testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Giuseppe Genna Appaiono soddisfatte ma livide e tremule le voci di regime (questo inestricabile labirinto fatto di palta immorale,...

new.gif
di Alessandra Guetta Mia figlia mi ha appena chiesto di aiutarla a commentare la differenza tra "la conoscenza comune e...

new.gif
di Franco Pezzini Cast e regia sono eccellenti, le scene di battaglia sembrano grandiose e la trama offre qualche spunto...

new.gif
di Sandro Moiso Shane Stevens, Io ti troverò, Fazi 2010, pp.798, € 19,550 Ottocento pagine. Tante, ma non troppe....

new.gif
di S. Sarasso
deltablues.jpg Una cover di Cuore di tenebrein salsa speziata, che ne stravolge l’aroma senza tradirne il sapore originario.

new.gif
di G. De Michele
piccone_di_stato.jpg Il Picconatore delle istituzioni che ha consentito allo Stato di sopravvivere, che fingeva di demistificare il potere mentre lo legittimava.

new.gif
di Uno studente della Sapienza di Roma [Di nuovo siamo costretti a omettere il nome dell'autore dell'articolo. E' vero che...

new.gif
di Luca B. [Abbiamo omesso il cognome dell'autore, per quanto non l'avesse chiesto, al fine di evitargli conseguenze giudiziarie. E'...

new.gif
di Paola De Luca Due mondi si sono telescopati oggi, a Roma. I media hanno immediatamente conferito il titolo di...

new.gif
di Marilù Oliva «Ho ritrovato anche qualcosa che avevo perso da anni, ho ritrovato il mio corpo. E proprio quando...

new.gif
di G. Genna
houellebecqmini.jpg"Scrivo se descrivo. La descrizione è per me la forma più potente di intensificazione letteraria. Basta pensare alle descrizioni precise e refertuali di H.P. Lovecraft: nitidamente viene messo sotto il nostro sguardo mentale un cosmo inesistente. La descrizione è una delle modalità del fantastico."

new.gif
di Marilù Oliva Di fronte alla catastrofe culturale italiana mi sento come uno che si aggira per il Titanic cercando...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Sei. Alla scoperta di un maestro del nostro tempo. Il piacere di vivere la casa e le...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Cinque. Sociopatia. Un clima di sfide vi metterà – sia pure casualmente – alla prova, costringendovi a...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Quattro. Distanza obbligata. La riflessione davanti allo specchio delle cose inspiegabili vi darà la percezione di ciò...

new.gif
di Mauro Presini (feat. Gianni Rodari) Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore. Viaggia e viaggia, capitò nel paese con l'esse...

new.gif
di Marilù Oliva Come introduzione vorrei prendere a prestito le righe finali di pag. 9 dell’interessante saggio di Loredana Lipperini...

new.gif
di Filippo Casaccia Then I Saw Black, And My Face Splashed In The Sky Neil Young, Powderfinger La premessa è...

new.gif
di Filippo Casaccia Parla quello che vuoi Mike Bongiorno Questa ennesima puntata del sagone su Santana non era prevista. Ma...

new.gif
Foto e testi di Nicola Barraco "Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva...

new.gif
Foto di Nicola Barraco La Transnistria non esiste. È un’astrazione geopolitica dal nome disneyano di cui pochi conoscono l’esistenza. Però...

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
Un ringraziamento al CSA Sisma di Macerata....

new.gif
di Valerio Evangelisti [Quella che segue è la mia presentazione all'antologia di AA.VV. The Clash - Lo scontro. Storie di...

new.gif
di Franco Buffoni [È appena uscito il “Laico alfabeto in salsa gay piccante” di Franco Buffoni per Transeuropa edizioni. Il...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Testi   frecciabr.gif    Uomini & Nonne

Uomini & Nonne

di Marilù Oliva

vecchia.2.gifCome introduzione vorrei prendere a prestito le righe finali di pag. 9 dell’interessante saggio di Loredana Lipperini Non è un paese per vecchie”, (Feltrinelli, 2011), notevole excursus socio-culturale sul tema della vecchiaia nella cultura e nella società odierne italiane. Il libro tratta la questione della vecchiaia sotto più ampio e complesso raggio che non la semplice spettacolarizzazione pagliaccesca e caricaturale scelta dalla sottoscritta, ma io riporto, a seguire, le righe che più trovano riscontro nel mio racconto:
«I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia invalicabile di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l’antico ruolo della megera. Oppure ancora, si piegano alla risata triste che si tributa ai clown, come nelle trasmissioni di Maria De Filippi».

