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Agosto 31, 2008

Per Renato Biagetti, dopo l'aggressione fascista a tre militanti

a cura di Redazione

verita_x_renato.jpgTre giovani militanti di sinistra sono stati aggrediti e picchiati ieri notte a Roma da dieci giovani estremisti di destra, mentre ritornavano da un concerto in ricordo di Renato Biagetti, il giovane ucciso a coltellate due anni fa da due estremisti di destra, a Focene. I tre giovani sono stati colpiti con armi da taglio e catene, e uno di loro è ricoverato al Cto con ferite profonde alla coscia.
Su Renato Biagetti sembra essersi steso il silenzio, come al solito in casi consimili. E' per questo motivo che invitiamo tutti i lettori a scaricare e leggere l'accuratissimo memorandum Renato Biagetti, il dossier sulla sua morte, a cura dei compagni e delle compagne di Renato. Ulteriori informazioni su veritaperrenato.noblogs.org.

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Agosto 30, 2008

Il testamento biologico di Giulio Mozzi

giulio_mozzi.jpgdi Giulio Mozzi *

Si parla molto, oggi, del “caso” di Emanuela Englaro e di suo padre Giuseppe. Io non ho alcuna opinione su questo “caso”. Ma ho delle opinioni su di me, e le scrivo qui sotto in forma di “testamento biologico”. Mi piacerebbe se altre persone, magari più autorevoli di me, decidessero di rendere pubblico il loro “testamento biologico”. Magari scrivendolo, come io ho fatto, in maniera problematica; ma ben consapevoli che, se domani si ritrovassero nelle stesse condizioni di Emanuela Englaro, le loro pubbliche e pubblicate parole non sarebbero prive di conseguenze.

Ho quarantott’anni e, sinceramente, spero di arrivare alla morte in condizioni decenti. Il dizionario di Tullio De Mauro, alla voce “decenza”, dice: “Convenienza, decoro, pudore rispetto alle esigenze etiche della collettività”. Quando penso alla decenza, invece, io penso alle “esigenze etiche” mie proprie. Quali siano queste mie “esigenze etiche”, io solo lo so: e non lo so ora per allora (un “allora” futuro), ma lo so in ciascun momento per quel momento.

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Agosto 29, 2008

Letizia Muratori: LA CASA MADRE

muratori_casamadre.jpgdi Giuseppe Genna

Con colpevole ritardo, mi accingo ad affrontare uno dei testi a mio parere più importanti tra quelli pubblicati in Italia quest'anno: frecciabr.gif La casa madre (Adelphi, € 16) di Letizia Muratori. Se si tentasse una definizione attraverso le categorie standard a cui si è ciecamente votata la "critica ufficiale", non riuscirei ad afferrare l'oggetto. Poiché, tuttavia, io sono un "critico ufficioso", e peraltro un collega di Muratori, posso permettermi di aggrapparmi a una definizione lanciata da un altro collega, cioè Wu Ming 1, nel suo memorandum sul New Italian Epic. E' infatti opportuno circoscrivere il libro di Letizia Muratori in un campo magnetico, da cui emerge come realtà proteiforme - si tratta, cioè, di un perfetto Oggetto Narrativo Non Identificato. E' una narrazione, composta apparentemente da due racconti che sono al tempo stesso speculari e incrociati, e tuttavia una "sostanza", non solamente linguistica, corre a unificare i due racconti, che fuoriescono così dal genere della narrazione breve. La coerenza per salto radicale trova, credo, la sua più nitida referenza in certi sbalzi tra capitoli di Kafka, in particolare nel Processo. Con La casa madre, Muratori scrive un testo che è capace di ingannare ogni sguardo che non sappia farsi obliquo secondo la gradazione del libro stesso. Uno strabismo che apre voragini impressionanti e mette in discussione lo statuto di certa tradizione preacquisita e tipicamente occidentale della narrativa. E' un libro a mio parere imperdibile.

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Agosto 28, 2008

Sei Prigioniero

di Alessandra Daniele

ThePrisoner2.jpg"I will not be pushed, filed, stamped, indexed, briefed, debriefed or numbered!"

