testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Luca Baiada (Da Il Ponte, LXVII n. 12, dicembre 2011) [Ringraziamo Il Ponte per la gentile concessione.] Il magistrato...

new.gif
di Franco Pezzini Pare sia stato Luigi Albertini a far conoscere in Italia Marjorie Bowen (1885-1952), quando nel 1906 –...

new.gif
di Sandro Moiso “Bevi la Coca-Cola che ti fa bene...” Fa schifo, è vero. Ma l'interprete della canzone da cui...

new.gif
di Marilù Oliva Con che modalità il cervello regola i nostri processi fisiologici, nonché emozionali e patologici? Perché durante l’adolescenza...

new.gif
di Simone Sarasso Alessandro Angeli, I ragni in testa – Racconti di un’Italia invisibile, BesaEditrice 2011, pp. 112, €14; Vanni...

new.gif
di Fabrizio Lorusso Vanni Santoni, Se fossi fuoco, arderei Firenze, Editori Laterza/Contromano, pp. 158, € 10,00. Che cos’è Firenze? E...

new.gif
dal blog Che Cute (Traduzione a cura di Carmilla) [La trasferta newyorkese di Saviano c'è stata presentata dai media mainstream...

new.gif
di G. De Michele
massimo_numa__massimiliano_peggio.jpg Una strana mail, uno strano giornalista, una strana vicenda.

new.gif
di Valerio Evangelisti Anche ieri, 17 novembre, cariche violentissime a Torino, Palermo e un poco in tutta Italia contro studenti...

new.gif
di Marilù Oliva In meno di cinque mosse questa partita sarà finita. Potrò tornare a casa, mettere i vestiti nel...

new.gif
di Anna Luisa Santinelli [Eroi della guerra. Storie di uomini d’arme e di valore, recente saggio pubblicato dalla casa editrice...

new.gif
di Marilù Oliva Habanero di adozione, antillano per nascita e per costumi, carnalmente spirituale, Gutierrez è orgogliosamente cubano e, attraverso...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Titoli di coda. [Siamo giunti al capitolo finale dell'avventura sinistra e radical shock di Federico Mastrogiovanni. Spero...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Undici. Sarà il canto delle balene. L'incertezza tra l'adesione e la ribellione può provocare l'impasse e aprire...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Dieci. Amores perros. L'intensità dei desideri smuove forze possenti spingendole verso obiettivi d'amore e di conquista. Attenzione:...

new.gif
di Mauro Baldrati [Nicholas Deville: Scotland Yard, nucleo speciale antidroga. Un sergente, un criminale: lavora per la nuova mafia rispettabile...

new.gif
di Bifo
bifo - sollevazione.jpgSta nella rivolta la sola possibilità e la sola speranza di ricostituire le condizioni per l’autonomia del lavoro sociale dal dominio spietato del capitale finanziario.

new.gif
di P. Pozzi
cinema_di_piombo.jpg «Ma 'sto postino cosa ha fatto dal marzo ’79 quando è diventato infiltrato e il novembre ’81 quando si è messo a fare il pentito?» «Bisognerebbe chiederlo ai giudici».

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte III: Welcome to necroland!

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte II: L'ossario globale.

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte I: la collina dei suicidi.

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
di Roberto Sturm Roberto Saporito, Generazione di perplessi, Edizioni della sera, Roma 2011, pp. 126, €11,00 Penso che scrivere un...

new.gif
di Marco Philopat e Andrea Scarabelli Per questa nuova edizione di Slam X (sabato 26 novembre in Cox 18) ci...

new.gif
di Roberto Sturm Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi, Minimum Fax, Roma 2011, pp. 320, € 15,00...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Osservatorio America Latina   frecciabr.gif    Salviamo Wirikuta, cuore sacro d'America

Salviamo Wirikuta, cuore sacro d'America

di Fabrizio Lorusso

Wirikuta.jpgIl cuore sacro (el corazón sagrado) del Messico e d'America è sotto attacco. La regione di Wirikuta, un’area semidesertica di 1400 km quadrati negli stati centrali di San Luís Potosí e Zacatecas, 420 km a nord della capitale, è il centro cerimoniale degli indigeni huichol o wixárika e per loro rappresenta l’origine del mondo, una zona di preghiera e di secolari pellegrinaggi in cui alcune migliaia di appartenenti ai popoli originari continuano a vivere. Tre anni e mezzo fa, nel 2008, il presidente messicano Felipe Calderón, vestito con un abito tipico del popolo wixárika, promosse e participò a un accordo stipulato tra i governatori degli stati centrali del paese, la zona conosciuta come “el bajío”, che sanciva la conservazione e lo sviluppo della cultura huichol. Nel 2009, solo un anno dopo, il governo diede 22 concessioni di sfruttamento minerario alla Real Bonanza, filiale messicana di First Majestic, e altre due alla canadese West Timmins Mining, senza che la contraddizione tra questi interessi economici stranieri (in questo caso dei canadesi che di mine e conflitti in America Latina, dal Cile al Messico e al Perù, sono dei veri esperti) in una terra sacra per un popolo originario messicano e i patti firmati in precedenza venisse minimamente avvertita.

