di Alessandra Daniele
FLASH NEWS
Completate le liste elettorali del PD, presentate due giorni fa con qualche casella incompiuta.
Dopo l'ex-prefetto Serra, l’ ex pubblico ministero Di Pietro, il generale Del Vecchio, e il commissario Rex, Walter Veltroni annuncia una nuova candidatura all'insegna del rinnovamento, e perfettamente in linea col programma del PD.
Un giovane imprenditore prestato alla politica: Silvio Berlusconi.
Un nome che non mancherà di attrarre quegli elettori moderati nei quali Veltroni spera, senza fargli perdere quelli progressisti che - notoriamente - pur di evitare Berlusconi sono disposti a votare chiunque.
Anche Berlusconi.
TECNOCRAZIA
Fra scrittori di fantascienza e scienziati futurologi esiste una differenza fondamentale:
- i primi, che adoperano il futuro soprattutto come allegoria del presente, spesso riescono anche a prevederlo;
- i secondi, che invece sono pagati proprio per prevederlo scientificamente, non ci riescono mai.
I futurologi dicevano: ”Nel terzo millennio gli uomini governeranno macchine che faranno per loro i lavori pesanti e pericolosi.” Oggi invece, come previsto dagli scrittori di fantascienza, i lavori pesanti e pericolosi li fanno ancora gli uomini.
E le macchine sono al governo.
Una delle cose più sconcertanti della ferraglia al potere è la sua obsolescenza.
Berlusconi, Prodi, Ratzinger, Bush, non sembrano neanche frutto della nostra attuale tecnologia. Con la loro grottesca meccanicità, paiono un rugginoso prodotto dell’era degli ingranaggi a vapore, o dei transistors e dei nastri magnetici sempre inceppati e gracchianti.
Anche la loro manutenzione è pessima.
Berlusconi è verniciato male. Continuano a stendere uno strato nuovo sull’altro senza scartavetrare il precedente, col risultato che la sua testa si fa sempre più sproporzionata e bitorzoluta, mentre gli occhi diventano due crepe sottili, e il naso un informe bugno di vernice rappresa.
Prodi aveva le pile tubolari completamente scariche. Biascicava al ralenty, e si spegneva continuamente. Con un cazzotto ripartiva, ma solo per fermarsi di nuovo poco dopo con un rantolo strascicato, gocciolando acido. L’hanno rottamato.
Poi con i rottami peggiori hanno assemblato il modello Veltroni.
Ratzinger è in cortocircuito. Si capisce dagli occhi, lì dentro è un groviglio di cavi a massa. Per questo ha celebrato quella messa di spalle. La testa si è girata di scatto sfrigolando, e si è bloccata così. Hanno dovuto smontare le braccia, e attaccarle al contrario. L’abito lungo firmato poi ha coperto tutto.
Bush lo hanno già cambiato 268 volte, ma si guasta sempre alla stessa maniera. Si blocca in un loop sulla parola “democracy”, e continua a ripeterla finché non significa più niente. Poi esplode.
Allora sgombrano le macerie, bruciano i cadaveri, e ne attivano un altro uguale.
Ma è inutile, tutta la serie è fallata.
Questi sono i “leaders”, e le loro seconde e terze file sono altrettanto desolanti.
Più che macchine, pupazzi a molla, sorprese dell’uovo di Pasqua. Di marca sfigata.
Ferraglia.
ULTIM'ORA
Il leader del PD Walter Veltroni smentisce la candidatura di George W. Bush. "Come tutti sanno, riguardo alla presidenza USA le nostre simpatie vanno a Barack Obama, almeno finché vince - dichiara Veltroni, ma aggiunge - questo non ci impedisce però di riconoscere anche i meriti della squadra a lui avversaria. Annuncio quindi la candidatura di Dick Cheney, vicepresidente USA uscente. Dopo essere stato eletto senatore PD Cheney manterrà la doppia carica fino al Gennaio 2009. Poi si dedicherà completamente alla politica estera ed economica italiana."
Pubblicato Marzo 6, 2008 03:23 AM | TrackBack


Mario La Ferla, avvezzo alle inchieste giornalistiche, fa per vent'anni la posta al dossier segreto su Marilyn Monroe, cura i suoi contatti negli USA, intercetta il fascicolo di Hoover e finalmente si ritrova in mano 3.000 pagine di schede personali, intercettazioni, confidenze e rapporti...
[...] Al termine, di questa ricognizione il libro indica una strada promettente e, a mio avviso, decisiva: il potere nelle mani della filosofia è quello di costruire una filosofia del potere. La filosofia non può certo riproporsi nella chiave spoliticizzata e ideologica della metafisica...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Nei prossimi mesi, sarà la legge sull'aborto il banco di prova dell'esistenza o meno di una coscienza civile nazionale, tesa a preservare il valore e l'effettività di libertà conquistate, in uno Stato che non è confessionale ma laico. Nessuno può arrogarsi il diritto di sostituirsi alla libertà di coscienza di una donna.



