testatahomenew.jpg

Gennaio 31, 2008

Immagini nella memoria: ancora sul caso López.

di Alberto Prunetti

gerardo2foto.JPG
[López è un muratore argentino con il triste primato di essere desaparecido due volte: la seconda volta nel settembre 2006, in piena democrazia, nel corso di un processo in cui la sua deposizione è stata l’elemento chiave per far luce sulla sorte di altre due vittime della dittatura militare: Patricia Dell’Orto e Ambrosio De Marco. López è l’ultimo prigioniero che li ha visti vivi e di lui non si hanno più notizie. Carmilla si è occupata di López qui, qui e qui.]A.P.

Arrivato a Buenos Aires da meno di mezz’ora, l’amico argentino che mi è venuto a prendere all’aeroporto mi dice che ceneremo con un suo amico, Gerardo Dell’Or(t)o. Il nome innesca un riflesso automatico. Chiedo se è per caso un parente di Patricia, la ragazza al centro delle dichiarazioni di López. "È suo fratello", risponde il mio amico, prima di fare un numero al cellulare. Poche parole che mi riempiono di curiosità:"Gerardo, stasera porta il libro!"

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Come morì Giuseppe Pinelli?

Testimonianza di Pasquale Valitutti

Pinelli.jpg[La settimana scorsa è andato in onda su Rai Tre un "Ballarò speciale" che aveva tra i protagonisti Mario Calabresi, corrispondente da New York de La Repubblica, figlio del commissario Luigi Calabresi e autore del libro di grande successo Spingendo la notte più in là, Mondadori, 2007. Posto che è giusto che un figlio difenda la memoria del padre, certe affermazioni, come quella relativa all'assenza di Luigi Calabresi dalla stanza da cui cadde, il 15 dicembre 1969, il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli - incolpato della strage di Piazza Fontana, di cui era innocente - sono più controverse di quanto la trasmissione facesse trasparire. Ecco, per esempio, la testimonianza resa a suo tempo dall'anarchico Pasquale Valitutti, arrestato con Pinelli. Alcune considerazioni in appendice.] (V.E.)

Io sottoscritto Pasquale Valitutti dichiaro che: giunto in questura all'ufficio politico verso le ore 11 di sabato 13 dicembre, sono rimasto due o tre ore in sala d'attesa. Spostato quindi nel salone seguente quello dove vi è la macchina del caffè ho visto Pinelli seduto vicino ad Eliane Vincileone.

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Gennaio 29, 2008

Domanin: SPIAGGIA LIBERA MARCELLO

domanin_spiaggialibera.jpgdi Giuseppe Genna

Il romanzo di esordio di Igino Domanin non sembra un esordio. Altrimenti non sarebbe possibile ritrovarsi a ridere e a inquietarsi con una profondità che ormai solo alcune eccezioni del panorama narrativo italiano ci permettono. frecciabr.gif Spiaggia libera Marcello (Rizzoli, 17 euro), col suo titolo vagamente rétro, è un romanzo piano e classico eppure innovativissimo, sconcertante, un godimento a tutti i livelli di lettura. Saturo di un immaginario pop ai limiti della devianza, eppure nitido e lineare, Spiaggia libera Marcello è un evento letterario, la sfida a rinnovare e amplificare le potenzialità del romanzo, genere esausto che Domanin impiega esplorando territori in cui noi tutti siamo convocati: poiché questo libro parla di noi, di cosa siamo diventati, e irradia un sogno abominevole e seducente.

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Colombia: guerra o pace

di Tito Pulsinelli

Botero.jpg[Un mio breve aggiornamento in appendice.] (V.E.)

La ferrea alleanza tra la Colombia e gli Stati Uniti rappresenta l’unità di intenti tra il primo produttore mondiale di cocaina e il primo Paese importatore, nel nome dei superiori interessi comuni fondati sulla narco-economia. Se la militarizzazione non ottiene la diminuzione della produzione la colpa è degli altri Paesi che non fanno abbastanza per chiudere le infinite “vie di transito” della cocaina. Se i governi di Washington non riescono a frenare il numero crescente dei consumatori endogeni, la colpa è sempre e comunque degli “altri”.

Il bilancio annuale della Colombia destina un incredibile 5,5% alle spese militari, ma la cocaina seguita a essere il prodotto di punta delle esportazioni, e l’economia criminale mafiosa sovrasta quella legale. I fondi addizionali provenienti dagli Stati Uniti, non riescono a incidere significativamente nella guerra “anti-droga”. Eppure sono copiosi, e collocano il paese sudamericano inmediatamente alle spalle dell’Iraq e di Israele, cioè tra i beneficiati di tutto rispetto.

