Dicembre 30, 2009
Miopia critica (Remix 98/00) – 6
di Dziga Cacace
236 - Castelporziano Ostia dei Poeti di Andrea Andermann, Italia 1980
Visto nottetempo due anni fa, mi ricapita tra le mani e me lo scoppio di nuovo: è la documentazione del primo Festival Internazionale dei Poeti, tenuto a Castelporziano dal 28 al 30 giugno 1979, con ricco cast internazionale. La prima sera del festival presenta - ci prova - Victor Cavallo. Una ragazza di neanche 16 anni prende il microfono e non lo vuole mollare: dice “Ccioè, di avere, ccioè, anche lei, ccioè, delle cose da esprimere, capito?”. Sembra la parodia di Verdone che fa la parodia dei fricchettoni. Gli organizzatori non sanno che fare e la matta rimane sul palco per tutta la serata strappando talvolta il microfono ai poeti per commentare: “Ccioè, cos’è questa cosa?”. Tale Piromalli dedica una poesia ai filosofi: Affanculo. Poi ci prova Dario Bellezza che non ottiene reazioni. Allora provoca: se non mi applaudite, almeno fischiate. E la platea viene giù di fischi. Poi un tizio nudo sale sulla pedana ed esibisce il pendaglio; Bellezza: “Siete delle persone volgarissime e immonde, siete dei fascisti”. Fischi, risate, invasione del palco che rischia di collassare. Panico, con Allen Ginsberg ammutolito di fronte alla disorganizzazione.
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Jack London: una vita per il socialismo
di Valerio Evangelisti
[Questo articolo è la mia introduzione a Jack London, Guerra di classe. Il sogno di Debs. Saggi sulla lotta di classe negli Stati Uniti e un racconto, ed. Gwynplaine, 2009, pp. 192, € 14,00.]
Anzitutto liberiamoci delle stupidaggini. C’è chi di recente (Nicola Lagioia) ha messo in dubbio le convinzioni socialiste e rivoluzionarie di Jack London, tanto da definire i conflitti sociali che gli stanno a cuore “occasione”, “contesto”, “apparato scenografico”. Ora, nell’edizione francese delle opere di London, curata da Francis Lacassin (Laffont, 1990), il volume sesto, dedicato ai saggi, ai romanzi, ai racconti, agli articoli di London incentrati sul tema della lotta di classe conta quasi duemila pagine. E mancano molti suoi interventi sulle riviste Masses, The Appeal to Reason, International Socialist Review e altri periodici di sinistra, nonché i testi, mai registrati, di centinaia di conferenze e di comizi a favore prima del Socialist Labor Party, poi del Socialist Party of America.
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Dicembre 29, 2009
Un anno a puttane
di Alessandra Daniele
Conosciamo già il record di Papi, eppure quest'anno ci sono parecchie cose che sono andate a puttane persino più di lui. L'occupazione e l'economia, per esempio, cosa però alla quale siamo così abituati che non ci stupirebbe affatto vederne ministro la D'Addario. Farebbe meglio di Tremonti, oltretutto.
Non ci ha stupito nemmeno la Protezione Civile affidata ai Templari da Giacobbo.
Questi ultimi dodici mesi però hanno crudelmente sputtanato anche alcuni punti fermi del nostro immaginario collettivo.
Gorilla nella nebbia
Se l'anno scorso ci avessero chiesto chi fossero i tre personaggi famosi più potenti, e di conseguenza più protetti del mondo, molto probabilmente avremmo risposto il presidente USA, il Papa, e Berlusconi.
Quest'anno abbiamo invece scoperto che tirare una scarpata a Bush, spaccare la faccia a Berlusconi, e atterrare in area il Papa è più facile che entrare in discoteca. Cos'è successo ai mitici bodyguards, gli occhiuti e implacabili gorilla celebrati da tanti film hollywoodiani?