Uomini e Nonne

- racconto inventato e tragicomico ispirato a una televisione reale e poco seria -

C’è una donna in una gabbia.
Al centro del palco.
Si chiama Ombretta, indossa un vestitino dorato.
Nel viso e nelle intenzioni, la convinzione di una lap-dancer.
Stessa promessa di seduzione negli occhi, stesso abbigliamento discinto.
Intorno musica tecno assordante, il pubblico palpita e sogghigna.
Ombretta non sa ballare, lei conosce solo qualche passo di mazurka. Il risultato è che si dimena sbattendo la testa da una parte all’altra, molleggiandosi sulle ginocchia, mani ben salde alle sbarre.
Il cameraman fa un primo piano sulle gambe scosciate e inquadra una ragnatela blu-violacea: diramazioni capillari. Poi si sposta sulla scollatura e ritrae le grinze del seno schiacciato.
Ombretta ha sessantaquattro anni ben portati, così almeno garantisce la Conduttrice. Anzi, sessantaquattvo anni ben povtati, la Conduttrice vanta una r un po’ moscia.

Abitino corto e scarpe ortopediche con la zeppa, la donna in gabbia è una corteggiatrice giunta per Peppino, il tronista più gettonato tra quelli over 60 del programma Uomini e Nonne, il quale osserva e sorride sornione, grattandosi il petto villoso, peli bianchi che fanno capolino sulla camicia aperta. Sui radi capelli la tinta castana butta sull’arancione, all’attaccatura delle basette un accenno di ricrescita.
Peppino è soddisfatto del bottino. Ha a disposizione un ventaglio di sedici pretendenti, tutte coetanee o poco più giovani, procaci e pronte a fare colpo con le più disparate esibizioni o prove d’amore.
Una lo ha coinvolto in un’esterna in yatch, sotto le stelle di Palma di Maiorca e si è immersa a dicembre nel mare notturno.
Una si è buttata in bungee jumping e ci ha rimesso le cornee.
Una ha domato un leone.
Una, venuta a conoscenza della sua predilezione per le tette grosse, si è sottoposta a una mastoplastica additiva rimpinguandosi il seno di tre taglie e alleggerendosi il conto in banca di 10.000 euro.
Una si è cambiata nome.
Una si è tagliata le vene perché lui l’aveva cacciata dalla sua corte, ottenendo così la riammissione in via eccezionale.
Una ha seguito quest’esempio ma non è stata riammessa perché non è stata salvata in tempo ed è morta dissanguata.
Certo tutto si può dire, ma non che Peppino non piaccia al gentil sesso.

Io sono una new entry, proprio come Ombretta.
Ma per me niente gabbia.
Il mio numero è previsto dopo di lei, la Conduttrice ha proposto un ingresso sobrio con sorpresa finale. Entrerò con abiti semplici, mi presenterò, giusto due paroline, poi sparirò dietro le quinte per ricomparire, in piume di struzzo e truccatissima, altalenando su un trapezio.
No, non l’ho mai fatto, ho reclamato alla Conduttrice quando lei me l’ha proposto.
Non pveoccupavti, tu tieniti stvetta e non cadvai, ha risposto.

Ombretta si sforza di ancheggiare ma soffre per via della sciatica. Quando la musica si ferma, la vecchia ballerina si placa, apre la porta della gabbia e fa per uscire. Ma calcola male il gradino, non ha dimestichezza con quelle zeppe e inciampa cadendo come un sacco di patate.
Il pubblico si sbraga di risate. Ridono le befane in prima fila, godono sguaiatamente, lacrime agli occhi, pancia che sobbalza, sono le stesse che all’occorrenza sbraitano con la lingua biforcuta e giudicano con serietà da giudice le profferte delle spasimanti. Ride Ponza Ponzi, la beniamina della Conduttrice, stipata nel suo vestitino rosa confetto, ricci biondi da angelo decrepito, è un salsicciotto con la bocca aperta, i denti esposti, il petto che va su e giù e le manca il respiro. Ride così forte che le scappa perfino un roboante peto.