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Gennaio 28, 2008

Anonymous vs Scientology

di Gianluca Giardino

anonymous.jpgLa notizia echeggia prima sulla rete, rimbalzando sui siti di aggregazione di notizie come Digg e Reddit; poi arriva addirittura sulla stampa tradizionale americana.
Anonymous ha dichiarato guerra a Scientology, potente religione fondata da L. Ron Hubbard negli anni 50. La ragione sono i frequenti attacchi che la dirigenza della chiesa ha compiuto negli anni contro Internet, nel tentativo di zittire qualsiasi voce di dissenso. L'ultimo tentativo in particolare, ha fatto arrabbiare Anonymous. Un video promozionale del culto è infatti finito su YouTube: mostra un Tom Cruise che discute la sua fede con occhi spiritati. Decisamente inquietante e di certo non diretto ai non-fedeli. La chiesa di Hubbard ha reagito malissimo, obbligando YouTube a rimuovere il video (che comunque è ancora disponibile sul blog americano Gawker) Ma chi è Anonymous?

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Gennaio 27, 2008

I giornali a processo: il caso 7 aprile - Ottava parte

di Luca Barbieri

ProcessoAutonomia.JPGc) 2002 - Si consente la riproduzione parziale o totale dell'opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta.

6. Il blitz del 21 dicembre 1979

L’operazione coinvolge le procure di Roma, Padova e Milano. Quattrocento uomini della Digos sono impegnati a Milano, centinaia a Torino, Padova, Genova, Roma, Firenze e Bergamo.

Tra gli arrestati: Mauro Borromeo (50 anni, direttore amministrativo dell’Università Cattolica); Francesco Cavazzeni (44 anni, prof. di Storia della Filosofia all’Università di Pavia); Alberto Magnaghi (architetto, prof. universitario); Marco Bellavista (31 anni, giornalista di Controinformazione); Franco Tommei (42 anni, giornalista di Rosso); Adriana Servida, 29 anni (nessun collegamento con Potere operaio, liberata dopo un paio di mesi); Romano Madera (31 anni, docente di Sociologia all’università di Cosenza, messo in libertà dopo un anno); Arrigo Cavallina; Jaroslav Novak (32 anni, direttore della libreria Memoria); Oreste Strano; il medico Giorgio Reiteri; Antonio Liverani che ospitò nell’appartamento di Negri Carlo Casirati; Giannatonio Baietta (titolare della tipografia dove veniva stampato Autonomia); Antonio Temil (intestatario del numero telefonico di Radio Sherwood); Augusto Finzi; Alberto Funaro; Caterina Pilenga (programmista regista della Rai di Milano); Gianni Sbrogiò.

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Gennaio 26, 2008

Una volta c'era... 2/4

di Lucio Angelini

SilviaMenuzzi3.jpgDa quando, in casa, era arrivato quel brutto piscialletto di suo fratello con il suo perpetuo bisogno di assistenza, il principino era attanagliato da dubbi cocenti. Ma chi l’aveva chiamato, quello lì? Non bastava già lui a riempire di gioia la vita dei suoi genitori?
Così, a poco a poco, aveva cominciato a paventare un vero e proprio ripudio da parte dei suoi genitori, a sospettare che in lui o nei suoi desideri ci fosse qualche grave colpa, tale da giustificare quella che andava percependo come una vera e propria caduta a picco nell’inferno, dopo il felice Eden della prima infanzia.
“Sai, nonna”, disse un giorno alla sua navigata consigliera, “che da un po’ di tempo mi è venuto un sospetto?”
“Quale sospetto, caro?”

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Gennaio 25, 2008

Diritti umani in Cile. Il caso degli indigeni Mapuche

di Litta Soto Villagrán
Traduzione e ampliamento di Fabrizio Lorusso

PatriciaTroncoso.jpg"Una vez perdido el honor, sin tierra, ya no queda nada…
Una volta perduto l’onore, senza terra, non resta più nulla..."

In Cile lo sciopero della fame è diventato uno dei mezzi più utilizzati come atto di protesta e opposizione contro le ingiustizie politiche, lavorative e umanitarie. In questo senso, i mapuche, discendenti delle popolazioni originarie che abitavano l’attuale territorio cileno prima della conquista spagnola, sono dovuti ricorrere a questo tipo di azione politica estrema come risposta alle misure che i diversi governi della Concertazione, l’unione di “centro sinistra” tra i democristiani e i socialisti che governa il Cile dal 1990 e la cui presidentessa attuale è Michelle Bachelet, hanno posto in essere riguardo a quella che erroneamente si è venuta a chiamare la “questione mapuche”.

