testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Sandro Moiso “Bevi la Coca-Cola che ti fa bene...” Fa schifo, è vero. Ma l'interprete della canzone da cui...

new.gif
di Franco Pezzini (da L’indice dei libri del mese, ottobre 2011, n. 10) Da qualche tempo una certa attenzione per...

new.gif
di Valerio Evangelisti [Quanto sto per esporre rappresenta il mio pensiero. Non è il frutto di un dibattito all’interno di...

new.gif
di Fabrizio Lorusso Vanni Santoni, Se fossi fuoco, arderei Firenze, Editori Laterza/Contromano, pp. 158, € 10,00. Che cos’è Firenze? E...

new.gif
di C. Morinininapower.jpg Una descrizione spietata e quanto mai efficace dell’unidimensionalità che il capitalismo contemporaneo ritaglia intorno alle donne.

new.gif
Il conflitto globale permanente di Rachele Cinarelli I've seen and done things I want to forget coming from an unearthly...

new.gif
dal blog Che Cute (Traduzione a cura di Carmilla) [La trasferta newyorkese di Saviano c'è stata presentata dai media mainstream...

new.gif
di G. De Michele
massimo_numa__massimiliano_peggio.jpg Una strana mail, uno strano giornalista, una strana vicenda.

new.gif
di Valerio Evangelisti Anche ieri, 17 novembre, cariche violentissime a Torino, Palermo e un poco in tutta Italia contro studenti...

new.gif
di Marilù Oliva In meno di cinque mosse questa partita sarà finita. Potrò tornare a casa, mettere i vestiti nel...

new.gif
di Anna Luisa Santinelli [Eroi della guerra. Storie di uomini d’arme e di valore, recente saggio pubblicato dalla casa editrice...

new.gif
di Marilù Oliva Habanero di adozione, antillano per nascita e per costumi, carnalmente spirituale, Gutierrez è orgogliosamente cubano e, attraverso...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Titoli di coda. [Siamo giunti al capitolo finale dell'avventura sinistra e radical shock di Federico Mastrogiovanni. Spero...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Undici. Sarà il canto delle balene. L'incertezza tra l'adesione e la ribellione può provocare l'impasse e aprire...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Dieci. Amores perros. L'intensità dei desideri smuove forze possenti spingendole verso obiettivi d'amore e di conquista. Attenzione:...

new.gif
di Bifo
bifo - sollevazione.jpgSta nella rivolta la sola possibilità e la sola speranza di ricostituire le condizioni per l’autonomia del lavoro sociale dal dominio spietato del capitale finanziario.

new.gif
di P. Pozzi
cinema_di_piombo.jpg «Ma 'sto postino cosa ha fatto dal marzo ’79 quando è diventato infiltrato e il novembre ’81 quando si è messo a fare il pentito?» «Bisognerebbe chiederlo ai giudici».

new.gif
di P. Pozzi
cinema_di_piombo.jpg Forse non era una buona idea telefonare l’ultimo dell’anno a casa di una ragazza di vent’anni più giovane. Poi si decise. Gli rispose una voce di donna: la signorina non è in casa. Doveva essere la domestica.

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte II: L'ossario globale.

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte I: la collina dei suicidi.

new.gif
di Stefano Pacini [Il fotografo Stefano Pacini ha ritrovato nell'archivio domestico le fotografie del suo viaggio - poco meno che...

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
di Roberto Sturm Roberto Saporito, Generazione di perplessi, Edizioni della sera, Roma 2011, pp. 126, €11,00 Penso che scrivere un...

new.gif
di Marco Philopat e Andrea Scarabelli Per questa nuova edizione di Slam X (sabato 26 novembre in Cox 18) ci...

new.gif
di Roberto Sturm Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi, Minimum Fax, Roma 2011, pp. 320, € 15,00...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Testi   frecciabr.gif    La pupa e il coglione

