testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Luca Gricinella* “Non lo farò mai più. Mi sono fatto strumentalizzare. Vieni e canti perché ‘rappresenti’ le banlieue. Non...

new.gif
di S. Di Fresco
noinvalsi.jpg Abilità e saperi come merci: non conoscenze utili al soggetto per il suo sviluppo personale, ma strumento di potere di chi quel soggetto vuole controllare.

new.gif
di F. Ferri
disastro-taranto1.jpg Un "banale" errore umano, e alcune tonnellate di greggio finiscono in mare...

new.gif
di Marilù Oliva David Monteagudo non è l'unico scrittore sdoppiato nella forzatura di un altro lavoro – in questo caso...

new.gif
di Sandro Moiso Cory Doctorow, Infoguerra, Delos Books, Milano 2012, pp.110, € 7,80 Mentre gli attacchi al file sharing e...

new.gif
di Fabio Deotto Donald Ray Pollock, Le strade del male, Elliot, 2011, pp. 256, € 16,50. La risposta, nel caso...

new.gif
di F. “baro” Barilli
piazzadellaloggia1.jpgApparati dello Stato hanno operato affinchè gli otto morti di Piazza della Loggia non avessero giustizia. Di questo “sappiamo” i colpevoli.

new.gif
di Valerio Evangelisti [Questo testo è apparso quale introduzione al libro di Richard Boyer, Herbert Morais, Storia del movimento operaio...

new.gif
di F. Barilli e S. Ferrari
piazzafonta2.jpg Un segno del clima revisionista cialtronesco che oggi rende possibile far rientrare dalla finestra veleni e sospetti già da tempo usciti dalla porta principale della storia.

new.gif
L’intervista individualista di Alberto Prunetti, che intervista se stesso Cosa è successo a Napoli sabato scorso, il 21 aprile? Un...

new.gif
di Marilù Oliva Lei è una creatura, ma sdoppiata nell’eterno difetto – una ferita nell’animo, prima che uno straniamento fisico...

new.gif
di Marilù Oliva Marco Schiavone, torinese, è responsabile di Edizioni BD e di Alta Fedeltà, società di consulenza editoriale che...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Titoli di coda. [Siamo giunti al capitolo finale dell'avventura sinistra e radical shock di Federico Mastrogiovanni. Spero...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Undici. Sarà il canto delle balene. L'incertezza tra l'adesione e la ribellione può provocare l'impasse e aprire...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Dieci. Amores perros. L'intensità dei desideri smuove forze possenti spingendole verso obiettivi d'amore e di conquista. Attenzione:...

new.gif
di Alessandro Villari 1. Alessandro - È questa l’ora di arrivare in ufficio? (Buongiorno, pensò con sarcasmo Alessandro, sbuffando tra...

new.gif
di G. De Michele
Bossi_Bricolo.jpg- Dovete trovargli qualcosa da fare. Qualcosa che lo tenga impegnato. - Hai detto sottosegretario? - Si: ho detto sottosegretario.

new.gif
di L. Franchi
FranBol2.jpg A Bologna esiste una strada il cui nome evoca grandi bevute e sbornie colossali...

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte III: Welcome to necroland!

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte II: L'ossario globale.

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte I: la collina dei suicidi.

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
Di F.Troccoli
L'incipit del suo primo romanzo.

new.gif
di Fabrizio Lorusso [Presento qui un'intervista con Giuseppe Spina, uno dei co-autori del progetto "Le Printemps en exil" (La Primavera...

new.gif
di Alberto Prunetti [Propongo ai lettori due testi pubblicati dall’editrice Agenzia X che in maniera distinta hanno a che fare...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Recensioni   frecciabr.gif    Maurizio Blatto: L’ULTIMO DISCO DEI MOHICANI

Maurizio Blatto: L’ULTIMO DISCO DEI MOHICANI

Lultimo-disco-dei-Mohicani1.jpg
di Sandro Moiso

Maurizio Blatto, L’ultimo disco dei Mohicani, Castelvecchi, 2010, pp.232, € 15,00

Sfiga.
Tanta.
Basterebbe scostare di poco il sipario dorato che nasconde il palcoscenico della musica pop, per accorgersi che, alle spalle di coloro che hanno raggiunto il successo ed il grande pubblico, giacciono le storie di tanti, certamente i più, che non ce l’hanno fatta e sono caduti prima sul tortuoso sentiero dello showbiz e, poi, nel dimenticatoio.

La sfiga e la sua poesia, ovvero la grande sfiga del rock’n’roll ( e potremmo altrettanto dire del blues, del funky, del soul e di tutti gli altri derivati della black music).
E qui non si parla di chi è decaduto o di chi è morto giovane a causa dei troppi additivi o di chi si è suicidato.