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Gennaio 24, 2008

Eredità imperiale

di Alessandra Daniele

StarcrashImperatoreUniverso.jpgIl presidente Raff era certo che la scoperta di una rete di wormholes che pareva collegare tutta la galassia sarebbe stata rivoluzionaria. Per questo era deciso a mantenerla segreta.
L’anomalia spazio-temporale incontrata dalla sonda Gloryfinder a metà strada fra Marte e la terra s’era rivelata un wormhole, una sorta di condotto subspaziale collegato a molti altri capaci di mettere in contatto istantaneo alcuni tra più lontani angoli del cosmo. Agli occhi di Hilaryus Raff, presidente ereditario degli Stati Uniti d’Occidente, si spalancava una nuova era di possibili conquiste che non intendeva certo spartire.
Appena entrato nella sala operativa sotterranea, notò passare sul megaschermo centrale un rapido mix delle immagini riprese dalle sonde spedite in esplorazione. Visioni confuse ma suggestive, che Hilaryus trovò colme d’una loro fosca bellezza.

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Gennaio 23, 2008

L'anomalia anticapitalista e i suoi nemici - Seconda parte

di Serge Quadruppani

SarkozyGianfrancoFini.jpg[Come accadde con la prima parte, questa seconda parte del saggio di Quadruppani è stata pubblicata da Il manifesto in forma mutila. Questa è la versione integrale.]

E’ possibile identificare la democrazia con la semplice rappresentazione parlamentare e col voto a scrutinio segreto? La democrazia è soltanto un modo di rappresentazione?
I movimenti sociali hanno il vantaggio di rimettere in gioco, nella pratica, le fondamenta stesse del senso comune che regola i rapporti tra le persone, di quell’insieme d’evidenze implicite che costituisce la comunità minimale senza la quale la politica non è possibile.
Nei mesi di marzo-aprile, poi a novembre 2007, universitari e studenti francesi si sono battuti a due riprese contro dei progetti di riforma che aggravavano la precarità e l’ineguaglianza.

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Gennaio 22, 2008

David Peace: TOKYO ANNO ZERO

peace_tokyo.jpgdi Giuseppe Genna

E' un successo internazionale il primo romanzo della "trilogia giapponese" di David Peace, uno degli autori di genere storico-nero più celebrati al mondo (Granta ha scommesso su di lui, l'editoria Usa lo ha acquisito). Già autore del mitologico Red Riding Quartet (in Italia: 1974 e 1977 da Meridiano Zero; Millenovecento80 e Millenovecento83 per Tropea, ora passati al Saggiatore), Peace da tredici anni vive a Tokyo, sposato e con tre figli, ed è da quel privilegiato osservatorio che ha deciso di costruire un immenso e penetrante affresco sul Giappone, osservato attraverso casi reali di cronaca nera. Un'impresa da titano, che ha la sua conferma sorprendente in questa prima tappa della trilogia: Tokyo anno zero (il Saggiatore, € 17) è un romanzo mozzafiato, lineare e corale al tempo stesso, ambientato tra il '45 e l'anno successivo, quando il Sol Levante muta storia e ancora dilaga la devastazione della guerra mondiale e dell'occupazione americana.

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Gennaio 21, 2008

DISCESE ESTREME - Capitolo VIII

di Enzo Fileno Carabba

Inseminoid2.jpg8. LA ZATTERA MATRIMONIALE E IL CORTIGIANO DEGLI ABISSI

Quando – adolescente – cominciai a entrare in relazione con vere e proprie ragazze, i miei dimostrarono grande liberalità. In camera mia il letto singolo fu sostituito da un letto matrimoniale.
E' vero che l'iniziativa fu mia, e che il manufatto era una realizzazione artigianale più simile alla zattera di un naufrago maldestro, piena di fenditure, gobbe e avvallamenti, che a un letto tradizionale. Ma non ci fu una vera opposizione, a parte un po' di tira e molla quando portai i materassi.
Certo, dato che non disponevo di un materasso unico, bisognava stare un po' attenti a non cadere nelle incredibili buche che si spalancavano all'improvviso.

