testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Filippo Casaccia Ero un ragazzino alto e magro con tanto tempo a disposizione, una certa propensione al fancazzismo e,...

new.gif
di Sandro Moiso Quand’ero bambino, uno zio mi insegnò che per distrarre qualcuno e poterlo fregare occorreva attirare la sua...

new.gif
di Paola De Luca Egregio signor Marchionne, il suo invito machiavellico agli operai Fiat è bellissimo. Secondo lei, essi devono...

new.gif
di Daniele Barbieri Giovanni Di Iacovo, Tutti i poveri devono morire, Castelvecchi, 2010, pp. 156, € 12,60. [Di norma, Carmilla...

new.gif
di Fabrizio Lorusso Lucio Iaccarino, Napoli bene. Salotti, clienti e intellettuali nella capitale del Mezzogiorno, Ediesse Edizioni - Carta Bianca,...

new.gif
di Alberto Prunetti La banda del racconto, Vittoria! Malinconica e avventurosa vita di Pietro Rossi, garibaldino (Davide Ghaleb Editore, Vetralla,...

new.gif
di Fabrizio Demontis L'impiegata delle poste torna dopo qualche minuto con un pacchetto. La classica scatola blu componibile che vendono...

new.gif
di Valerio Evangelisti La guerriglia palestinese ha dunque valore simbolico, nel senso che non si prefigge direttamente la riconquista del...

new.gif
di Valerio Evangelisti Logicamente, non è tutta la piccola borghesia radicale a impegnarsi nella costruzione di un'avanguardia proletaria, ma solo...

new.gif
di Marilù Oliva Licia Giaquinto, nata e cresciuta in Irpinia, ha scritto il suo quarto romanzo, “La ianara” (Adelphi, 2010,...

new.gif
Intervista di Tito Pulsinelli ad Attilio Folliero [Attilio Folliero è un politologo, scrittore, poeta italiano residente a Caracas, Venezuela. Maggiori...

new.gif
di Marilù Oliva “Italian Sharia” di Paolo Grugni (Perdisa Pop, 2010, 14 euro) parte da un episodio di estremismo islamico...

new.gif
di Sandro Moiso Qui le puntate precedenti Per consolarci dell’accaduto raggiungemmo la Yosemite Valley in autostop Per consolarci dell’accaduto raggiungemmo...

new.gif
di Alberto Prunetti [Pubblico in un solo post le parti conclusive della versione sintetica di Amianto. L'opera integrale sarà presto...

new.gif
di Alberto Prunetti [Pubblico in tre parti su Carmilla alcuni brani estratti da una biografia operaia in corso d'opera] A.P....

new.gif
di Ivan Arillotta Il tempo incalza. Il tempo in calza. È qui, ai miei piedi. È in nessun posto, in...

new.gif
di Marilù Oliva Davanti alla porta dell’inferno, un diavolo sbatte le sue ali da pipistrello: - Brutta testa di cazzo,...

new.gif
di Domenico Caringella "Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca e poi lo...

new.gif
di Filippo Casaccia Carlito’s Way (il periodo “Pigiama”) Damn the rules, it’s the feeling that counts John Coltrane Archiviati i...

new.gif
di Filippo Casaccia Let me stand next to your fire… Ci ho le pistole di madreperla e il mattarello di...

new.gif
di Filippo Casaccia Il periodo illuminista “Un buon assolo parte con un tema, qualcosa che puoi cantare; poi tento di...

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
di Massimiliano Smeriglio [Massimiliano Smeriglio è assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia di Roma. Questo mese l'editore Voland pubblica...

new.gif
La pop filosofia è una filosofia mutante – da qui i suoi tratti per certi versi mostruosi – dotata di un potere essoterico: vale a dire in grado di arrivare al vasto pubblico. Il che non significa in alcun modo che sia semplice o che non richieda sforzi. È complessa, proprio come alcune opere pop di cui si occupa: da Lost a Evangelion.

new.gif
di Fiorenzo Albani Faccio seguito al pezzo di Valerio Evangelisti Una "sovversiva" che non muore: Mamma Jones per scusarmi pubblicamente...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Testi   frecciabr.gif    Ai fantasmi di un folle

Ai fantasmi di un folle

di Ivan Arillotta
Ivan.jpgIl tempo incalza. Il tempo in calza. È qui, ai miei piedi. È in nessun posto, in nessun tempo.
Cordoglio, qui nella penombra. Non c’è luce, non c’è oggetto nel buio, non c’è amore nel corpo, non c’è desiderio nell'uomo, non c’è presente nel futuro: c’è il memento di un traditore nella propria fortezza, settimo piano, cella a destra, scrittoio pieno di fogli, buco del culo devastato dalla solita panca. Fui. Perché, è forse necessario un significato per riempire le vostre labbra di versi? Le labbra, non certo la testa, nella testa non vi è nulla, nonostante la seducente convinzione che i luoghi silenziosi custodiscano gli scintillanti tesori di un'anima. Bruciati.

