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Aprile 30, 2008

A SBANCOR

Abbiamo appreso da meno di un'ora della morte di Sbancor.

Era - e per quel che ci riguarda rimane - collaboratore di Carmilla, autore di libri ("Diario di guerra", 2000, e "American Nightmare", 2003), mediattivista e militante anarchico, esperto di economia e finanza, persona appassionata. Suoi interventi sono apparsi, oltre che su questo sito, su Rekombinant, Indymedia e Giap.

Sbancor è per noi la voce sferica e baritonale che, mesi prima dell'11 Settembre 2001, diede forma a una previsione: la guerra contro l'Afghanistan.
Da allora, non abbiamo mai sottovalutato un suo giudizio, una sua intuizione, finanche una sua battuta.

Risalgono al 2002 questi suoi "aforismi sul movimento":

Muovendosi cambia. Solo a questa condizione un movimento produce un mutamento.

Il movimento è la sottrazione dell'intelligenza all'organizzazione sociale del consenso. Il che la rende più deficiente. Probabilmente anche più cattiva. L'intelligenza sottratta al sistema di organizzazione sociale è intelligenza libera. L'intelligenza libera è destinata al nihilismo.

Fermare questo ciclo del "samsara" è il "mantra" dei mutamenti. L'unico soggetto che appartiene a questo scenario è "l'io sono tutti i nomi della Storia" di Nietzsche.

La persona che adottava lo pseudonimo non desiderava fosse usato il suo vero nome.
Certamente nei prossimi giorni potrete leggerlo, su qualche giornale o nei ricordi di chi gli ha voluto bene.
Ma per ora, per oggi, qui su Carmilla, noi lo chiameremo soltanto "Sbancor".

L'amore che mi ha dato alla luce lo riporto alla mia Origine senza perdita, fluttuo sopra chi vomita
esaltato dalla mia assenza di morte, esaltato da quest'assenza di fine che gioco ai dadi e seppellisco
vieni poeta taci mangia il mio verbo, e assaggia la mia bocca nel tuo orecchio
.
(Allen Ginsberg, The End)

A Sbancor
Su "l'Unità": Ciao Sbancor, maestro profetico di controinformazione
Su "Liberazione": Sbancor, la nostra "talpa" che aveva previsto l'11 settembre
Tutti gli interventi di e su Sbancor apparsi su Carmilla.
Su Rekombinant: Bifo su Sbancor
Il "Diario di guerra" di Sbancor on line su DeriveApprodi

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Il cinema sbagliato

di Mauro Gervasini

MR73.jpgEsiste una verità al cinema? No, direbbe Jim Harrison: solo storie. L'ispirazione, il senso di un film (come di un libro, un disco) meglio siano magmatici e mai conformi a un'idea univoca di produzione. Di fronte alla dilagante omologazione della settima arte, ormai pratica mercantile in quasi tutto il mondo, conviene appassionarsi e difendere i titoli irrispettosi di qualunque canone, fosse anche “autoriale”. Per questo consideriamo come irrinunciabili Into the Wild di Sean Penn e I padroni della notte di James Gray, unici americani in circolazione a essere sbrindellati e saturi quindi veri, perché bulimici di vita e storie, al contrario dei troppo controllati exploit di P.T. Anderson (There Will Be Blood), che stempera il proprio talento nel gigantismo kubrickiano, e dei fratelli Coen (Non è un paese per vecchi), prigionieri di una letteraria programmaticità. Penn e Gray eccedono, sono meno perfetti, quindi non levigati, appiccicosi. Disturbanti nei pregi e commoventi nei difetti.

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Aprile 29, 2008

Scardinare il postmoderno: etica e metastoria nel New Italian Epic

di Claudia Boscolo*

L'importante saggio di Wu Ming 1 New Italian Epic traccia un confine fra gli autori appartenenti all'area postmoderna da un lato, e gli UNO (Unidentified Narrative Objects) dall'altro. Le tirature di UNO come Gomorra di Roberto Saviano e del romanzo Manituana dei Wu Ming forniscono un dato molto chiaro riguardo il gusto del pubblico, e la presa che il senso epico di queste ampie narrazioni esercita sul lettore contemporaneo. Come sottolinea giustamente WM1, la cesura storica si identifica in due eventi drammatici che hanno aperto il secolo, i fatti di Genova da una prospettiva italiana, e il 9/11 in un contesto internazionale. Ma la riflessione stilistica dei Wu Ming sui contenuti e sui modi della narrazione si è articolata negli ultimi anni attraverso percorsi paralleli, apparente scollegati, che alla fine hanno trovato una cifra comune nella denominazione di New Italian Epic. Nessun altro termine potrebbe prestarsi meglio a raccogliere oggetti narrativi di varia natura, ma uniti almeno da un elemento comune: il senso epico che emanano.