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Dicembre 28, 2009
Brasile: la decisione di Lula sul caso Battisti
di Fabrizio Lorusso
Il 22 dicembre scorso il presidente brasiliano Luiz Inacio "Lula" da Silva ha rilasciato una dichiarazione sull’estradizione di Cesare Battisti, condannato in Italia per 4 omicidi e rifugiato politico in Brasile dopo la sua fuga dalla Francia nel 2004, affermando “decido io, non mi importa delle decisioni del Supremo Tribunal Federal". Con queste parole Lula ha rotto il lungo silenzio che lo circondava sul tema di Battisti e le relazioni diplomatiche con l'Italia.
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Dicembre 27, 2009
E adesso zittiamo Internet!
di Francesco De Collibus
Se uno psicolabile scaglia un souvenir contro la faccia del Presidente del Consiglio, è chiaro di chi sia la colpa: di Internet,ovviamente.
E' dimostrato come Tartaglia abbia organizzato tutto sin dall'inizio attraverso Internet.
Solo attraverso Internet ha potuto comprare dai mercanti d'armi internazionali quei letali ordigni a forma di Duomo, micidiali armi che in nessun caso potevano essere reperite nelle bancarelle di souvenir lì in piazza (1). Attraverso gli inganni di Internet il tentacolare Tartaglia ha poi manipolato gli uomini della scorta, convincendoli che fosse del tutto sicuro lasciar fare un bagno di folla a uno dei leader europei più controversi e contestati del secolo. Dulcis in fundo, solo grazie ai sofisticati algoritmi di puntamento dei centri di calcolo su Internet l'attentatore ha potuto indovinare la traiettoria di quella micidiale palombella. D'altronde la sorte di persone un attimino più concilianti di Silvio, quali Gandhi e Giovanni Paolo II, testimonia che mai e poi mai ai personaggi pubblici in una piazza gremita viene torto un capello (2).
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Dicembre 26, 2009
Natale in casa Natale
di Alessandro Villari
La mattina del 25 dicembre il piccolo Joshua si svegliò al familiare scampanellio della slitta guidata dal nonno, Babbo Natale.
Corse al piano di sotto per abbracciarlo e scartare i suoi regali, che avrebbe trovato come sempre sotto l’albero, vicino al camino acceso: per entrare in casa sua, il nonno usava la porta d’ingresso.
Ma in salotto non c’era nessuno. Joshua tese l’orecchio per cogliere segnali della presenza di Babbo Natale, ma sentì solamente il suono della TV accesa in cucina, c’era il telegiornale.
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Dicembre 24, 2009
Pagani-Caluri: Don Zauker. Santo subito
di Alberto Prunetti
Bimbi, sbarazzatevi delle palle di Natale orpena regalatevi dal prete (soprattutto quelle coi peli sotto, meglio lascià perde'....) e andate subito alla ricerca di questo splendido volume che non mancherà di contribuire alla vostra edificazione spirituale. Rallegratevi, e non angustiatevi per quello che vi aspetta. Ivi troverete nuovi dettagli sul passato del vostro esorcista preferito, che la vox populi esige santo subito, prima ancora di Coso XII.
Carmilla si è già occupata di Don Zauker, il personaggio di Emiliano Pagani e Daniele Caluri (qui e qui). Ma riassumiamo per chi ancora brancola nell'errore e nell'ignoranza la storia di questo arcigno testimone dello spirito.
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Dicembre 23, 2009
Paolo Roversi: L’uomo della pianura
di Simone Sarasso
Paolo Roversi, L’uomo della pianura, Milano, Mursia, 2009, pp. 296, € 17
C’era una volta San Vittore. Correva l’Anno del Signore 1975 e se ti capitava di finire dietro le sbarre – magari per colpa di un maledetto errore – potevi star certo che la tua vita non sarebbe stata più la stessa. In quelle celle bastarde, tra quei passeggi lerci di sudore e brutti pensieri, osceni di rabbia e cause perse, si finiva male. In buiosa i ragazzini diventavano uomini. Uomini che le loro stesse madri stentavano a riconoscere.
Succedeva: a metà dei Settanta, a San Vittore.
Nel mondo vero.
Succede ancora: nel 2009, sulla carta. Succede al protagonista dell’ultimo riuscitissimo (nerissimo) giallo di Paolo Roversi.
