jpgdi Danilo Arona

SUPERSTITION - THE NANNY THEY CALLED A WITCH

Cosa può accadere durante l'infanzia di un'autentica firestarter? Può definirsi una normale coincidenza che l'incendiaria Carol Compton, protagonista suo malgrado di uno dei più incredibili casi di malagiustizia italiana, sia nata e vissuta fino al compimento dei suoi vent'anni vicinissima alla Blue Bell Hill nella contea inglese del Kent, laddove una certa Melissa Parker trovò la morte a poche ore del suo matrimonio la mattina del 29 dicembre 1965?

Pubblicato Sabato 11 Novembre 2006

fenomeniparanormaliincontro.jpgdi Danilo Arona

FIRESTARTER

Divampano fiamme, incendi strani a Bassavilla negli ultimi mesi. Per certi versi sembra di stare a Canneto di Caronia (Sicilia) nel febbraio 2004, laddove fuochi di origine misteriosa hanno incendiato inspiegabilmente e per parecchio tempo oggetti e case. Gli emuli di Padre Amorth non hanno dubbi che il fuoco sia un elemento di origine diabolica. Eppure basterebbe spaziare nel mondo con una visione d'assieme di 360° per rendersi conto dell'esistenza di un fenomeno classificato dagli esperti come fire poltergeist, riscontratosi con regolarità in ogni angolo del pianeta da trent'anni almeno a questa parte.

Pubblicato Domenica 29 Ottobre 2006

L'ORA DEL LUPO

di Danilo Arona

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Le ossessioni di chi scrive di paura sono quasi sovrapponibili, analogiche. Il dato è molto più interessante di quel che sembra, serio indizio di come attorno a noi sia in perenne movimento una realtà transpsichica alla quale molti accedono inconsapevolmente, elaborandone identiche suggestioni. Tra queste una delle più potenti e significative riguarda "l'ora del lupo".
Come ho già scritto una volta, le opinioni al riguardo possono essere differenti. Può diversificarsi la localizzazione temporale, ma il significato no. Come scriveva il sommo Ray (Bradbury), l'ora del lupo "è un'ora speciale, lo spirito è spento e il sangue si muove lento... è la mezzanotte dell'anima."

Pubblicato Martedî 24 Ottobre 2006

FORBIDDEN SIREN

di Danilo Arona

ForbiddenSiren.jpgOccorre visitarli, i luoghi del delitto. Soprattutto se il delitto in oggetto ha soltanto e sempre compartecipato dell'astratta dimensione della metafora, pur esistendo realmente sulla carta geografica. Così, senza più indugiare, alcuni giorni fa mi sono preso un giorno di vacanza, sono salito in macchina e mi sono diretto verso Piacenza per immettermi da qui sulla A1 in direzione Bologna. Prima del capoluogo mi sono infilato sullo svincolo della A13 verso Padova, con l'intento di raggiungere prima di sera il km. 98.

Pubblicato Mercoledî 18 Ottobre 2006

PULSE

di Danilo Arona

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Una lunga e-mail che mi sono trovato in casella pochi giorni fa.

Ciao, Danilo, e scusa il disturbo. Anch'io vivo ad Alessandria e, mentre sto leggendo il tuo libro Cronache di Bassavilla, resto contemporaneamente colpito dall'ondata di suicidi che sta colpendo la città. Ecco in ordine cronologico gli ultimi tre, di cui senz'altro sei al corrente.

Alessandria, 29 agosto. Un uomo di 56 anni si getta dalla finestra della sua casa in via D'Angennes 65, dove abitava con la famiglia. L'uomo si è lanciato nel vuoto, dal settimo piano, compiendo un volo di una trentina di metri. A nulla sono valsi i soccorsi del 118. E' stato ritrovato steso nel cortile, privo di vita.

Pubblicato Venerdî 13 Ottobre 2006

THE HAUNTING

di Danilo Arona

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C'è questo grande rudere, tra Bassavilla e Valenza, mito spettrale per antonomasia della provincia di Alessandria. Si chiama villa Pastore, presunta ghost house che da moltissimi anni rappresenta una sorta di comprensibile “rito d'iniziazione” per più generazioni. Ci si va di notte, ma i più si fermano nelle adiacenze. Andandoci in tanti, finisce in burla e risate. Se si è in due – un maschio e una femmina – la paura può giovare a fugare ipotetiche inibizioni. Un mio amico di Valenza spergiura di essersi fermato una notte degli anni Settanta davanti al cancello d'ingresso. Stava con colei che sarebbe poi divenuta sua moglie. Spense la macchina, i fari e si sviluppò una gran pomiciata. A istinti sedati, lui riavviò il motore, ma l'auto non voleva saperne di muoversi. Era come incatenata al suolo. A furia di darci, si spense del tutto e i due raggiunsero Valenza a piedi. Piuttosto di corsa e senza mai voltarsi indietro. Alla luce del giorno dopo ci tornarono con un rimorchio. La macchina funzionava alla perfezione e lui dovette pagare la chiamata per intero.

Pubblicato Lunedî 25 Settembre 2006

A VOLTE RITORNANO

di Danilo Arona

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Cristiano Serici era ventenne quando morì in un tragico e spettacolare incidente motociclistico che a Bassavilla qualcuno ricorda ancora con raccapriccio. Era la fine degli anni Sessanta, insomma quel periodo lì, e Cristiano guardava il futuro con la certezza che la sua sarebbe stata una vita importante. Invece morì. All'improvviso e stupidamente, sbalzato dal sellino posteriore di una moto lanciata ad alta velocità in pieno centro. Morì mentre amava la sua ragazza, i genitori, gli amici e i giubbotti di pelle. E soprattutto la sua casa.
Cristiano fu sepolto molto lontano, al sud, dove andavano a riposare per sempre i membri della famiglia. Casa sua, nel centro storico, venne data in affitto. Per oltre vent'anni, sino al 1993, vi transitarono altrettanti affittuari, una media oltre ogni statistica. La famiglia con cui mi capitò d'interloquire in quell'anno era composta da padre, madre e due figli, un maschio e una femmina sui vent'anni. Si trattava della famiglia che viveva nella casa di Cristiano.

Pubblicato Martedî 19 Settembre 2006

THE BELIEVERS

di Danilo Arona

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Il grande Lovecraft, tra le sue tante tecniche di scrittura, amava spesso citare, a sostegno della presenza del nostro mondo di Quelli-di-Prima, un sempre cospicuo numero di "ritagli di giornale" che raccontavano di incidenti spaventosi, omicidi o fatti soltanto bizzarri. Li assemblava in una certa disposizione, suggerendo senza mai imporsi che quelle "cronache anomale" preludevano all'ingresso nel nostro mondo percepito di forze spaventose e indescrivibili, apportatrici di caos e di follia.

Pubblicato Lunedî 11 Settembre 2006

di Danilo Arona

IL GRANDE SILENZIO
Io sono cresciuto annegando nel suono e nel rumore. Nei rantoli distorti di Hendrix e Clapton, tra i fischi Larsen di casse impolverate e le urla paesane delle feste in balera. Quando tornavo a casa dalle serate di Quel pazzo mondo, le mie orecchie risuonavano e ronzavano ancora per ore, sino a giorno fatto, e m'impedivano di chiudere occhio. Sono un animale metropolitano e la più coerente musica diuturna per indirizzarmi lungo il binario del ritmo vitale è quel caotico e sgradevole mix che tutti conoscete a base di auto in transito, sirene, segnali d'allarme, lingue incomprensibili e urla di litigiosi.

Pubblicato Martedî 29 Agosto 2006

REDRUM

di Danilo Arona

CronacheBassavilla.jpgGiusto, avete tutte le ragioni. Ci sono troppi punti in sospeso, domande senza risposta, spunti abbozzati e poi tralasciati in quelle "Cronache di Bassavilla" che si sono materializzate in libro. I "bassavilliani" (i bassavillani?) che coltivano poteri nascosti, le gallerie sotterranee dove si celerebbero altari più antichi della civiltà conosciuta, una città completamente infestata dai fantasmi del suo passato e, non dulcis in fundo, delle misteriose audiocassette dove - a detta di una bellissima sensitiva di nome Alessandra - si sentirebbe addirittura la voce di Melissa con un messaggio a me indirizzato.
"Ti sei predisposto un sequel, va da sé", mi scrive Maurizio dalla provincia di Pavia (altra zona densamente fantasmatica come ci ha indottrinati il grande Mino Milani), "ma dovrebbero essere i tuoi concittadini a farti le pulci per come hai messo in scena Alessandria. A Pavia le polemiche ti avrebbero sotterrato."