Nel 1967 Patrick McGoohan era all’inizio di una brillante carriera di action-hero, che comprendeva una serie tv di grande successo ("Danger Man") e la proposta di interpretare James Bond, quando improvvisamente decise di abbandonarla.
Perché ? Devono averglielo chiesto parecchie volte.
«Perché l’hai fatto?»
Patrick McGoohan aveva un’ottima ragione. L’idea – elaborata con George Markenstein - per una nuova serie talmente coraggiosa, geniale e rivoluzionaria da risultare d’avanguardia ancora oggi, quarant’anni dopo.
The Prisoner, cult-serial considerato fra i vertici massimi della storia della tv, ha un incipit lineare, che diede a produttori e spettatori dell’epoca l’iniziale illusione di trovarsi davanti a una spy-story. Un uomo - presumibilmente un agente segreto – dà polemicamente le dimissioni, e viene di conseguenza rapito e imprigionato in una bizzarra comunità chiamata il Villaggio, dove sarà ossessivamente interrogato, costantemente spiato, e sottoposto a ogni sorta di coercizione, vessazione, e tortura fisica e psichica, nel tentativo di piegare la sua strenua resistenza, cancellare la sua identità, annientare la sua libertà di pensiero, e trasformarlo in un automa ubbidiente e integrato, in un numero.
Il Numero Sei.

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Agosto 27, 2008

Il silenzio del mare

di Girolamo De Michele
genovaG8_4.gif
[questo racconto viene pubblicato contemporaneamente su Posse]

Perché a mia mamma ho detto che vado al solito campeggio degli scout per non impezzarmi con una discussione politica, e poi perchè a lei la Sandra proprio non piace, dice che si veste tipo da puttana, chissà cosa fuma, cose così. Che poi secondo mia mamma lì ci si va solo per scopare, come se invece ai campeggi scout non... che chissà cosa si crede quando vado a fare i campeggi, pensa che l’anno scorso praticamente mi ha tanato il diaframma dallo zaino e non se n’è accorta, cioè non l’ha riconosciuto solo perché per sbaglio l’avevo messo in un’altra scatola.

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Toni Negri a fumetti

di Valerio Evangelisti

ClaudioCaliaEPrimavera.jpgClaudio Calia, E’ primavera. Intervista a Toni Negri, ed. BeccoGiallo, 2008, pp.162, € 15,00.

Non era per niente facile, lo si intuisce, trasporre a fumetti la biografia di Toni Negri e una parte almeno del suo pensiero. Il miracolo è riuscito a Claudio Calia, disegnatore assolutamente geniale, autore di libri illustrati e sceneggiati da lui solo (Porto Marghera, la legge non è uguale per tutti, BeccoGiallo, 2007), curatore di antologie (tra le altre, Fortezza Europa, Coniglio editore, 2006; Resistenze, cronache di ribellione quotidiana, BeccoGiallo, 2007), collaboratore della padovana Radio Sherwood.
Calia è riuscito nell’intento grazie alla casa editrice BeccoGiallo che, nel campo dei fumetti, offre uno dei cataloghi più sorprendenti in circolazione; e soprattutto grazie all’aiuto dello stesso Toni Negri, che si è prestato a un’intervista articolata in più sessioni, che immagino lunghissime.

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Agosto 26, 2008

Corrado Farina: L'INVASIONE DEGLI ULTRAGAY

di Daniela Bandini

UltraGay.jpgCorrado Farina, L'invasione degli ultragay. Una storia politicamente scorretta, Zero91 editore, 2008, pp. 288, € 14,00.

Corrado Farina, nei primi anni Settanta, diresse due film di grande originalità: Hanno cambiato faccia e Baba Yaga. In seguito ha lasciato la regia e si è dedicato alla narrativa. Questo è il suo ultimo romanzo.
Abbiamo uno scrittore di mezza età, Corradino Piersanti, scrupoloso, serio, impegnato, coerente. Uno di quelli che ancora credono che scrivere sia un piacere coniugato alla serietà di chi lo propone, che scrivere possa sbloccare la relazione unilaterale tra lettore e scrittore, qualcosa che sappia di confronto franco, cordiale e paritario. Uno scrittore che con disincanto riconosce le spietate regole del mercato editoriale, uno scrittore che sa che per smerciare roba seria e impegnata come Questione di pelle ci vorrebbe un altro standard di vendite.