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Aprile 28, 2008

Un punto di vista eclettico sulle elezioni

di Valerio Evangelisti

Marx.jpgAzzarderò – pur non ritenendomi per niente un esperto in politica – qualche considerazione sulle elezioni che si sono appena svolte in Italia. I commenti che le hanno seguite si sono incentrati su alcuni temi. Il permanere del sex appeal di Berlusconi, la sostanziale sconfitta del Partito Democratico di Walter Veltroni, la scomparsa del raggruppamento “La Sinistra l’Arcobaleno” (mai denominazione fu così imbecille), il consenso di larga parte della classe operaia alla Lega Nord.
Quest’ultimo è il solo argomento che mi interessa davvero. Mi lascia sbalordito la strana nozione di “classe operaia” che pare aversi nel 2008. Si crede ancora che esista una compagine operaia compatta, portatrice in teoria dei valori della sinistra? Sono almeno trent’anni (se non quaranta) che il concetto è stato sezionato, sbugiardato, messo a nudo nella sua incongruità. La classe operaia cui si fa riferimento non esiste più dagli anni Settanta del Novecento.

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Sandro Mezzadra: LA CONDIZIONE POSTCOLONIALE

di Girolamo De Michelemezzadra_post.jpg

Sandro Mezzadra, La condizione postcoloniale. Storia e politica nel presente globale, Ombre corte, 2008, 172 pp., € 16.00

Il libro si apre con l’immagine del comandante Achab che, chino sulle carte nautiche dei quattro oceani, traccia le rotte «con l’intento di portare a compimento il pensiero monomaniaco della sua anima», quasi a voler suggerire un primo uso di questo testo: una cartografia critica degli studi postcoloniali, che con colpevole ritardo cominciano ad essere tradotti e studiati anche in Italia.

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Aprile 27, 2008

Resurrezione

di Angelo Scotto

Ombra.jpgQuando aprii gli occhi, capii di essermi cacciato in un guaio.
Ero seduto con la schiena appoggiata alla ringhiera di una scala che portava in un sotterraneo, una gamba piegata e l’altra distesa, un po’ come Adamo quando ricevette la scintilla della vita dal barbuto Signore nella Creazione di Michelangelo. E il paragone poteva anche continuare, perché come Adamo ero nudo, e come Adamo la mia vita era appena cominciata. O meglio, ricominciata.
Che fossi nudo, l’avevo capito dalla sensazione di freddo sulla pelle, nonostante non ci fosse che una brezza leggerissima. Mi passai una mano sullo stomaco, sull’inguine e sulle gambe per accertarmi che l’intuizione fosse giusta. Non potevo vedere bene il mio corpo, perché era notte fonda, e non c’erano lampioni vicino a me, tranne uno che era però rotto. Una sfortuna, visto che un po’ a distanza ce n’erano altri che invece funzionavano benissimo, e rischiaravano con il loro neon gli alti edifici del cimitero.

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Aprile 26, 2008

Da Carlitos, Buenos Aires

di Alberto Prunetti

dacarlitos.jpgContinuò a camminare nelle strade ormai illuminate artificialmente. La città non sembrava voler rallentare il ritmo. Il traffico rimaneva caotico e il rumore dei motori era superato solo dai colpi dei clacson. Bastarono pochi passi in direzione Corrientes e il suo stomaco cominciò a lamentarsi. Guardò le vetrine dei ristoranti. Evitò con la consueta attenzione i posti pieni di turisti e quelli con una clientela troppo affettata. Si atteneva a un’ipotesi che la realtà non aveva mai falsificato: i ricchi mangiano da schifo. Attraversò una strada, attratto da voci di ubriaconi e da un’atmosfera da taverna italiana degli anni Cinquanta. "Ecco il mio posto", pensò.

