|
|
Novembre 30, 2008Quelli che Gomorra è sbucato dal nullaIl metodo-Gomorra e l'alitosi della ragione di Girolamo De Michele
«Non sono affatto un eroe. Non basta esser minacciati per esserlo. Chi vive qui, a sud, nella provincia d’Italia fa semplicemente una scelta. Io ho fatto la mia (23 marzo 2004)» Quando scrive queste parole sul lit-blog Nazione Indiana, Roberto Saviano non è ancora l’autore di Gomorra: è uno scrittore che divide la propria attività tra il lavoro d’inchiesta e la critica letteraria. Ha già ricevuto avvertimenti, minacce: due pagine su “Sandokan” Schiavone, pubblicate sul Diario hanno suscitato l’attenzione della camorra. Non per la risonanza che l’articolo può avere (Diario è una rivista ben fatta, ma quasi di nicchia): per aver nominato Casal di Principe.
Novembre 29, 2008Verrai a Mumbai?di Alberto Prunetti
Novembre 28, 2008Un weekend del 1993 (A/R senza supplemento) - 1di Filippo Casaccia
Genova, via XX Settembre, diretto verso la Stazione Principe. Sto andando a prendere l’ennesimo treno che, in questa calda giornata autunnale, mi porterà a Milano. Prendo il 18 anche se è pieno: ho abbastanza anticipo sul treno, ma non si sa mai. Meglio che dover aspettare un altro autobus vuoto e rischiare.
LASCIAMI ENTRAREDa Lasciami entrare, l'originale e raffinato romanzo di vampiri dello svedese John Ajvide Lindqvist pubblicato da Marsilio nel 2006, è stato tratto un film diretto da Tomas Alfredson e sceneggiato dallo stesso Lindqvist che nei mesi scorsi ha fatto il giro dei festival internazionali ottenendo recensioni entusiastiche e facendo incetta di premi (il più importante, la vittoria al Tribeca Film Festival di New York). Diventato un caso cinematografico, il film avrà un'ampia distribuzione internazionale, Italia compresa, ed è ormai considerato la risposta europea al fenomeno Twilight. Sarà nelle sale i primi giorni di gennaio 2009. Nel frattempo sono già stati venduti i diritti per un remake in lingua inglese, che dovrebbe essere pronto nel 2010 e la cui regia è stata affidata a Matt Reeves, che ha diretto uno dei più fortunati film horror degli ultimi anni, Cloverfield.
Novembre 27, 2008Dall'Almanacco Guanda: IL CORPO DEL CARDINALE[E' in tutte le librerie l'annuale Almanacco Guanda, curato da Ranieri Polese. A partire dal caso Gomorra, convocando critici e scrittori, che intervengono teoricamente o attraverso racconti, si discute di rapporti tra politica e narrazione, dagli scrittori «noir» (Lucarelli, De Cataldo, Fois ecc.) all'opera di romanzieri come Cordelli (Il duca di Mantova) e Siti (Troppi paradisi, Il contagio). Intervengono Arpaia, Biondillo, Breda, Caprara, Casadei, Casalini, Cordelli, Cortellessa, De Cataldo, Desiati, Franchi, Genna, Polese, Rebori, Savatteri, Stajano. Pubblico qui, ringraziando l'editore per il permesso, il mio racconto, in perfetta continuità con Italia De Profundis, l'ultimo IL CORPO DEL CARDINALE Sia osservato.
Novembre 26, 2008LETTERATURA COME NETWORK
di Gregorio Magini e Vanni Santoni* Questo articolo è la versione rivista e ampliata del nostro intervento al convegno "The Italian perspective on metahistorical fiction" tenutosi il 2 ottobre 2008 all'Institute of Germanic and Romance Studies della University of London, e costituisce un'ideale continuazione del nostro precedente lavoro
Novembre 25, 2008Raccontini veneficidi Alessandra Daniele
- Avete trovato la testa? – chiese Magni guardando il cadavere decapitato.