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BERLUSCONI: L'AUTUNNO DEL PATRIARCA
di Valerio Evangelisti
[Questo editoriale era già apparso su "Carmilla" nel 2006, col titolo "Berlusconi socialista". Lo ripropongo perché lo trovo più attuale oggi che allora, salvo alcuni dettagli corretti in nota alla luce del presente. In origine, il testo era quello di una relazione pronunciata a Siviglia il 27 ottobre 2005, in un convegno sulle “nuove destre” organizzato dall’Università dell’Andalusia e dalla rivista spagnola "Archipiélago".]
La versione italiana del fenomeno mondiale chiamato “nuova destra”, e comprendente aspetti disparati ma coerenti come il neoconservatorismo statunitense, il fondamentalismo cristiano, il revisionismo storico, in Italia ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi. Non perché questo monopolista industriale passato alla politica sia individualmente all’origine del fenomeno, ma perché ha saputo farsene il catalizzatore nella penisola, e radunarne in un’unica compagine le diverse espressioni. Ciò malgrado l’assenza di un pensiero univoco e di una cultura unificante, sostituiti da tutta una gamma di atteggiamenti e di prese di posizione contingenti, a brevissimo respiro.
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Dicembre 22, 2009
Pino Bruni: DISSOLVENZA UOMO
di Daniela Bandini
Pino Bruni, Dissolvenza uomo, Edizioni Noubs (Chieti), 2009, pp. 220, € 13,00.
Dissolvenza uomo è un libro tra i più deliziosi che ho letto recentemente. E questo per svariati motivi, alcuni palesi, altri più tradizionali, altri ancora caratteriali. Dissolvenza uomo è il titolo di un romanzo che, a grandi linee, tratta della futura società umana dominata da robot. Tutto qui, direte? Sì, tutto qui, tranne... Tranne che si parla di robot. Tranne che sono robot attratti dal cinema, lo si evince dal titolo, e dalla cultura per amore della stessa cultura. Robot con personalità miti e dialoganti, consapevoli delle proprie contraddizioni di classe, robot gerarchizzati ma capaci di superarsi e di apprendere, di imporsi alle ingiustizie e di discernere. Tutto il meglio del genere umano, e della sua lunghissima storia, politica e sociale, giunto alla fine di ogni esperienza trasmissibile. Infatti a ben vedere sono robot progettati, programmati da un genere umano che si è estinto per consunzione, per sfinimento, incapace com'era di trasmettere conoscenze ed entusiasmi a nuovi esseri nati senza una volontà. Di cambiamento, di dubbio, di superamento.
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Dicembre 21, 2009
Miopia critica (Remix 98/00) – 5
di Dziga Cacace
214 - Cube dello stupefacente Vincenzo Natali, Canada 1998
Ragazzi, che esperienza. Una lettura distratta dei giornali, una non meglio specificata vittoria a un fantomatico festival di fantascienza (penso Avoriaz), una certa curiosità diffusa, ed ecco che Barbara e io finiamo al cinema Ducale a vedere questo incredibile Cube. L’idea di partenza è bella: un gruppo di persone rinchiuse in una struttura cellulare composta da una miriade di cubi, alcuni dotati di trappole mortali, altri no. Chi li ha portati lì e perché? Come si esce? Esiste una via di fuga? Bei quesiti che vengono frustrati da una recitazione degna di una filodrammatica del profondo cuneese, con attori che sembrano presi casualmente dalla strada. Il dialogo, denso di quesiti esistenziali di spessore marzulliano, mette letteralmente i brividi e il ritmo è teso come uno stracchino (a parte negli ultimi discreti venti minuti). Dunque, una fetenzia di quelle che capitano poche volte nella vita.
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Dicembre 20, 2009
Segnali di vita
di Filippo Casaccia
Il sole.
Cielo terso e aria frizzante.
Miracolo a Milano.
Prendo la digitale ed esco a fare due passi sotto casa.