Pubblicato Domenica 27 Agosto 2006

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

di Danilo Arona

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Ecco che nella calura da estate post-atomica arriva una notizia. Purtroppo una notizia come tante, di quelle che provocano un'intollerabile assuefazione. Questa però esibisce un valore aggiunto, snocciolato nelle pieghe, raggelante e demenziale, che invita all'approfondimento, nostro malgrado.

TORINO, mercoledì 2 agosto. Avvicinata da tre uomini nei giardini di Piazza Borgo Dora, picchiata e portata a forza in un monolocale dove ha subito violenze sessuali al limite delle sevizie fino al giorno successivo: è quanto accaduto a una rumena di 22 anni a Torino. Gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia, dopo la denuncia della giovane, sono riusciti a identificare i presunti colpevoli e li hanno arrestati.

Pubblicato Lunedî 7 Agosto 2006

DEEP IN THE WOODS

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di Danilo Arona

Correva il 1973 in Italia e nel mondo. Correva veloce e sanguinario, oscuro e misterioso. L'ennesimo governo fantasma di Andreotti, la grande industria che si stava smembrando e nessuno che se ne accorgeva, la nazione che andava a piedi alla domenica in nome di un demenziale provvedimento a favore dell'austerità, la guerra che finiva in Vietnam e subito veniva esportata in Cile, il cadreghino di Nixon che iniziava a tremare e un intenso film di William Friedkin che faceva scoprire all'America, al mondo e persino al Papa che il Diavolo c'era ed era uno tosto.

Pubblicato Lunedî 31 Luglio 2006

DELITTI PERFETTI

di Danilo Arona

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Un estratto dal libro Alessandria nera (Edizioni dell'Orso, 2000) di Corrado Testa, indimenticabile maestro di giornalismo.

La notte fra il 29 e il 30 aprile 1971, in via Bergamo, in Alessandria, in un vecchio stabile nel cuore del centro storico, venne commesso un delitto efferato. Fu uccisa la barista Luigina Chiara all'epoca quarantanovenne. Il delitto è rimasto impunito e gli inquirenti non hanno neppure mai trovato un movente che possa aver fatto scattare la molla omicida.

Pubblicato Mercoledî 26 Luglio 2006

MELISSA SOTTO IL LETTO

di Danilo Arona

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Qualcuno mi aveva avvertito. Non si poteva scrivere un libro su Melissa. Intanto perché Melissa non mi appartiene. Ma soprattutto perché adesso lei si sta centuplicando, diffondendosi nella "realtà" da chiunque ne legga. Lei voleva riposare, sparire per sempre, mentre io di fatto non l'ho permesso.
La scorsa volta, nella cronaca n° 65, avete letto di quanto raccontano in autostrada dalle parti di Treviso. Adesso devo rendervi conto che a Bassavilla negli ultimi giorni sono riapparsi i bedroom invaders. Anzi, una in particolare.
Intanto dovrei informarvi, perché a Bassavilla si tratta di eventi rari, che in città una donna di 30 anni è stata uccisa nella sua camera da letto. Si chiamava Antogracia, veniva da Santo Domingo e, quando la polizia è entrata, lei stava riversa sul materasso, nuda, i piedi legati e la gola squarciata. Non c'entra nulla con la "mia" cronaca, ma sul Lato Oscuro - Quirino Calderone docet - le analogie c'entrano, e come. Lui sentenzierebbe: "C'è un Vortex sopra e sotto la città e si sono aperte alcune porte proprio dentro le camere da letto".

Pubblicato Lunedî 17 Luglio 2006

THE COMEBACK

di Danilo Arona

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Ritorna, evocata da un libro?
Non lo so. Però stanno prendendo "corpo" le prime notizie su una leggenda che i camionisti si raccontano alle aree di servizio dalle parti di Treviso. Treviso sud, per essere precisi. Poco prima c'è un autogrill, di quelli belli e spaziosi dove ci si può sedere comodamente per mangiare, dove si vendono un sacco di specialità locali e dove si ascoltano "storie" capitate in zona. Ne esiste una - anche se sono molte di più - la cui genesi risalirebbe al mattino del 29 dicembre 1999 quando un camionista friulano di nome Renato Marola, apprestandosi ad immettersi nell'uscita per il casello, "vide camminare sul ciglio dell'autostrada, pericolosamente oltre la linea della sosta d'emergenza una ragazza bionda con giubbotto rosso che sembrava ondeggiare in preda a un malore" (da Cronache di Bassavilla, Dario Flaccovio Editore, pag.18).

Pubblicato Lunedî 10 Luglio 2006

IL SIGNORE DELLE MOSCHE

di Danilo Arona

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I tipi li avete conosciuti nelle Cronache n° 53, titolo La casa dalle finestre che ridono: quei ghostbusters ante litteram che percorrevano, tra la fine dei Sixties e l'inizio del decennio successivo, le lande piemontesi alla caccia, infinita e vana, di fantasmi e case infestate, di esperienze ai confini della realtà e di "stregherie". Mentre amici e parenti, più pragmatici e "padani", consigliavano loro di dedicarsi alla gnocca o a qualche sport sublimante, costoro s'infilavano nottetempo in chiese sconsacrate, cimiteri di campagna e castelli diroccati. Come quei surfisti mitizzati dal cinema che aspettano per una vita l'onda perfetta, loro cercavano il brivido dell'assoluto.
Forse una notte lo sperimentarono, decidete voi.

Pubblicato Lunedî 26 Giugno 2006

SEASON OF THE WITCH

di Danilo Arona

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La recente uscita per i tipi Gargoyle de La pioggia di Wither, secondo episodio del ciclo streghesco firmato da John Passarella che ci auguriamo di veder proseguire il più rapidamente possibile, ci offre lo spunto per tornare su un argomento spesso sfiorato nella nostra rubrica, quello dell'interazione tra l'autentico folclore contadino e la contemporanea narrativa gotica. Senza entrare nel sorprendente specifico dello scrittore americano (per il quale è obbligatorio transitare dal romanzo Wither, titolo fra i primi usciti della casa editrice romana), si può svelare che Passarella ci racconta di oscure congreghe moderne, creature notturne che rivendicano e celebrano il loro femmineo seguendo i ritmi biologici delle stagioni e applicando l'antica arte della magia, quella vera e segreta. E non a caso i due tomi abbondano di sensati riferimenti al calendario, alle lunazioni, ai mutamenti climatici e ai rituali agresti. Con un occhio quanto mai particolare al mese di giugno...

Pubblicato Giovedî 15 Giugno 2006

omen.jpgIL GIORNO DELLA BESTIA (06/06/06)

di Danilo Arona

Non pochi amici, riferendosi alle "Cronache di Bassavilla" pubblicate su "Carmilla", mi accusano di "ciurlare nel manico" perché, a loro dire, confonderei appositamente la cronaca quotidiana con elementi prodotti dalla mia immaginazione. A loro, nella rubrica odierna che esce in data tanto sulfurea, oppongo affettuosamente che certi prolungamenti non sono esattamente "fantastici", ma vanno riferiti soltanto all'intuibile punto di vista dei protagonisti delle notizie o tutt'al più, in qualche caso più raro, a un personale tentativo d'interpretazione della realtà. Prendete, ad esempio, il fatto che segue e che ha fatto il giro del mondo nei giorni scorsi, partendo dalla sempre sorprendente Albione:

Pubblicato Martedî 6 Giugno 2006

LE STRADE DELLA PAURA

di Danilo Arona

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[Segnaliamo che le ormai notissime Cronache di Bassavilla di Danilo Arona sono felicemente divenute un volume di 300 pagine, pubblicato dall'editore Dario Flaccovo di Palermo. Presto cercheremo di presentarlo più degnamente.]

Antonella Beccaria, senza il cui sostegno mai ci saremmo tanto addentrati nei misteri di Melissa (che, lo anticipo, non sono finiti) mi manda la seguente mail:

"Prima delle Cronache di Bassavilla, non mi ero soffermata sulla valenza delle autostrade, per me erano (e sono ancora) altri i luoghi che catalizzano qualcosa, come i boschi, che sono vivi e popolati anche quando non c'è nessun umano in vista.

Pubblicato Mercoledî 31 Maggio 2006

Speciale Export Ciudad Juarez: HELL CITY

di Danilo Arona

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Concedetemi d'indirizzare l'attenzione che dedico di solito alla piccola, italiana Bassavilla verso un'altra “città infernale”, la messicana Ciudad Juárez, mastodontica e malata, teatro di una delle più incredibili mattanze degli ultimi anni della quale ancora troppo poco si parla e si scrive, nonostante diverse prese di posizione, siti e articoli sparsi e un libro fresco di stampa. Cedo allora la parola a Gianni Proiettis che, in quest'articolo pubblicato quasi due anni fa sul “Manifesto”, sintetizza con cruda efficacia la tragica situazione delle donne di Juárez.