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Gennaio 19, 2008

SCHEGGE TAGLIENTI 2

di Alessandra Daniele

BenedettoStarWars.jpgSCIENZA E RELIGIONE

Flash News. Grave episodio di intolleranza anticattolica al Policlinico Universitario Salus Vobis.
Il primario di cardiologia professor Stelvio Trufoli aveva invitato Sua Santità Benedetto XVI ad inaugurare la nuova sala operatoria per trapianti operando lui stesso il primo paziente.
Sua Santità – nonché Sanità – aveva benevolmente accettato, facendosi disegnare per l’occasione un camice di velluto verde ricamato in oro, guanti chirurgici di gomma bordata d’ermellino, e una maschera di chiffon.
Ma purtroppo le sconsiderate, squadriste e sacrileghe proteste di alcuni studenti drogati, e medici affiliati ad Al Qaeda, nonché l’inspiegabile fuga del paziente che avrebbe dovuto essere operato da Benedetto XVI, hanno indotto il Pontefice a declinare l’invito.

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Una volta c'era... 1/4

di Lucio Angelini

[In realtà, questa "fiaba sui simboli di una fiaba" di Lucio Angelini sarà suddivisa in tre parti. La quarta sarà rappresentata da una postfazione al racconto-saggio di Angelini scritta da Tiziano Scarpa.]

SilviaMenuzzi2.jpgUna volta c’era l’abitudine di iniziare le fiabe con la formula “C’era una volta”. A dire il vero l’usanza resiste ancora oggi, ma un po’ perché sono fatto a modo mio, un po’ perché sono convinto che, di tanto in tanto, introdurre un cambiamento nei cliché narrativi non guasti, vorrei iniziare la mia fiaba invertendo i due termini: “Una volta c’era”.
Ebbene, amici lettori, dovete sapere che UNA VOLTA C’ERA un principe poverissimo. “Ma come?”, obietterete subito voi. “Se era poverissimo che razza di principe era?”

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Gennaio 18, 2008

IL CODICE VODUN

di Danilo Arona

Vodun.jpgQuasi sempre le malattie hanno cause metafisiche, emozionali e inconscie. Lo sostiene, e si può concordare, la ricercatrice canadese Lise Bourbeau, autrice di inquietanti libretti che testimoniano l'esistenza di un Lato Oscuro a carico persino delle emorroidi o dell'incontinenza urinaria. E' un approccio che in qualche modo illumina anche questa rubrica, i cui intenti appariranno sempre più chiari - nonostante il titolo contradditorio - man mano si proseguirà. Il senso è che esiste una "luce oscura" non solo per le malattie, individuali o collettive, del corpo e della mente, ma pure sullo sfondo di certi, indecifrabili, eventi di cronaca.

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Gennaio 17, 2008

Intollerante è chi non accetta il dissenso!

Amen.jpg[Sulla vicenda del presunto divieto di far tenere la Lectio Magistralis inaugurante l'anno accademico alla Sapienza di Roma al dottor J. Ratzinger, chiunque sembra in grado di dire la sua: a condizione di condannare l'atto violento, intollerante, laicista, e via turpiloquiando, di quella che viene comunque definita "una minoranza". Gli unici che non sembrano avere cittadinanza nella repubblica delle idee sono gli studenti protagonisti della protesta, definiti dall'onorevole Gasparri «tossici e terroristi». Pubblichiamo qui il loro comunicato, nell'interesse di chi voglia conoscere anche il loro punto di vista. Per completezza d'informazione, qui la lettera di Marcello Cini che ha per primo protestato contro l'invito a Ratzinger, qui la lettera di protesta di 67 docenti, rapidamente aumentati sino a raggiungere 700 adesioni, per i quali sempre l'on. Gasparri ha chiesto l'allontanamento dal servizio.
Qui, infine, una cordiale risposta della redazione di Carmilla all'on. Gasparri.] (g.d.m.)

Una grande vittoria, una pagina importante della vita politica del paese. Non tanto e non solo perché il papa ha deciso di rinunciare all'inaugurazione dell'anno accademico de La Sapienza previsto per giovedì 17 gennaio, ma anche e soprattutto perché una verità è stata confermata. La decisione del papa, infatti, dimostra in modo evidente che le istituzioni ecclesiastiche di Benedetto XVI non accettano dissenso, né differenza, né libertà di parola.