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Dicembre 18, 2009
Appello per l’immediato rilascio del dottor Luca Tornatore
La Redazione di Carmilla aderisce all'appello per la scarcerazione immediata di Luca Tornatore, il ricercatore e attivista italiano tutt'ora in carcere a Copenhagen, e invita a firmare la petizione qui. Tutt'ora in carcere è anche Tadzio Mueller, portavoce del Climate Justice Action: qui l'appello per la sua scarcerazione.
Luca Tornatore non è solo un amico fraterno di chi scrive questo appello. Luca è un assegnista di ricerca al Dipartimento di fisica dell’Università di Trieste. E’ uno scienziato, uno di quelli che alla passione e alla voglia di cambiare il mondo uniscono, dunque, una riconosciuta competenza. Questi sono gli ingredienti che lo hanno spinto, assieme a centina di attivisti ambientalisti italiani, a recarsi a Copenhagen. Luca è nella capitale danese per pretendere giustizia climatica, per confrontarsi all’interno del Climate Forum, per capire e per intrecciare relazioni con chi (come noi e lui) pensa che l’emergenza ambientale debba essere affrontata a partire da una democratizzazione delle decisioni e non attraverso la delega a chi l’ha provocata o a chi la sta peggiorando (siano essi vecchi o nuovi attori di rilievo del panorama geo-politico).
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Facciata
di Alessandra Daniele
- Non c'è più niente da fare - disse il dottore, esaminando il volto pesto del premier. Poi ne prese la testa tra le mani, e con uno strattone violento la staccò. - Si deve sostituire tutta.
- Ma è solo scheggiata - protestò l'uomo in blu.
- No, il danno non è limitato alla facciata - spiegò il dottore, staccando i cavi che ancora collegavano la testa al tronco - il contraccolpo ha compromesso la centralina. Va cambiata.
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Dicembre 17, 2009
Guerra sporca e feminicidios: storiche condanne contro il Messico
di Fabrizio Lorusso
Con una storica e attesa sentenza, l’11 dicembre scorso, la Corte Interamericana dei Diritti Umani, composta da sei magistrati e inserita nel sistema dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), ha condannato lo Stato messicano per avere violato il diritto alla vita, all’integrità fisica e alla libertà personale dato che non ha indagato adeguatamente e ha discriminato i diritti di 3 vittime d’omicidio, Esmeralda Herrera, 15 anni all’epoca dell’assassinio, Claudia Gonzalez, di 20, e Berenice Ramos di 17, e dei loro familiari. Seguendo questa linea la Corte ha emesso il 16 dicembre un'altra sentenza emblematica relativa ai crimini statali commessi durante la guerra sucia degli anni settanta contro la popolazione civile di molte zone del paese. Ecco un'analisi dei due casi.
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Dicembre 16, 2009
Giovanni Iozzoli: I TERREMOTATI
di Gioacchino Toni
Giovanni Iozzoli, I terremotati, Manifestolibri, 2009, pp. 158, € 14,00.
Il ventinovesimo anniversario, da poco trascorso, del terremoto irpino del 1980 è passato inosservato, come spesso capita in un paese in cui l’agenda politico-culturale è dominata da un frenetico presente fatto di guerre di palazzo e scaldaletti tristi. Eppure quel terremoto, nella sua devastante estensione, produsse molti grandi eventi le cui conseguenze si proiettano fino ai giorni nostri, nella drammatica attualità di un paese che vive una perenne emergenza in termini di sicurezza sismica e assetti idrogeologici. L’autore, con una scrittura amara, senza mai farsi pedante, lascia parlare le piccole storie di piccoli uomini, alle prese con le devastazioni materiali e morali del cratere. Comunità lacerate o distrutte, rapporti sociali saltati, figure patetiche alle prese con la malamodernizzazione forzata del nostro Mezzogiorno, indotta dalla forza del sisma ma soprattutto dal flusso di spesa pubblica che investì quei territori, ridisegnandone, in peggio, gerarchie e vocazioni.