Novembre 24, 2008AmeriKa dämmerung? – parte III: la Guerra (2)Un’analisi “in situ” di quello che potrebbe portare al declino terminale dell’ultima superpotenza di Alan D. Altieri Tutti i capitoli di "AmeriKa dämmerung" Gli Stati Uniti d’America - ultima superpotenza eretta a baluardo del mondo libero - sono la nazione che sta trionfalmente vincendo la “Guerra al Terrore” globale, al tempo stesso proteggendo i propri interessi dovunque nel mondo, ma anche (e soprattutto) esportando tutti i valori fondamentali quali pace/progresso/libertà/democrazia/diritti umani etc. etc. etc. Esportandoli in particolare ai popoli oppressi del Medio Oriente, in generale a tutti i popoli del mondo che anelano alla lista di cui sopra.
Luisa Catanese: ITE, MISSA EST
[Il racconto Ite, missa est è tratto da AA.VV., Quando suona la campanella. Racconti di scuola, Manifestolibri, 2006] Mia madre è nata sugli Appennini, mio padre a Cosenza, io a Bologna. Mi studiano a lungo, mi interrogano. No, non sono sposato, non ho figli; vivo con la donna che amo. C’è chi mi chiede se do le note. «Non l’ho mai fatto». Non dico il falso, dissimulo. Non entro in un’aula da quando ho votato alle ultime elezioni. Da quanti anni non vedo un registro? Provo a sfogliarlo come se l’avessi studiato all’università. Non apro, non tocco un libretto delle giustificazioni da dodici anni, dall’esame di maturità.
Novembre 23, 2008BAD WINDdi Danilo Arona
Lo sguardo mutilo (Visti e rivisti 1995 - 1997) 9di Dziga Cacace
Dopo 5 o 6 anni e dopo varie visioni parziali mi sparo, in rigida soluzione unica, il rockumentary più bello di tutti i tempi. Premesso che ho passato i primi quaranta minuti pressoché in lacrime di fronte alle idilliache immagini di vita comunitaria hippie, che dire? ECCEZIONALE! Le immagini del concerto sono stupende con i Santana in pieno trip, Alvin Lee col melone, Bob Hite dei Canned Heat abbracciato sul palco da un tizio evidentemente fuori fase, Janis che soffre un blues, gli Who che sfasciano tutto, Hendrix che simula le bombe sulle note distorte dell’inno americano, il cafonissimo Cocker o gli imbarazzati Crosby, Stills e Nash. Ma sono grandiose anche le varie interviste agli spettatori, agli hippie arrivati semplicemente per l’evento in sé e ai cittadini di Bethel (alcuni incazzati neri, altri orgogliosi di questi ragazzi). Come non emozionarsi di fronte alla tronata in preda ad agorafobia in mezzo a cinquecentomila persone? Come non sciogliersi di fronte alla suorina che fa il segno della vittoria, alle scene d’amore e di nudismo, all’esercito che rifornisce il Festival di cibo o al poliziotto che, serafico, si ciuccia un ghiacciolo?
Novembre 22, 2008Lucarelli: NAVI A PERDERE e il caso della Jolly Rosso
Un uomo entra in un bar, prende un caffè, risale in auto e muore. Chi è? Perché niente nella sua storia è quello che appare? Carlo Lucarelli racconta la vicenda di Natale De Grazia, unico testimone al processo della Jolly Rosso, la nave dei veleni, per scoprire la verità celata dietro uno dei più grandi scandali dell’ecomafia italiana: un micidiale traffico di rifiuti tossici e radioattivi affondati nel Mediterraneo insieme alle navi, a perdere, che li trasportano.
Novembre 21, 2008Vertice G20: Rifondazione capitalista? di Tito Pulsinelli
Il vertice di Washington è stato il mesto addio di Baby Bush, l'ultima occasione di simulare "gesta" trascendentali, all'altezza dei disastri che lascia in eredità al mondo. Tante foto di ospiti eccellenti, poca discussione, nessun accordo. Non c'e' stata nessuna Bretton Woods, solo un breve conciliabolo e la disposizione a riparlarne quando ci sarà al comando Obama. "Nessuno spera che questa amalgama di nazioni disparate - i ricchi del G7, le nuove potenze del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) e Paesi assortiti come Argentina, Corea del Sud, Turchia e Arabia saudita, tra gli altri - possa mettersi d'accordo in due riunioni di 90 minuti sulla nuova architettura internazionale" ha commentato la BBC.