Pubblicato Domenica 28 Maggio 2006

spiderdvd.jpgdi Danilo Arona

Spider
“Fu allora che lo vide. Era sulla parete, fermo, nero. Claudio rimase a bocca aperta, bloccato, irrigidito, in ciabatte e con la borsa in mano, incapace di distogliere lo sguardo dall'enorme ragno peloso. Poi riuscì a muoversi, fece un passo indietro, sempre fissando quell'animale incredibile. Incredibile e orribile. Nella luce scarsa della lampadina gialla da sessanta watt, quella bestia pareva più irreale e mostruosa che mai. Non è possibile, pensò, non esiste un ragno grande così. Come accidenti fa a stare attaccato al muro? Deve pesare almeno un chilo, o forse più.”
Il brano è di Eraldo Baldini. Il racconto si chiama Il ragno ed è contenuto in una mirabile antologia del 2003 (alla faccia di chi aborrisce le antologie) che s'intitolava Bambini, ragni e altri predatori.

Pubblicato Mercoledî 3 Maggio 2006

PUNTO ZERO

di Danilo Arona

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Un'enormità di anni fa, il 7 settembre 1971, alle 5,30 del mattino la polizia fece irruzione in alcuni casolari sulle colline di Lerma in territorio di Ovada, ponendo fine a uno dei miti più discussi della cultura underground dell'epoca, la famosa “comune di Ovada”. Caricati sulle camionette una mezza dozzina di hippies, la polizia raggiunse la ridente cittadina monferrina in cui Fausto Paravidino ha girato Texas. Qui i ragazzi vennero trattenuti per un giorno intero. E all'indomani tutti ad Alessandria dove – si disse – un colonnello dell'Arma si ferì nell'impeto del sequestro di una chitarra e dalla quale, preparati i fogli di via, i ragazzi furono rispediti a Milano, dopo essere stati caricati a forza su un treno non prima di un esproprio proletario di panini al buffet della stazione.

Pubblicato Martedî 18 Aprile 2006

GHOST

di Danilo Arona

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Un terribile incidente d'auto, un ragazzo e una ragazza che muoiono. Purtroppo è cronaca quasi quotidiana dappertutto e Bassavilla non ne risulta indenne. Ma per Maria Luisa quel volto sul giornale è una fisionomia cara e familiare, l'amico del cuore fino a due anni prima. Lo sconforto è grande quanto l'incredulità. Si fa sempre un'enorme fatica a credere che la malasorte debba colpire così vicino e così duramente.
Gli “amici del cuore” per una bella ragazza (e Maria Luisa lo è) sono una categoria strana e non perfettamente definibile. Per la donna di solito è un amico sul quale non riversare pulsioni di tipo erotico, una sorta di via di mezzo tra un cugino asessuato e una figura paterna non risolta; mentre per lui è esattamente il contrario, stoppato sul confine del mito “amicizia tra uomo e donna”, quando in realtà il suo sogno inconfessato sarebbe quello di strapparle i vestiti e volarle addosso.

Pubblicato Giovedî 13 Aprile 2006

KRONOS, IL CONQUISTATORE DELL'UNIVERSO

di Danilo Arona

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In un libro del 1998, Possessione mediatica, fra le varie cose elencavo una cospicua lista di film all'origine di comportamenti sociopatici o criminali in individui quasi sempre psicolabili o dalle personalità fragili se non ancora formate. Discorso azzardato ed equivocabile perché corre il rischio di apparire moralistico e censorio: però i fatti esistono e sono documentati. Se poi pensate che un classico della casistica psichiatrica sulla paranoia (il caso di Linda Estrada che a New York, durante una notte di Halloween, uccise con orribili modalità rituali la figlia di sette anni, sostenendo di avere ricevuto un “ordine” dal film che stava vedendo, I dieci comandamenti di Cecil B. De Mille) è legato, appunto, a un'opera “al di sopra di ogni sospetto”, mi sembra più che chiaro che i moralismi del censore non hanno ragione di esistere: addirittura, il cartoon della Disney Il Re Leone sarebbe all'origine del suicidio di un quattordicenne inglese, accaduto nel '96.

Pubblicato Lunedî 3 Aprile 2006

INSEPARABILI

di Danilo Arona

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E' notizia di qualche giorno fa. In Colombia due donne, due gemelle, muoiono nello stesso istante, stroncate da un infarto simultaneo, pur vivendo a moltissimi chilometri di reciproca distanza. I giornali riferiscono che Ana e Maria, così si chiamavano, erano descritte da chi le conosceva come un'unica persona con gli stessi sentimenti, gioie, sofferenze e persino disturbi fisici. La gente comune parla di miracolo, pur nella dolore della dipartita, e la scienza ufficiale allarga le braccia, dicendo che si tratta di misteri sui quali si può al massimo ipotizzare un'identica predisposizione genetica al male che risulterà loro fatale.

Pubblicato Lunedî 27 Marzo 2006

LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO

di Danilo Arona

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Ahi, memoria e nostalgia canaglia... Per la puntata che inaugura il secondo anno delle “Cronache” dobbiamo salire sulla macchina del tempo. E scendere nel 1970 quando, per scherzo o per tirare le tre di notte, si faceva quel che dovrebbe fare un serio antropologo culturale: la ricerca sul territorio. Non stavo da solo, ovviamente: esistevano altri sette, otto disgraziati come me, coi quali si percorreva nottetempo la provincia di Alessandria alla ricerca di castelli infestati, cimiteri abbandonati, maledizioni e via esultando. Donne rigorosamente escluse: una roba machissima ai confini del legittimo sospetto. Ma di fatti “strani” in tutte quelle nottate ne sono capitati a bizzeffe. Quello che mi accingo a raccontarvi è tra i miei preferiti: rigorosamente vero e con un popò di testimoni, con un sapore “padano” che non sarebbe spiaciuto a Buzzati e piacerebbe a Pupi Avati, e con una sua stramba morale.

Pubblicato Mercoledî 22 Marzo 2006

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

di Danilo Arona

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(Premessa: è del tutto intenzionale che a commentare graficamente l'articolo che fa fugace riferimento al film di Fausto Brizzi attualmente in programmazione e baciato da un grande successo di pubblico ci troviate la locandina di un altro film, “Fragole e sangue” di Stuart Hagmann, che fu girato nel '69 ed è logicamente molto vecchio... Ma la carica della polizia alla fine contro gli studenti che cantano “Give Peace a Chance” di Lennon è ancora, dopo 37 anni, piena di senso. Se ha senso vedersi un film durante la notte prima degli esami, notte in cui si fanno cose strane e tutto men che studiare – e vale anche per quelli che sono convinti di farlo - mi rivedrei “Fragole e sangue”...)

Pubblicato Lunedî 13 Marzo 2006

MALOMBRA

di Danilo Arona

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Per scrivere la vicenda di Melissa, il fantasma autostradale di cui ho scritto a più riprese nel corso delle Cronache (e del quale leggerete la storia al completo in un libro che uscirà a breve per Dario Flaccovio), ho dovuto quanto mai documentarmi sui Vanishing Hitchhickers italiani, ritenuti dal resto del mondo più che altro una bella leggenda metropolitana che cambia ambientazione e protagonisti a seconda di chi la racconta. In realtà le cose stanno un po' diversamente: la nazione è zeppa di personaggi, qualcuno si può definire al di sopra di ogni sospetto, che spergiurano di avere vissuto queste esperienze paranormali, senza per questo trarne lucri o visibilità salottiere in TV.

Pubblicato Lunedî 6 Marzo 2006

SATAN'S SCHOOL FOR GIRLS

di Danilo Arona

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Capita.
Capita soprattutto a chi ha scritto qualche anno prima un libro che s'intitola Satana ti vuole. Non da solo, per carità: il diavolo è una missione impegnativa. Il vecchio amico Gian Maria Panizza, direttore dell'Archivio di Stato in Bassavilla, mi ha tenuto compagnia per un democratico 50%. Così, nel corso del tempo (il tomo è del '95), siamo stati qua e là per l'Italia a sproloquiare di Anticristi e di sette sataniche. E un paio di volte, in televisione, abbiamo guardato con un po' di sconcerto il nostro libro (edizioni Corbaccio, cancellato in fretta e furia dal catalogo) far capolino fra i materiali sequestrati e repertati nei covi dei presunti satanisti. E' un libro che ha venducchiato, però lo hanno comprato soprattutto loro, i cultori del maligno, perché con quel titolo e quella copertina sembrava una bibbia per apprendisti stregoni. Siccome non sono poi in tanti, non si è riscontrato l'auspicato picco di vendite.

