Dagli archivi di Cronaca Vera, grazie alla inedita partnership con la storica rivista di informazione popolare, una chicca imperdibile: sotto (e sopra) il titolo "BRUTTI MAIALI, MI AVETE VIOLENTATA", la tragica vicenda di uno stupro comminato a una 63enne aquilana. Per citare uno strillo dell'imperdibile articolo: "tre amici attempati vanno all'osteria, bevono due bicchieri di vino, e decidono di aver diritto a qualche distrazione". E la scelta cade sulla donna, che si nega essere la madre putativa di Jimmy il Fenomeno, ma che è vedova e vive isolata. "In galera!" è l'auspicio della signora, presa di mira dai tre lubrichi sfaccendati, peraltro nemmeno motivati da assunzioni di Cialis o Viagra.
Una storia che testimonia il lato verace e oscuro della Penisola. Per leggerne la prosa quantistica e antimeditica, cliccate sull'immagine a fianco, laddove è già possibile intuire la fattezza della vittima di questa inaudita violenza sessuale.
Più che A sangue freddo, A sangue e basta: perché moltissimi aggettivi si possono impegnare per arrivare pallidamente a descrivere la vicenda che potete apprezzare (...) cliccando nell'immagine qui a fianco. E' un estratto da un numero di Cronaca Vera, rivista popolarissima e quindi pop, di cui già ci siamo occupati sulle pagine di Carmilla. E' un popolare fosco e sparato, surreale e indecidibile nella sua drammaticità patafisica, una deviazione dell'immaginario che è penetrata nelle coscienze quand'esse vadano dal parrucchiere o abitino in province in cui il gossip non ha ancora attecchito nelle sue forme defilippe, ma rimane ancorato a paradigmi settantini. Per questo ci interessa: è un'invenzione continua superata continuamente da una continua realtà abbacinante, più vera della finzione.