E' il regolamentodi Alessandra Daniele
Novembre 20, 2008NUOVO, EPICO E ITALIANO - L'APOCALISSE FORMATO NIE
di Simone Sarasso*
Il
Novembre 19, 2008Vivere significa essere partigiani
Sabato 21 luglio 2001. E' notte. I cortei e gli scontri che hanno ribaltato la città di Genova sono finiti e la gente torna a casa stanca e provata dalle botte, dalle corse, dai gas lacrimogeni, dalla violenza della polizia, dalla paura, dalla sensazione che sarebbe potuto accadere di tutto, che sia accaduto di tutto, ma che possa accadere altro ancora. Sono in pochi a rimanere, principalmente nei grossi centri di accoglienza: piazzale Kennedy, lo stadio Carlini, le scuole Diaz e Pascoli, dove l'attività di comunicazione e assistenza legale freme ancora. Per il resto migliaia di persone sono nelle stazioni e sulle autostrade. La maggior parte delle persone pensa che ormai sia finito tutto, che l'adrenalina di tutti stia lasciando il posto a una spossatezza infinita. E proprio quando la penombra è al massimo della sua intensità, quando gli occhi collettivi del mondo stanno per chiudersi per passare al prossimo spettacolo, ecco che le luci si riaccendono al massimo della loro intensità.
Novembre 18, 2008Promemoriadi Alessandra Daniele
Novembre 16, 2008Perché Abbiamo la Testa Piena di Elefanti, Padri Severi ed altri Fantasmi. Un esercizio di logica dell’argomentazionedi Girolamo De Michele Trascrizione della lezione aperta tenuta a Ferrara, Piazzetta Municipale, 11 novembre 2008, ore 17.00 1. George Lakoff in nuce, ovvero: perché non è possibile non pensare all’elefante fucsia (e neanche a Maurizio Gasparri). Prima di cominciare, vorrei chiederVi di sottoporvi a un breve esperimento mentale. Qui davanti a me c’è una sedia vuota: vi chiedo di non pensare, per 15 secondi, che questa sedia siano seduti un elefante fucsia e Maurizio Gasparri. Potete pensare a qualsiasi altra cosa, ma non all’elefante e a Gasparri.
Novembre 15, 2008Memorie dall'Ondadi Giulia Laurenzi e Davide Nota
Roma è in questi giorni di novembre una città fredda e irreale.
Novembre 14, 2008Tout simplement: Melville!Dal 21 al 29 novembre il Torino Film Festival ospita la prima retrospettiva completa dedicata al cineasta francese Jean-Pierre Melville, a cura di Emanuela Martini e Mauro Gervasini. Un regista importantissimo, Melville, che influenzò pesantemente gli esponenti della Nouvelle Vague ma che resta tuttora misconosciuto in patria e fuori. In questo articolo tracciamo brevemente il suo percorso.
Il 2 agosto 1973, dopo una carriera fulminante, ad appena cinquantacinque anni se ne va uno dei più grandi cineasti francesi. Jean-Pierre Grumbach diventa Melville durante la guerra, è il nome di battaglia come partigiano gollista, scelto in onore del suo scrittore preferito. Si porta dentro la passione per il cinema sin da piccolo, convinto che quello dello spettatore sia il mestiere più bello del mondo. Ma guardare non gli basta, cosi passa dietro la macchina da presa dirigendo la trasposizione di un libro di culto di Vercors, Il silenzio del mare (1949).
Novembre 12, 2008Eliana Bouchard: LOUISEdi Girolamo De Michele Eliana Bouchard, Louise. Canzone senza pause, Bollati Boringhieri, 2007, pp. 230, € 13.60 Louise de Coligny (1555-1620) nasce nell’anno della pace di Augusta e dell’abdicazione di Carlo V, e muore mentre la battaglia della Montagna Bianca pone fine alla fase boema della Guerra dei Trent’anni per spalancare la porta della storia su un abisso di orrori e fanatismi. Figlia della guida politica e militare degli ugonotti di Francia Gaspard de Coligny, sposerà in seconde nozze Guglielmo d’Orange, detto il Taciturno, capo della neonata Repubblica delle Province Unite, che cadrà, come il padre, il primo marito e buona parte della famiglia di Louise, sotto le armi benedette del fanatismo cattolico.
