di Giulia Laurenzi e Davide Nota
[Riceviamo e assai volentieri pubblichiamo questa particolarissima memoria elaborata dai collettivi studenteschi romani e montata da Giulia Laurenzi, studentessa del Dams impegnata nel coordinamento dell'Onda a Roma, e Davide Nota, poeta e giornalista. Nonostante il titolo apparentemente burocratico (MEMORIE DALL'ONDA: FASE 2, AUTORIFORMA E COORDINAMENTO NAZIONALE), il montaggio del testo, che intercala informazioni, brani di volantini e di lettere, dichiarazioni e versi poetici, è tale da risultare difficilmente impaginabile sul nostro sito. Per questa ragione, forniamo un assaggio in calce al quale mettiamo a disposizione il file Word dell'intervento, politico e artistico, che costituisce il primo contributo da parte di una componente dell'Onda su Carmilla. Invitiamo eventuali esponenti del movimento studentesco a considerare il nostro sito come veicolo su Web aperto ad altri contributi. La Redazione]
Roma è in questi giorni di novembre una città fredda e irreale.
Violenti nubifragi gonfiano le strade di pioggia, foglie e pagine di giornale.
Le esternazioni di Cossiga si depositano sul fondo di questo pantano come cadaverici arcani ministeriali.
“La mia intervista apparsa su “Il Giornale” - ci dice Flavia, di Valle Giulia - è stata volutamente manomessa. Avevo detto che avremmo risposto alla violenza con la didattica, e mi è stato invece attribuita l'intenzione di voler rispondere alla violenza con altra violenza”.
Il cielo è di piombo: il cielo di piombo. Qualcuno dall'alto dei cieli prepara il gioco della paura.
Usciamo dalla Sapienza che è notte fonda. Andiamo a San Lorenzo, a prendere qualcosa da mangiare. A parlare di poesia, di utopia. A confessarci, sotto il cielo nero, il nostro desiderio di bellezza.
| MEMORIE DALL'ONDA [27k] |


"Il lavoro estraniato, strappando all'uomo l'oggetto della sua produzione, gli strappa la sua vita di essere appartenente ad una specie, e muta il suo primato nel fatto che la natura gli viene sottratta".
[...] Vorrei che noi, abitanti di questo paese, di questa città che è stata la sua, pur così matrigna, potessimo vedere il volto dei suoi assassini e interrogarci su quello che si può leggere negli occhi di qualcuno che in una notte di furia abbatte un innocente, senza fermarsi un momento a guardare il volto umano che ha di fronte...
Il 30 novembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre perché si dovrà decidere se tentare di risolvere il problema: leggete e aderite all'appello di Rising Tide UK.
Una videosession firmata Dj ElektroPier, figura di spicco della scena techno milanese: sulla base del remix di "The Human Bond" di Kevin Saunderson, materiali che vanno da Elio Petri a Matthew Barney a Maya Deren. Una performance inframediale su potere, repressione, controllo e corpo.
Confidiamo che una lettura pacata di quanto segue faccia sorgere, in chi è in buona fede, molti dubbi sull’effettiva colpevolezza di Battisti. Comunque, il punto non è nemmeno se Battisti sia innocente. Quel che ci preme è denunciare le distorsioni che la cosiddetta “emergenza” provocò, negli anni Settanta, nelle procedure processuali italiane, fondate, come ai tempi dell’Inquisizione, su “pentimenti” veri o fasulli.