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Aprile 25, 2008

CATTEDRALE - Capitolo VI

di Saverio Fattorifabbriche_big.jpg

Tutti i capitoli di "Cattedrale"

La Cattedrale non è il peggiore degli inferni. È solo il mio inferno. Nelle sue viscere si agitano i meccanismi di sempre, i tentacoli sgraziati di una piovra assassina, assurdo pretendere giustizia. Esiste solo il controllo. La Cattedrale ha orecchie buone, una sensibilità che stupisce, sente e spurga tossine ritenute dannose dal sistema immunitario. Di recente alcuni alti dirigenti hanno rassegnato le dimissioni. I loro visi sono apparsi all’interno delle bacheche, piccole foto in bianco e nero, icone fuori dal tempo. Qualche riga in inglese, ringraziamenti per il lavoro svolto, auguri per le prossime funzioni. Da svolgere altrove… Si desume volontarietà. Cazzate.

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Alice disoccupata

di Chiara Cretella

CrashPuerto.jpg[E' uscita, alla fine dell'anno scorso, un'opera importante e singolare in tre volumi: AA. VV., Atlante dei movimenti culturali dell’Emilia-Romagna. I. La Poesia; II. La Narrativa; III. Scritture, arti, controculture, a cura di Piero Pieri, Chiara Cretella, CLUEB, Bologna, 2007, € 58. Si tratta di una mappatura completa di quanto prodotto nella regione tra 1968 e 2007 nell'ambito della letteratura, della comunicazione, delle culture sia ufficiali che antagoniste. Per presentare l'opera riproduciamo qui un estratto dell'introduzione di Chiara Cretella al vol. III, con particolare riguardo alle pagine dedicate all'attività dei writers, tanto detestati dai benpensanti sia di centrodestra che di centrosinistra.] (V.E.)

La stesura di un percorso storico sulle esperienze culturali non strettamente poetico-narrative dell’Emilia-Romagna – ed in particolare di Bologna – ha da subito manifestato sorprendenti correlazioni tra ambiti e discipline differenti. In tutti questi saggi, infatti, vi è un filo invisibile, si colgono rimandi ad universi tangenti e sfumati, che ci hanno convinto a delineare delle “escursioni letterarie” più che a compilare piatte cronologie di luoghi e date.

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Aprile 23, 2008

NEW ITALIAN EPIC

hes_port.jpgMemorandum 1993-2008: narrativa, sguardo obliquo, ritorno al futuro

di Wu Ming 1

[Questo saggio è frutto di una lunga e partecipata discussione, e si basa su molte letture e una vasta mole di appunti.
Ho proposto l'espressione "nuova narrazione epica italiana" durante Up Close & Personal, workshop sulla narrativa italiana contemporanea tenutosi a Montréal il 28 e 29 marzo scorsi, organizzato da Francesco Borghesi ed Eugenio Bolongaro per il Department of Italian Studies della McGill University. La necessità di esprimersi in inglese ha subito asciugato il meme: "New Italian Epic"(*).
Sotto questo nome-ombrello ho raggruppato, in base a letture comparate, molti libri usciti in Italia negli ultimi 10-15 anni. Si tratta di una produzione molto eterogenea ma, intersecando vari insiemi e sotto-insiemi, si possono individuare diverse caratteristiche condivise. Tutte insieme puntano a un profondo denominatore comune, che sta nella natura dell'allegoria.
Ho rafforzato e riproposto il concetto e l'analisi nei giorni successivi, in due conferenze tenute negli USA (al Middlebury College, Vermont, e al MIT di Boston). Tornato in Italia, mi sono confrontato coi miei colleghi di collettivo e poi con altri scrittori, via mail e di persona.
Cosa possono mai avere in comune Gomorra e Romanzo criminale, Q e Dies irae, Maruzza Musumeci e Sappiano le mie parole di sangue, Cibo e L'ottava vibrazione, Cristiani di Allah e Noi saremo tutto...?
La discussione ha prodotto molte risposte, e ulteriori spunti.
Ho letto nuove cose, preso altri appunti, e mi sono messo di buona lena a scrivere un testo il più possibile chiaro, organico e - spero - utile al dibattito.
Una sorta di "abstract" di questo saggio (impreciso e tagliato con l'accetta, per ovvie esigenze di spazio e contesto) è apparso su "La Repubblica".
Qui, in anteprima assoluta, troverete il saggio vero e proprio, scaricabile in vari formati. Sono circa 80.000 battute, con note in fondo al testo.
Buon corpo-a-corpo.]