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Agosto 25, 2008

Epica italiana

di Alessandro Defilippi *

E poi si dice che le sincronicità non esistano. Poche settimane fa mi è accaduto di vedere il mio ultimo libro (frecciabr.gif Le perdute tracce degli dei, Passigli) esposto, in una libreria di Savona, tra i romanzi storici. In un primo momento mi sono stupito, avendolo sempre considerato, come gli altri che lo hanno preceduto, un romanzo di genere fantastico. Superata la bava d'indignazione che coglie sempre gli scrittori, soprattutto quelli che vendono poche copie, ho pensato che un libro che si svolgeva nell'Africa Orientale Italiana dopotutto aveva qualche diritto a stare lì, e me ne sono stato buono. Hai visto mai che qualcuno lo acquisti? Lo stesso giorno ho scoperto che altri due autori, molto più noti di me, avevano pubblicato libri collegati alle colonie italiane: Carlo Lucarelli con L'ottava vibrazione e Enrico Brizzi con L'inattesa piega degli eventi. Terza coincidenza o sincronicità, mi sono imbattuto, in questo sito, nel saggio di Wu Ming 1, del quale avevo già sentito parlare, sul New Italian Epic.

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I giornali a processo: il caso 7 aprile - Decima parte

di Luca Barbieri

Autonomia21.jpgQui le precedenti puntate.

c) 2002 - Si consente la riproduzione parziale o totale dell'opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta.

Il resto di Aprile

A partire dal 15 aprile, con Toni Negri trasferito a Rebibbia, si fanno insistenti le voci che alla base dell’inchiesta ci sia un “supertestimone”, probabilmente un brigatista che ha vuotato il sacco, ed emerge la possibilità che l’inchiesta venga trasferita a Roma (Unità). Il Manifesto invece, in polemica con le notizie pubblicate da Ibio Paolucci dell’Unità sulla cena con Alessandrini e Negri pubblica la testimonianza diretta di Tiziana Maiolo e una dichiarazione di Antonio Bevere, ospite della serata, che conferma il racconto della giornalista del Manifesto.

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Agosto 24, 2008

Addio Youssef

di Alessandro Morera

YoussefChahineYusufShahin.jpgMarco Müller, rendendo noto il programma della 65a Mostra del Cinema di Venezia, ha dedicato questa edizione a Youssef Chahine, uno dei cineasti più illuminati della storia del cinema, proiettando “Porta di ferro/Cairo Station” domenica 31 agosto in Sala Grande a mezzanotte.
L’egiziano Youssef Chahine (il cui ultimo film, “Il Caos”, è stato presentato a Venezia lo scorso anno) è morto a 82 anni il 27 luglio 2008, già da giugno versava in gravi condizioni a causa di un aneurisma cerebrale. Nato ad Alessandria d’Egitto, debuttò con lo straordinario “Bābā Amīn” (1950); un anno dopo, con “Il ragazzo del Nilo” (1951), fu per la prima volta invitato al Festival del Cinema di Cannes, dove diede scandalo dichiarando candidamente tanto il suo laicismo quanto la sua bisessualità. Fu però negli anni ‘70 che si affermò a livello internazionale con “Il passero” (1973), in cui attaccava l’Egitto per la sconfitta nella “guerra dei sei giorni” contro Israele: epica la sequenza finale, in cui la gente si riversa nelle strade per gridare il suo sostegno nei confronti del presidente Nasser.

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Agosto 23, 2008

Donne al sicuro

di Chiara Vozza

Voghera.jpg[Questo racconto è ambientato nei primi anni Ottanta. E' solo un frammento di un immenso affresco che comincia e finisce dove cominciano e finiscono le istituzioni totali, in qualunque epoca, in qualunque luogo. Un affresco sconosciuto ai più, soprattutto a coloro che ne invocano la riproduzione infinita.]

“Cammina, puttana”.
Non ha nessun motivo lo sbirro, né di incitarmi né di insultarmi.
Fuori dalle sezioni, corridoi deserti verso la sala colloqui, e certo che cammino, che altro potrei fare? perché non dovrei camminare, sto andando a incontrare persone che amo.

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Agosto 22, 2008

Francesco Dimitri: PAN

di Daniela Bandini

Pan.jpgFrancesco Dimitri, Pan, Marsilio editore, 2008, pp. 461, € 19,00.

Immagino che proporre la lettura di 460 pagine sia qualcosa di assolutamente spropositato, quasi sconveniente, e quando si tratta di un romanzo, per di più italiano, scritto da uno scrittore italiano nato nel 1981, ambientato tra Roma e i confini della libertà, ebbene proporlo non solo è sconveniente, è necessario. Siamo in piena estate, quindi una giusta dose di trasgressione culturale è persino lecita, per cui comincerò questa recensione mettendomi nei panni della mia adorata protagonista di Sex and the City, e mi immagino di scrivere nella rubrica quotidiana di gossip e moda di un quotidiano newyorkese. Cosa indosseremo questo autunno? Quali le tendenze? Ebbene tenevi forte, aggrappatevi ai braccioli delle vostre poltrone, sorseggiate l’ultimo mojito estivo, mettete da parte infradito e gloss maxi volume, profumi vanigliati, creme rassodanti, antirughe molecolari e andate dritte dritte (oppure ordinate via internet, consigliato) a un qualche mercatino che vende abbigliamento militare, in alternativa va benissimo un negozio di caccia e pesca.

