di Alessandra Daniele
SCUSA SE TI CHIAMO ZOMBIE
Il finale alternativo – o meglio, il vero finale – da poco approdato su YouTube del film Io sono leggenda non lo avrebbe redento da tutte le incongruenze e le forzature di cui è costellato, ma almeno gli avrebbe evitato la vergogna e il ridicolo dell’orrido finale teo-coglion a cui ci è toccato assistere attoniti mesi fa. Avrebbe inoltre almeno in parte giustificato la fiacchezza degli zombies, spiegando che dopotutto, poveracci, non sono zombies, ma semplici mutanti, e perdipiù capaci di romanticherie degne di Moccia e Muccino. Soprattutto, il vero finale del film l’avrebbe riavvicinato almeno un poco all’autentico significato del libro, il capolavoro di Richard Matheson I am legend.
La cosa più interessante di questo finale però è la semplice metafora politica che avrebbe voluto trasmettere al pubblico, e in particolare all'americano medio: Neville – un militare USA – scorrazza sterminando i contagiati credendoli zombies, li rapisce e compie esperimenti mortali su di loro con la pretesa di “guarirli”, di “salvare l’umanità”. In realtà tortura e uccide esseri pensanti.
E’ per loro quindi una leggenda nera. Un mostro (come nell’originale di Matheson).
Resosi conto del suo terribile errore, finalmente lascia la città.
In un improbabile slancio cavalleresco i mutanti lo perdonano, e lo lasciano andare sano e salvo.
Qui il film sarebbe tornato a divergere gravemente dal libro, ridiventando incongruo, melenso e disgustosamente Moccioso, ma l’allusione sarebbe rimasta comprensibile.
Will Smith (Neville) sostiene Barack Obama, il cui programma elettorale prevede il ritiro delle truppe USA dall'Iraq.
La Warner Bros invece ha preferito un finale cazzone.
Alla Bush.
I CRISTIANOIDI
Atei devoti, puttanieri familisti, liberisti bigotti, polemisti baciapile.
E’così grottesco vedere travestiti da templari i tri-riciclati democraxiani.
Sentirsi fare la Morale da Jabba The Hutt.
La classe diGerente più corrotta d’Europa, che beccata con le mani nel sacco grida alla “persecuzione inquisitoria”, un attimo dopo si camuffa da Sant’ Uffizio, e tuona contro il relativismo morale, correndo a reggere lo strascico di un papa che condanna la “cultura dell'immagine" vestito da Barbie Principessa degli Asburgo.
Sepolcri imbiancati, e pure imbiancati male, pieni di crepe e macchie d’umido, gonfi di bolle, neri di muffe, striati di fumo e zanzare spiaccicate.
I mercanti nel tempio hanno cacciato Gesù, dev’essere in un CPT, in attesa dell’espulsione.
FUTURE FLASH NEWS
Riforma elettorale: il disegno di legge PD-PDL propone un significativo incremento del potere decisionale dei cittadini. Prevede infatti un parlamento a una sola Camera, per eleggere la quale però ogni singolo elettore possa dare non uno, ma ben due voti con la stessa scheda.
Un voto al PD, e uno al PDL.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