Roberto Tiraboschi: SONNO
Di questo autore, una biografia che dire stringata è un eufemismo, si conosce solo luogo di nascita e residenza attuale, rispettivamente Bergamo e Roma, e due precedenti romanzi alle spalle La levatrice e Sguardo, il primo nel 1995 e l’altro nel 2005. Quando un romanzo, italiano per di più, riesce ad emergere in maniera così notevole fra tanti altri, mi piacerebbe sapere qualcosa di più sullo scrittore. Mi piacerebbe che ci descrivesse, soprattutto, come ha fatto, dove ha attinto quella profondità, quella trasgressiva e quasi colpevole identificazione con l’immaginario.
Novembre 11, 2008Quantum Lostdi Alessandra Daniele
Novembre 10, 2008INTERVENTI SULLE NUOVE EPICHE ITALIANE - Una rassegna
Quello su cui vorremmo concentrarci è invece il funerale dei vecchi 'generi' che vuole celebrare il memorandum ed in particolare l'affermazione relativa a 'giallo' e 'noir' del suo autore in una delle note a piè di pagina della versione 2.0 (XI Termidoro) [...] Ora, lungi da noi voler polemizzare con WM1, però qui ci sarebbe da argomentare a lungo [...] 1) se è vero, come è vero, che i 'generi' nell’accezione originale del termine possono considerasi morti e sepolti; 2) Se è altrettanto vero che molte opere di tinta 'gialla' più o meno recenti si richiamano pericolosamente ad una mentalità reazionaria, legalitaria e conservatrice... È pur vero però, che le ragioni [per cui si scrivono] opere di 'tipo' noir [...] sussistono tutt'oggi [...]
Novembre 08, 2008Adriano Barone: I MINI BIMBI1.
Novembre 07, 2008William Dollace: da Only gravity[Quando il talento è profondo, smuove corde intime, spiazza, mette in discussione le certezze che manutengono una vita alienata com'è la mia, allora entro in contatto con un principio di salute. La scrittura per me porta salute, quando si tratta di scrittura autentica. E cos'è una scrittura autentica? Per rispondere non basterebbe stendere un trattato, però è possibile fornire esempi. Come la scrittura di William Dollace, incontrata sul Web, che mi ha incantato, sbalestrato, fatto pensare profondamente ai limiti dello stile a cui guardo. Archi sinaptici allo stato puro. Assoni linguistici elettrificati. Mi sono trovato davanti a una testa vorticosamente pensante e a un orecchio metrico istintivo ma sapientissimo. Si incrociano autori che ritengo fondamentali, da Kafka a Miller a Burroughs a Ginsberg, da Pynchon a Foster Wallace a Hoellebecq, mentre le riflessioni si muovono tra cinema (una meditazione continua), letteratura, filosofia ed estetica, piano apparentemente sociologico, richiamo teologico. Ogni riflessione è, a ben vedere, una narrazione. Mi limito a segnalare questo autore. Se fossi un editore, non mi lascerei scappare un talento del genere. Però non sono un editore: sono un lettore. William Dollace mi legittima a pieno in questa condizione, e non ho che da ringraziarlo. Potete leggere i suoi blog ufficiali (questo e questo). Qui mi limito a riportare alcuni testi, scusandomi per la superficialità con cui lo faccio. Bisognerebbe aprire una discussione, sulla proposta letteraria di William. Coincide con proposte che stanno facendosi pressanti. giuseppe genna] nel parco Alvin se ne sta seduto sulla panchina. Solo. Succhia una caramella. Il suo maglione rosso ciliegia esibisce una prominenza, laggiù, in basso. Ogni tanto Alvin batte la mano destra sulla gamba. Pac. Pac. Chissà che i minuti passino più alla svelta. Pac. Pac. Pac. Chissà che le ore passino più velocemente. Chissà che la caramella tardi a sciogliersi. Alvin osserva il mare. Chissà le barche. I puntini bianchi che in lontananza mostrano fieri i propri stendardi di latte.