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Agosto 21, 2008

Lezione di russo agli "occidentali"

di Tito Pulsinelli

Putin.jpgL'intervento della Russia in difesa dell'Ossezia meridionale è un sinistro monito per ricordare agli "occidentali" – cioè al giro internazionale anglosassone e all'Unione Europea - che non confondano il Caucaso con i Balcani. La Georgia non sarà un Kosovo.
Il Caucaso rimane una barriera invalicabile, e se gli "occidentali" vogliono spingere oltre la linea espansiva della NATO, troveranno resistenza non solo diplomatica. Sarà guerra guerreggiata sul terreno.
La risposta aspra data dal Cremlino alla provocazione commissionata alla cosca mafiosa, che ha provvisoriamnte in mano il destino della Georgia, ha sorpreso le fila "occidentali". Hanno reagito in evidente ordine sparso. Svariando dall'impotente Bush che ha lamentato la "reazione eccessiva" russa, al biascicato coro in falsetto della diplomazia europea.

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Agosto 19, 2008

NELLA NOSTRA FAMIGLIA

di Vittorio Catani

Tutto sommato siamo una famiglia all’antica, noi.
La mattina facciamo colazione insieme: mia madre, mio padre e io.
triangolo.jpgSi alza per primo Antonio, perché c’è un solo bagno in casa e lui è quello che, come dice Ingrid, “perde più tempo a rifarsi i connotati”. L’importante è che ci ritroviamo a tavola all’orario giusto: le 7,30. Poi ciascuno prenderà la sua strada.
Stamattina eravamo seduti e mentre aprivo il distributore di biscotti per un caffellatte appena espulso dalla cucina, papà ha detto con espressione tesa:
- Da lunedì prendo una settimana di ferie. Non sopporto più questa storia. Voglio guardarmi intorno.
- Antonio - ho risposto - non ci credo. Lo ripeti da due mesi. -
Mio padre lavora in una grossa azienda di prospezioni geologiche per ricerche petrolifere. Le sedi sono a Roma, Istanbul e Manila, con laboratori anche in Antartide. Le cose vanno male, il petrolio comincia seriamente a scarseggiare ed estrarlo diventa più difficoltoso, costoso e inoltre più si va giù, peggiore è la qualità. L’ho sempre chiamato Antonio. D’altronde mica è mio padre genetico, è solo il marito di mamma Ingrid.

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Eraldo Baldini, Alessandro Fabbri: QUELL'ESTATE DI SANGUE E DI LUNA

di Gioacchino Toni

BaldiniFabbriQuellEstate.jpgEraldo Baldini, Alessandro Fabbri, Quell'estate di sangue e di luna, Einaudi Stile Libero Big, 2008, pp. 256, € 15,00

Caldo pomeriggio d’estate profumato dai campi di grano, papaveri e camomilla. Luce intensa. Un’auto con a bordo un uomo e il figlioletto di undici anni percorre una strada deserta. Una mietitrebbia è in azione all’orizzonte. Uno spiazzo sterrato con un bar di paese ove diversi vecchietti occupano i tavolini all’aperto e alcuni ragazzini smanettano al biliardino. Benvenuti a Lancimago. Le prime pagine del romanzo di Eraldo Baldini e Alessandro Fabbri ci portano, quasi fossimo a bordo dell’auto insieme ai due personaggi, in questo sperduto paesino rurale abitato da poche anime. Ben presto gli eventi narrati abbandonano la contemporaneità per catapultarci nell’estate del 1969, quando i giornali e la tv celebravano la “conquista della luna” ad opera della missione Apollo.

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Agosto 18, 2008

I giornali a processo: il caso 7 aprile - Nona parte

di Luca Barbieri

Rosso.jpgQui le precedenti puntate.

[Avvertenza. E' capitato, e capiterà di nuovo, che Carmilla abbandoni una pubblicazione a puntate, provvisoriamente o per sempre. Ciò si deve o a palese sgradimento dei lettori, oppure a difficoltà tecniche. Mai e poi mai a "tagli o censure" che, su Indymedia Emilia Romagna, il solito imbecille ha di recente voluto attribuirci, senza peraltro portare esempio alcuno. La lunga sospensione della pubblicazione del testo di Luca Barbieri è stata dovuta proprio a problemi tecnici, di natura grafica. Pensiamo di avere risolto la cosa e di poter garantire che le prossime puntate si susseguiranno a scadenza ravvicinata.]

c) 2002 - Si consente la riproduzione parziale o totale dell'opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta.