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Gennaio 15, 2008

VENTIQUATTR'ORE AL GIORNO NELLA TERATO-CHIMICA

di Vittorio Catani

Stamani appena sveglio: atrazina, cloro benzofenone. Spalanco la finestra ma ci sarebbe da non farlo più, da inchiodare le serrande: altro che cambiare aria peynet03.jpgin camera. L’esterno vomita veleni e l’atmosfera pulita pompata ieri sera nella stanza dal serbatoio domestico (50 euro ogni bombola da 20 litri) è volata a disperdersi su nel cielo, a imbottirsi di particolato e polveri sottili come una baldracca che si faccia ingravidare dal demonio.
Sbarro tutto e vado alla doccia. Marzia mi chiama via microcellulare, mi risuonano gli innesti mobili su entrambi i timpani: – Vieni a prendermi? – Rispondo: – Più tardi, cara. E preparati come dico io. – Vedrai, bella mia... Marzia ha richiuso senza fiatare. Piccolissime estensioni del cellulare nel cranio: microonde che si arrampicano a corrodermi il cervello. Il getto d’acqua mi inonda, sulla pelle dilagano riflessi opachi e filamenti di cristallo incrinato, gocce come piccoli diamanti appassiti. Sostanze tossiche. Evaporano. Le inalo.
Sono appena le 7,15.
Perché i baroni dell’Acquedotto trattano l'acqua col cloro anziché con l’ozono?

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Gennaio 14, 2008

20 anni di POESIA

poesia20anni.jpgdi Giuseppe Genna

E' un onore e una felicità, per una rivista come Carmilla, celebrare i vent'anni di vita di un'altra rivista, cartacea, che indefessamente ha affrontato e vinto, grazie alla pervicacia del suo editore e direttore, una sfida pressoché impossibile da condursi nel nostro Paese: parliamo dei vent'anni di vita di Poesia, magazine interamente dedicato al mondo dei versi, impresa eroica e riuscita il cui merito è ascrivibile nella quasi totalità a Nicola Crocetti.
Questa sera a Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale, Poesia si autocelebra e viene celebrata da importantissime personalità della poesia mondiale: il Nobel Seamus Heaney, il quasi Nobel Yves Bonnefoy, Tony Harrison e Titos Patrikios. Sarà Moni Ovadia a leggere versi dal numero speciale della rivista (dalle ore 21, posti fino a esaurimento).

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Giovanni De Matteo: SEZIONE Π²

di Emanuele Manco

UraniaSezione.jpgGiovanni De Matteo, Sezione Π², Urania n. 1528, Mondadori, novembre 2007, pp. 322, € 3,90.

Ho già parlato di questo libro, consigliandone l'acquisto a scatola chiusa. Ora che l'ho letto vi sottopongo la promessa (minacciata?) recensione.
Premetto che mai quarta di copertina mi sembrò più indegna del contenuto. Odio chi mi deve annunciare le sue grandi intenzioni. La frase “un investigatore hard-boiled stile classico”, è un proclama pretenzioso. Mai annunciare le proprie intenzioni. La creazione per slogan delle aspettative è un trucco di quart'ordine. Lasciate al lettore scoprire di che genere sia il romanzo. A cosa si ispira. Non prendete il lettore per cretino. E' come se un comico prima della battuta dicesse “attenti che ora si ride”. Non si fa.

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Gennaio 13, 2008

Lo sguardo mutilo (Visti e rivisti 1995-1997) 3

di Dziga Cacace

DzigaVertovTreCantiPerLenin.gif51-La morte e la fanciulla di Roman Polanski, USA/Francia/Gran Bretagna 1994

Trasponendo un plot dal forte impianto teatrale, Polanski finalmente convince, dopo le scialbe prove recenti. Recitato superbamente, il film è una sottile riflessione sulla violenza e sulle sue scaturigini (evvai!) in una Argentina postdittatura fredda e piovosa. Semplice ma non banale come direzione registica, il film conosce un lento e sapiente crescendo fino a un liberatorio finale. Proprio bello. (Vhs)

52-Una vita al massimo di Tony Scott, USA 1993

Inizio stentato poi una crescita lenta ma inesorabile fino a un finale che è Tarantino al 100%. Divertente e con qualche momento veramente alto: il dialogo tra Walken e Hopper o la sparatoria conclusiva. Gli si perdona l’ultima imbarazzante scena. (Vhs)