Novembre 06, 2008Mutazionedi Alessandra Daniele
DISCESE ESTREME: il romanzo completo
Con Discese estreme di Enzo Fileno Carabba (il libro è illustrato da Liza Schiavi), "Carmilla" inaugura una nuova modalità di pubblicazione dei "romanzi a puntate". Di alcuni di essi, data l'estensione, si preferisce, con l'accordo degli autori, pubblicare un estratto e, insieme, l'intero file del libro. In questo caso, si tratta di un file in formato pdf, del peso di 4.95M. Per effettuare il download, basta cliccare al link qui sotto riprodotto. [la Redazione]
Novembre 05, 2008Lo sguardo mutilo (Visti e rivisti 1995 - 1997) 8di Dziga Cacace
Inaugurazione ufficiale della stagione del Lumière con il film votato dal pubblico del Nettuno come il migliore della passata stagione. Beh, a soli tre mesi dalla prima visione mi sono di nuovo abbastanza divertito anche se è affiorato il prepotente dubbio che tutto il film fosse un raffinato ma non onestissimo gioco intellettuale per confondere lo spettatore. Proviamo a capire perché (recensione didattica, andiamo bene). Abbiamo due piani narrativi distinti: quello dei fatti al presente e uno raccontato da Verbal, piano narrativo che poi scopriremo non (pienamente) attendibile. Facciamo atto di fede che il presente filmico sia attendibile (se no, allora, si fa un giallo surreale in cui il colpevole è un tizio che non conoscete, lo zio del regista); la prima scena ci fa vedere il confronto tra Keaton (Byrne) e Sose: nonostante manchi un totale chiarificatore, non ci sono dubbi che sia Sose a uccidere Keaton. Dal rogo della bagnarola dove è avvenuto il duello, escono vivi solo Verbal e un grande ustionato ungherese che non parla una parola d’inglese (secondo logica pedestre si può già intuire che Sose sia tra i due superstiti e che difficilmente sia magiaro, comunque...); adesso il film procede per flashback, narrati da Verbal durante l’interrogatorio che deve subire da Palminteri, e, durante l’ora e mezza che segue, non viene fuori un motivo chiaro per cui lo spettatore possa capire chi cazzo sia ‘sto benedetto Keyser Sose.
L'ultimo brigatologodi Giada Romeo
Novembre 03, 2008DA CAMELOT A DAMASCO
di Wu Ming 4 Testo della lecture tenuta da Wu Ming 4 all’Hammam Al Malik Al Zahir, nella Città Vecchia di Damasco, il 17 Ottobre 2008. 1. Intro Il sottotitolo di questa lettura è una citazione. Si tratta della traduzione provocatoria ipotizzata dal professor Gilbert Murray, negli anni Venti del secolo scorso, dell’incipit della Poetica di Aristotele. “Qui tratteremo della poetica nel suo insieme e delle sue forme, quale finalità abbia ciascuna di esse, e come si debbano comporre le trame affinché la poesia riesca bene”.
Sabina Marchesi: I PROCESSI DEL SECOLOdi Daniela Bandini
La storia è fatta anche di processi. Processi che a loro volta hanno segnato la storia, condizionandola o indirizzandola verso mete precise di rottura o di consolidamento strutturale. La società non si “serve” della giustizia per garantirsi un’etica, ma è semmai il contrario: i rappresentanti della giustizia generalmente interpretano i bisogni di un’etica per indirizzarla verso la mediocrità interpretativa delle leggi. Non ci saranno mai due sentenze uguali per i medesimi delitti, dipende dal momento storico, dall’opportunità del farlo, dal bisogno di sedare o aizzare gli umori di particolari categorie, anche ideologicamente, intendo, anche in maniera di rottura. La verità, questa dea tanto cara al nostro immaginario alla quale taluni sacrificano il loro idealismo, altro non è che una mera interpretazione: la verità è l’opportunità di rivelare una determinata cosa in un determinato momento a un determinato pubblico. Visione troppo cinica? E’ un fatto che ogni giorno muoiono molte persone in incidenti stradali. Sì, è la verità, ma lo era anche 20 anni fa, solo che non era in prima pagina.
|