CAPITOLO III - LA NARRAZIONE DEL 7 APRILE SUI QUOTIDIANI ITALIANI

1. Una periodizzazione

La storia del processo 7 aprile dura quasi un decennio. Seguirne la narrazione attraverso le pagine dei quotidiani è lavoro lungo e complesso.

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Agosto 17, 2008

A sua immagine

di Alessandra Daniele

CoffuraniaMini.jpg[Questo breve racconto di Alessandra Daniele è compreso nell'antologia, falsamente e perfidamente attribuita a Philip K. Dick, Scorrete lacrime disse lo sceriffo, pubblicata dal centro sociale Crash! di Bologna. L'antologia sarà presentata il 19 marzo, alle ore 20, presso la festa di Radio Onda d'urto di Brescia dai due curatori, Paola Papetti e Valerio Evangelisti.]

Il sindaco Seldrig ispezionava con aria soddisfatta il “Termo-Valorizzatore di Risorse Umane”.
- Come uomo di sinistra – disse – oggi sono particolarmente fiero. Infatti da tempo è stato delegato a noi sindaci il potere di comminare la pena di morte e farla eseguire, ma sarà la nostra città la prima a farlo in modo del tutto eco-compatibile! – Un applauso felpato dei giornalisti intervenuti all’inaugurazione coronò la frase del primo cittadino, che aggiunse con un sorriso: – D’altronde, visto che non permettiamo alla feccia e ai rifiuti umani di sporcare la nostra bella città da vivi, non vedo perché dovremmo lasciarglielo fare da morti!

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Agosto 16, 2008

Fuga e routine

di Cesare Battisti

CesareInCarcere.jpg[Questo testo, inedito in Italia, è apparso nell'antologia L'arte della fuga. Manuale per viaggiatori che non accettano istruzioni, a cura di Alberto Prunetti, Stampa Alternativa, 2005. L'antologia comprende brani di Jack London, Daniel Defoe, Raoul Vaneigem, Benjamin Peret, Alexander Trocchi, Bruno Traven.]

Effettivamente, avevo vissuto momenti migliori. Ma non avevo la disposizione d'animo per muovermi a pietà. Il problema del numero di Sécu mi stava minando la mente, l'impiegata antillana minacciò di chiamare la polizia e non era la prima volta che mi succedeva. Chissà se avevano il diritto di arrestare uno senza numero di Sécurité sociale! Bel dilemma per un povero brigadiere che si ritrova a dover ammanettare un fantasma.

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Agosto 15, 2008

SUILLAKKU - Quando Pazuzu volò su Torino

di Danilo Arona

pazuzu1.jpgSiccome sono stato (forse) l'unico in Europa a inventarsi un libro sul demone Pazuzu, non potevo non tuffarmi almeno una volta nell'allestimento sonoro di Roberto Cuoghi, titolo Suillakku, che ha tenuto banco al Castello di Rivoli (Torino) dal 6 maggio al 27 luglio. E per farlo mi sono scelto un anfitrione d'eccezione, lo scrittore torinese Alessandro Defilippi, come me attratto dagli stessi paesaggi della mente, nella fattispecie dune desertiche e ventose che coabitano in invisibili regioni sospese tra immaginario e metafisica.
Partiamo da queste ultime. I due ultimi libri di Alessandro, Angeli e Le perdute tracce degli Dei (Passigli Editori), hanno molto a che fare con il deserto. Senza guastare sorprese a chi li voglia scoprire, il loro legame con la sabbia e la solitudine è pari all'analoga connessione che il preambolo del film L'esorcista di Friedkin vantava nei confronti del deserto di Ninive, nell'Iraq settentrionale.

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Agosto 14, 2008

Una cultura "altra", in attesa del silenzio. I centri sociali a Bologna

di Valerio Evangelisti (da il manifesto, 13 luglio 2008)

Antirazzismo.jpg[Questo articolo è apparso su il manifesto in forma abbreviata. Non per censura del giornale, bensì per ragioni di spazio, che mi hanno costretto ad alcuni sacrifici volontari. Ecco la stesura originale.]

