testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di M. Baldrati
la figa.jpg Un reportage londinese: come gli italiani mantengono vivo il senso dell'identità.

new.gif
di G. De Michele
david-foster-wallace1.jpg In un momento in cui enormi sciocchezze vengono dette su argomenti di grande rilevanza, David Foster Wallace è riuscito a porre questioni di enorme rilevanza anche parlando di grandi sciocchezze.

new.gif
di Marco Philopat Sono passati esattamente cinquant'anni dalla rivolta dei ragazzi in maglietta a strisce scesi piazza a Genova per...

new.gif
di Marilù Oliva “Mano Nera” (Baldini Castoldi Dalai editore, 2010, euro 13), prende il nome dall’organizzazione criminale Crna Ruka, lo...

new.gif
di G. Genna
pomini.jpgDon DeLillo è “secondo me” lo scrittore che conduce la linea poetica della narrazione a grado zero oltre il XX secolo, imponendola come imprescindibile elemento della nostra contemporaneità – accanto a molte altre tradizioni e poetiche, il cui futuro non sappiamo quanto è certo, in senso letterario...

new.gif
Se il nocciolo della questione riguarda dunque in primo luogo la qualità dell'opera messa in pericolo dalle logiche di mercato, come è emerso in un dibattito-fiume sul blog di Loredana Lipperini [in apparenza caotico, ma seguibile e decifrabile nella versione in pdf], dispiace ammettere che su questo punto il documentario non ci dice granché...

new.gif
dell'Assemblea contro il carcere e la repressione [Ci eravamo già occupati di alcuni dei "brigatisti potenziali" arrestati il 10 giugno...

new.gif
[Si è aperto il 28 maggio e si chiuderà il 6 giugno il Festival Sociale delle Culture Antifasciste di Bologna,...

new.gif
di C. Trivulzio di Belgiojosocensura.jpg
Una "circolare riservata" impone divieti alla libertà di espressione degli insegnanti dell'Emiia-Romagna. I panni sporchi si devono lavare in famiglia?

new.gif
di Marilù Oliva Licia Giaquinto, nata e cresciuta in Irpinia, ha scritto il suo quarto romanzo, “La ianara” (Adelphi, 2010,...

new.gif
Intervista di Tito Pulsinelli ad Attilio Folliero [Attilio Folliero è un politologo, scrittore, poeta italiano residente a Caracas, Venezuela. Maggiori...

new.gif
di Marilù Oliva “Italian Sharia” di Paolo Grugni (Perdisa Pop, 2010, 14 euro) parte da un episodio di estremismo islamico...

new.gif
di Sandro Moiso Qui le puntate precedenti Per consolarci dell’accaduto raggiungemmo la Yosemite Valley in autostop Per consolarci dell’accaduto raggiungemmo...

new.gif
di Alberto Prunetti [Pubblico in un solo post le parti conclusive della versione sintetica di Amianto. L'opera integrale sarà presto...

new.gif
di Alberto Prunetti [Pubblico in tre parti su Carmilla alcuni brani estratti da una biografia operaia in corso d'opera] A.P....

new.gif
di G. Genna
spymini.jpgUna breve spy story che è stata pubblicata dalla rivista "Maxim", con illustrazioni di Gianfranco Florio. E' inedita sia su Web sia in libro. Nuove intelligence per antichi complotti...

new.gif
di Alberto Prunetti [Dopo l'intervento di Filippo Casaccia, replico pubblicando le mie memorie calcistiche, precedute da un breve resconto della...

new.gif
di Alessandra Daniele - Ne arrivano altri due! - Da dove? - l'amministratore fece appena in tempo a intravederne...

new.gif
di Filippo Casaccia Carlito’s Way (il periodo “Pigiama”) Damn the rules, it’s the feeling that counts John Coltrane Archiviati i...

new.gif
di Filippo Casaccia Let me stand next to your fire… Ci ho le pistole di madreperla e il mattarello di...

new.gif
di Filippo Casaccia Il periodo illuminista “Un buon assolo parte con un tema, qualcosa che puoi cantare; poi tento di...

new.gif
della Redazione di Carmilla
dallago3.jpg Eroi di carta, un libro contro Gomorra e il suo autore: vi spieghiamo perché è meglio leggere un poliziesco (come diceva Brecht).