Ma il Messico profondo, vestigio di antiche civiltà sopravvissute fino ad oggi, ha deciso di risvegliare la coscienza dell’intero paese riguardo l’emarginazione e gli abusi di cui sono vittime i discendenti degli antichi messicani.
“L’origine dell’universo non è in vendita”. In più occasioni dalla fine del 2010 i huichol hanno inviato lettere al presidente e organizzato proteste per chiedere la cancellazione delle concessioni minerarie dato che Wirikuta ha un grande valore culturale, religioso e naturale che verrebbe seriamente compromesso dalle attività delle compagnie estrattive canadesi. Quasi il 70% dell’area concessa alla First Majestic ricade proprio in questa porzione di deserto che in teoria è tutelata e protetta per la sua biodiversità.

Il Canada è il primo paese al mondo per numero e importanza delle multinazionali che gestiscono mine a cielo aperto e queste sono le più distruttive per l’ambiente. Il Messico è un socio molto importante e un territorio allettante, ricco d’oro e d’argento oltre che di altri metalli meno "preziosi". Il 70% delle compagnie minerarie operanti in terra azteca hanno la loro casa madre proprio in Canada. Anche se la First Majestic ha assicurato che utilizzerà solo tecniche di scavo in profondità, le questioni difficili da digerire restano troppe.
Sebbene lo Stato di San Luis Potosí abbia approvato nel 2010 una legge che in teoria obbligherebbe le autorità a consultare i popoli indigeni per la stipula di contratti che riguardano l’uso delle loro risorse naturali, i huichol non sono mai stati interpellati. Anzi, la loro terra è stata addirittura svenduta alla First Majestic che, con un fatturato di 24 milioni di dollari USA a trimestre, ne ha pagati al governo solo tre per le concessioni. In cambio ha promesso circa 100 milioni di dollari per investimenti nei prossimi 10 o 15 anni e la costruzione di un museo sulla storia del settore minerario in Messico, praticamente un palliativo per poi vantare una "responsabilità sociale d'impresa". Le prospettive di “sviluppo” e d’indotto sono davvero magre e la contropartita è l’invasione e lo scempio ai danni delle montagne sacre di un popolo e l’attacco all’ecosistema di una vasta regione. mapa_sanluispotosi.jpg
Intanto, come documenta un reportage del quotidiano messicano La Jornada, nella comunità di La Luz, in pieno territorio wixárika, una quindicina di peones sono impiegati e pagati una miseria da un caporale locale per conto della compagnia canadese per cominciare a svolgere alcuni lavori di pulizia e sgombero in preparazione: molti abitanti della comunità auspicano comunque l’arrivo dei canadesi nella speranza di qualche anno di relativa “bonanza” visto che, ad oggi, stanno ai limiti della sopravvivenza e le opportunità sono nulle in tutta la regione, ma se la tendenza è quella del lavoro-schiavitù e dell’attacco alle radici culturali di un gruppo, i huichol, molto più ampio e radicato in tutto il Messico centrale, è chiaro che il gioco non vale la candela: si tratta di un deterioramento ambientale e culturale che pregiudicherebbe 16 centri abitati e almeno 3500 persone.
“Le informazioni tecniche relative alle concessioni” – richieste nel febbraio scorso dal Ministero dell’Ecologia e della Gestione Ambientale di San Luis Potosí – “sono state classificate come riservate” dagli organi governativi interrogati in merito a Città del Messico, come ha denunciato Manuel Barrera, responsabile del ministero a livello regionale. Come se non bastasse, il prospetto sull’impatto ambientale delle perforazioni non è stato depositato dalla compagnia presso il Ministero dell’Ambiente nella capitale.