I centri sociali, a Bologna come dovunque, furono un tentativo di perpetuare l’eredità del Settantasette in anni duri e di feroce repressione. Facevano leva su due temi salienti dell’Autonomia: il “contropotere territoriale” e la socialità alternativa, prima di allora teorizzata da Lotta Continua, quando era ormai prossima allo sfascio. In pratica si trattava di sperimentare pratiche di vita comune autogestita, distanti dalle logiche di potere, e destinate a dilatarsi sul territorio. Nessun modello esistenziale valido fuori doveva riprodursi dentro: dall’ansia di competere alle discriminazioni sessiste. Ma non ci si doveva ritirare in una sorta di Shangri-La, o in un monastero benedettino resistente ai barbari (come ha di recente teorizzato a sorpresa Bifo, vinto dal pessimismo). Compito dei CSOA (Centri Sociali Occupati Autogestiti) era compattarsi dentro per proiettarsi fuori. Definire uno stile di vita per poi imporlo, con le buone o con le cattive. Conquistare spicchi di metropoli.

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Agosto 13, 2008

Scittadinanza

di Chiara Vozza

Senzacasa.jpgIl problema era che, senza residenza, non potevi neanche farti curare una bronchite.
Il vantaggio era che, senza residenza, non potevano neanche recapitarti una multa.
“Senza fissa dimora” era una formuletta abracadabra che riduceva la vita al suo scheletro spolpato e ripulito: la bronchite era una cosa che o passava o diventava polmonite e morivi.
“Senza fissa dimora” erano tre paroline idraulicoliquido che sgorgavano quintalate di saggi giuridici e trattati sociologici: l'Autorità dello Stato era una cosa che o ti gonfiavano di botte e ti sbattevano in galera o ti lasciavano perdere.

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Agosto 12, 2008

Georgia, la libertà made in Usa

di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci (da il manifesto, 10 agosto 2008)

SoldatoGeorgiano.jpg[Se fosse stato ancora vivo Sbancor, avremmo affidato a lui un commento sul conflitto tra Russia e Georgia. Aveva infatti previsto da tempo, come nota un post su Indymedia, che i confini meridionali della Russia erano a forte rischio di deflagrazione. Scomparso Sbancor, è apparso per fortuna su il manifesto - dove è stato pubblicato purtroppo in seconda pagina, su una colonnina - un articolo di Di Francesco e Dinucci che fa chiarezza sulla situazione. Altri interventi che meritano di essere letti li indichiamo alla fine del pezzo. Da notare che TUTTE le forze politiche in Parlamento, inclusi il PD e L'Italia dei Valori (la sedicente "opposizione"), sono schierate a sostegno della Georgia. Per non dire dei Radicali, filoimperialisti da sempre.] (V.E.)

«La Georgia è oggi un faro di libertà per questa regione e il mondo», diceva il presidente George Bush in visita a Tbilisi nel maggio 2005. A cosa si deve un tale riconoscimento della Casa bianca?

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Agosto 11, 2008

La commedia dei vinti. La Sicilia tra tradizione e ironia

di Massimo Maugeri (da Il Mattino, 29 luglio 2008)

Trinacria.jpgSe cancellassimo le opere di autori del calibro di Verga, Capuana, Pirandello, De Roberto, Tomasi di Lampedusa, D’Arrigo, Brancati, Sciascia, Bufalino, Quasimodo, Vittorini - e citiamo anche Martoglio, Pizzuto, Aniante, Patti, Addamo, Buttitta, Fiore - la letteratura italiana subirebbe un colpo mortale. Perché non c’è alcun dubbio che questi autori, tutti siciliani e tutti passati a miglior vita, abbiano tessuto con la loro scrittura - e in maniera significativa - le raffinate trame della letteratura isolana e nazionale che conta.
Ma che letteratura è, quella siciliana? Come la si potrebbe definire: letteratura dell’isolamento, del ritorno, del realismo, del malumore, della disperazione, della diffidenza, della contraddizione, dell’ironia, della malavita, della denuncia? E anche se fosse possibile decifrarla, racchiuderla nel significato statico di una parola, i segni identificativi che ne deriverebbero sarebbero ugualmente ravvisabili nelle opere prodotte dai narratori della Sicilia negli anni Duemila?