Pubblicato Lunedî 27 Febbraio 2006

LE COLLINE HANNO GLI OCCHI

di Danilo Arona

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Era il '92 e uscì per Mondadori un bel libro di Remo Guerrini che, con il mio personalissimo senno del poi, sembra un po' il padre putativo delle Cronache di Bassavilla. S'intitolava L'estate nera e raccontava una cupa vicenda di dannazione e crudeltà, di bambini che incontravano il Male anzitempo e di adulti immemori: tra King e Baldini, potremmo dire oggi, ma era il '92, appunto, e il nostro Guerrini giocava d'anticipo. Il luogo dell'azione si chiamava “Altavilla” che non è proprio una mera invenzione d'autore, ma il nome di un delizioso paese del Monferrato posizionato a una ventina di chilometri da Alessandria (Bassavilla).

Pubblicato Martedî 21 Febbraio 2006

PSYCO 5 - THE REALITY SHOW

di Danilo Arona

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Norman e Norma, lo strano caso della mamma mummificata nell'armadio, amore e morte in salsa goth nei territori di Bassavilla, la mia dark city che guadagna così, per qualche giorno, l'onore della prima pagina su tutti i giornali d'Italia. Riassumo la vicenda per sommi capi per chi ancora, sbadato lui, non la conosce.
Siamo a Orsara Bormida, paesino di 400 abitanti nella magica zona dell'Acquese dove nottetempo – mi assicura il più rinomato cacciadiavoli del basso Piemonte, Luigi Rapetti – ancora si radunano le congreghe streghesche per “affatturare” il prossimo e raddrizzare un po' di futuro che anche per le pitonesse marca male.

Pubblicato Lunedî 6 Febbraio 2006

BLOOD ROAD

di Danilo Arona

BloodRoad.jpgPuntata n° 47, “morto che parla”. Quindi cedo lo spazio a un contributo proveniente dal n° 100 della rivista “Clypeus” (C.P. 604, Torino) che riguarda Bassavilla e, indirettamente (ma quest'aspetto lo scoprirete con il tempo...) Melissa. Questa storia è stata portata alla luce grazie al lavoro certosino di Umberto Cordier, tra i più illustri cronisti italiani dell'insolito nonché presidente della Società Fortiana (Casella Postale 18, Albissola Marina). E' uno dei non pochi eventi occultati nella cronaca minore di provincia, in grado di dimostrare che la realtà può diventare “fantastica” al di là di ogni convinzione personale.

E’ il 2 marzo 1959, pochi minuti prima delle diciotto, e don Maggiorino Ansaldi, 44 anni, parroco di Bozzole (Casale) in provincia di Bassavilla, si mette in viaggio con la sua Topolino per recarsi nella vicina località di Torre Beretti alla ricerca di un suo conoscente, Armando Cavezzale, con il quale discutere il noleggio di un trattore per il prossimo raccolto.

Pubblicato Venerdî 3 Febbraio 2006

DESCENT

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di Danilo Arona

In data 19/12/2005 ricevo una nuova mail da Paolo Toselli.

Caro Danilo,
scusa se ti riscrivo, ma quel frammento scaricato da Internet che ti ho inviato nel settembre 2005 a proposito della ragazza fantasma della Highway 104 in Virginia mi ha fatto scattare una certa molla di cui sono qui a renderti conto. Il fatto è che, se il legame fra miti del folclore moderno e presunti fatti di cronaca ha da essere rappresentato da quel nome femminile che sembra ritornare ossessivamente nelle tue ricerche (almeno quelle di cui riferisci nelle “Cronache di Bassavilla”), una certa zona di quell'autostrada offre ben più di qualche bizzarra, e francamente inquietante, coincidenza.

Pubblicato Domenica 22 Gennaio 2006

di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]

DOGVILLE
bassavilla45.jpgNell'inverno del 1954 Giovanni Albanese aveva 52 anni. Il suo negozio di fiori in via dei Martiri procedeva a gonfie vele, ma a lui poco importava. Il suo chiodo fisso dall'aprile del 1925 era sempre quello: Melissa, la bellissima e amatissima cugina, inghiottita dal nulla, o dal fiume, il cui mistero mai nessuno aveva potuto risolvere. Misteriosamente scomparsa sul tragitto di casa all'ora del rientro dal lavoro, più o meno intorno alle venti, a opinione di Giovanni era stata aggredita da un balordo, mentre secondo il giornale locale e il cosiddetto “buon senso comune” la ragazza si era buttata nel Tanaro per colpa dei troppi libri che leggeva.

Pubblicato Domenica 15 Gennaio 2006

HANGMAN'S CURSE

di Danilo Arona

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Sera di primavera alla periferia di Bassavilla. Il Texas notturno di Paravidino, le stelle, la campagna immota e deserta. Campi, prati e poche cascine, quasi tutte all'apparenza abbandonate, perché non s'intravedono luci.
Una giovane coppia di fidanzati sta viaggiando in auto per recarsi a un appuntamento con amici in quel di Belforte, poco dopo Ovada. Una quarantina di chilometri in un paesaggio da dopobomba. I due ragazzi sono parecchio affiatati e non a caso stanno assieme da più di un anno. Questa sera si recano a trovare un'altra coppia con cui hanno trascorso una settimana in montagna: giorni divertenti e riposanti, eccezion fatta per la sfortunata caduta di lei proprio durante la discesa dell'ultimo giorno. Ed eccola qui, la pupa, con la gamba ingessata e la testa appoggiata alla spalla di lui che sta guidando.

Pubblicato Domenica 1 Gennaio 2006

IN MEZZO SCORRE IL FIUME

di Danilo Arona
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Casette collocate su palafitte di cemento armato, prati all'inglese sul davanti, barbecue e pile di sedie di plastica, chitarre con corde arrugginite e amache sfondate. E' lo scenario delle “baracche”, cresciute quasi come funghi in ordine sparso lungo le rive del Tanaro, il grande nastro limaccioso che taglia in due Bassavilla. Ne resistono ancora alcune oggi al quartiere Orti, ma negli anni Sessanta se ne contavano almeno tre volte tanto. La falcidia è arrivata un po' per le alluvioni e un po' per il maggior controllo sugli abusi edilizi, ma verso la fine dei Sixties, quando alle spalle non annusavi ancora il profumo del cemento, alle baracche si stava da dio: quando le zanzare non erano tante e moleste come di questi tempi, quando i ragazzi amavano i Beatles e i Rolling Stones, quando nella piana di Marengo andava per la maggiore una discoteca che si chiamava Napoleon a ricordo della battaglia locale che contrappose il Bonaparte agli austriaci il 14 giugno del 1800.

Pubblicato Lunedî 26 Dicembre 2005

GRANO ROSSO SANGUE

di Danilo Arona

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Le campagne che circondano Bassavilla farebbero schiattare l'Eraldo Baldini dall'invidia. Qui siamo popolati da streghe, cascine infestate, orchesse che infestano i fossi (la Splorcia), rituali agresti dinanzi ai quali impallidirebbero Stephen King e Thomas Tryon (defunto da tempo e pallido da par suo – ma quand'è che lo riscoprite?), statali maledette, castelli con fantasma, sobborghi misteriosi non segnati dalle carte (Retorto dove ci dicono nacque Giacomo Crosa) e delitti irrisolti. Ne parleremo, se il tempo e l'Alzheimer non ci ostacoleranno.

Pubblicato Domenica 18 Dicembre 2005

HANNO SETE

di Danilo Arona

Hannosete.jpg
Lo so, molti di voi pensano che su Bassavilla spesso scherzo o esagero. Come molti di voi sono convinti che i romanzi horror siano soltanto un bel prodotto dell'immaginario. Non voglio ricordarvi il banalissimo adagio sul diavolo cui nessuno crede, però molti di voi sbagliano. Se soltanto cominciassero a leggere i quotidiani con la predisposizione intellettuale di un aggiornato Van Helsing, avrebbero di che meditare. Da Castelluccio dei Sauri a Cogne, per chi crede alla Realtà Nascosta non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Okay, resettiamoci, l'ermetismo non giova. Vi ricordare di Paolo Provera, quel nostro impareggiabile concittadino che s'incatenò in piedi all'interno del proprio sarcofago funerario un paio d'ore prima di morire e di cui vi parlai nelle Cronache n° 11?

Pubblicato Mercoledî 14 Dicembre 2005

Melissa1925.jpgdi Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]

LOST IN THE DARKSIDE
Ci sono delle leggende delle nostre parti che sostengono che uno spettro conosciuto come “la ragazza del fiume” frequenti una certa zona sulle rive del fiume Tanaro nel quartiere Orti di Bassavilla. Per i più si tratta della solita leggenda urbana. Solo per pochissimi c'è qualcosa di vero o, se non altro, di creduto tale da presunti testimoni.
A quel che si sente dire in giro, la “ragazza” è una figura spettrale che qualcuno sostiene di avere visto passeggiare nel parco sul lungofiume in abiti d'altri tempi. C'è chi, addirittura, l'avrebbe vista seduta su una panchina intenta a leggere un libro. Esistono varie “testimonianze”, o forse diverse versioni di una leggenda, che con il tempo crescono di particolari e si abbelliscono. Tra le tante che hanno in qualche modo raggiunto la carta stampata, eccone una risalente ai primi anni Sessanta, pubblicata dal “Corriere di Bassavilla” e inclusa in seguito nell'Archivio degli Studi Antropologici della Società del Folklore Piemontese (Torino, 1970).