“Se Wirikuta si distrugge, anche il mondo finisce”, dicono i huichol. Qui si trova l’orma più antica dell’uomo nel continente americano. La regione ha un valore culturale paragonabile a quello degli antichi centri economici e religiosi maya come Chichén Itzá o Tikal, solo che in questo caso vive ancora il popolo che li utilizzava, li abitava e quindi ancora oggi queste genti li difendono nell’indifferenza del governo centrale. Oltre alla questione culturale c’è anche un problema legale ed ecologico siccome Wirikuta è parte di una riserva naturale protetta dal 2001 ed è un’area ricchissima in biodiversità, soprattutto per quanto riguarda le cactacee endemiche. Nel 1994 è diventata una riserva storica ed ecologica protetta dallo Stato messicano in qualità di corridio bio-culturale. Fa parte della Rete Mondiale dei Luoghi Sacri Naturali dell’ONU dal 1988 ed è in lista per diventare Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità dell’UNESCO.

“Quello huichol è un popolo originario americano che ha saputo conservare il nucleo della propria identità culturale e religiosa, imperniata sul culto del mais, dell’aquila, del cervo e del peyote o hikuri, un cactus allucinogeno usato a fini cerimoniali che abbonda nel deserto di Wirikuta e incarna un’intera visione del mondo”, spiega l’antropologa Manuela Loi dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam).

La lingua huichol è parlata da oltre 700.000 persone in Messico e ogni anno sono migliaia i pellegrini e le guide delle comunità indigene che eseguono il rituale della caccia, l’offerta del sangue del sacro cervo agli dei e le lunghe marce a digiuno: tutto questo proprio nella regione in cui sono partite le prime opere di scavo e che il presidente ha dato in concessione. La ricerca, l’estrazione accurata e il consumo “terapeutico” del peyote, riconosciuto dai wixárika come la divinità del Cervo Azzurro, rappresenta secondo la tradizione una “massimizzazione dello spirito che ci condurrà al punto di trasformazione temporale in transizione verso l’esaltazione spirituale per trovare le forze dell’equilibrio”.

E sono parole che solo alla lontana ma con intensità descrivono il misticismo e il flusso di coscienza suscitati dall’ingestione di uno spicchio dell’amaro e allucinogeno cactus hikuri, un’esperienza rituale dal profondo significato religioso per i huichol. Il peyote cresce solo in questa zona che rischia d’essere inquinata dal piombo e dal cianuro. Il cactus raffigura il tempo non lineare, il viaggio imprevedibile, il fittizio indistinguibile dal reale, il divenire senza storia e lo sguardo dell’osservatore esterno, l’occidentale stranito, scorre le pagine degli eventi che sono come i trabocchetti surreali immaginati dallo scrittore Julio Cortázar nei suoi racconti. Di seguito un breve video documentario sulle vicende del popolo huichol e le minerarie canadesi coi sottotitoli di Clara Ferri.

La minaccia canadese riguarda sette cittadine e le più importanti sono Matehuala e Real de Catorce, famosa in Italia, tra l’altro, per il film Puerto Escondido tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci... “E’ come se volessero mettere un distributore di benzina in Piazza San Pietro a Roma o scavare sotto la Basilica della Madonna di Guadalupe a Città del Messico”, ha detto più volte, lanciando una provocazione (nemmeno troppo azzardata), il huichol Santos de la Cruz, portavoce della comunità wixárika.
Per ora i lavori della First Majestic e di West Timmins sono nella fase di esplorazione, ma i huichol, uniti nel Fronte per la Difesa di Wirikuta, denunciano da mesi l’alto impatto ambientale e lo sventramento di intere catene montuose che la “brama d’argento” dei canadesi provocherà. L’inquinamento da cianuro, sostanza impiegata per la dissoluzione dei metalli ricavati dalle mine, è un pericolo concreto tanto per i terreni come per le falde acquifere, ma la compagnia vuole riparare mettendo sul piatto un “indotto” di 750 posti lavoro a 150 euro la settimana e una donazione al popolo wixárika di 260 (su 6326 datele in concessione) ettari di terra per le loro cerimonie: il ricordo va subito al modello statunitense della “riserva indigena”.

La miseria e l’abbandono da parte dello Stato e la depressione economica che storicamente caratterizza queste aree semidesertiche giocano a favore delle imprese straniere che con un contratto per loro insignificante possono moltiplicare esponenzialmente il budget annuale di una piccola comunità o provincia e offrire lavoro a tutti gli abitanti. Questi sono praticamente obbligati ad accettarlo “nonostante l’inquinamento, le condizioni di semischiavitù e i rischi per la salute”, secondo Tunuary Chávez, rappresentante dell’Associazione di Sostegno ai Gruppi Indigeni dello stato di Jalisco. Data la storica presenza di compagnie minerarie nel centro del Messico, responsabili in buona parte dell’abbandono che soffrono molte zone minerarie che vengono scavate, sfruttate e poi lasciate al loro destino ciclicamente, “le persone hanno problemi di salute per via dell’acqua che ha alte concentrazioni di piombo e altri metalli”, ha dichiarato l’ex sindachessa di Real de Catorce a La Jornada.