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Agosto 10, 2008

Remake's 7

di Alessandra Daniele

Blakes7.jpgCom’è ormai risaputo, fra la plastica argentata e la gommapiuma della fantascienza televisiva vintage si possono trovare delle autentiche gemme.
Come l’ultimo episodio di Blake’s 7, serie inglese del ’78-'81 creata da Terry Nation, apparentemente sgangherata, che però ha il finale più bello e coraggioso mai visto in Tv, impossibile oggi persino per serie rivoluzionarie come il nuovo Galactica. In un ralenty da western crepuscolare tutti i protagonisti vengono uccisi dalle guardie della nazistoide Federazione terrestre che combattono, e il capitano, sospettato di tradimento, finisce addirittura sbudellato a pallettoni dal suo vice che poi – con un sorriso beffardo - si lascia fucilare per non arrendersi ai federali. Quando andò in onda la prima volta, lasciò i fans stravolti.
Oggi è il punto più alto del culto nato attorno alla serie.

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Agosto 09, 2008

La nuova epica del tempo presente

di Mauro Trotta (da il manifesto, 7 agosto 2008)

Ancora un libro sembra essere alla base della prova narrativa solista di uno dei componenti del collettivo di scrittura Wu Ming. Se, infatti, in Guerra agli umani di Wu Ming 2, il protagonista era mosso alla propria scelta di vita da Walden ovvero vita nei boschi di H. D. Thoreau, in Stella del mattino, romanzo di esordio di Wu Ming 4, tutto prende le mosse dall'arrivo a Oxford di T. E. Lawrence, il leggendario «Lawrence d'Arabia», artefice della rivolta araba contro i Turchi, per scrivere il memoriale delle sue imprese, quello che poi diverrà I sette pilastri della saggezza.

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Agosto 08, 2008

Patrick Senécal: UNA MENTE PERICOLOSA

di Valerio Evangelisti

Senécal.jpgPatrick Senécal, Una mente pericolosa, Editrice Nord, 2008, pp. 399, € 18,60

La casa editrice Nord, che si è coperta di gloria nel campo della fantascienza quando era proprietà di Gianfranco Viviani (grande gentiluomo e grande editore), oggi, passata al gruppo Longanesi, è piuttosto specializzata in thriller. Spesso imitazioni de Il codice Da Vinci, come l’orrendo La cospirazione Fulcanelli di Scott Mariani, in cui l’autore dimostra, fin dai primi capitoli, di non sapere nulla dell’alchimia che pretende affrontare. Tuttavia nella produzione attuale della Nord non mancano sorprese felici, tipo la scoperta di un grande del genere horror: Patrick Senécal.

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Agosto 07, 2008

Compagno yankee. Storia della Brigata Lincoln

di Marco Vecchi

BrigataLincoln.jpg[Nel porto di San Francisco è stato di recente danneggiato, con scritte inneggianti a Orwell e a Durruti, un memoriale dedicato ai militanti della Brigata Lincoln, provenienti dagli Stati Uniti, nella guerra di Spagna. Un documento apparso su Indymedia (della Bay Area, dell' Emilia-Romagna, italiano) rivendica il gesto. Chiama "arte stalinista" il memoriale, rievoca la repressione sanguinosa contro il POUM, e gli anarchici che lo avevano difeso, operata dai comunisti fedeli all'Unione Sovietica. Tutto vero, se non fosse che la Brigata Lincoln, in tutto ciò, non ebbe alcuna responsabilità. Fu sempre al fronte, non partecipò alle stragi di Barcellona contro libertari e trotzkisti.

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Agosto 06, 2008

Io, Tu, Zinco, Piombo: Oro - Un racconto d'amore

raccontozincopiombooro.jpgdi Giuseppe Genna

"Ti sembro una bambina delle medie? Mi spiace. Ma è una cosa molto più complicata."

LO ZINCO DISSE:

Io sono una donna, no, non lo sono. E’ cosa molto più complicata. Foro Milano di notte e pedalo e adesso crollo. Pedalo e ogni pedalata è atroce, sempre più, ritorno da nord verso la mia casa che ripara, dove chiunque entra senza danneggiarne i ventricoli e lascia il mio cuore intatto. Esplode a ogni pedalata: mi fa male. Mi hanno dato nome Elena: il nome di piombo di cui parlano le saghe antiche dell’occidente, ho studiato le saghe, da sempre, da sempre ho studiato l’occidente. Il nome del ratto, un rapimento mi precede, i re mi si passano per mano. Cerco amore che nessuno mi dà definitivamente, cerco amore irremovibilmente. E’ penetrato in me come un rapido contagio, prima che me ne accorgessi io.

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Agosto 05, 2008

I sondaggi dell'estate

di Alessandra Daniele

Sondaggio1.jpgDopo il Montauk monster, è stata ritrovata un'altra inquietante carcassa spiaggiata

Che cos'è secondo te?