La pupa e il coglione

di Marilù Oliva

format indecoroso di tele-prigione

pupa.jpgAll’inizio le pupe erano cinque, di tutte le tonalità: una rossa, una ossigenata, una con la tinta neroblu, una castano scuro e una nocciola-miele. I coglioni erano sempre cinque, ma il livello di coglionaggine era il medesimo.
Il gioco procedeva a coppie: ogni pupa si sceglieva un coglione e gareggiava con lui. Le regole prevedevano che ciascuno assecondasse la propria natura, spontaneamente, i maschi senza troppi orpelli, le pupe senza troppi veli. Chi era più bravo in questo avrebbe vinto il trofeo, un’enorme zucca vuota e un contratto annuale per una televendita di cibo per gatti. I dieci vennero chiusi in una casa. Per quattro settimane le telecamere immortalarono sfuriate, risate, mangiate, vomitate, scherzi e dispetti. L’ultimo venerdì fu aspettato con trepidazione, sarebbe stata nominata la coppia vincitrice tra le due rimaste, dopo le eliminazioni che, durante il programma del venerdì sera, avevano sfoltito i partecipanti. In finale erano arrivati due coglioni e due pupe: l’ossigenata e quella coi capelli neroblu.

Erano tutti in fermento: presentatore, ospiti e sponsor. Il presentatore, Sig. Paparini, aveva stampato in faccia il suo classico sorriso a banana. Arrivò il momento della prova culturale, le pupe furono fatte sedere ciascuna su un banco, gambe incrociate. Venne proiettata la foto di Napolitano.
– Chi è costui? – domandò il conduttore, sornione.
Silenzio. Le pupe si guardarono tra loro con sguardo smarrito.
– Su... – aiutò Paparini – è il nostro Presidente della Repubblica! Dai ragazze, è pelato e ha un neo sulla guancia...
La pupa dai capelli scuri sbottò:
– Bruno Vespa!

Risate. Il presentatore e gli ospiti piegati in due.
Altra immagine, il Pianeta Terra in primo piano. Paparini partì con la seconda domanda:
– Come si chiama il satellite della Terra?
La pupa dai capelli color notte alzò la mano e azzardò, sottovoce:
– Sky?...
Quella con capelli ossigenati alzò la voce:
– Ignorante! È Mediaset Premium!
Tutti giù a ridere.
– Ignorante sarai tu! – si difese la pupa dai capelli neroblu.
– Io sarò ignorante, ma tu... ti sei vista tu? Sei piena di smagliature!
La pupa mora si fece serissima:
– Io avrò anche qualche smagliatura, ma i capelli sono miei. Tu invece hai le extension ai capelli!
– E tu? Hai un mento che sembri Totò e un culo che cade a terra, vuoi che chiami una gru a rimontartelo?

Risate generali. Anche i coglioni si sbudellavano, dietro le quinte. Li avevano scelti con impegno. Quelli della produzione volevano un prototipo semi-umano che accontentasse le aspettative di chi sovrappone la figura dello studioso a quella del secchione. Volevano un cesso fuori ma soprattutto dentro. Volevano uno imbranato, verginello, con i seguenti requisiti, preferibilmente tutti concentrati: occhiali, fisico scheletrico, flaccidezza muscolare da totale inattività e faccia da overdose da Prozac.
Ne avevano trovati cinque.
Ora ne erano rimasti due, che per poco non si pisciavano addosso dal ridere.
La bagarre fu interrotta dal presentatore:
– Ragazze, il satellite della Terra è la Luna!
Sghignazzi. Venne proiettata l’immagine di Che Guevara, le pupe furono invitate a identificarlo. Faccia sbalordita, bocca spalancata. Sig. Paparini incalzò:
– Chi è?
La pupa bionda tacque, rimuginava ancora l’offesa ricevuta. Come aveva osato quella dirle che aveva le extension?
L’altra sorrise, lisciandosi le gambe:
– Jovanotti?
Il pubblico in studio esplose di risate. Questa era davvero grossa. Anche da casa gli spettatori risero, massì, com’era divertente questa lettura bislacca del mondo, com’era confortante sapere che c’era qualcuno più ignorante di noi. Che ridere. Immagini sovrapposte, perdita del significato, era meraviglioso nuotare in quel vuoto telespastico.