No, occorre pensare a tutti quegli artisti di genio che non sono mai riusciti a mettere insieme un disco intero di buona qualità, a quei gruppi che si sono prontamente dispersi quando il governo dello Zio Sam ha chiamato alcuni dei loro componenti per andare a combattere in Vietnam oppure, ancora, a quelli che hanno visto deformarsi irreparabilmente l’unico disco prodotto…e mal custodito in un baule d’auto surriscaldato dal sole dell’estate.

Ma la sfiga non si ferma lì o, almeno, non sembra accontentarsi di colpire quegli artisti virtuali, sospesi tra un trionfo mai arrivato e il vuoto: colpisce anche gli appassionati che ne cercano disperatamente i vinili, gli ellepi, i 45 giri, i cd, i bootleg e qualsiasi altra traccia della loro rapida e, quasi, invisibile transumanza dal nulla all’oblio.
Maurizio Blatto, giornalista musicale e comproprietario di un noto negozio di vinili da collezione, ci guida con ironia e cinismo, niente affatto politically correct, in una analisi antropologica di un non luogo, psichico e fisico: il collezionismo musicale e gli spazi in cui si esercita senza limiti e senza remore.

Dopo aver conseguito una laurea in Diritto del lavoro, il nostro autore ha abbandonato una brillante carriera di cacciatore di teste alla FIAT per dedicarsi anima e corpo al vinile.
Così invece di fornire assistenza legale, si è ritrovato a fornire assistenza sanitaria o, meglio, un servizio di igiene mentale per un bel po’ di strani personaggi che hanno finito col gravitare intorno al suo negozio.

Negozio, forse bottega per il tipo di intima corrispondenza stabilita con i clienti, usi a passare lì ore, ogni momento libero e forse giornate intere, che già di per sé si apre su un non luogo.
Una piazza che a Torino tutti conoscono come piazza Barcellona, ma che, di fatto, con quel nome non esiste. Eppure c’è un mercato, ci sono interessanti mix e scontri multi e interetnici.
Sulla quale si gioca a pallone, si litiga, ci si droga e si ascolta musica, sparata a palla, attraverso i finestrini abbassati delle auto proletarie lì parcheggiate.

Ok, ci siamo capiti: questo non è “Alta fedeltà” di Nick Hornby, questa è la vita baby!
Quindi, tra gli ellepi e i cd, il nostro autore non ha trovato l’amore, ma un bel po’ di storie, un numero piuttosto consistente di fuori di testa ed una varietà infinita di patologie depressive, sado-masochistiche, maniaco-persecutorie e compulsivo-affabulatorie.

Come il protagonista del romanzo di fantascienza “La casa dalle finestre nere” di Clifford Simak, il nostro autore-venditore, sa di essere destinato a custodire un luogo di transito per alieni.
Se questi siano poi amichevoli, ostili oppure, solamente, incomprensibili…beh quello è un altro paio di maniche.
Ogni volta che qualcuno passa quella porta in orario di apertura oppure chiede udienza in ore ante-lucane, approfittando della serranda appena un po’ alzata, il ballo ha inizio.

Ognuno ha una storia da raccontare, una passione da rivelare, un segreto (vero o falso non importa) che non può più essere nascosto.
E tutti i personaggi, siano essi soprannominati Ramirez, Callaghan, Sborrovich, il Sentimentalista, Renatino Punk o il Dinamico, sono veri.
Comicamente, disperatamente, orribilmente veri.

Fortunatamente Blatto non è solo nel far fronte ai bisogni musicali e psichici di Mimmo Regghe e di tutti gli altri.
Accanto a lui c’è un socio. Il veterano della situazione.
Più anziano, più esperto, più cinico, meno propenso alla commozione: il signor Franco.
Volto di pietra (che se Sergio Leone l’avesse conosciuto, lo avrebbe scelto al posto di Clint Eastwood), implacabile calcolatore e abilissimo venditore.

Soltanto così, in due come Tex Willer e Kit Carson, possono far fronte a richieste impossibili (“Avete un bel disco su Gesù?”, “Ma i dischi girano tutti nello stesso senso?”, “Mi risulta che sia stato pubblicato un bootleg con la messa di Lady Diana. Ce l’ha?”); incredibili (“Volevo la discografia completa, in vinile, delle prose di Alberto Lupo. Mi raccomando, completa.” oppure “Comprate anche i dischi di gente morta?”) e a confessioni inquietanti (“C’ho la malattia del disco. Se lo vedo lo voglio, ma sono pure un uomo educato, se lo vuole un altro lo lascio a lui. Pure se l’ho visto.”, “Domando scusa. Con un gruppo di amici avrei organizzato una seratina con una ballerina. Viene a domicilio. Ha qualcosa per farla ballare stile odalisca?”).

Poi ci sono gli esperti.
Di Black Music (“genere negroide, tipo James Brown ma meno effeminato, roba che ti sudano anche i piedi”); Metal (“Tanto per darti un’idea cerco musica seria. No roba per ragazzine, no roba per finocchi. Degli Iron Maiden ho già tutto”); Musica Italiana (“Fai il napoletano?”); Hard Rock (“Ce l’ha quello dei Led Zeppelin con la supposta in copertina?”) e Latino-americana (“Senta, ma Che Guevara ha fatto più niente di nuovo?”).