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
La pop filosofia è una filosofia mutante – da qui i suoi tratti per certi versi mostruosi – dotata di un potere essoterico: vale a dire in grado di arrivare al vasto pubblico. Il che non significa in alcun modo che sia semplice o che non richieda sforzi. È complessa, proprio come alcune opere pop di cui si occupa: da Lost a Evangelion.

new.gif
di Fiorenzo Albani Faccio seguito al pezzo di Valerio Evangelisti Una "sovversiva" che non muore: Mamma Jones per scusarmi pubblicamente...

new.gif
di Alberto Prunetti Luciano Bianciardi polemizzava ferocemente contro il provincialismo erudito degli studiosi locali, che lui chiamava in senso spregiativo...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Osservatorio America Latina   frecciabr.gif    Diritti umani in Cile. Il caso degli indigeni Mapuche

Diritti umani in Cile. Il caso degli indigeni Mapuche

di Litta Soto Villagrán
Traduzione e ampliamento di Fabrizio Lorusso

PatriciaTroncoso.jpg"Una vez perdido el honor, sin tierra, ya no queda nada…
Una volta perduto l’onore, senza terra, non resta più nulla..."

In Cile lo sciopero della fame è diventato uno dei mezzi più utilizzati come atto di protesta e opposizione contro le ingiustizie politiche, lavorative e umanitarie. In questo senso, i mapuche, discendenti delle popolazioni originarie che abitavano l’attuale territorio cileno prima della conquista spagnola, sono dovuti ricorrere a questo tipo di azione politica estrema come risposta alle misure che i diversi governi della Concertazione, l’unione di “centro sinistra” tra i democristiani e i socialisti che governa il Cile dal 1990 e la cui presidentessa attuale è Michelle Bachelet, hanno posto in essere riguardo a quella che erroneamente si è venuta a chiamare la “questione mapuche”.