Pubblicato Venerdî 2 Dicembre 2005

di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]

Halloween, la notte delle streghe

bassavilla39.jpgE arriva la notte di Halloween (2005) e mi trasferisco per qualche ora in un'altra “bassavilla” piemontese, a pochi chilometri da AL, Asti, per una “veglia” di storie paurose alla Cascina del Racconto. Coordinata dal quel pilastro della cultura “praticata” che è Mimma Bogetti (Biblioteca Astense, ChiaroScuro, A Sud di nessun Nord e chissà quant'altro), la compagnia è delle migliori: l'eretico Alan D. Altieri, il re dell'horror Gianfranco “Nero” Nerozzi, Andrea G. Colombo (Horror.IT e HorrorMania) e l'amico di tante avventure Gian Maria Panizza (Satana ti vuole, Jubilaeum e Le tre bocche del Drago). Non è la prima volta che tentiamo di applicare “dal vivo” la situazione mitica della Veglia: già, sin dai tempi di Un brivido sulla Schiena del Drago (scusandomi per l'indecente autopromozione), con i miei affini si discuteva se formare realmente un Circolo del Venerdì (probabile che stiamo parlando del venerdì mancante...) i cui componenti avrebbero dovuto raccontare storie davanti a un pubblico eletto, magari in qualche posto particolare di cui il Piemonte abbonda.

Pubblicato Lunedî 21 Novembre 2005

di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]
(L'immagine a fianco è un'opera del fotografo d'arte Joel Peter Witkin. gg)

L'UOMO SENZA TESTA
Una notizia tratta da un giornale di cinque anni fa:

sincabeza.jpgPadova. Noto commerciante di 55 anni muore perdendo il controllo della sua Mercedes sulla A 13 in località San Pelagio
E' morto uscendo da solo di strada con la sua Mercedes. Giovanni Trevisan, 55 anni, residente ad Abano Terme, è stato decapitato dal guard-rail che ha sfondato il parabrezza e l'ha colpito all'altezza del collo, uccidendolo sul colpo. Gravemente ferita la passeggera che era al suo fianco, Maria Pistalowa, 31 anni, ballerina in un locale notturno della zona. Erano da poco trascorse le cinque del mattino quando in prossimità dello svincolo di San Pelagio la Mercedes Clk con a bordo la coppia ha iniziato a sbandare. L'auto è finita tutta a destra, cozzando per una cinquantina di metri contro il guard-rail. L'interruzione di quel tratto di protezione e l'inizio di uno nuovo è stato letale. La lamiera a tripla onda è penetrata nel parabrezza della vettura, centrando in pieno il collo del Trevisan la cui testa schizzata in mezzo alla strada, è stata anche trascinata per alcuni metri da un' auto sopraggiunta - è stato spiegato - a velocità non elevata ma la cui conducente non si è resa subito conto di cosa avesse investito.

Pubblicato Mercoledî 9 Novembre 2005

DARK WATER

di Danilo Arona

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Nel corso delle mie annose indagini su quell'altra dimensione in cui tanti qui a Bassavilla affermano di credere ho spesso verificato che i cosiddetti fantasmi amano infestare con la loro “presenza” i luoghi più impensabili. Non solo quindi i classici castelli gotici di cui questa provincia e il Piemonte tutto abbondano, ma pure eleganti palazzi di recente costruzione, le automobili nelle quali c'infiliamo ogni mattina, certe strade di campagna a notte fonda e persino alcuni insospettabili negozi o locali pubblici, tipo bar in pieno centro, le cui soglie varchiamo con assoluta e inconsapevole tranquillità.

Pubblicato Domenica 30 Ottobre 2005

FEARDOT.COM

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di Danilo Arona

Un'altra mail datata 26 settembre 2005 mi pone un problema serio a proposito del caso di P.M., una ragazza di ventidue anni forse narcolettica che morì nel proprio letto a Bassavilla nelle prime ore del 29 dicembre 1999. La ricordate? Morì alla stessa ora in cui Melissa veniva travolta sulla Bologna-Padova e urlò come se lei stessa, in quel momento sconvolgente, si fosse trovata là, allo svincolo di San Pelagio, e proprio nei panni di Melissa. Gridò: “Ci sono luci e macchine, ma di chi è questo giubbetto, mamma svegliami non c'è più tempo!”. Poi si contorse e balzò in aria come se il letto l'avesse presa a calci. Saltò in alto per almeno un metro e ricadde morta. L'autopsia stabilì che la poverina presentava un rovinoso quadro di lesioni interne del tutto compatibili con l'ipotesi di un decesso per investimento da automobile. Una follia, dato che era trapassata nel suo letto. Una follia, a dir poco, imbarazzante.

Pubblicato Giovedî 20 Ottobre 2005

IL GRANDE FREDDO

di Danilo Arona

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Succede.
Succede che, rovistando fra vecchie carte alla ricerca di qualche prezioso appunto, ti capiti fra le mani un vecchio fogliettino vergato con una calligrafia che sembra la tua e che invece non lo è più. Gli getti un'occhiata e leggi una parola accompagnata da una data sinistra e precisa: “classifica del 29 gennaio 1976”. Allora si apre per qualche istante una porta fra due dimensioni temporali e ti ricordi, di botto e con precisione, situazioni, eventi e personaggi che giacevano sepolti a qualche chilometro più in basso, nel famoso inconscio.

Pubblicato Martedî 11 Ottobre 2005

LA FACCIA NELLO SPECCHIO

di Danilo Arona

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Bassavilla, la sera del 26 novembre 2004. Le mamme di Sara e Miriam- undici anni, compagne di scuola – decidono di uscire per un film: spettacolo delle venti, come si conviene se non si vuol rincasare a ora tarda. I mariti, amiconi per la pelle sin dall'adolescenza, si trovano in montagna per un week-end tutto sport e salute: almeno così hanno dichiarato. Sara e Miriam resteranno da sole a casa per un paio d'ore o qualcosa di più, giusto per una pizza dopo il film. La mamma di Sara si chiama Susanna, l'altra Patrizia.

Pubblicato Lunedî 3 Ottobre 2005

OVADA, TEXAS

di Danilo Arona

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Premetto che non ho visto il film di Fausto Paravidino Texas, girato e ambientato in provincia di Bassavilla (non è ancora uscito al momento in cui scrivo), e che perciò sono consapevole di quanto suonino strampalati apparenti giudizi formulati in anticipo. Però, dato il cuore tematico delle Cronache (la provincia, la pianura, la nebbia e la paura, il grigio e il noir, la vitalità dello spleen e la scrittura, etc...) e la singolarità spiazzante che riscontro tanto nei lanci giornalistici quanto nelle dichiarazioni dell'autore, mi si conceda questa trascurabile scorrettezza.

Pubblicato Lunedî 26 Settembre 2005

LOST HIGHWAY

di Danilo Arona

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Ricevo questa mail in data 11 settembre 2005. Me l'invia Paolo Toselli, responsabile del Centro per la raccolta delle Voci e delle Leggende Contemporanee.

Caro Danilo,
con gli amici del CeRaVoLC, sezione Nord-Est, ho fatto svolgere dietro tua richiesta una piccola indagine sulla leggenda dell'autostrada Bologna-Padova da quelle parti conosciuta come “Melissa”. Abbiamo raccolto questo plot (classico, ne converrai) che t'invio per farne gli usi che vorrai.

Pubblicato Sabato 17 Settembre 2005

CAMPFIRE TALES

di Danilo Arona

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Nell'autunno del 2000 durante un campeggio di Scout in località San Pelagio, vicino ad Abano Terme, avvenne un fatto di suprema stranezza. Inusitato a tal punto che, pur essendo incontestabile data la notevole presenza di testimoni oculari, oggi se ne parla solo più in termini di “leggenda metropolitana”. Accadde che, fra le sorgenti nebbie serali che avvolgevano le tende dei ragazzi, iniziasse ad apparire tutte le sere intorno all'ora di cena una giovane ragazza bionda, dimessamente vestita con dei jeans piuttosto laceri e un leggero giubbetto rosso di panno. Forse non raggiungeva i vent'anni e, pur esibendo pallore e occhi cerchiati, sfoderava un sorriso angelico con una voce candidamente infantile.