Vi riempio di botte e di significati, se allungate un dito nella mia reggia. Non ho padroni, sono il gran sovrano di sedici metri quadrati. Non sono un oppresso, lo sono stato, mi avete depresso, non sono più niente. Vedete, miei cari fantasmi, gli uomini vivono per gli altri, esattamente come i simboli. Io sono un mutilato, simbolicamente parlando, specializzato in richiami sessuali e allettamenti verbali: versi d'uomo che si versa senza parsimonia.
Ogni cosa vi pare chiara, così come la parola che vi si associa. Vi si associa, ma in realtà delinque. Cos’è questa, un’esistenza allucinata, un rapporto confidenziale, un vaneggiamento che sta incubando e che domani darà al mondo altri mille gemelli, logorroici e stronzi, identici a me? Cos’è, cos’è, cos’è: la domanda dei bambini e dei cretini, quando i bambini non siano già cretini. Libertà, voglio solo quella. L’ho avuta. La rivoglio. Nessuno me l’ha mai levata. La libertà contro se stessi non è logica, e se tanto vi basta non faticherete a giustificare l’apparizione improvvisa di un piccolo carcere, tutto mio, una divertente miniatura di quel mondo sinistro in cui, con qualche violenza, vi sopravvivete reciprocamente. Con disgusto e malumore. Il mio gesto è onesto ma impossibile. Non avrò quella torre, non avrò alcuna gabbia, ma avrò molto di peggio. Siete delle creature orribili e petulanti. Sfacciati e veramente umani, almeno quanto modellini da masturbazione, imbarazzanti e puri, come è puro lo sterco di una vacca incontaminata, vergini della libertà, mostrate i muscoli di un’arte che non vi degna, la vita. Miei cari fantasmi, non sono più niente. Non sono una proposizione, non sono un cieco a mezzogiorno, miracolato a mezzanotte, non sono un levriero, faccia di cane e corsa elegante, raffinato in nessun dettaglio, cavaliere senza staffa e di nessuna cavalleria, non sono il tempo, non sono il bubbolo che suona la sveglia per le coscienze morte, il segnale da oggi si vive, col cazzo, non sono un uomo particolare, questo o quello, non sono carta rilegata, sebbene sia pieno zeppo di parole, non sono il vestibolo della morale, quando si entra si entra nudi e quando si esce si è persino più nudi, nulla da fare, solo terra quanta ne ho vista e stronzi quanti ne ho resi, non sono un uomo equilibrato che procede a passo sicuro verso un’esistenza di quiete domestica, canti di augelli ingabbiati e duelli con le bistecche, non sono meno distinto e rispettabile di un uomo che, diritto per la sua strada, deviando ogni tanto per ragioni incomprensibili, segua la rotta di un benedetto patibolo, tanto benedetto quanto lontano, non sono un combattente nato ma sarò un combattente prima erratico e poi morto, non sono colui che chiude le sedute ufficiali con un colpo di martello, con la battuta giusta, con una buona imbeccata per una famigerata massoneria, non sono un popolano di questo popolo, non sono l'umile che spruzza il nome di dio sulle più gravi ferite, non sono più il sacerdote della mia chiesa, che non esiste, non sono anonimo ma il mio nome è francamente irrilevante, non conosco le domande e mi chiamo come credo, osservando l’effetto, annotando ogni cosa, lasciando su tre fogli dieci perplessità e, a volte, una sola decisione, non sono un segretario, non sono il suo odiato registro, non sono un callo ma sono altrettanto molesto, non sono i calzoni di mio padre, ma forse la sua toppa scucita, divorata dagli anni, divorato dagli anni, non sono altro, non sono fuori di senno, non sono il mio posto, non sono bravo né buono né giusto, allora cosa sono, non sono un mal di testa né un colpo di tosse, sono una stanza senza finestre, sono il cazzo che mi pare, in questo luogo, e domani chissà.

Pubblicato Settembre 4, 2010 08:42 PM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif TEMA DI MATURITA': LE FOIBE
di Claudia Cernigoi Un mio sogno ricorrente è quello di dover affrontare di nuovo l’esame di maturità, sogno che mi...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world

intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA
intro.gif SPECIALE NEW ITALIAN EPIC - TERZO ANNO DI DIBATTITO

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Bolivia, Oscar Olivera: l'opposizione ai tempi di Evo

intro.gif Back In Town. Bovisa City Milano
intro.gif Città sommersa - I

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 5

di Filippo Casaccia Carlito’s Way (il periodo “Pigiama”) Damn the rules, it’s the feeling that counts John Coltrane Archiviati i...

carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 4

di Filippo Casaccia Let me stand next to your fire… Ci ho le pistole di madreperla e il mattarello di...

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif I primi anni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina 5/5 di Valerio Evangelisti La guerriglia palestinese ha dunque valore simbolico, nel senso che non si prefigge direttamente la riconquista del...
intro.gif Riposi in pece di Marilù Oliva Davanti alla porta dell’inferno, un diavolo sbatte le sue ali da pipistrello: - Brutta testa di cazzo,...
intro.gif I primi anni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina 4/5 di Valerio Evangelisti Logicamente, non è tutta la piccola borghesia radicale a impegnarsi nella costruzione di un'avanguardia proletaria, ma solo...
intro.gif La banda del racconto: Vittoria! di Alberto Prunetti La banda del racconto, Vittoria! Malinconica e avventurosa vita di Pietro Rossi, garibaldino (Davide Ghaleb Editore, Vetralla,...
intro.gif Stirpe de genere di Alessandra Daniele La ragazza legge ad alta voce quello che ha appena scritto. - ''Malviana, la bellissima principessa degli...
intro.gif I primi anni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina 3/5 di Valerio Evangelisti A differenza del gruppo di Hawatmeh, che non riconosce ai ceti intermedi un ruolo specifico nella rivoluzione,...
intro.gif I primi anni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina 2/5 di Valerio Evangelisti La replica dell’MNA-FPLP a simili obiezioni, anche in virtù di un quindicennio di esperienza quale organizzazione nazionalista...
intro.gif I primi anni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina 1/5 di Valerio Evangelisti [Questo saggio fu pubblicato per la prima volta nel 1987. Le note si riferiscono a pubblicazioni reperibili...
intro.gif Back In Town. Bovisa City Milano di Fabrizio Lorusso Oggi niente America Latina. Le luci dell'Osservatorio americano esaltano uno sguardo straniero e un po' stranito su...
intro.gif Stagione di caccia di Domenico Caringella "Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca e poi lo...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0