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Dicembre 15, 2009
Un incidente sul lavoro
di Benito Mussolini
[Proponiamo l'intervento di un collaboratore per noi insolito, ma molto caro ad alcune componenti dell'area di governo, cui speriamo di fare cosa gradita. Risale al 1912, fu pronunciato durante un congresso socialista e si riferisce a un fallito attentato al re d'Italia Vittorio Emanuele III. Leonida Bissolati era tra i capi dell'ala riformista del PSI, poi espulsa. Ogni similitudine con recenti fatti di cronaca è puramente casuale.] (V.E.)
Il 14 marzo 1912 un muratore romano spara una revolverata contro Vittorio Savoia. C'era un precedente che indicava la linea di condotta dei socialisti. Si era già criticato aspramente lo spettacolo indescrivibile offerto dall'Italia sovversiva dopo l'attentato di Bresci a Monza. C'è un libro, che potete accettare con beneficio di inventario, del Labriola, la Storia di 10 anni, che vi dice come le classi alte dell'Austria Ungheria seppero accogliere la notizia della tragica fine di Elisabetta. Si sperava che, dopo dodici anni, non si ripetesse il veramente indescrivibile spettacolo di Camere del Lavoro che espongono bandiere abbrunate, di municipi socialisti che mandano telegrammi di condoglianze o di congratulazione, di tutta un'Italia democratica e sovversiva che a un dato momento si prosterna al trono.
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Dicembre 14, 2009
Progresso
di Alessandra Daniele
Vittorio Emanuele II° si agitava sulla sella. Coloro che attendeva erano inspiegabilmente in ritardo.
Il generale Fanti serrò la mano metallica attorno alle redini, e si avvicinò al re.
- Maestà, arrivano.
- Era Ora! - il re si girò verso le lontane figure a cavallo che si avvicinavano rapidamente - quel Garibaldi...non mi avevate detto che anche lui fosse ferrato - disse, notando il luccichio di un arto metallico.
Fanti trattenne una smorfia.
- Sì, ha perduto una gamba. Gli è stata amputata e sostituita con una protesi, come la mia mano. Ma pare che la decisione sia stata presa contro la sua volontà mentre era privo di conoscenza, e che non ami quel termine.
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Dicembre 13, 2009
RITI DI PASSAGGIO - Parte 8
di Sandro Moiso
Qui le puntate precedenti.
Quell’area di servizio era unica
Quell’area di servizio era unica.
In realtà quella società era quasi tutta lì poiché nel cortile retrostante vi erano il deposito di carburante principale e gli uffici amministrativi.
Il cammino del progresso la vide poi inglobata da altre più grandi, mentre alcuni dirigenti finirono successivamente con l’essere coinvolti nei primi scandali petroliferi nella seconda metà degli anni sessanta.
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Dicembre 11, 2009
Antonella Beccaria e Simona Mammano: Attentato imminente
di Girolamo De Michele
Antonella Beccaria e Simona Mammano, Attentato imminente, prefazione di Daniele Bianchessi, postfazione di Antonio Juliano, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2009, pp. 214, € 14.00
Il caso di Pasquale Juliano, commissario di polizia a Padova nel 1969, è oggi poco conosciuto: capita, a citarlo, di scoprire che il tuo interlocutore confonda Juliano (Pasquale) con Giuliano (Boris). Eppure Juliano, come il suo quasi omonimo collega assassinato da Leoluca Bagarella, è stato un poliziotto degno dei Jules Maigret e dei Nestor Burma: quasi da solo, aveva scoperto l’esistenza di un nucleo organizzato di neo-fascisti che preparava ed eseguiva attentati.
Aveva, in pratica, scoperto i preparativi della strage di piazza Fontana.
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Le porte fantasma
di Ade Zeno
Pubblichiamo una poesia per Stefano Cucchi di Ade Zeno, che ha esordito con l'ottimo romanzo Argomenti per l'inferno, edito da No Reply.
M'hanno tenuto le mani:
ferme bloccate immanettate
mentre aspettavo domani
le mani le loro ferite infami
gli uncini cerchiati di ruggine invisibile
pungeva la ruggine stringeva la pelle in polvere
le vene essiccate dalla paura di starmene.