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Gennaio 12, 2008

DISCESE ESTREME - Capitolo VII

di Enzo Fileno Carabba

Paperincas.jpg7. LA RICERCA DELLE UOVA QUADRE

Per anni mio padre mi ha interrogato sui paperi. Apriva una storia di Paperino e io dovevo stabilire, così a colpo d'occhio, sulla base di una singola vignetta, se avevo davanti una storia di Carl Barks, uno dei geni del Novecento, diceva.
Comprava possenti edizioni rilegate di tutta l'opera barksiana grazie ad ambigui mediatori che agivano nell'ombra. L'entità della spesa non veniva comunicata a mia mamma. Stiamo parlando di molti volumi.
D'altra parte, per un vero cultore, nessuna cifra è eccessiva: e questa è passione, proprio quello che manca alla vita di molti. Carl Barks è stato il vero creatore della saga dei paperi (Paperone, Paperino, Qui Quo Qua ecc) per la Disney. Sue sono le grandi storie avventurose, come Paperino nel paese delle uova quadre, dove i protagonisti si misurano con mondi ben più vasti, misteriosi e affascinanti di Paperopoli: regioni dove le uova non sono ovali, appunto. E suoi sono i disegni, che conferiscono a quei paperi una verità piena e rotonda. E direi una luminosità particolare. Quando l'anziano Paperone nuota e balza tra le monete come un giovane delfino, nei disegni di Barks, ci credi davvero.

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Gennaio 10, 2008

Harry Potter e il Triste Babbano Vaticano

di Girolamo De Michele

sirius.jpgConclusa anche in Italia la saga di Harry Potter e dei suoi compagni d’avventura (o almeno della prima generazione) con la traduzione del settimo volume, proviamo a tracciare qualche considerazione sull’oggetto letterario che da anni monopolizza l’interesse di milioni di lettori. Oggetto letterario e non semplice libro, dal momento che le vicende della saga del maghetto di Hogwarts sono cresciute di complessità e sfaccettature, spesso con improprie confusioni di ambiti nel corso delle discussioni. Proviamo quindi a considerare il libro sia come una storia che si rivolge a un pubblico di lettori, sia per gli aspetti mediatici ad esso correlati.

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SCHEGGE TAGLIENTI 1

di Alessandra Daniele

DonBasilio.gif[Ecco una nuova rubrica per Carmilla 2008. Già nota per i suoi raccontini, abbiamo chiesto ad Alessandra Daniele interventi brevi su schegge di cronaca. Una rubrica che crediamo terrà fede al titolo, conoscendo l'autrice.] (V.E.)

ESITI PRATICI DEL DIBATTITO SULLA LEGGE ELETTORALE

In questo frangente, molti si chiedono quali reali esiti pratici possa avere spendere ancora tempo e risorse nell’ennesimo dibattito sulla legge elettorale.
La risposta è in questo passo poco noto del Vangelo.
“Allora Ponzio Pilato chiese alla folla di scegliere tra Gesù e Barabba chi voleva fosse liberato, e subito la folla si divise.
Metà chiedeva di votare col sistema uninominale secco, l’altra metà preferiva il proporzionale con sbarramento al 3%.

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Gennaio 08, 2008

Io non compro "Liberazione"

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CERCASI MIRIAM DISPERATAMENTE

di Danilo Arona

Capote.jpg[L'articolo La luce oscura di Danilo Arona, uno dei collaboratori che più hanno contribuito al successo di Carmilla, ha avuto tale rispondenza di pubblico da consigliare di dare lo stesso titolo a una nuova rubrica di Danilo. Erede, anche se diversa per concezione, delle mitiche "Cronache di Bassavilla", divenute un libro, cui presto se ne aggiungerà un secondo e per le quali sono previste trasposizioni multimediali. Ma non vogliamo anticipare. Lasciatevi illuminare o imbrunire, per ora, dalla luce oscura.] (V.E.)

Uno dei racconti che prediligo in assoluto, un perfetto esempio di horror "di esitazione", reca la firma di Truman Capote. S'intitola Miriam ed è stato scritto nel 1945. Il nome del titolo si riferisce a una bambina di 11 anni che irrompe nella vita di un'anziana vedova solitaria, Mrs. Miller, sullo sfondo di una New York livida e nevosa. E', all'apparenza una ragazzina pestifera e invadente, ma anche molto inquietante, della quale possiamo dire (o non dire) verso le righe conclusive che forse non esiste, ma che di certo esiste nella mente della protagonista.

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Gennaio 07, 2008

Immobilità aberrante. Sulla Chiesa e la supposta "difesa della vita"

di Ignacio Solares

Proceso1590.jpg[Ignacio Solares è uno dei maggiori scrittori messicani contemporanei, di forte impronta cristiana. Il presente articolo è tratto dal settimanale Proceso n. 1590, 22 aprile 2007. La traduzione è di V.E.]