Pubblicato Mercoledî 14 Settembre 2005

VIDEODROME

di Danilo Arona

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Una sera di ottobre del 2004 in un'elegante casa ristrutturata del centro di Bassavilla, mentre fuori sta piovendo e l'asfalto sconnesso erutta folate di vapore puzzolente Due ragazzine sui dieci, undici anni che guardano annoiate la loro tecnologica baby sitter. I genitori stanno in un'altra parte del vasto appartamento a cenare e a discutere di futilità. Loro, Sara e Miriam, che giocano col telecomando, cambiando di continuo canale. Poi, senza nessun motivo, Sara si ferma sull'immagine della bella giornalista del TG5 che sta leggendo una notizia. Quella storia, pur non interessandola, cattura la sua attenzione.

Pubblicato Venerdî 9 Settembre 2005

LA META' OSCURA

di Danilo Arona

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Vi ricordate l'Anima Mundi (Cronache n° 5)? Vi ricordate gli scrittori ai quali capita, in ottima fede, di “copiarsi” reciprocamente? Okay, quel postaccio ai confini della realtà che si chiama Bassavilla e nel quale vivo e forse vegeto mi costringe a tornare sull'argomento. E mi conduce, mio malgrado, in barba alla più limpida delle deontologie, a giovarmi di un'impudica forma di autopromozione. Giuro che è l'ultima volta, a meno che i libri non siano anche eventi magici in grado di scatenare reazioni a catena. Già, ma forse lo sono. O lo possono divenire, una volta usciti.

Pubblicato Lunedî 5 Settembre 2005

BOOGEY MAN

di Danilo Arona

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Nel triste caso assurto a cronaca nazionale di un uomo ventottenne di Alessandria che si toglie la vita per colpa di un dialer si agitano ombre che la coscienza collettiva rigetta e non riconosce. Sta per arrivarti una casa una bolletta di 15.000 euro che si è autoprodotta dentro il tuo PC per un sistema mondiale di truffa legalizzata e tu, scrupoloso e promettente veterinario, ti togli la vita con uno di quei pietosi veleni che spengono gli occhi ai nostri amici a quattro zampe quando si giudica che “non devono più soffrire”. Il popolo dei bar avrà già stigmatizzato la fragilità del tuo sistema nervoso e la pruderie di Bassavilla avrà sussurrato sulla natura licenziosa di quel numero maledetto. Altri, invasati dal pragmatismo basso-piemontese, avranno alzato le spalle sbottando: “Bastava non pagare”. In realtà nessuno sa niente di te, se non i tuoi familiari e i tuoi intimi che saranno per sempre sconvolti dal dolore.

Pubblicato Sabato 20 Agosto 2005

OPERAZIONE PAURA

di Danilo Arona

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A Bassavilla, nel 1966, esisteva ancora il Cinema Splendor, cimelio dell'ibridazione post-industriale che consisteva in un gigantesco parallelepipedo di lamiera con tetto in metallo, utilizzabile dal pubblico da primavera avanzata sino ai primi spifferi autunnali. Nonostante la parvenza raffazzonata, il locale fungeva da cinema di prima visione e, soprattutto durante la settimana, ci passavano chicche inenarrabili. Io allo Splendor ho visto ad esempio Gli uccelli, Marnie, Guadalcanal ora zero, La lunga notte di Veronique e Operazione paura. Chicche, appunto: poi, dipende dai punti di vista.

Pubblicato Sabato 13 Agosto 2005

THE VANISHING HITCHHIKER

di Danilo Arona

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In data 4 luglio 2005 il dottor Italo B., cinquantenne professore di matematica in un liceo scientifico del nord Italia, mi ha inviato via rete il seguente documento:

«Ho letto alcune sue cronache inerenti una ragazza deceduta in autostrada nel dicembre '99 e vorrei metterla al corrente di quanto mi è capitato in una notte di ottobre del 2001 sulla Bologna-Padova. Di mestiere faccio l'insegnante di matematica e non sono quel che si dice un soggetto superstizioso. In più ho una testimone di assoluta imparzialità, mia moglie Marcella, ma vengo ai fatti.

Pubblicato Martedî 2 Agosto 2005

PEOPLE WHO DIE MYSTERIOUSLY IN THEIR SLEEP

di Danilo Arona

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Come insegna l'antichissima, e più che mai attuale, storia dei Bedroom Invaders (vedi Cronache 2), è nelle camere da letto che si sviluppano i grandi misteri dell'umanità. Lo ricorda anche il regista Wes Craven quando spiega l'origine di Freddy Krueger:
“Per me tutto ha avuto inizio con una serie di articoli apparsi sul Los Angeles Times. Tre adolescenti erano stati trovati morti nei loro letti dopo che avevano raccontato ai rispettivi genitori, per giorni e giorni, di essere perseguitati da orribili incubi. Si trattava di tre storie distinte, avvenute reciprocamente a diversi chilometri di distanza l'una dall'altra, che descrivevano i disperati tentativi dei ragazzi di stare svegli, di come nascondessero nelle loro stanze tazzoni pieni di caffè.

Pubblicato Martedî 26 Luglio 2005

di Danilo Arona

bassavilla24.jpgMother's Day

Le Madri Terribili abbondano, è noto, tanto in letteratura che in cronaca, vicendevolmente l'una lo specchio dell'altra. In un grumo multimediale non così facilmente discernibile che va da Robert Bloch a Valerio Evangelisti, transitando per l'incompiuta triade esoterica di Dario Argento, la mamma di Carrie creata da King e le serial mom di tanto cinema splatter americano (Mother's Day di Charles Kaufman del 1980 è ancora un solido punto di riferimento), la fiction nera sembra precorrere, e a suo modo analizzare, quel recente e triste repertorio di psicopatologia al femminile che i giornalisti vorrebbero relegare all'esclusiva degenerazione del cosiddetto baby blues.

Pubblicato Sabato 16 Luglio 2005

HIGHWAYMEN

di Danilo Arona

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Nei primi giorni di febbraio dell'anno 2000 un mio amico, tenente colonnello dell'Arma, mi mostrò una fotografia sicuramente impressionante. Da qualche tempo collaboravo con carabinieri e polizia come (presunto) “esperto” per la soluzione di casi, diciamo così, “atipici”. Il fatto che mi si stava per prospettare era molto più che atipico.
Nella foto appariva il volto, parzialmente deturpato e fissato in un'espressione quasi sconcia, di una ragazza che pareva, a prima vista, dormire. Ma si trattava di una poverina, morta con assoluta evidenza, con un'aria minacciosamente famigliare.

Pubblicato Domenica 3 Luglio 2005

SEX AND THE CITY

di Danilo Arona

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Una ricerca del mensile Men's Health, rilanciata dall'ANSA lo scorso 14 giugno, ha posto Bassavilla (Alessandria) al vertice di una poco lusinghiera classifica. Sarebbe, infatti, la mia gotica ghost town - sul cui fascino noir intendo da mesi speculare per consacrarla a metafora del “doppio” e della normalità “misteriosa” - una delle quattro città italiane in cui si vive peggio. A Trapani, Enna, Alessandria e Asti, mancherebbero infatti discoteche e ritrovi, languirebbe la vita notturna e, orribile rivelazione, si farebbe pochissimo sesso, in media 1,1 volta la settimana (sic).

Pubblicato Venerdî 24 Giugno 2005

BRIVIDO NELLA NOTTE

di Danilo Arona

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Nel buio di una notte infinita l'orologio digitale sul cruscotto segnava le 5,20, ma all'esterno pareva l'ora del lupo, quella che Ray Bradbury aveva fissato ne Il popolo dell'autunno alle tre del mattino, battezzandola come “la mezzanotte dell'anima”. Da poche ore era il 30 dicembre, l'anno il 1999 e Bob Orsetti tornava a Bassavilla da Venezia, sfrecciando ai duecento sulla A4 poco trafficata. Ancora un giorno e Bob avrebbe varcato il confine dei quarantacinque anni. Sospinto dalla nostalgia e dalla musica di una vecchia canzone di Errol Garner in sottofondo (la sempreverde Misty), si ritrovò a pensare agli anni Settanta e al suo periodo di fuoco nella prima radio “libera” della città.

Pubblicato Lunedî 20 Giugno 2005

ZODIAC KILLER

di Danilo Arona

Zodiac.jpgCi ritorniamo in Val Cerrina. E ci torneremo più volte, se le cronache avranno la possibilità di continuare. E' che oggi ho ritrovato un nuovo tassello di quella lunga lista di morti (ragazzi e ragazze che se sono andati nei modi più assurdi e crudeli) che ancora oggi, pare, stia proseguendo. All'apparenza sembra non collegato alla “maledizione” perché la sua tragica banalità lo collocherebbe in un ambito “normale”, per capirci. Invece in un omicidio, soprattutto se la vittima è una ragazza poco più che ventenne e bella come certe giornate primaverili nell'alto Monferrato, non esiste nulla di “normale”. Anzi, si percepisce una spaventosa “anormalità” sociale nell'oblio che è sceso su questo (e altri, va sottolineato) fatto di sangue.