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Punto e a capo. Il libro intervista al Subcomandante Marcos
di Matteo Dean
E' uscito finalmente in Italia "PUNTO E A CAPO. Presente, passato e futuro del movimento zapatista", la traduzione del libro "CORTE DE CAJA. Entrevista al Subcomandante Marcos", arrivato alla sua quarta ristampa in Messico e già tradotto in tedesco, che comprende una lunga intervista realizzata in due sessioni dalla giornalista messicana Laura Castellanos alla più nota figura e portavoce dell’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale), il Subcomandante Insurgente Marcos a 7 anni dall’inizio dell’esperimento autonomo delle Juntas de Buen Gobierno e a 4 anni dal lancio dell’iniziativa politica della Otra Campaña, proposta come alternativa dal basso al sistema politico fondato sulla rappresentanza dei partiti tradizionali.
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Dicembre 10, 2009
Serge Quadruppani: RUE DE LA CLOCHE
di Tommaso De Lorenzis (da L'unità, 6 dicembre 2009)
Serge Quadruppani, Rue de la Cloche, Marsilio, 2009, pp. 256, € 13,60.
Léon Jaquet è un traduttore malinconico e disincantato. Vive a Parigi, in rue de la Cloche, una stradina di marginali, squatter e accattoni, lontana dal fascino patinato d’una certa bohème. Siamo sulla riva destra, nel XX arrondissement, quello della multietnica Belleville e del Père Lachaise, il cimitero in cui sono sepolti Jim Morrison e Piero Gobetti, Edith Piaf e Amedeo Modigliani.
Lavorare con le parole altrui è l’unica cosa che Léon sa fare. Uomo senza qualità, dimentico d’ogni ambizione, sogna di «essere uno qualsiasi». Tuttavia, com’è noto, il desiderio più modesto può diventare la più irraggiungibile delle mete. Ed è proprio così che va, perché il destino ha in serbo una perfida beffa che schianterebbe il miglior detective. Figuriamoci un traduttore che, per tirare avanti in un mondo insopportabile, s’è affidato a quella follia chiamata amore.
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Dicembre 08, 2009
Roland Emmerich: “2012”
ovvero
Apoteosi dei fetenti, Azzeramento dei pezzenti

di Alan D. Altieri
Okay, boys & girls, sapevamo che sarebbe accaduto e ora sta accadendo: con ben tre anni di anticipo sulla fatidica data-adios del venerato calendario Maya, Hollyweird ci offre solamente il primo (bust rest assured: more to come, “The Road”, “The Book of Eli” etc. etc. etc.) rombante pachiderma di celluloide sulla – ahhh, il dolce suono di queste parole! - “fine del mondo”.
Bene, considerando in quale buco nero sta crollando questo nostro malpaese di policanti ripugnanti (hey, man, tell something I don’t know), freaks al rogo (burn, baby, burn!) e finte pandemie mutanti (where’s Captain Trips when we really need it?), la fine del mondo dovrebbe vendere alla grande, giusto?
Sbagliato.
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Dicembre 07, 2009
Andrea Searle: Sabatino Catapano, quando la dignità diventa follia
di Alberto Prunetti
Sabatino Catapano è un aitante settantenne campano con un lungo passato nelle patrie galere e una storia di resistenza libertaria ancora in corso. Alla nobile “follia” di Sabatino e all'orrida demenza del sistema penitenziario italiano - che continua a macinare dolore e corpi umani, come dimostrano i recenti omicidi di reclusi – è dedicato il vibrante documentario di 39 minuti di Andrea Searle Villarroel. Un mediometraggio che viene proposto assieme a una autobiografia cartacea autoprodotta di Sabatino (intitolata “Il sopravvissuto”) che sta circolando nel circuito delle distribuzioni libertarie.
Riassumo la storia di Sabatino Catapano attraverso le due produzioni, ovvero l'autobiografia e l'intervista resa ad Andrea Searle, autrice di alcuni documentari sul tema delle migrazioni femminili in Italia e in Messico.