Per San Tommaso d’Aquino, ogni atto sessuale deve essere atto coniugale, e ogni atto coniugale deve essere atto procreativo. Qualsiasi trasgressione contro i comandamenti sessuali è per lui la lesione di un bene “divino”, poiché nel seme maschile è contenuta tutta la potenzialità della persona umana. Ne consegue che “dopo il peccato di omicidio occupa il secondo posto il peccato di impedire, in qualsiasi maniera, la procreazione” (Summa contra gent., III, 122).

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Gennaio 06, 2008

Gilles Deleuze: COSA PUÒ UN CORPO? Lezioni su Spinoza

di Girolamo De Michelecosa_puo_un_corpo.jpg

Gilles Deleuze, Cosa può un corpo? Lezioni su Spinoza, a cura di Aldo Pardi, Ombre Corte, Verona, 2007, pp. 202, euro 18.50

in appendice: Deleuze su Carmilla

Ci sono molte ragioni per regalarsi la lettura delle lezioni su Spinoza di Gilles Deleuze, sino a ieri disponibili solo on line e adesso tradotte e curate col titolo Cosa può un corpo? da Aldo Pardi, autore di un densissimo saggio prefatorio, all’interno di una la felice congiuntura editoriale: sono da poco disponibili il Meridiano delle Opere di Baruch Spinoza, prima traduzione integrale dei testi spinoziani (qui l'ottima recensione di Toni Negri), e il primo dei due volumi che raccolgono tutti gli scritti brevi di Deleuze: L’isola deserta e altri scritti – 1953-1974. Tre testi che, letti in contaminazione, evidenziano come nel pensiero di Gilles Deleuze si esprima oggi la forma di spinozismo più adeguata al tempo presente.

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Narcos e narcotrafficanti messicani: dalle origini all'epoca del presidente Felipe Calderón

di Fabrizio Lorusso

SoldatoMessicano.jpgNel 2007, il Presidente del Messico, Felipe Calderón (del conservatore PAN, Partido Acción Nacional), stabilì come priorità per il suo Governo la lotta al crimine organizzato su cui sarebbero ricaduti “tutto il peso e la forza dello Stato”. L’ambizione presidenziale era quella di poter ridurre significativamente i cosiddetti delitti contro la salute, cioè, fuori dalla terminologia giuridica, le attività di spaccio e commercio di sostanze stupefacenti illegali, soprattutto cocaina, droghe sintetiche e marijuana.
Storicamente il fenomeno del narcotraffico cominciò ad apparire nel Messico del boom economico degli anni sessanta (periodo del desarrollo estabilizador) e settanta (periodo del desarrollo compartido) nel contesto di una relazione perversa e occulta con lo Stato.

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Gennaio 05, 2008

Difendere la legge 194, a ogni costo

194.jpgdi Giuseppe Genna

Dunque, nell'avanguardia della decadenza italiana, nella culla della sua dissoluzione, cioè nella Milano che guida il mostro lombardo, ci si prepara a "nuovi limiti all'aborto terapeutico, vietato dopo la 21esima settimana (o, tutt'al più, dalla 22esima e 3 giorni). Non solo: l'interruzione di gravidanza per motivi di salute della donna vincolata al via libera di un'équipe di specialisti (tra cui, eventualmente, anche uno psichiatra). E il divieto dell'aborto selettivo in una gravidanza gemellare in assenza di reali problemi fisici o psichici della paziente" (così il Corsera di oggi).
Una Regione che è stata occupata nei ruoli chiave da Comunione e Liberazione, con particolare metodica nei settori della sanità e dell'educazione, annuncia cosa sta per scatenarsi nel Paese: la revisione dall'alto della legge 194, una conquista di civiltà che, secondo il cardinale Ruini, siccome data trent'anni, dovrebbe "essere rivista". Rivista: si tratta infatti del più pernicioso revisionismo. Poiché il referendum sulla Repubblica data cinquantun anni, a maggior ragione andrebbe rivisto. Si torni alla monarchia...
C'è poco da ridere, in realtà: è la vigilia di un abominio, che si sta preparando con scientezza da anni e che si realizza nella fase di più grave crisi civile, sociale, politica e di ideali di tutta la storia democratica italiana. Sia chiaro: a confronto di quanto sta accadendo in questi anni, qualunque scossa pregressa alle fondamenta del Sistema italiano ha l'intensità di una carezza rispetto a quella di un sisma del decimo grado.

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Gennaio 03, 2008

La fuga in avanti

di Manolo Morlacchi

Morlacchi-LaFugaInAvanti.jpgManolo Morlacchi, La fuga in avanti. La rivoluzione è un fiore che non muore, ed. Agenzia X, pp. 216, € 15,00.