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Imprenditore modello

di Alessandra Daniele

Berluscloni.jpgSelenio Bruscoli aveva molti nemici, e se ne vantava. “Molti nemici, molto amore!” diceva, storpiando il motto fascista per ignoranza. e si vantava anche di quella. Ciò di cui andava più fiero però erano i miliardi, ereditati dal padre banchiere d’organi, e moltiplicati col suo analogo traffico di frattaglie clonate per trapianti. Certo, all’inizio aveva avuto un periodo di crisi: la liberalizzazione genetica aveva fatto crollare i prezzi. Per ogni due reni venduti toccava darne un terzo in omaggio. Ma poi i suoi sostanziosi finanziamenti al partito centro-centrista La Cosa Giusta avevano dato il loro frutto. La Cosa Giusta aveva vinto le elezioni, e varato una legge proibizionista capace di rendere le frattaglie clonate Bruscoli pregiate quanto proibite, facendone schizzare il prezzo là dove nessun euro era mai giunto prima.
Insieme ai guadagni però erano aumentati anche i nemici, sia in numero, che in pericolosità, tanto che Bruscoli aveva deciso che gli servisse un Kagemusha.

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Aprile 21, 2008

Federico Platania: IL PRIMO SANGUE

di Saverio FattoriIl_primo_sangue.jpg

Federico Platania, Il primo sangue, Fernandel edizioni, 2008, pagg. 128, € 12,00

Platania fa i conti con le nuove paure metropolitane, che di nuovo non hanno nulla, è l’incapacità di reazione che ci mette all’angolo, la mancanza di anticorpi ad emergenze che pensavamo storicamente risolte a metterci nei guai. Si è inceppato il meccanismo che vuole i figli comunque più ricchi dei padri, la progressione economica è deragliata, la miseria è un mostriciattolo che non si stacca di dosso e che umilia Andrea, un io narrante assolutamente credibile. Non c’è lotta di classe, diritti e identità da rivendicare, nessun riferimento politico, solo disordine, no-future. Rimane l’impotenza e la vergogna per non essere altro.

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Aprile 19, 2008

CATTEDRALE - Capitolo V

di Saverio Fattorifabbriche_big.jpg

Tutti i capitoli di "Cattedrale"

Con il neo assunto, un vecchio rognoso come me rivendica la propria capacità nell’eseguire azioni ormai assimilate dall’organismo, movimenti velocissimi da quadrumane impazzito. Devo alimentare scivoli convergenti su posatori dove le operaie assemblano il manufatto della malora. Con un carrettino seguo un percorso obbligato, nulla è lasciato all’iniziativa del singolo, le regole sono chiare.

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La Ferla: COMPAGNA MARILYN

compagnamarilyn0.gifdi Antonella Beccaria

Danilo Arona la chiama la “maledetta estate del 1962”. E ha i suoi buoni motivi per farlo. Perché, se si forzano un po' i confini imposti dal calendario, si vede che di fatti neri ne sono accaduti parecchi proprio in quei mesi. Il 31 maggio, per esempio, nel carcere di Tel Aviv viene giustiziato Adolf Eichmann, il comandante maggiore delle unità d'assalto delle SS naziste, specialista in questioni ebraiche e protagonista della soluzione finale ordita dal Terzo Reich: era stato catturato due anni prima da uomini del Mossad a Buenos Aires ed estradato in Israele per essere processato. Inoltre, tra disastri aerei e ferroviari, pochi giorni dopo si assiste all'evasione di tre detenuti dal carcere di Alcatraz: sono Frank Morris, John Anglin e Clarence Anglin che – si dice – affogarono e i loro corpi mai più vennero ritrovati.

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Aprile 18, 2008

DISCESE ESTREME - Capitolo 14

Illustrazione di Liza Schiavi - Clicca per ingrandiredi Enzo Fileno Carabba
[Illustrazione di Liza Schiavi - cliccare per ingrandire]
frecciabr.gif Tutte le puntate di Discese estreme

14. Il bagno della donnola

Ricordo quando c’erano meno regole ma la gente che andava per mare era più rispettosa e aveva più occhio. Erano in grado di individuare una testa tra le onde a duecento metri di distanza. Sapevano anche che la testa di solito è attaccata a un bagnante e non va staccata. Una volta, da ragazzo, nuotando, mi ero allontanato troppo dalla riva. Mi si avvicinò una barchetta di legno e il personaggio a bordo - un omino piccolo, sicuramente un gigante del mare, in quanto a sapienza - con poche parole affettuose mi fece capire che ero un cretino. Ne presi atto e tornai indietro.