• Un cane
• Una tartaruga senza guscio
• Un esperimento genetico fallito
• Uno scherzo fatto con Photoshop
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Agosto 04, 2008

Rimini: la cupa estate del lavoro nero

di Laboratorio Sociale PAZ

Rimini.jpg[Il 9 giugno di quest'anno, dopo una lunga resistenza, il Laboratorio sociale occupato PAZ di Rimini è stato sgomberato, da una giunta di centrosinistra accecata dal mito ormai universale della "legalità". "Legalità" che nessuno si sognerebbe di imporre allo spietato sfruttamento su cui si regge l'industria delle vacanze nella riviera romagnola. Per fortuna il PAZ non si è lasciato tacitare, e ha condotto questa inchiesta, a nostro avviso straordinaria.]

La sicurezza dello sfruttamento

Gli strumenti di analisi. Ovvero la narrazione dello sfruttamento Per affrontare un discorso serio e realistico sullo sfruttamento delle lavoratrici straniere stagionali nel territorio della riviera romagnola, era necessario creare una sorte di ponte per aprire un "varco", ovvero una comunicazione diretta con le stesse lavoratrici/lavoratori del mercato turistico.

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Agosto 03, 2008

Amartya Sen: L'ORIENTE HA I SUOI LUMI

sen.jpgdi Amartya Sen

Le nozioni di giustizia, diritto, amore per il prossimo sono solo «occidentali»? Il Nobel Amartya Sen sostiene di no

In un mondo in preda alle peggiori atrocità, la possibilità di utilizzare la ragione rappresenta sempre una speranza, e ciò è facile da capire. La ragione ci può aiutare a prendere coscienza dei nostri errori e a fare in modo di non ripeterli. L'autore giapponese Kenzaburo Oe, per esempio, teorico e visionario della società, sviluppa con forza l'idea che la nazione giapponese, grazie alla comprensione della propria storia imperialista, ha tutte le ragioni per impegnarsi nella difesa della «democrazia escludendo ogni ricorso ad un'altra guerra». Che ne è dell'argomento scettico secondo il quale il campo del ragionamento sarebbe limitato dalle differenze culturali?

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Agosto 02, 2008

L'orizzonte cubano e l'integrazione latinoamericana

di Tito Pulsinelli (dal blog Selvas)

Jet.jpgI salti di gioia dei cubani di Miami quando seppero della malattia di Fidel Castro sono un ricordo diafano e comico: possono riporre in cassaforte gli "atti catastali" e titoli di proprietà pre-1959. Il tiranno non cade perchè il film che hanno in testa - e che hanno irradiato al mondo - è semplicemente una fiction. E' irreale. Cuba non è una tirannia, non ha gulag tropicali, è un Paese sovrano che solo alle porte del Novecento ha scacciato il decaduto impero spagnolo, per dover subire immediatamente l'invasione delle navi da guerra con vessilli a stelle e strisce.
L'indipendenza reale, la sovranità effettiva è arrivata solo con l'entrata all'Avana dei barbudos, e Cuba l'ha difesa con grande coraggio nel corso di mezzo secolo, edificando uno Stato forte e un'economia centralizzata e pianificata.

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Agosto 01, 2008

Storia di una vendetta 4/4

di Giulia Maria Urcia Larios

Uzi.jpg- Ah, ho bisogno di una pausa. Versami un po’ di caffè, già che ce l’hai in mano -. Seraph si stiracchiò e volse lo sguardo verso Maximilian che, imbavagliato e sempre legato, aveva in quel momento un attimo di sollievo dal dolore quasi continuo che provava da ben quattro ore: a turno si erano dati il cambio, e ognuno di loro aveva fatto qualcosa di estremamente doloroso al condannato.
Maximilian era allo stremo, respirava dalla bocca con evidente fatica: non aveva più gli occhi, ma le orbite insanguinate non risaltavano particolarmente sul suo volto tumefatto, privo di naso e pieno di tagli. Ai lati della testa c’erano soltanto due piaghe sanguinanti, perché gli avevano tagliato le orecchie.
Gli erano state slegate le gambe che ora avevano delle angolazioni strane ed erano gonfie, violacee e piene di ferite: Lizard gli aveva rotto sistematicamente tutte le ossa, dal femore ai delicati ossicini dei piedi, con una mazza da baseball estratta, come un prestigiatore estrae dal cilindro un soffice coniglietto bianco, da uno dei borsoni neri che sembravano non avere fondo.

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