La fuga in avanti è uscito nelle librerie da qualche settimana e ci sono alcune osservazioni, provocazioni, domande, che appaiono in modo ricorrente nelle presentazioni a cui partecipo e nelle recensioni che ho potuto sin qui leggere, in particolare, la segnalazione di Wu Ming 1 su Nandropausa. Quindi mi sono convinto della necessità di approfondire alcune questioni intorno al mio libro.

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Donata Feroldi: su C'EST TOUT di Marguerite Duras


di Donata Feroldi

blog_mariobenedetti_info.jpg[Segnalo la nascita di un blog dedicato alla poesia che esula dagli schemi abituali della blogosfera letteraria: si può interpretare come un'opera in progressiva espansione, colma di riferimenti personali e segnalazioni di testi, traduzioni, voci nuove. E' il blog di Mario Benedetti (http://blog.mariobenedetti.info), poeta tra i migliori che l'Italia sta esprimendo in questo tempo e già comparso più volte su Carmilla. Dalla moltitudine di contenuti attualmenti presenti sul sito, traggo un intervento, a mia detta fondamentale, che la critica, traduttrice, teorica e lessicografa Donata Feroldi ha steso in margine di una sua traduzione a uno dei testi più penetranti di Marguerite Duras: il finale, C'est tout. Di Feroldi si annuncia per il 2008 un'annata editoriale importante: per i tipi peQuod sta per uscire il suo testo teorico e critico La chiave della porta rossa - Leggere Victor Hugo; parti di un romanzo poematico che sta scrivendo verranno pubblicati da minimum fax nell'antologia Best Off 2008; probabilmente vedrà la luce il Dizionario Analogico della Lingua Italiana di cui è autrice per Zanichelli. gg]

duras_cesttout.jpgI - In limine
Siamo di fronte a un testo liminare. Non solo perché si situa al confine, sulla soglia, tra parola e silenzio (silenzio definitivo, inappellabile), tra vita e morte (dell’io che dice, l’io narrante / lo scrittore), ma anche perché la sua forma si situa al limitare tra prosa e poesia (poème-en-prose, verso, versetto, haiku, calligramma: brevi striscioline di parole lanciate come dadi o shangai sulla pagina bianca, desolantemente vuota). Tutto il possibile che urge nella scrittura sembra sparito. Il bianco sembra solo assenza, vuoto a cui si torna (dopo esserne emersi, ma così lontano). Frasi brevi, lapidarie: lapidi, epitaffi, sepolcri. Cenotafio, in realtà, da cui il corpo dello scrivente è assente: disfandosi, decomponendosi già qui (in vita), se ne va, si sottrae.

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Gennaio 02, 2008

La luce oscura. Media, serial killer e Apocalisse tra cronaca e immaginario

di Danilo Arona

JackTheRipper.jpgUn giornalista americano di nome Devon Jackson scriveva negli anni'90 sul popolare settimanale newyorkese The Village Voice che "i serial killer sembrano essere ovunque, entrano nel meccanismo dell'intreccio di qualsiasi cosa, dalle serie TV a tantissimi thriller cinematografici, appaiono nelle mostre delle gallerie d'arte, nei fumetti e nelle figurine (almeno cinque raccolte diverse)". Un fenomeno del quale la docente di studi americani all'Università del New Mexico Jane Caputi, autrice del libro The Age of Sex Crime, tentò una sintesi in questo modo: "I serial killer sono l'emblema della nostra misoginia culturale e, a livello di microcosmo, l'equivalente della tecnologia che produciamo: bombe ai neutroni che vagano per le strade in cerca di vittime."

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Gennaio 01, 2008

Futuro Breve X

di Alessandra Daniele

Marte.jpgALIENOIR

Quando Ned riprese conoscenza, era bloccato alla sedia e aveva la canna di una pistola pulsar 4G puntata al centro della fronte. Baz lo fissava torvo, col dito sul grilletto.
- Perché? – biascicò Ned, con un brivido violento che gli tagliò il respiro.
Senza scostare la pulsar dal bersaglio, Baz estrasse dalla tasca un cd. Ned non riusciva a capire.
- Cos’è?…
- Quante copie ne hai fatte?
- Ma di cosa?
Baz spostò di scatto la pulsar all’altezza del petto di Ned, e sparò. L’onda di pulsazione gravitazionale sollevò Ned mandandolo a sbattere contro la parete di fondo. La sedia si sfasciò, ma il dolore gli impedì di approfittarne. Rimase a terra finché Baz non tornò a puntargli l’arma alla fronte.

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