testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Sandro Moiso Lui almeno qualche volta risultava simpatico. Un bel faccione americano sospeso tra paternalismo e giustizia fai da...

new.gif
di G. De Michele
concordia.plastico.jpg Il sinistro della Concordia svela la precarietà dei dispositivi di potere che governano la nostra vita.

new.gif
di Davide Grasso (qui il suo blog) “Le persone che in questa narrazione cercassero di trovare dei fini saranno perseguite...

new.gif
di Filippo Casaccia Batti! …batti lei! Fantozzi Andre Agassi, Open, Einaudi, 2011, pp.502, € 20; Adriano Panatta, Più dritti che...

new.gif
di C. Cazzola
Sophie-Nezri-Dufour-giardino.jpg Una innovativa lettura del Giardino di Bassani, un capolavoro che dopo 50 anni ha ancora molto da dirci.

new.gif
di L. Manni
170px-Vasnetsov_Snegurochka.jpg Eowyn Ivey ha raccontato con grande fedeltà la fiaba russa, ambientandola negli anni Venti in l'Alaska: non per scriverne nuove versioni, ma per estrarne il contenuto latente.

new.gif
[Fra i tanti comunicati contro la retata che ha condotto all'imprigionamento di 26 militanti NO TAV, e a indagini...

new.gif
di Murat Cinar [Quasi in coincidenza con l'anniversario della sua morte, pubblichiamo una memoria del giornalista di origini armene Hrant...

new.gif
di Antifascisti veronesi [Ci siamo già occupati di questa scandalosa faccenda, che potete leggere qua in tutti i suoi dettagli....

new.gif
di Marilù Oliva In meno di cinque mosse questa partita sarà finita. Potrò tornare a casa, mettere i vestiti nel...

new.gif
di Anna Luisa Santinelli [Eroi della guerra. Storie di uomini d’arme e di valore, recente saggio pubblicato dalla casa editrice...

new.gif
di Marilù Oliva Habanero di adozione, antillano per nascita e per costumi, carnalmente spirituale, Gutierrez è orgogliosamente cubano e, attraverso...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Titoli di coda. [Siamo giunti al capitolo finale dell'avventura sinistra e radical shock di Federico Mastrogiovanni. Spero...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Undici. Sarà il canto delle balene. L'incertezza tra l'adesione e la ribellione può provocare l'impasse e aprire...

new.gif
di Federico Mastrogiovanni Dieci. Amores perros. L'intensità dei desideri smuove forze possenti spingendole verso obiettivi d'amore e di conquista. Attenzione:...

new.gif
di Valerio Evangelisti [Questo racconto è apparso, in forma leggermente diversa, nell'antologia Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile,...

new.gif
di Marilù Oliva Premessa (vera) Brindiamo alla scuola del 2012 e degli anni a venire. Prima, però, occorre fare una...

new.gif
di Alessandro Villari Riprende coscienza e apre gli occhi. Risulta ben presto che gli occhi sono l’unica parte del corpo...

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte III: Welcome to necroland!

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte II: L'ossario globale.

new.gif
di A. D. Altieri
ourobos.jpg Parte I: la collina dei suicidi.

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
Frammento tratto dall'ultimo romanzo di Lorenza Ghinelli, edito da Newton Compton, pagine 256, Euro 9,90. Capitolo 4 Consanguinei (Primavera 1989)...

new.gif
È appena uscito l’ultimo romanzo di Franco Forte, "Il segno dell’untore" (Collana Omnibus Mondadori, pagine 358, 15 euro). Si tratta...

new.gif
di Franco Ricciardiello Il 13 novembre il Teatro della Tosse di Genova (La Claque) ha ospitato l’anteprima nazionale dello spettacolo...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Interventi   frecciabr.gif    La vera censura Rai: il caso Squizzato