Le diverse azioni di protesta cominciano senza dubbio con il processo di deportazione e separazione delle differenti comunità indigene nel periodo dittatoriale di Augusto Pinochet Ugarte (1973 – 1989). Ciononostante, la politica verso gli indigeni portata avanti dallo Stato cileno dall’epoca dell’indipendenza all’inizio del secolo XIX è stata fondamentalmente caratterizzata dalla volontà di assimilare in qualunque modo possibile le popolazioni autoctone.
Già dal diciannovesimo secolo, lo Stato favorì la realizzazione di aste pubbliche delle estensioni territoriali più grandi storicamente abitate dai mapuche, soprattutto negli anni 1873 e 1874. In quel caso, vennero svenduti lotti o parcelle di terra di 100, 200 e 400 ettari, con la proibizione, solo formale, che una persona potesse acquisire più di 2000 ettari totali. Ciononostante, alcuni latifondisti e speculatori riuscirono ad aggirare questo divieto grazie a dei prestanome con cui fecero incetta di terreni. Anche se la stessa legislazione vietava la vendita dei terreni usciti dalla divisione delle comunità per un periodo di vent’anni dal momento della formalizzazione dell’alienazione, non vennero impedite altre forme di sfruttamento come l’affitto per 99 anni che, di fatto, era una violazione dei criteri stabiliti dalla legge (1). La situazione in seguito non migliorò.
Il cruento colpo di Stato dell’11 settembre 1973 e l’adozione delle politiche economiche neo-liberiste hanno segnato una chiara regressione nel riconoscimento dei diritti degli autoctoni. E’ stato il periodo più duro per le comunità che hanno visto la propria progressiva liquidazione e integrazione forzata. Dal punto di vista legale, gli indigeni sono spariti dal territorio e dal sistema nazionale grazie ai ben noti Decreti Legge 2.568 e 2.750. Malgrado il carattere oggettivamente pericoloso e discriminatorio di tali misure, molti membri delle comunità rurali si sono rassegnati alla consegna e svendita dei titoli rappresentativi della proprietà individuale della terra. Questa forma di cooptazione non ha comunque risolto il problema relativo alle modalità con cui gli indigeni percepiscono e controllano le iniziative provenienti dallo Stato wingka (=invasore in lingua mapuche) (2).
E’ così che il 28 maggio 1979 viene emanato il Decreto Legge No 2.568 sulla “Divisione delle Comunità Indigene” e, nonostante il profondo rifiuto della popolazione autoctona, la sua promulgazione e messa in atto si realizzò senza la minima considerazione di questa minoranza. La legge permette a ogni individuo di una comunità di ottenere formalmente l’assegnazione di titoli individuali di possesso e usufrutto di appezzamenti anche dentro una riserva territoriale che era comunitaria e di proprietà degli indigeni. In pratica, il Decreto sancisce che, dalla data in cui entra in vigore, i piccoli terreni o parcelle risultanti dalla divisione delle riserve finiranno di essere considerate come terre indigene e i loro padroni perderanno lo status di “membro della comunità indigena o abitante indigeno”. Inoltre, lo Stato iniziò ad alienare le terre distribuite dalla riforma agraria, voluta dal Presidente Salvador Allende all’inizio degli anni settanta per difendere le proprietà indigene e proteggere la loro cultura, a imprese forestali che, in seguito, avrebbero piantato in massa degli alberi di pino, prodotto commercializzabile e redditizio a sua volta protetto dallo Stato attraverso il Decreto Legge 701/1974 sull'Impulso Forestale (3).
Più tardi, queste aziende furono assorbite da grandi gruppi imprenditoriali e si trovano attualmente ad operare nelle aree forestali delle regioni VIII, IX e X in cui esistono gravi conflitti ecologici e sociali tra le comunità indigene e le imprese (4).
L’eredità storica e la tradizione repressiva nei confronti di queste popolazioni, insieme all’applicazione delle citate leggi, hanno generato forti critiche da parte delle organizzazioni indigene e contadine cilene, della Chiesa e delle organizzazioni per la difesa dei diritti umani presenti nel paese e questo s’è tradotto in diverse forme di resistenza. Attualmente, l’attivista mapuche Patricia Troncoso sta scontando una pesante sentenza di 10 anni e 1 giorno, in base alle Leggi Antiterroriste ereditate dal regime e applicate all’occorrenza contro alcuni nemici politici. La condanna è stata inflitta a lei e altri quattro indigeni per l’incendio del terreno privato “Poluco Podenco” avvenuto durante i movimenti di protesta del dicembre 2001. Dalla prigione della città di Victoria, la detenuta politica sta protestando contro le condizioni fortemente punitive e repressive della legislazione antiterrorista cilena e dal 12 ottobre 2007 è entrata in uno sciopero della fame che ha prodotto diverse reazioni nella società civile e negli apparati statali. Una di queste è stata la risposta, negativa, che ha dato il potere Esecutivo riguardo al caso di Patricia e alle possibilità di un intervento umanitario diretto in suo favore. Il Governo ha ribadito l’indipendenza del potere giudiziario cileno e la sua competenza in merito che già si è esaurita in tutti i livelli di giudizio, confermando la sentenza punitiva. Malgrado tutto, la Corte Interamericana dei Diritti Umani ha richiesto allo Stato cileno l’informazione legata al caso e alle preoccupanti condizioni di salute attuali dell’attivista.
In tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro, è doveroso, infine, sottolineare come il Cile non abbia ancora aderito alla Convenzione 169 della OIT (Organización Internacional del Trabajo), fatto che ha originato numerose polemiche interne visto che questo accordo permetterebbe il riconoscimento dei popoli originari, indigeni e delle tribù come sovrani su un territorio che potrebbe addirittura erigersi a Stato indipendente (5).
Concludiamo l’articolo invitando alla lettura delle ultime sul caso Troncoso e all’ascolto delle dichiarazioni di Patricia.