La pupa dai capelli color notte sbattè gli occhi compiaciuta dell’errore: il suo momento di trionfo. All’altra salì la rabbia alla testa. Scese dal banco, andò dalla rivale, le impugnò il polso e con uno scatto la tirò già dal suo banco. Le alzò con cattiveria la minigonna gridando: «Fai vedere al pubblico quanto sei rovinata! Su, inquadrate le smagliature, sembra una tigre!».
La telecamera fece un primo piano sulle cosce ma, che delusione, nessuno vide nemmeno una striatura. La pupa dai capelli scuri fumava dal naso. Afferrò con entrambe le mani quasi tutte le ciocche di capelli dell’avversaria e tirò all’inverosimile. Il coglione della bionda, fino a quel momento nascosto dietro le quinte, corse in suo aiuto mentre, alle costole, lo tallonava l’altro coglione. Il primo non vide lo scalino del palco, inciampò e cadde col muso a terra, trascinando nel capitombolo anche l’altro concorrente, che gli si spataccò addosso.
Nel frattempo la pupa mora aveva atterrato con violenza quella bionda, le era salita a cavalcioni sul collo immobilizzandole la testa e aveva preso a strapparle i capelli come una forsennata.
Strappò, strappò, strappò, mentre la rivale, urlante, contorceva la schiena e agitava mani e gambe come se arrancasse in acqua per stare a galla. Strappò finché la testolina della bionda fu ridotta a quella di un pulcino bagnato, per terra giacevano i filamenti ossigenati dei capelli posticci. Ma neanche a quel punto la ragazza interruppe la sua punizione. Cominciò a grattarle il cuoio capelluto, le mani come artigli, aveva le unghie ricostruite e smaltate: durissime, impietose, raschiarono sulla pelle, qualcuna si spezzò, la tortura proseguì per due minuti finché la testa fu interamente zebrata di striscioline rosee: i primi strati epidermici erano stati scrostati.
Davanti agli occhi di persone invalidate dalle risate, neanche Paparini riuscì a intervenire da quanto si sbellicava. Da casa, i telespettatori si sganasciarono, alcuni risero con tanta foga che mancò loro il respiro. Vecchi e giovani ridevano in massa, ridevano indecenti, confortati dal nulla stupefacente irrorato dallo schermo.
Come da copione, quella sera molte fanciulle divennero aspiranti pupe.
E tanti ragazzi divennero ancora più coglioni di quanto già fossero.

Pubblicato Giugno 23, 2010 08:55 PM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif #notav: Il giorno che l'Italia venne giù
Ogni inizio segna una fine.- Oggi in Val di Susa terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero - compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio.

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW EPIC BLOC. Tre anni dopo il "memorandum" sul NIE (Primi aggiornamenti 2011)

intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world
intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Haiti never dies

intro.gif Chi è la Santa Muerte?
intro.gif Il Movimento per la Pace in Messico: dialogo con Javier Sicilia

frecciabn.gif IN EVIDENZA

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif DEATH ECONOMY. Il baratro terminale del collasso economico planetario - 1 di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte I: la collina dei suicidi.
intro.gif Haiti never dies di Romina Vinci L'organizzazione AUMOHD di Haiti, e il suo Presidente, Evel Fanfan, stanno lavorando per realizzare 2 importanti progetti:...
intro.gif Il Generale Inverno di Alessandra Daniele Per quanto sia doloroso farlo, è arrivato il momento di ammetterlo: il tentativo di esportare la democrazia...
intro.gif La grande menzogna del debito pubblico, 1 / 2 di Valerio Evangelisti [Quanto sto per esporre rappresenta il mio pensiero. Non è il frutto di un dibattito all’interno di...
intro.gif S'ode a destra uno squillo di banca. La scuola al tempo delle lettere della Banca Centrale Europea di G. De Michele
montinapo.jpg Le promesse del Governo, le richieste della BCE, il programma di Renzi.
intro.gif Divine Divane Visioni (Iena Videns 02/03) – 30 di Dziga Cacace Come Waste Your Time With Me Waste, Phish 344 – Otto donne e un mistero di un...
intro.gif Chi è la Santa Muerte? di Sara Milanese Santa Muerte - Messico e Tepito from F.L. channel on Vimeo. Chi è la Santa Muerte? O...
intro.gif Slegare i legulei di Luca Baiada (da il manifesto, 3 novembre 2011) Robuste eppure irrisolte, le parole di Antonio Ingroia, il 30 ottobre...
intro.gif Medieval thriller, romanzo popolare alla deriva dei generi? di Marcello Simoni [Marcello Simoni sta ottenendo enorme successo, davvero insolito per un esordiente, con il suo romanzo Il mercante...
intro.gif Testa o Croce di Alessandra Daniele Il ragazzo si avvicina alla finestra, scrutando fra le assi inchiodate. - Non se ne vedono. Il...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0