La vera censura Rai: il caso Squizzato

di Miriam Milani

gilberto_squizzato.jpgEsiste un problema di censura all'interno del servizio pubblico televisivo? La risposta immediata è: sì. Non è un problema, sono molti problemi. I casi più noti affiorano istantaneamente alla memoria del lettore. Il cosiddetto "editto bulgaro" comminato a Biagi, Santoro e Luttazzi. O i problemi con Raiot della Guzzanti. Il silenzio imposto alle giornaliste Carmen Lasorella e Alda D'Eusanio, tenute a stipendio senza che sia loro permesso lavorare. Il caso di Oliviero Beha e Radio Zorro. Il recente richiamo dell'Antitrust circa lo squilibrio con cui si dà voce e immagine ai partiti in corsa elettorale. Tutti bocconi amari che evidenziano quanto la politica interferisca nei piani editoriali di un'azienda pubblica, alla luce dello schermo catodico. C'è un caso ulteriore che, a nostro avviso, evidenzia con più danno questa policy, un caso in cui evidentemente non è la politica a intervenire, ma unicamente processi aziendali interni, e che va a tacitare ingiustamente uno dei pochi artisti interni alla Rai. Mi riferisco al silenziatore triennale imposto al regista Gilberto Squizzato [nella foto], autore di docufiction e film per la tv di alto spessore culturale e anche di successo di audience (come il suo Don Mazzolari, che ottenne uno share altissimo e venne distribuito in allegato a Famiglia Cristiana). Da anni è impedito a Squizzato di lavorare: perché? Il danno è quadruplice: ovviamente per il regista, poi per l'azienda che rinuncia a una risorsa artistica, quindi per l'essenza stessa e la missione del servizio pubblico, e, last but not least, per lo spettatore.

Il lavoro di Gilberto Squizzato (già aiuto regista di Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Dario Argento, prima di venire chiamato a RaiTre direttamente da Angelo Guglielmi) ha ottenuto riconoscimenti non soltanto a livello nazionale, tra i quali si segnala il prestigioso Premio Flaiano. Gli sono stati infatti assegnati riconoscimenti di valore assoluto, tra cui il Premio della Critica al Festival Internazionale della televisione di Montecarlo o il Premio Europeo Federico Motta. I suoi lavori sono stati selezionati a Berlino, a Ginevra, a Venezia. Un curriculum che in Rai pochi vantano e che segnala Squizzato come uno dei registi più interessanti e artisticamente di valore del nostro comparto tv.
La spiegazione di un simile curriculum sta nella rivoluzione estetica, tematica e addirittura produttiva che Squizzato ha imposto con i suoi "real movie" (così la critica, da Aldo Grasso ad Antonio Di Pollina a Norma Rangeri hanno classificato le fiction apparentemente documentarie del regista lombardo).
Anzitutto i temi, che vertono sempre su emarginazione, critica al mercato dissennato, precariato, condizione giovanile, nodi insoluti della società contemporanea e addirittura (nell'ultima fiction, Suor Jo, firmata con lo scrittore Giuseppe Genna) connessioni internazionali, geopolitica, dramma dell'immigrazione, terrorismo. Questa è soltanto la pàtina su cui la cinepresa del regista Squizzato indaga. In realtà le puntate delle sue fiction sono tutt'altro che realistiche e possono essere guardate con occhio differente, poiché trattano di dilemmi teologici e morali, cioè materie a cui l'audience del Grande Fratello o di X-treme non è abituata.
L'estetica fredda, innovativa, quasi brechtiana, con cui Squizzato conduce gli spettatori nel cuore di tragedie che sono umane di fronte al silenzio di un Dio che testimonia senza intervenire, è anche dovuta all'estrema povertà di mezzi con cui il regista si è trovato a realizzare le sue opere (che qualche anno fa ottennero, in un'intervista di Godard su Repubblica, una legittimazione artistica pressoché definitiva). Gilberto Squizzato si è inventato infatti un modello produttivo che schianta le abnormi cifre (e i giri politici di raccomandazioni a partita doppia) con cui la fiction italiana si trascina secondo canoni irrealistici. Il modello di Squizzato è il "low budget", cioè la produzione di ore di tv ad alta valenza artistica con somme vertiginosamente inferiori alla fiction patinata, quella che oltretutto non esprime alcuna valenza artistica e dispone di teatri di posa, casting sontuosi, strutture industriali.
D'altro canto, se è intuibile un progetto che investe Squizzato, è quello della difesa di una linea di produzione interna alla Rai, che convochi anche giovani autori, o attori dal cachet irrisorio ma fortemente caratterizzati per la capacità di espressione artistica, al fine di rinnovare i linguaggi, gli schemi desueti e le griglie stantie a cui la tv italiana ha abituato il pubblico, al quale dovrebbe fornire un servizio. Ed è proprio questa linea di produzione che è stata osteggiata e interrotta, finendo nel calderone dello smantellamento della sede milanese (anche in termini di riduzione del personale).
L'ultima opera di Gilberto Squizzato ad avere il placet della direzione di RaiTre per andare in onda è stata la fiction Suor Jo. Inizialmente programmata per la seconda serata di un giorno infrasettimanale, in quattro puntate, fu relegata al sabato notte, intorno alle 23.45, con il taglio di una puntata. Essa definisce l'evoluzione di un percorso artistico che è passato per "docufiction" (un ulteriore modello su cui Squizzato è arrivato con ampio anticipo rispetto alle tendenze attuali della tv) quali I racconti di Quarto Oggiaro, Atlantis, La città infinita, Il tunnel, che costituiscono le stazioni di un continuum artistico, sempre votato a una sperimentazione di mezzi estetici e cinematografici.
Suor Jo è stata realizzata nel 2005. Dopo di che, il silenzio.
Ci si chiede cosa induca la Rai, e in particolar modo RaiTre e il suo direttore Ruffini, a costringere a bella posta un regista come Squizzato a restare inattivo e a frustrarne la capacità creativa, a stipendiarlo e rifiutargli progetti di fiction e documentari che lo stesso regista, dipendente Rai, presenta instancabilmente. Il danno che si perpetra su un artista è sempre altissimo, quando silenziosamente la censura ne impedisce l'espressione. Nel caso di Squizzato, è come se (fatte le debite differenze) la tv polacca, dopo la messa in onda del Decalogo, avesse deciso di non fare lavorare più Kieslowski. Ma nel caso della tv polacca sotto regime comunista, questo rientrava nei giochi. Nel caso di Squizzato non si comprende davvero quali siano i giochi, nell'Italia democratica del 2008, e che senso abbia mettere in freezing un artista che porterebbe rinomanza al servizio pubblico per cui lavora, danneggiandone la creatività (e forse non soltanto la creatività) in maniera pesantissima.