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Aprile 17, 2008

Dal Lago: IL BUSINESS DEL PENSIERO

dallagobusiness.gifdi Igino Domanin

Negli anni Ottanta studiavo filosofia all’università. Fiorivano le pubblicazioni sulla crisi della metafisica e sulla fine del soggetto. Nel clima postmoderno, segnato dalla presenza di autori come Lyotard o Derrida, si sottolineava come stesse accadendo una trasformazione profonda della natura dell’esercizio filosofico. Le grandi narrazioni, le visioni del mondo, le sintesi ideologiche erano crollate miseramente. Per non cadere più nei drammatici errori della teoria novecentesca, bisognava avere un atteggiamento più umile e disincantato. Anzi, il compito critico dell’intellettuale postmoderno consisteva in lettura ironica e secolarizzata del mondo, mirata a dissolvere le certezze di ogni visione del reale e a decostruire ogni pretesa di fondazione metafisica del discorso filosofico. Il declino della teoria era segnato.

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Aprile 15, 2008

Il FMI vende per far cassa

di Tito Pulsinelli

foto2.jpgIl Fondo Monetario Internazionale (FMI), lunedì scorso ha deciso di mettere in vendita 400 tonnellate d'oro stivate nei suoi forzieri, e di licenziare 380 dipendenti.
Il FMI ha bisogno di fare cassa immediatamente. La crisi in cui si dibatte da vari anni è seria, e non può più giocare a nascondino, o gingillarsi con dichiarazioni ad hoc cui non credono più nemmeno i monopoli mediatici.

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Aprile 12, 2008

Jean Paul Sartre: «Élections, piége a cons»

veltronisartreberlusconi.gifdi Jean Paul Sartre

Nel gennaio-febbraio del 1976 uscì il primo numero della rivista “Marxiana”, curata da Enzo Modugno, distribuita in libreria dalle Edizioni Dedalo. Inutile dire che all’epoca eravamo più giovani e che i tempi sembravano davvero far presagire qualche evento straordinario. Quell’evento venne davvero. E fu il 1977. Enzo aveva in precedenza curato l’edizione italiana di “Monthly Review”, la rivista di Sweezy e Baran. Io ed altri provenivamo dal movimento libertario. Insieme cercavamo la possibilità di coniugare Marx e le esperienze più radicali del movimento operaio: dai Consigli tedeschi, all’IWW, dal’anarcosindacalismo spagnolo ai moti studenteschi del ’68.
L’esperienza riuscì. "Marxiana" ebbe un successo editoriale incomparabile con le poche forze che la sostenevano. Il movimento del ’77 la adottò come rivista del movimento.
Ripubblicare oggi un testo di J.P. Sartre, scritto nel 1973, edito allora, non è filologia dei movimenti. Chiunque lo legga con attenzione potrà trovarvi riferimenti alle scelte elettorali che dovremo fare in questi giorni. E riflettere su cosa fare. [Sbancor]

Nel 1789 fu stabilito il voto censitario: significava far votare non gli uomini ma le proprietà, i beni borghesi, che non potevano dare i suffragi che a se stessi. Questo sistema era profondamente ingiusto poiché si escludeva dal corpo elettorale la maggior parte della popolazione francese, ma non era assurdo. Certo gli elettori votavano isolatamente e in segreto: questo tornava a separarle gli uni dagli altri e a non ammettere tra i loro suffragi che dei legami di esteriorità.

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LE RAGIONI DELL'ALTRO

di Serge Quadruppani

roberto_silvi.gifVenerdì 4 aprile, prima vera giornata di primavera parigina, la dolcezza e la luminosità che c'era nell'aria si accordava perfettamente con la personalità di Roberto Silvi, morto tre giorni prima, e al quale abbiamo detto addio quel giorno, al cimitero di Père Lachaise. La cerimonia, con dei canti di lotta, letture di poesia, prese di parola e scherzi in napoletano, è stata di una bellezza all'altezza del ricordo del nostro amico. Tra i presenti, oltre alla sua famiglia e a Jani, la sua fervente e incrollabile compagna, c'erano molti esiliati italiani, quelli che non possono ancora rientrare nel loro paese, perseguiti dalla vendetta di Stato. Affetto da una malattia degenerativa, Roberto Silvi viveva da molto tempo su una sedia a rotelle.