Tutti, o quasi tutti, accomunati da un gusto comune: la ricerca del disco più brutto, anche nel caso di discografie, in genere, dignitose.
Se poi qualche volta entra l’attore Matt Dillon per acquistare un disco introvabile di Laura Betti o Thurston Moore dei Sonic Youth oppure il vicepresidente del Kirghizistan, alla ricerca dell’opera omnia di qualche improbabile starlette della Disco Music anni ’80…anche questo è parte della magia.

Perché si entra in una Twilight Zone dove sogno, desiderio e magia si confondono (“Li conosci i baba Yaga?” - “ Francamente no” – “Sì, ma credo che non esistano. Solo che ho ‘sto cazzo di nome in testa e mi sono detto: stai a vedere che delle volte…”) e la ricerca del disco più raro, quella del disco che non esiste e di quello di cui si è sentito parlare sembrano muoversi spesso sulle tracce dell’arabo pazzo Abdul Alhazred e del suo Necronomicon.

Eppure, eppure…
Tutte queste follie, queste confidenze, queste scurrilità, queste rivelazioni (che talvolta portano l’ascoltatore, o il lettore che con lui finisce con l’immedesimarsi, a pensare che l’unica soluzione sia un colpo sparato lì, bello dritto in mezzo agli occhi di chi parla), nascondono quasi tutte lo stesso bisogno di evasione, la stessa disumana solitudine, la stessa ricerca di armonia in un mondo che ne è totalmente privo.

E allora perché non ammettere che ci sentiamo un po’ tutti clienti di quel negozio, visto che quasi tutti abbiamo spesso risposto, alla domanda “Tu, che cosa stai facendo nella vita?”, “Io? Io sto ascoltando dei dischi”.
Considerato anche che, forse, ha davvero ragione quell’anonimo appassionato di rock che consola l’autore dicendogli: “Lasciatelo dire da uno che sta a uno sportello di banca, tu fai il lavoro più bello del mondo”.

Pubblicato Novembre 19, 2010 11:02 PM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif Diaz
di Sandro Moiso Diaz. Armando Diaz. E’ il nome di colui che fu definito Duca della Vittoria alla fine della...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW EPIC BLOC. Tre anni dopo il "memorandum" sul NIE (Primi aggiornamenti 2011)

intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world
intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Honduras senza diritti

intro.gif Messico: campagna elettorale e violenza
intro.gif Luciano Valentinotti, partigiano italiano in Messico

frecciabn.gif IN EVIDENZA

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif FilosoFIAT di Sandro Moiso "Ehi - potrebbe chiedere qualche lettore - ma non sei tu quello che dice di aver imparato...
intro.gif Onde di ritorno dell'effetto scrittura 1/2 di Danilo Arona Un'amica tra le più care, Chiara Bordoni, sostiene che tutto è confine. Citandola alla lettera, «viviamo aggrappati,...
intro.gif Divine Divane Visioni (Iena Videns 02/03) – 36 di Dziga Cacace
ddv3601.jpg Nel caldo soffocante dell'estate 2003: My name is Tanino, La meglio gioventù, GoodFellas, Insomnia, Sex and the City (?) e musica, maestro.
intro.gif Donald Ray Pollock: LE STRADE DEL MALE di Fabio Deotto Donald Ray Pollock, Le strade del male, Elliot, 2011, pp. 256, € 16,50. La risposta, nel caso...
intro.gif Diaz di Sandro Moiso Diaz. Armando Diaz. E’ il nome di colui che fu definito Duca della Vittoria alla fine della...
intro.gif Non pensare allo Schifante di Alessandra Daniele - Cos'è questa puzza tremenda? - Quello di cui abbiamo bisogno. Preceduto da una zaffata nauseabonda e...
intro.gif Femen: l'etica sarà l'estetica dell'avvenire di Franco Ricciardiello Il movimento femminista ucraino Femen si è conquistato ampio spazio sui mezzi di informazione perché durante le...
intro.gif Rory Gallagher: The Last of The Independents di Filippo Casaccia
RoryCas.jpg Vita, morte e miracoli (discografici e non solo) del grande Rory Gallagher.
intro.gif Clamorosa sentenza sulla strage di Piazza della Loggia! di F. “baro” Barilli
piazzadellaloggia1.jpgApparati dello Stato hanno operato affinchè gli otto morti di Piazza della Loggia non avessero giustizia. Di questo “sappiamo” i colpevoli.
intro.gif Sismografie di Fabio Carnelli, Orlando Paris, Francesco Tommasi [Lo scritto che segue è l’introduzione del libro “Sismografie. Tornare a L’Aquila mille...

frecciabn.gif L'ARCHIVIO PER MESE

frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0