Pubblicato Lunedî 13 Giugno 2005

HELL HOUSE

di Danilo Arona

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“Esistono case nelle quali può essere pericoloso per il proprio equilibrio mentale mettere piede per il più breve intervallo di tempo. Entrare in una di queste case significa penetrare in una sfera abitata da qualcosa che trascende la nostra percezione e la nostra comprensione, sebbene la presenza silenziosa e cupa si manifesti ai nostri istinti e ci colmi l'anima di oscure apprensioni”. Quantunque provenga da uno scrittore che si chiama Raymond Rudorff, qui si tratta della classica “lezione” di Shirley Jackson, fatta propria nel tempo da molti “grandi” che hanno inteso cimentarvisi: Richard Matheson, Stephen King, Dean Koontz, per citare i più famosi.

Pubblicato Mercoledî 8 Giugno 2005

SCOMPARSA

di Danilo Arona

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Da Cronaca e Processi - Il Giornale di Bassavilla, 4 aprile 1925
Da giovedì sera 26 marzo, una giovane e bella signorina della nostra città è misteriosamente scomparsa da casa, lasciando i famigliari in uno stato di angoscia che è facile immaginare. Le circostanze nelle quali avvenne la scomparsa sono tuttora avvolte nel mistero, e per quante congetture, quante ipotesi abbiano fatto e stiano facendo tutti coloro che del doloroso fatto si stanno interessando, nessuno spiraglio di luce è venuto sinora a rischiarare questa triste pagina della vita d'una adolescente.
La signorina assai nota in città è la ventenne Melissa Prigione, residente in via Urbano Rattazzi, 22, da oltre sei mesi commessa presso la Cappelleria Valizzone, sita sotto i portici di Piazza Vittorio Emanuele.

Pubblicato Martedî 31 Maggio 2005

IL MARATONETA

di Danilo Arona

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Nei microcosmi (il quartiere, le "basseville", i paesi) i soprannomi pesano più dei dati anagrafici. A Bassavilla hanno furoreggiato negli anni lo smilzo, il biondo, l'ammuffito, il Conte, Tamba, Sgnufla, Cipilati, il caimano, il sarto, Putrella, Pagnufli, Baleta, Manina, Tre Ossa, l'Uomo dalle Due Teste e il Maratoneta. Il soprannome in provincia è peggio di una leggenda metropolitana: non te ne stacchi più. A volte ha origini misteriose, in altri casi se la gioca in caricatura oppure esibisce una valenza (ironica) con un mestiere o un hobby di riferimento (il "sarto" faceva veramente il sarto, anche se nessuno indossò mai un vestito da lui prodotto).

Pubblicato Martedî 24 Maggio 2005

VIRUS

di Danilo Arona

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Ne abbiamo già parlato. In gergo giornalistico, superficialmente esoterico, chiamansi "maledizioni". Sono tornate d'attualità causa i troppi suicidi nel carcere di Sulmona. Quelli che "ci capiscono", sostengono che la chiave interpretativa risiede di solito nel primo anello della catena. A Sulmona, a monte dell'ondata dei suicidi "ravvicinati" (perché prima ve ne fu una serie, come dire, più diluita nel tempo), abbiamo quello - dicono inspiegabile - della direttrice del carcere che si fece saltare le cervella con la sua pistola. E' lì che bisogna indagare.

Pubblicato Lunedî 16 Maggio 2005

STREGHE AL TRAMONTO
di Danilo Arona

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Alcuni anni fa fomentai, del tutto involontariamente, la giornalista Paola Santoro a scrivere un articolo per La Repubblica sulle "Masche" tuttora in attività nei dintorni di Bassavilla. Credo sia utile riproporlo oggi in questa rubrica data la sua casuale e presaga sintonia con le "cronache". Avviso per i naviganti: è ancora tutto uguale. Al di là della lira raddoppiata in euro, nulla è cambiato.

Ad Acqui Terme vive O., l’ultima delle streghe, o delle Masche, come le chiamano da queste parti: prepara intrugli e fatture d’amore e morte, proprio come facevano le sue ave quattro secoli fa, prima che l’Inquisizione facesse tabula rasa di riti e credenze pagane ostili alla fede cattolica. Le masche del ‘600 celebravano i loro sabba sul Monte Stregone, un montarozzo da sempre incolto nel cuore dell’Alto Monferrato, terra di veggenti e guaritrici, di streghe e rabdomanti. “La vite non attecchisce su quel colle”, dicono gli anziani, “le strie non vogliono. Quello è il loro regno. Ci vengono ancora a danzare invocando il demonio”.

Pubblicato Lunedî 9 Maggio 2005

IL DIAVOLO PROBABILMENTE

di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]

Satana.jpgIl mese di luglio nell'anno 1986. Come ogni estate nella campagna collinare attorno a Bassavilla, il clima è torrido e opprimente. L'atmosfera quieta, pigra, quasi sospesa. La sindrome del Sole e del Silenzio, come la definirà da lì a qualche anno Pupi Avati.
Il paese si chiama Montechiaro. Ne esiste una versione “alta”, fatto tipico del Piemonte, da cui si gode un panorama che al tramonto ti concilia con la vita, tutta in pietra antica e carrugi in stile ligure. E una versione “bassa”, pianeggiante e moderna, a ridosso della statale. Un paio di ristoranti splendidi, di cucina “bastarda”, ovvero di confine.

Pubblicato Lunedî 2 Maggio 2005

di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]

MAD (Alessandria 1951- Milano 2000)
mad0.jpg"Vivo a Milano, ma da Alessandria non ho mai traslocato, quindi non rimpiango questa città che non ho mai realmente lasciato. Non morivo dalla voglia di andarmene, ma non ho mai nemmeno per un attimo immaginato di rimanere, di avere lì un futuro. In realtà forse è il mio futuro che non ho mai immaginato. O forse sì, pensavo che sarei diventata grassa e alta, ma non è capitato. L'unica cosa che sapevo era che volevo dipingere. In realtà, prima dei diciott'anni non ho mai viaggiato e non ho neppure avuto le chiavi di casa. Quando sono arrivata a Milano negli anni Settanta mi pareva il paese di Bengodi, la fine del mondo".

Pubblicato Martedî 12 Aprile 2005

di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]

fish2.jpgIL GIORNO IN CUI I PESCI USCIRONO DAL MARE
Certe combinazioni storiche capitano di rado. Stiamo parlando di psicologia del profondo e di temporanea sospensione del tasso d'incredulità per colpa di eventi straordinari ben combinati con la planetaria ragnatela mediatica. In un incrocio del genere dovette trovarsi anche il sommo burlone Orson Welles che architettò la celebre farsa radiofonica de La guerra dei mondi nel 1938 in uno strano momento pre-bellico in cui l'America guardava l'Europa come ad un'estranea allucinazione. Fatto sta che il primo Aprile 2005, con il Papa moribondo e la dirittura d'arrivo delle elezioni regionali (nonché in totale assenza – lo avete notato? - delle notizie da mattatoio quotidiano da Iraq e Darfur), i proseliti del primo d'Aprile si sono scatenati più che nel passato, trovando terreni quanto mai fertili. Ad Alessandria-Bassavilla, ad esempio, decine di persone si sono presentate agli uffici postali pretendendo fantomatici rimborsi Telecom e una folla oceanica ha invaso una delle piazze principali, attendendo non so quali protagonisti calcistici di un reality show televisivo (il Cervia, forse) che naturalmente non avevano alcuna ragione di mostrarsi.

Pubblicato Domenica 3 Aprile 2005

IO SONO LEGGENDA

di Danilo Arona

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A pochi chilometri da Bassavilla, in un collinare paese che si chiama San Salvatore Monferrato, andando a grattare sotto la proverbiale indifferenza piemontese ci s'imbatte in un macabro mistero di provincia che, di sicuro, non sarebbe spiaciuto a Edgar Poe. E' la storia di Paolo Provera, classe 1850, che progettò e realizzò nell'ultima parte della sua vita un clamoroso “monumento a sé stesso”, una spettacolare cappella funeraria piena in ogni suo dove di lapidi, poesie incise su pietra e diversi busti raffiguranti amici e parenti “ospitati in loco”
A tutti pare ancora incredibile, ma il Provera seppe predire e programmare la sua morte in modo da farsi seppellire seduto su una grande sedia di cemento: una posizione francamente anomala, soprattutto per un morto, a indizio di una ferrea volontà che si spinse ad attendere la fine, prevista con assoluta precisione, il busto circondato da una robusta catena metallica in modo che – una volta privo di vita – il corpo non avesse a cadere in avanti, andando a vanificare il progetto rimuginato per anni. .