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Aprile 10, 2008

CATTEDRALE - Capitolo IV

di Saverio Fattorifabbriche_big.jpg

Tutti i capitoli di "Cattedrale"

Non è successo oggi, perché oggi non esiste, tutto è cristallizzato in una goccia d’ambra che pare troppo scura per essere ambra. Visto mai fosse merda.
Beh, in quest’oggi sospeso, un manager di una multinazionale, si fa l’ultimo giro di saluti, un tour di commiato tra cameratismi e cortesie, strette di mano e sottotitoli ipocriti.
La sua facciona era apparsa all’interno delle bacheche poste in luoghi strategici, i non-luoghi attigui alle macchinette del caffé e ai cessi.

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Aprile 09, 2008

Vampirismo geoeconomico

di Sbancor

Duckula.jpgSulla scrivania ho tre schermi. Due sono di Bloomberg, il sindaco di New York. Uno manda in continuazione notizie dal mondo, l’altro disegna grafici su qualsiasi mercato, titolo, obbligazione o maledetta carta straccia “subprime” tu abbia in animo di analizzare e nel caso acquistare. Ma adesso non è proprio il caso.
Tenersi liquidi: questa è la parola d’ordine. Comprare, oggi non compra quasi nessuno.
Tranne i Sovereign Wealth Funds, dove vengono riciclati i petrodollari russi e arabi oppure i surplus commerciali del Far East.
Sull’altro schermo ho Google Earth. Sulla scrivania due libri: Il canto della missione di John Le Carré, e Hitler di Giuseppe Genna.

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Aprile 08, 2008

The Mask of Saint Just

di Franco Pezzini

Vamp.jpgA distanza di quasi vent’anni dall’avvio di quei Novanta che hanno visto un forte rinnovamento del fantastico e un revival del gotico, sembra una banalità sottolineare il peso assunto nell’immaginario collettivo dalla figura del vampiro. Certo è possibile che il successo della maschera conosca flessioni, forse persino imminenti: a livello cinematografico, per esempio, le fasi di crescita e apogeo del tema – gli anni Trenta/Quaranta e poi Sessanta/Settanta – sono state seguite da periodi di silenzio, quegli anni Cinquanta (fino al ’58) e Ottanta in cui troviamo le produzioni diradarsi in pochi titoli minori. Non stupirebbe dunque se l’età gothica iniziata coi Novanta e giunta ormai a muovere interi settori del mercato – quello, per esempio, vampiresco-adolescenziale alla Stephenie Meyer – dovesse presto vedere una fase di crisi e ripensamenti.

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Aprile 07, 2008

Guarnieri: I SENTIERI DEL CIELO

guarnieri_isentieridelcielo.jpgdi Massimo Gardella

Nel Seicento in Italia era diffuso un modo di dire che anche oggi non ha perso la sua forza: "Franza o Spagna purché se magna". Parliamo de frecciabr.gif I sentieri del cielo (Rizzoli “La Nuova Scala”, pagg. 327, euro 19,00) quinto romanzo di Luigi Guarnieri, che per lo stesso editore ha pubblicato nel 2006 La sposa ebrea. Tutt’altro registro stilistico per questo affresco sanguinario sulla prima guerra combattuta dalla neonata Italia unita, nell’anno del Signore 1863, nella terra di mezzo di una Calabria primordiale: gole montane cupe come leggende di un pantheon pagano, vallate ampie e ricoperte da foreste edeniche e tramonti infuocati alla Caspar Friedrich.

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L'abitatore del profondo

di Danilo Arona

Osama.jpgCome ricorda Colin Wilson in un suo celebre titolo del '72 La filosofia degli assassini, la parola "assassino" deriva dalla corruzione del termine orientale hasciscin che significa "consumatore di hascish". In tale ambito il vocabolo fa riferimento ai componenti di una setta religiosa musulmana che, a partire dall'anno Mille, uccidevano per fede, quasi sempre sotto l'effetto della droga e agli ordini non discutibili di un capo carismatico e profetico.
Nel 1273, attraversando la valle di Almut tra Persia e Afghanistan, Marco Polo ebbe occasione di visitare il castello del Vecchio della Montagna, capo della Setta degli Assassini. E così ne descrisse l'esperienza e la vicenda annessa ne Il Milione, dettandola a Rustichello da Pisa:

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Aprile 06, 2008

Cortigiani, vil razza dannata

di Carlo Loiodice

FerraraLanciaPomodori.jpgAvrei voluto intervenire subito dopo gli eventi, ma in casi come questi, scattano meccanismi terribili di imperdonabile cautela o d'inconscia autocensura. Credo che a solidarizzare con i manifestanti contro Ferrara siano stati tanti di più rispetto alle voci che si sono sentite. Ma il pensiero unico e la supponenza strategica induceva comportamenti contrari. Bisognava "accreditarsi"; ed è quello che han fatto Mafai, Bertinotti, Giordano, Cofferati e gli altri "marrani". La parola tra virgolette non è dispregiativa ma storica. Si riferisce a quegli ebrei che, per sfuggire al bando di espuulsione emanato da Isabella e Ferdinando nella Spagna del 1492, si convertirono al cattolicesimo, così come tanti oggi si sono convertiti dal leninismo e dallo stalinismo al liberalismo.

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Aprile 04, 2008

AmeriKadammerung? – parte I: La politiKa

Un'analisi “in situ” di quello che potrebbe portare al declino terminale dell’ultima superpotenza

di Alan D. Altiericlinton-obama-jabs.jpg

[Alan D. Altieri inizia con questo reportage in tre parti la sua collaborazione con carmilla]

1. Regicidio

Gli Stati Uniti d’America - olimpo del diritto, modello di democrazia - sono una repubblica presidenziale a elezione del Presidente a mezzo di suffragio universale popolare diretto.
Giusto?
Sbagliato.
Il sistema elettorale degli Stati Uniti è in realtà molto più complesso e comunque NON È a elezione diretta. Una realtà contraddittoria che si sta rivelando tanto più perniciosa quanto più l’elettorato americano si avvia verso l’Election Day, martedi’ 4 novembre 2008.

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Troppa fretta

di Valerio Evangelisti (ma Redazionale)

CesareInCarcere.jpgSolo poche righe. Male interpretando una notizia Ansa, ripresa dall'agenzia Brasil, la Repubblica on line titola: Il Brasile dà l'ok all'estradizione. Cesare Battisti tornerà in Italia.
Vi si spiega che Battisti, in carcere a Brasilia ormai da un anno, sarà estradato a patto che la sua pena sia ridotta dall'ergastolo a trent'anni (il massimo della pena previsto dall'ordinamento brasiliano).
E' una falsa notizia o, per meglio dire, un falso titolo. Lo si scopre leggendo l'articolo con attenzione. Si tratta infatti delle richieste del procuratore generale, non di una sentenza. Competente a decidere è il Supremo Tribunale Federale, davanti al quale si svolge la causa. Gli avvocati difensori di Battisti stanno presentando, proprio in queste ore, le loro controdeduzioni.

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Aprile 03, 2008

CATTEDRALE - Capitolo III

di Saverio Fattorifabbriche_big.jpg

Tutti i capitoli di "Cattedrale"

Ho dovuto insegnare a un contratto a sei mesi il rifornimento della linea di assemblaggio. È una creatura fragile e insicura. Una quarantenne con marito e prole. Per salvare il suo culo sarà pronta a tradirmi prima che la sirena suoni. Almeno tre volte. Se farà cazzate, se si dimostrerà lenta e impacciata, dirà alla capo-reparto che le ho insegnato male, sciogliendosi in un pianto. Scoppia in lacrime per nulla, è sempre sul limitare di una crisi di panico e il sangue non le ossigena il cervello, non memorizza. La temo. Più sei debole più sei pericoloso. È una completa idiota. È nel posto giusto. Un luogo inquinato di osmosi tra un campo di concentramento, un ospedale psichiatrico e una seconda media. Per farle coraggio dico che la cosa bella di quello che le sto insegnando è che anche una scimmia sarebbe in grado di farlo. Per demoralizzarla a morte le dico che la cosa brutta di quello che le sto insegnando, è che anche una scimmia sarebbe in grado di farlo.