Pubblicato Marzo 22, 2008 11:44 AM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif #notav: Il giorno che l'Italia venne giù
Ogni inizio segna una fine.- Oggi in Val di Susa terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero - compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio.

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW EPIC BLOC. Tre anni dopo il "memorandum" sul NIE (Primi aggiornamenti 2011)

intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world
intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Lo strano caso di Florence Cassez e la giustizia messicana (2/2)

intro.gif Lo strano caso di Florence Cassez e la giustizia messicana (1/2)
intro.gif Messico: storia della narcoguerra 2005-2011

frecciabn.gif IN EVIDENZA

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif L'oriente è rosso / 6: La Rivoluzione culturale di Franco Ricciardiello La Cina è oggi tra le maggiori economie del pianeta: per il mondo questa non è una...
intro.gif Le case del giudice (Victoriana 16 / I) di Franco Pezzini Il giudice e il suo boia Lydford (West Devon), agosto. La pioggia per il momento si è...
intro.gif Divine Divane Visioni (Iena Videns 02/03) – 32 di Dziga Cacace Eiacula precocemente l’impero, ritorna il circolo dei combattenti Gli stati servi si inchinano a quella scimmia di...
intro.gif Cani neri di Danilo Arona “Ero in Francia con un amico” racconta il celebre scrittore Ian McEwan a proposito del suo libro...
intro.gif Il benandare di Lara Manni Quattro volte l’anno, “nelle quattro tempora”, armati di mazze di finocchio, i benandanti combattevano contro streghe e...
intro.gif Lo strano caso di Florence Cassez e la giustizia messicana (1/2) di Fabrizio Lorusso Non c’è dubbio che una condanna a 60 anni di prigione equivalga praticamente a un ergastolo. E’...
intro.gif Precario di Alessandra Daniele La signora minuta ed elegante entra nello scompartimento, e si siede. Il pendolare, un po' intorpidito dal...
intro.gif Capobastone di Valerio Evangelisti [Questo racconto è apparso, in forma leggermente diversa, nell'antologia Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile,...
intro.gif W. Peruzzi, G. Paciucci: SVASTICA VERDE di Fabrizio Billi Walter Peruzzi, Gianluca Paciucci, Svastica verde. Il lato oscuro del va' pensiero leghista, Editori Riuniti, 2011, pp....
intro.gif Vincenzo Ruggiero: IL DELITTO, LA LEGGE, LA PENA di Gioacchino Toni Vincenzo Ruggiero, Il delitto, la legge, la pena. La contro-idea abolizionista, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2011, pp....


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0