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Dicembre 06, 2009
Le Scuole Civiche di Milano: un'esperienza che rischia di morire
di Cristina Trivulzio di Belgiojoso
Tra gli aspetti meno noti della controriforma dell'istruzione in atto - verso la quale non mancano significative aperture di personalità del centro-sinistra quali Luigi Berlinguer e Guido Fabiani - c'è il taglio dei fondi ai comuni, che determina pesanti conseguenze sul buon andamento delle scuole comunali. Ne è un esempio quello che accade al Comune di Milano (il cui deficit è aggravata dalla pesante esposizione causata dall'acquisto dei titoli derivati), dove la crisi diventa un pretesto per chiudere un'esperienza didattica lunga più di un secolo, a tutto vantaggio delle scuole private.
Questa intervista è stata realizzata da alcuni insegnanti milanesi [G.D.M.]
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La gente invisibile secondo i fratelli Coen
A Serious Man di Joel Coen & Ethan Coen
di Emanuele Manco
Il nuovo film dei fratelli Coen comincia con un racconto tutto in lingua Yiddish, dai toni quasi horror, che non sembra aver nulla a che fare col resto del film, ambientato circa un secolo prima della vicenda principale, che si svolge invece nel 1967.
Larry Gopnik è un professore di Fisica ebreo di una cittadina del Mid-West degli Stati Uniti.
La sua vita all'inizio del film sembra tranquilla. Ma non dura molto. Uno studente insoddisfatto cercherà di corromperlo, la moglie gli comunicherà che desidera il divorzio, i suoi sensi sono turbati da una bella vicina che prende il sole nuda proprio nel giardino accanto al suo. Ed è solo l'inizio di altri guai, altri conflitti che sembrano innescarsi uno dietro l'altro come in un domino.
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Dicembre 05, 2009
Colombia e Venezuela, anni di passione
di Fabrizio Lorusso
Le relazioni tra la Colombia e il Venezuela stanno vivendo nelle ultime settimane momenti di forte tensione con la chiusura delle frontiere, le accuse reciproche di spionaggio, l'apparizione di morti e una specie di guerra fredda che rischia di trasformarsi in guerra calda. Infatti il presidente venezuelano Hugo Chavez ha spinto militari e civili a "prepararsi per una guerra" con la vicina Colombia e ha inviato 15-20mila soldati a proteggere la frontiera mentre il presidente colombiano Alvaro Uribe da Bogotà annuncia il ricorso alla OSA, l'Organizzazione degli Stati Americani, e al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
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Dicembre 04, 2009
IL QUINTO PRINCIPIO
di Vittorio Catani
[È in edicola Il quinto principio di Vittorio Catani (Mondadori, Urania "speciale". Pagg. 543, € 5,50. In copertina, una immagine di Franco Brambilla di notevole impatto, qui visibile nelle dimensioni originali).
L’autore ha lavorato vari anni a questo romanzo, un’opera “corale” nella quale alle storie di protagonisti di maggiore evidenza si aggiungono quelle di altri personaggi secondari; alcune di queste storie si risolvono da sole, le maggiori confluiscono nel finale. Lo scenario viene a delinearsi attraverso le vicende narrate e si colloca nel 2043. Ruolo fondamentale ha una nuova tecnologia delle telecomunicazioni, la “pem” (protesi elettronica mentale) che consente una sorta di Internet psichica. La società descritta è il risultato di un post-post-capitalismo a doppio binario i cui burattinai agiscono in modo occulto, manovrando immense quantità di denaro, influenzando in modo schiacciante il mercato mondiale del lavoro e della produzione; mentre lo strapotere politico-economico passa attraverso il controllo della mente. Virus cerebrali, intere città vendute, degrado ambientale, metropoli ipogee per i meno abbienti (come Uny, Underground New York), turismo delle catastrofi, Seconda Secessione degli Usa, “democrazia estesa” (di fatto azzerata) in Italia, enormi fazendas con milioni di schiavi, sono alcuni aspetti di un mondo in cui si amplificano tendenze odierne. In tale contesto, dove i protagonisti si muovono avventurosamente, si manifestano all’improvviso eventi apocalittici che contraddicono le leggi fisiche note.