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Gargoylebooks: l'horror necessario

di Danilo Arona

ZioSilas.jpg1. La vita, tra editoria e letteratura, è un percorso fatto di scommesse. Agoni che si possono vincere o perdere e che fanno parte del vivere quotidiano di chi vive di scrittura, sua o altrui. Se poi il genere di riferimento è l'horror e il campo d'azione è l'Italia, i paragoni corrono il rischio di diventare biblici e le metafore potrebbero rimandare a quella "valle di Elah", parafrasata in un recente film, dove David sfidò Golia (e vinse, se non ricordiamo male).
Maldigerito persino da parte dell'autore il pistolotto iniziale, di che stiamo parlando?
Ma di uno dei temi ciclici di cui amiamo occuparci a ogni volgere di decennio, giusto per verificare se siamo sempre al palo o qualcosa è cambiato in editoria per l'horror in Italia. Risposta univoca, ovvero un apprezzabile salto di qualità e di quantità.

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Aprile 02, 2008

DISCESE ESTREME - Capitolo 13

Discese estreme - illustrazione di Liza schiavidi Enzo Fileno Carabba
[Illustrazione di Liza Schiavi - cliccare per ingrandire]
frecciabr.gif Tutte le puntate di Discese estreme

13. Le forze dell'ordine - Uno spacciatore in erba

Quando l'attenzione dei molestatori nei miei confronti si indebolì, il loro posto fu preso dalle forze dell'ordine.
Da ragazzo infatti polizia e carabinieri mi fermavano di continuo, e senza neanche offrirmi dei soldi.
La scena tipica era la seguente. Mi prendevano, mi portavano in uno stanzino, o in un angolo all'aperto ma riparato dai venti, e mi dicevano: dai, tanto lo sappiamo che ce l'hai, dicci dov'è che è meglio per tutti.
Sembrava che fossimo in confidenza, anche se in effetti li vedevo per la prima volta.
Trovavo la cosa particolarmente spiacevole: perché darmi del tu? E poi: se gli agenti sapevano qualcosa che me lo chiedevano a fare?

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Aprile 01, 2008

MI SONO PERSO COL COSMO TRA LE MANI

di Vittorio Catani

[E’ uscito, edito da Delosbooks, il libro di Vittorio Catani Mi sono perso col cosmo tra le mani. Nuove spigolature di fantascienza quotidiana (pagg. 293, euro 13,90; introduzione di Silvio Sosio). Il volume raccoglie una serie di saggi e articoli incentrati su temi e personaggi della fantascienza o su argomenti con la fantascienza confinanti. Il “pezzo” più esteso (oltre settanta pagine) è Musiche da tutti gli universi, che esplora il fecondissimo rapporto tra science fiction eCat.jpg arte dei suoni: le reciproche contaminazioni, i vari generi musicali, i media che coinvolge (rock, metal, canzonetta, cabaret, opera rock, opera lirica, brani sinfonici o strumentali, balletti, musiche folkloristiche; musica elettronica, d’avanguardia, sperimentale, musica dei computer, musiche dallo spazio interplanetario; colonne musicali, teatro, radio, tv, spot pubblicitari e altro). Senza pretesa di essere esaustivo data la vastità dell’argomento, l’autore ne fornisce un’ampia panoramica. Riportiamo alcune pagine con in coda l’Indice del volume.]

(Da: MUSICHE DA TUTTI GLI UNIVERSI)
(…) Con Atomtod (“morte atomica”) di Giacomo Manzoni (1965), opera lirica concepita e scritta con un aspro e provocatorio linguaggio musicale d’avanguardia, siamo nella fantascienza più ortodossa, anche se verosimilmente il pubblico dell’epoca neanche se ne rese conto. L’opera riprendeva un genere di teatro polemico che aveva avuto precursori in Brecht e Majakowskij.

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Carboneria Letteraria: PRIMO INCONTRO

di Ermanno Lolli

PrimoIncontro.jpgCarboneria Letteraria, Primo incontro, ed. Cento Autori, 2007, pp. 48, € 3,00.

Un flash: la scrittura come un forsennato gioco a costruire significati, intercettando segni che ci scorrono davanti a una velocità pazzesca, nel perenne tentativo di rimediare all’Assenza, sostituirla in qualche modo, surrogarne la vacuità. Tale pratica, tradizionalmente individuale, può sortire effetti ben più efficaci se caratterizzata dalla attività cooperativa, da una trama di rapporti più o meno estesa, che di certo finisce per giustificare in modo più ampio, nel segno della comunità e all’ombra della Ginestra, il senso dell’operazione. La collaborazione nella scrittura produce attualmente numerosi effetti in Italia, di vario spessore e dagli esiti differenti: dall’attività di consolidati collettivi di scrittura (in primis Wu Ming, come è noto), alla pubblicazione di antologie multiautore, in questo periodo molto diffuse.

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