NOTE

(1) Per riconosciuti studiosi come Aylwin e Castillo, la “nuova forma di proprietà della terra imposta dalla legge, oltre a essere contraria ai costumi e usi mapuche, viene a impedire decisamente la loro sussistenza economica e culturale. Nei fatti, il processo di separazione attuato dalle norme cilene non ha rispettato gli spazi comuni che per secoli erano esistiti nella terra indigena, come quelli destinati alle cerimonie religiose o al riposo dei defunti."
(2) Conviene inoltre far notare che la prospettiva antropologica (cioè quella che parte dalla categorie, interpretazioni e strategie proprie degli indigeni) risulta assente dalla maggior parte degli studi sociali e giuridici che trattano la natura e gli impatti delle politiche “indigeniste”.
(3) Un’altra modalità di espulsione degli indigeni è avvenuta con la colonizzazione straniera a partire dal 1874 ed è continuata fino al periodo della dittatura militare in cui si è rinforzata. Il Governo ha sviluppato un sistema di reclutamento degli emigranti da mandare in Cile e ha promulgato leggi che favorivano le operazioni di compagnie private di colonizzazione. La legge del 4 agosto 1874 sui colonizzatori stranieri favoriva gli immigranti europei con terreni gratuiti, tolti ai popoli indigeni del sud del Cile, e il pagamento del biglietto dal porto d’origine alla colonia cilena. Vedi qui.
(4) Documento sulle politiche territoriali della CONADI (entità governativa per lo sviluppo indigeno).
(5) Ringrazio Litta, amica e compagna di Dottorato, per l’invio e il lavoro svolto con questo report dal Cile, con la speranza che si possa diffondere al massimo l’informazione anche in Italia. Fabrizio Lorusso.

Pubblicato Gennaio 25, 2008 03:10 AM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif TEMA DI MATURITA': LE FOIBE
di Claudia Cernigoi Un mio sogno ricorrente è quello di dover affrontare di nuovo l’esame di maturità, sogno che mi...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif NEW ITALIAN EPIC E OLTRE: "STROOOKKK!", Filosofia di Romanzo criminale, news from the world

intro.gif L'UOMO CHE SPARÒ ALL'AUTORE DI GOMORRA
intro.gif SPECIALE NEW ITALIAN EPIC - TERZO ANNO DI DIBATTITO

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA
frecciabr.gif TEXAS-PAMPA
OSSERVATORIO AMERICA LATINA
Incursioni mediatiche e avvistamenti inattesi dall'universo Latino-Americano e dintorni. A cura di Fabrizio Lorusso.
intro.gif Città sommersa - I

intro.gif Santa Muerte de mi Corazòn. Vita e culto a Tepito, "barrio bravo" di Città del Messico
intro.gif L'italiano in carcere a Città del Messico

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 5

di Filippo Casaccia Carlito’s Way (il periodo “Pigiama”) Damn the rules, it’s the feeling that counts John Coltrane Archiviati i...

carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 4

di Filippo Casaccia Let me stand next to your fire… Ci ho le pistole di madreperla e il mattarello di...

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Divine Divane Visioni (Best of 00/01) – 5 di Dziga Cacace Mio fratello è figlio unico... [...] ...e non ha mai criticato un film senza prima vederlo Rino...
intro.gif TEMA DI MATURITA': LE FOIBE di Claudia Cernigoi Un mio sogno ricorrente è quello di dover affrontare di nuovo l’esame di maturità, sogno che mi...
intro.gif La strada bruciata delle magliette a strisce di Marco Philopat Sono passati esattamente cinquant'anni dalla rivolta dei ragazzi in maglietta a strisce scesi piazza a Genova per...
intro.gif La voglia, la pazzia... di Filippo Casaccia Quando segni solo tre gol in vita tua, poi te li ricorderai per sempre, come se fossi...
intro.gif Generatore X di Alessandra Daniele - Finché si trattava di piazzare le ragazze... adesso però, con tutti questi a cui evitare la...
intro.gif Iacopo Barison: 28 GRAMMI DOPO di Marco Meneghelli Iacopo Barison, 28 grammi dopo, Voras edizioni, 2010, pp. 144, € 13,00 Il cosiddetto genere noir ha...
intro.gif Il corpo di Carmilla di Andrea Cattaneo [Da un paio di mesi è in corso in rete un esperimento interessante. Si tratta della stesura,...
intro.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 5 di Filippo Casaccia Carlito’s Way (il periodo “Pigiama”) Damn the rules, it’s the feeling that counts John Coltrane Archiviati i...
intro.gif La pupa e il coglione di Marilù Oliva format indecoroso di tele-prigione All’inizio le pupe erano cinque, di tutte le tonalità: una rossa, una ossigenata,...
intro.gif Soldi & Potere? Welcome To (Maffya) Hell! Trittico Montecristo, Gli anni nascosti, La città nera: il grande ritorno del thriller politico Italian-style di Alan D. Altieri Guess...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0