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Dicembre 03, 2009
Rivolta a Magliana
di Marco Capoccetti Boccia
E' uscito in questi giorni Non dimenticare la rabbia (Agenzia X), il libro di esordio dell'autore di questo racconto. Il volume è andato in stampa proprio nei giorni in cui accadevano i fatti qui narrati.
Il telefono squilla che il sole non è ancora nato.
Ginevra mi dice veloce: ci stanno sgomberando.
Ok arrivo le dico. La notizia che temevamo è alla fine arrivata. Cazzo finalmente adesso si potrà combattere senza questa bolla d'ansia che ci assedia da mesi.
Di nuovo sulle barricate, finalmente.
Metto un paio di jeans neri, la maglietta del Macchia Rossa e un giacchettaccio da battaglia. Scendo giù.
Per fortuna che non ho riconsegnato la macchina, altrimenti avrei dovuto prendere un taxi di merda e allora addio barricate...
Fuori è buio e un po' fresco, finalmente dopo tanto caldo.
Un elicottero vola basso sul cielo di Roma e il suo faro potente squarcia la notte.
Dal mio nuovo quartiere alla Magliana c'è già traffico e questo cazzo di elicottero è sempre sopra la mia testa.
Non riesco a trovare parcheggio.
Il mio vecchio quartiere non cambierà mai.
Fa uno strano effetto tornarci all'alba per difendere un'occupazione in cui ho scelto di non stare.
Due anni senza mettere piede alla Magliana, coi miei fantasmi che mi salutano dai marciapiedi.
Permalink: postato alle 07:25 PM
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Fine stagione
di Alessandra Daniele
Mentre il nostro Danilo Arona s'interroga sulla Grande Onda, l'Italia si rincoglionisce col Fuori Onda, chiedendosi se in caso di irrimediabile rottura con Berlusconi, Fini gli costerebbe di alimenti quanto Veronica. La Lega intanto propone di mettere il crocifisso su quella che ha sempre dichiarato di usare come carta igienica, e gli economisti governativi minimizzano la crisi, esortandoci a vedere il bicchiere mezzo pieno, benché pieno di merda.
L'ennesima stagione del serial ''Italia''si avvia alla fine.
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Dicembre 02, 2009
Thomas Pynchon: CONTRO IL GIORNO
di Franco Ricciardiello
Thomas Pynchon, Contro il giorno, Rizzoli, 2009, pp. 1127, € 25,60
A 72 anni di età, e con solo sette romanzi alle spalle malgrado una precoce iniziazione alla scrittura, ancora ai tempi del liceo, Thomas Pynchon è oggi probabilmente l’unica icona indiscussa della letteratura postmoderna. Nessun altro autore è ugualmente lontano dalla più suggestiva definizione di “letteratura” come metafora della realtà. Il mondo di Pynchon infatti non è esattamente sovrapponibile a quello che conosciamo, anche se non è facile cogliere le differenze che si presentano come semplici smagliature, una sottile sensazione di straniamento. Questa impressione è accentuata dalla lettura del recente Contro il giorno, pubblicato da Rizzoli lo scorso giugno in una monumentale edizione — 1127 pagine di formato inusuale — sicuramente il più lungo dei lunghi romanzi di Pynchon.
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Dicembre 01, 2009
Insonnia magnetica
di Danilo Arona
Nelle ultime due settimane di novembre migliaia di persone che in Italia non ne avevano mai sofferto hanno manifestato pesanti disturbi del sonno, stati di ansia e nervosismo oltre il personale tasso di normalità, incubi. Non sono illazioni, ma dati provenienti da punti d'osservazione quali studi medici, farmacie ed erboristerie, che personalmente frequentiamo per lavoro: certo, non mancano le spiegazioni spicciole per un picco del genere – dalla crisi planetaria al pagamento delle tasse, allo stress generalizzato che nessuno risparmia -, ma le spiegazioni spicciole mostrano il fianco debole della genericità e spesso dell'ovvio che alla fine poco spiega.
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