Nel 2011 il Fronte pro-Wirikuta ha guadagnato le simpatie di gran parte della società messicana e, nonostante il Governo resti sordo alle richieste dei huichol, questi hanno invaso la capitale coi loro tamburi e con proteste coloratissime e pacifiche: conferenze, manifestazioni, iniziative culturali e campagne informative si sono susseguite per tutto l’anno. Dall’aprile del 2011, l’adesione del Fronte per la Difesa di Wirikuta al Movimento per la Pace di Javier Sicilia, il poeta e attivista in prima fila per dare visibilità alle vittime della guerra al narcotraffico in Messico ed esigere giustizia al Governo, ha rinforzato la causa di Wirikuta che ha avuto un momento di grande visibilità con la manifestazione a Città del Messico dello scorso 27 ottobre.

Moltissime Ong, oltre a intellettuali, per esempio i Nobel Tomas Tranströmer e Jean-Marie Le Clézio, e attori come il messicano Gael García, hanno aderito al movimento in difesa di Wirikuta e all’inizio dell’anno prossimo, probabilmente a febbraio secondo gli ultimi comunicati del Fronte, il musicista franco-spagnolo Manu Chau, i rapper portoricani Calle 13, i colombiani Aterciopelados e i messicani Café Tacuba e Tigres del Norte suoneranno in un megaconcerto al grido di “Salviamo Wirikuta, cuore sacro del Messico” per difendere quel che resta del Messico profondo. “Non puoi comprare la pioggia, non puoi comprare il sole, non puoi comprare il calore, non puoi comprare le nuvole, non puoi comprare la mia allegria né i miei dolori”. E’ il testo della canzone Latinoamérica dei Calle 13 che in poche settimane è già diventata un inno per i popoli del continente (allego qui sotto il video della marcia per la difesa di Wirikuta di ottobre con la canzone in sottofondo). A questo Link, la foto galleria completa.

Siti del Fronte per la Difesa di Wirikuta:

http://frenteendefensadewirikuta.org/

http://salvemoswirikuta.blogspot.com/

Due articoli de La Jornada:

http://www.jornada.unam.mx/2011/04/09/opinion/018a2pol

http://www.lajornadajalisco.com.mx/2011/12/05/index.php?section=politica&article=004n1pol

Pubblicato Dicembre 8, 2011 07:50 AM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif #notav: Il giorno che l'Italia venne giù
Ogni inizio segna una fine.- Oggi in Val di Susa terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero - compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio.

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW EPIC BLOC. Tre anni dopo il "memorandum" sul NIE (Primi aggiornamenti 2011)

intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world
intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Salviamo Wirikuta, cuore sacro d'America

intro.gif Haiti never dies
intro.gif Chi è la Santa Muerte?

frecciabn.gif IN EVIDENZA

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Noio Volovan Saviano dal blog Che Cute (Traduzione a cura di Carmilla) [La trasferta newyorkese di Saviano c'è stata presentata dai media mainstream...
intro.gif Bollicine di Sandro Moiso “Bevi la Coca-Cola che ti fa bene...” Fa schifo, è vero. Ma l'interprete della canzone da cui...
intro.gif Il Tao di Passalacqua di Alessandra Daniele In questo momento così difficile per il paese, abbiamo ricevuto una grande lezione da un anziano leader...
intro.gif Il "giornalista" de "La Stampa" e il movimento No Tav di G. De Michele
massimo_numa__massimiliano_peggio.jpg Una strana mail, uno strano giornalista, una strana vicenda.
intro.gif L’identità, ancora (Victoriana 13) di Franco Pezzini (da L’indice dei libri del mese, ottobre 2011, n. 10) Da qualche tempo una certa attenzione per...
intro.gif ALIENI di Luisa Catanese Sole straniero gelida luce azzurra fanti nel fango. * Vaga falena vischio di luce viola grata divampa....
intro.gif Basta repressione, vi scavate la fossa da soli! di Valerio Evangelisti Anche ieri, 17 novembre, cariche violentissime a Torino, Palermo e un poco in tutta Italia contro studenti...
intro.gif Asperatus e la rivolta dell'acqua di Danilo Arona Me ne rendo conto. E' troppo facile scriverne in questi giorni. Giuro però che sono molti mesi,...
intro.gif DEATH ECONOMY. Il baratro terminale del collasso economico planetario - 1 di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte I: la collina dei suicidi.
intro.gif Haiti never dies di Romina Vinci L'organizzazione AUMOHD di Haiti, e il suo Presidente, Evel Fanfan, stanno lavorando per realizzare 2 importanti progetti:...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0