Ombretta è bloccata a terra, deve essersi rotta qualcosa ma nessuno riesce a intervenire perché tutti son presi dall’incontinenza della propria ilarità. La Conduttrice è sdraiata sulle scale, ha deturpato l’aplomb in una smorfia grottesca, gli occhi ridotte a fessure nere cinesi, la bocca spacca in due la faccia.
Capisco che questo è il momento di agire.
Il mio momento.
Lo so che la vegliarda in gabbia c’è finita di sua volontà.
E che magari si è anche divertita, si è sentita appagata e attraente, il bacio dei riflettori puntati le avrà concesso un’energia inedita.
Lo so che seguiranno a catena altre caricature e altre donne attempate verranno messe sotto vetro o appese a uno stupido trapezio e la pantomima di questi patetici fasulli corteggiamenti riprenderà col beneplacito di un pubblico ritardato e accondiscendente.
Lo so che non cambierò il mondo e il mio gesto è dovuto più alla noia di vedere sempre queste cagate in televisione, che a veri impeti di ribellione.
Lo so.
Ma non me ne frega un cazzo.
Del resto non posso tirarmi indietro sul più bello, sono venuta qui per questo.

Entro mentre i presenti si stanno ricomponendo.
Mi avvio verso la Conduttrice, ancora seduta sulle scale che dividono il copioso pubblico.
Mi dirigo con decisione, lei vorrebbe dirmi che no, non ha stabilito questo il copione: devo andare al centro del palco, davanti a Peppino, non verso di lei. Ma non fa in tempo perché io sono a due passi dal suo naso e lei ancora non capisce.
Quando la cingo con le braccia lei forse pensa che sia una dimostrazione d’affetto, uguale a una delle tante che riceve tutti i giorni dai fan. Ecco perché si lascia abbracciare. Non può certo immaginare che sotto la camicetta fiorita io nasconda l’ordigno esplosivo.
La stringo forte, riuscendo a premere il pulsante.
E nell’istante brevissimo che rimane prima che arrivi lo scoppio, ho perfino il tempo di pensarci.
Che non so se sia valsa la pena di vivere,
proprio non lo so.
Ma senza dubbio è valsa la pena di morire.

Pubblicato Gennaio 6, 2011 08:40 PM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif L'era del gigante Nano
di Alessandra Daniele Sveglione per il CapoNano: il suo impero frana come un cumulo di rifiuti carbonizzati. Benché con le...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW EPIC BLOC. Tre anni dopo il "memorandum" sul NIE (Primi aggiornamenti 2011)

intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world
intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Argentinazo 10: L'Argentina sugli scaffali italiani

intro.gif Il Brasile e il paradosso Marina
intro.gif Argentinazo 9: Una storia di Soriano

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 6

di Filippo Casaccia Parla quello che vuoi Mike Bongiorno Questa ennesima puntata del sagone su Santana non era prevista. Ma...

carmillaspec.gif Transnistria - 2/2

Foto e testi di Nicola Barraco "Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva...

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Radical Shock. Una storia sinistra (4) di Federico Mastrogiovanni Quattro. Distanza obbligata. La riflessione davanti allo specchio delle cose inspiegabili vi darà la percezione di ciò...
intro.gif Free Bird di Filippo Casaccia Then I Saw Black, And My Face Splashed In The Sky Neil Young, Powderfinger La premessa è...
intro.gif Argentinazo 10: L'Argentina sugli scaffali italiani di Alberto Prunetti Dalle Ande agli Appennini, arrivano dall'Argentina una serie di titoli sotto la spinta della Fiera del Libro...
intro.gif Shane Stevens: Io ti troverò di Sandro Moiso Shane Stevens, Io ti troverò, Fazi 2010, pp.798, € 19,550 Ottocento pagine. Tante, ma non troppe....
intro.gif Kai Zen: Delta Blues di S. Sarasso
deltablues.jpg Una cover di Cuore di tenebrein salsa speziata, che ne stravolge l’aroma senza tradirne il sapore originario.
intro.gif Lo stratega di Alessandra Daniele - E' confermato! C'è un'altra comunità di sopravvissuti a pochi chilometri da qui! - Annunciò il ragazzo,...
intro.gif Radical Shock. Una storia sinistra (3) di Federico Mastrogiovanni Tre. Illusioni di classe. Se i legami di amicizia o sentimentali non reggono alle prove della realtà,...
intro.gif Natività di Alessandro Villari In quel tempo uscì un decreto da parte di Erode Re di Giudea che ordinava il censimento...
intro.gif Divine Divane Visioni (Best of 01/02) – 17 di Dziga Cacace Welcome to the camp, I guess you all know why we're here The Who, We’re Not Gonna...
intro.gif L'amore ai tempi del manganello di Uno studente della Sapienza di Roma [Di nuovo siamo costretti a omettere il nome dell'autore dell'articolo. E' vero che...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0