Pubblicato Sabato 2 Aprile 2005

VESTITI PER UCCIDERE

di Danilo Arona

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Ci sono fatti di cronaca che sembrano scritti da sceneggiatori di film horror. Altri che sostano sul confine dell'inspiegabile, quasi sospesi fra due mondi, uno solo dei quali visibile ai nostri occhi. Così è la cronaca di un delitto, avvenuto a Roma pochi anni fa nel quartiere di Nuovo Salario. Pensate: un uomo di 73 anni che aspetta all'uscita del suo studio lo psichiatra che lo ha in cura, travestito da donna, con parrucca e gonna nera, armato di pistola e lo uccide insieme alla signora che lo accompagna, dopo averla inseguita in un negozio in cui si era rifugiata. Un tizio che, solo sulla base di queste modalità omicide, altro non potrebbe essere che un folle.

Pubblicato Domenica 27 Marzo 2005

LA PIANURA FA PAURA

di Danilo Arona

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Paco (Ignacio Taibo II) sostiene che l'unico rapporto che si deve avere con il genere letterario è quello di utilizzarlo per sovvertirlo. Ne parla lui direttamente su uno degli ultimi numeri di Diario, e alla fine del suo pezzo, tradotto da Bruno Arpaia, sta scritta una delle sue massime che è verità in assoluto, ovvero che “non è la letteratura che deve imitare la vita, ma è la vita che deve imitare la letteratura”. Per chi ha frequentato anche solo come spettatore questa forza della natura che si carbura costantemente a Coca Cola, il concetto non suona come novità, avendone lui fatto l'oggetto di un leggendario intervento di qualche anno fa a ChiaroScuro, festival di letteratura che si teneva in Asti e oggi non è più.

Pubblicato Lunedî 21 Marzo 2005

THE FOG

di Danilo Arona

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Nell'estate del '95, quando il termine “Padania” non aveva ancora assunto nel collettivo immaginario italico la sua ben nota valenza politica, accadde che il regista Pupi Avati, invitato al Mystfest di Cattolica, designasse un particolare spezzone della sua filmografia come un concreto, funzionale esempio di “gotico padano”. Pupi, ovviamente, faceva riferimento ad alcuni, indimenticabili titoli quali La casa dalle finestre che ridono (in primo luogo), Le strelle nel fosso e Zeder, opere che per delimitazione ambientale e un forte radicamento nella realtà contadina del nord aprivano una via originale quanto autoctona al cinema di tensione.

Pubblicato Lunedî 7 Marzo 2005

IL POPOLO DELL'AUTUNNO

di Danilo Arona

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Lo ricordate Ray Bradbury, scrittore senza il quale non avremmo l'horror che conosciamo? Vi ricordate il suo, stupendo, Something Wicked This Way Comes (tradotto da noi liberamente – ma con grande accortezza – Il Popolo dell'Autunno), dove l'Uomo Illustrato, la Strega della Polvere e l'Uomo Elettrico erano fra i protagonisti di un inquietante Luna Park (lo guidava un certo Mister Dark!) che percorreva le strade silenziose della provincia americana. Il Luna Park arrivava e presto “qualcosa sarebbe accaduto”... Bene, tenete a mente.

Pubblicato Lunedî 28 Febbraio 2005

PROFESSIONE CATASTROFE

di Danilo Arona

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Era domenica 6 novembre 1994 a Bassavilla. La sera prima avevo visto Pulp Fiction al Comunale e mangiato una pizza in centro. Pioveva che la mandava il demonio, di certo non il Dio dei credenti.
Non rientrammo tardissimo. Mia moglie e io abitiamo in campagna, a una decina di chilometri dalla città. Avevamo già conosciuto una piccola alluvione locale molti anni prima, precipitando a bordo di una Golf dentro un fosso allagato. Rispettavamo la pioggia e i suoi disegni. Per questo, al contrario delle nostre abitudini, preferimmo tornare a un orario decentemente borghese.

Pubblicato Martedî 22 Febbraio 2005

PRODUTTORI DI GELATO IN SIBERIA

di Danilo Arona

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Anima Mundi, la chiamano. Sarebbe la causa di tante idee assolutamente analoghe, se non identiche, che circolano nelle vene del pianeta. A volte provoca inesistenti cause per presunto plagio. A chi scrive, per professione o per diletto, qualche volta è successo di metterci il naso dentro e di commentare: “Ma guarda che combinazione!”, oppure: “Questo stronzo mi ha copiato, adesso gli faccio vedere i sorci verdi!”.

Pubblicato Lunedî 14 Febbraio 2005

THE RING

di Danilo Arona

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Bassavilla non è solo una piccola dark city. Bassavilla è anche periferia, campagna, lande isolate nella nebbia, colline ricoperte di vitigni e storie oltre i confini della realtà. Non è esclusivamente Piemonte, beninteso, ma tutta quell’Italia extraurbana e secondaria che nutre l’immaginario dei tanti scrittori ai confini del noir, impegnati da anni a creare un genere in attesa di riconoscimento e definizione opportuna. Romagna, Sicilia, Veneto, non importa, ma è sempre “bassa villa”, twilight zone invisibile sotto i nostri occhi. Ho una storia veramente poco credibile da raccontarvi e, di sicuro, sarà legittimo non prestarvi fede. Però chi ha tempo da perdere può fare le opportune verifiche negli archivi dei giornali.

Pubblicato Martedî 8 Febbraio 2005

MELISSA CAMMINAVA NEL BUIO

di Danilo Arona

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Questa storia mi ha colpito molto. C’è un sito su Internet che ne ha parlato a lungo e anch’io l’ho riproposta nella mia home page. Però qui, su Carmilla, siamo molto più letti e la vicenda di Melissa merita di essere diffusa, soprattutto perché è la dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che la cronaca è in grado d’ispirare le storie più terrorizzanti, senza andare a scomodare il re di Bangor, Stephen King.
Nelle più profonde ore notturne del 29 dicembre 1999, in quattro diverse autostrade italiane altrettanti automobilisti furono testimoni, tanto reciprocamente distanti quanto inconsapevoli, di un evento particolare e sconvolgente.

Pubblicato Martedî 1 Febbraio 2005

BEDROOM INVADERS

di Danilo Arona

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Bassavilla è presente ovunque. E’ la provincia sporca e negletta che ha creato la mitologia di cui ancora si sta nutrendo il noir italiano post-Scerbanenco. E’ l’Area 51 degli scheletri nell’armadio o dei mostri sotto casa. Storie disturbanti, spesso sconosciute che non conquistano la dignità di notizia nazionale perché, molte volte, c’è chi le vuole confinate nel fortino della reputazione e dell’immagine da salvare.
Bassavilla è pure ancora di salvezza, porto nel quale ci si può barcamenare al riparo del confronto umiliante con il mondo esterno, laddove una ruga nel profondo riesce a provocare insostenibili tsunami. Qui non fai carriera, ma per fortuna non ti capiterà mai, o quasi, di finire nelle sabbie mobili che ti attendono al termine di sentieri sbagliati. La scelta resta tua: i concittadini famosi (Eco, Rivera, la Parodi, Cotroneo, l’elenco in sé è stravagante, ma qui siamo tutti stravaganti…) hanno fatto le valigie al momento opportuno. Ci hanno guadagnato tanto e si sono persi qualcosa, ad esempio “le storie”.

Pubblicato Giovedî 27 Gennaio 2005

MA COME SI PUò UCCIDERE UN BAMBINO?

di Danilo Arona

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Non c’è dubbio, certi discorsi corrono il serio rischio di essere patetici, specie quando iniziano con “una volta”, “ai miei tempi”, e via dicendo. La realtà è che tutti invecchiamo e, che dopo un congruo numero di anni, il mondo è sempre più diverso da quel che vorremmo che sia. Io, ad esempio – una volta, appunto – entravo tanti anni fa in un cinema buio, magari per gustarmi un bell’horror di quelli sconosciuti e “adulti”, e ci scoprivo con immenso piacere poca gente. Poca, proprio: iniziati gourmets per un alimento raro destinato a limitate ma capaci bocche. L’horror, allora (ahi!), era ciò che dovrebbe essere ancora oggi: zona proibita, armadio ricolmo di pulsioni sessuali da non aprirsi e, se sulla locandina campeggiava la strisciolina “vietato ai minori di 14 anni” (meglio ancora ai 18…), il fatto era interpretabile come indizio di buona qualità del prodotto.

Pubblicato Domenica 23 Gennaio 2005


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Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
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